Clive Barker – Cabal [Recensione]

T O R B A

Boone, uno psicotico in via di recupero, è abilmente manipolato dal suo psichiatra, Decker, nel credere di aver commesso una serie di omicidi parecchio efferati. Decker, ovviamente, è il cattivo, ma Boone non se ne rende conto e, considerando se stesso inadatto alla società umana, fugge. Si imbatte così in Midian, una grande cripta abitata da strane creature, anime morte in corpi che cambiano la forma, né buoni né cattivi, che trasformano Boone in uno di loro.
Il romanzo, ambientato in Canada, ripropone in grande stile alcuni dei temi perenni di Barker: il legame erotico che sopravvive anche alla morte, un mondo magico appena fuori dalla vista, l’abisso del male umano. È una storia di umanità contro mostri – narrata con la capacità unica di Barker di dipingere orrore e sangue in modo così artistico – in cui diventa evidente che gli uomini possono diventare più crudeli delle creature della notte.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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