Contrasto alla proliferazione della fauna selvatica, Berutti (FI): “è tempo di agire anche a livello nazionale facendo interagire agricoltura, tutela dell’ambiente e caccia”

Contrasto alla proliferazione della fauna selvatica, Berutti (FI): “è tempo di agire anche a livello nazionale facendo interagire agricoltura, tutela dell’ambiente e caccia”

Roma, 8 febbraio 2019 – “È ormai evidente a tutti la necessità di un intervento a livello nazionale per contrastare la proliferazione di una fauna selvatica sempre più pericolosa e dannosa.

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È in questa direzione che si inserisce l’interrogazione che ho presentato per esortare il Governo a muoversi quanto prima con azioni di contrasto opportunamente finanziate che consentano di riparare agli interventi degli ultimi anni, che anziché portare a soluzioni hanno aumentato i problemi”.

È quanto dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Massimo Berutti in relazione all’aumento che ha contraddistinto la fauna selvatica nell’ultimo quindicennio. In questo periodo, infatti, i cinghiali presenti in Italia sono quasi raddoppiati, passando da poco meno di 600.000 esemplari nel 2004 ad oltre un milione, così come sono aumentati alcuni grandi carnivori come orsi e lupi, per i quali si stima un incremento da 5 a 10 volte rispetto alla metà degli anni ’70 del secolo scorso.

“Per i grandi carnivori, e in particolare per i lupi, è necessario coniugare alcune cautele con la massima attenzione. Si deve evitare di minimizzare il problema con il rischio di intervenire con un ritardo che per le caratteristiche di questi animali potrebbe rivelarsi imperdonabile.

Un discorso che vale in parte anche per i cinghiali e più in generale per gli ungulati, che costituiscono a loro volta un pericolo per i cittadini, come purtroppo testimoniato dagli incidenti stradali sovente riportati dalle cronache.

A questi aspetti – prosegue Berutti – si aggiunge il fatto che la presenza incontrollata della fauna selvatica è un gravissimo problema per agricoltori e allevatori, che subiscono continuamente molteplici e ingenti danni causati alle colture e agli animali, con questi ultimi potenzialmente a rischio di contrarre malattie catastrofiche come la peste suina.

Agricoltura, tutela dell’ambiente e caccia – conclude la nota del senatore Berutti – sono tre attività che possono interagire tra loro positivamente per la gestione del territorio, sia a livello locale che nell’ambito di un inquadramento nazionale, per questo la mia attenzione è massima e ho inteso esortare il Governo a essere altrettanto attento e ad attivare iniziative incisive finanziate in modo adeguato”.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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