Artivago

Francesca Alfano Miglietti (FAM), teorico e critico d’arte, ha scritto un libro che ci voleva. Si intitola “A perdita d’occhio. Visibilità e invisibilità nell’arte contemporanea“, ed è pubblicato da Skira.

C’è in giro parecchia diffidenza (forse troppa) nei confronti dell’arte contemporanea. La gente esprime facili giudizi, apprezzamenti generici, sull’arte classica, anche se la conosce poco, o non la conosce affatto. Sull’arte contemporanea, spesso la reazione è di pregiudiziale rifiuto. Non la si capisce e ci si rifiuta di capirla.

Ma per capire un’opera d’arte, sia classica che contemporanea, non è sufficiente guardarla. Bisogna sforzarsi di vedere l’invisibile, quello che a prima vista non appare, “un presagio, una memoria, un amore, un tempo, un disagio” scrive FAM nella controcopertina del libro. Insomma, bisogna interrogarla, scoprire cosa c’è dietro, senza dimenticarci che noi siamo portati a vedere solo ciò che sappiamo. E se ci troviamo di fronte a…

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