“Il Canestrello: un prodotto tipico nel Novese”, presentazione del libro di Roberto Moro.

“Il Canestrello: un prodotto tipico nel Novese”, presentazione del libro di Roberto Moro.

“Il Canestrello: un prodotto tipico nel Novese”. Presentazione del libro di Roberto Moro. Venerdì 15 febbraio presso la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia.

Il Canestrello aggiornamento MORO_15febbraio2019

Venerdì 15 febbraio, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, verrà presentato il libro di Roberto Moro “Il Canestrello: un prodotto tipico nel Novese”. Si parlerà contemporaneamente dell’attività della Cooperativa Sociale Onlus PAZZA IDEA di Novi Ligure, che si occupa di sostegno ai famigliari di persone affette da disagio psichico e che è legata strettamente a questo progetto editoriale: il libro sostiene infatti, con i suoi proventi, il progetto “la pazza idea dei canestrelli”, tramite il quale alcuni fornai Novesi formeranno i “ragazzi” della cooperativa ed insegneranno loro a fare canestrelli.

“Il canestrello ha un mondo apparentemente ristretto ma a ben guardare vario e importante. – spiega Roberto Moro nel suo libro – I canestrelli vengono alla luce nei due ambienti, domestico e professionale specialistico.

Le cucine delle nonne, delle mamme e dei recenti appassionati fanno da contraltare ai moltissimi laboratori artigianali dove gli specialisti sono i fornai e la tecnologia è fatta di macchinari evoluti ed efficienti. Siamo quindi in condizione di individuare il mondo dei canestrelli che ha confini piuttosto chiari: le nostre cucine, le panetterie, i negozi di alimentari (e talvolta gli scaffali dei supermercati) ma soprattutto le nostre tavole, uno dei simboli dello stile di vita italiano, intorno ai quali spesso riusciamo a trovare un momento di pausa per il tempo necessario a recuperare un po’ di energia e tirare il fiato. Con il sottotitolo poi affrontiamo la parte più seria del discorso introduttivo.

Consideriamo il nostro protagonista un prodotto tipico nel Novese. Non ci nascondiamo che un bel del sarebbe stato di maggiore effetto ma in tutta onestà non possiamo certo dire che i Canestrelli siano tipici della nostra zona. Se facciamo mente locale dobbiamo dire che hanno una diffusione importante anche altrove. Abbiamo quindi preferito, come detto, il nel in considerazione del fatto che il Canestrello nella nostra zona è diffusissimo.

Noi diamo fra l’altro lo stesso nome alla versione “ad anello” di impasto che ricorda il colore del pane e la cosiddetta secca e sbriciolosa (alla quale immediatamente pensiamo quando qualcuno ci parla dei Canestrelli della Pieve, della fiera o ‘d Nove) come a quella a forma di fiore. Questi ultimi, tendenzialmente fatti di pastafrolla o giù di lì (in casa si fanno stendendo la pasta con il mattarello e ricavandoli con l’uso degli stampi), sono parenti lontani (o meglio affini) a quelli presi in considerazione da questa pubblicazione.

E’ indiscutibile che quello del tipo “della Pieve di Novi” sia entrato ormai da tempo nel novero dei cibi e prodotti che sono un simbolo delle nostre terre insieme ad amaretti, ceci, corzetti, focaccia, salame, testa in cassetta e formaggio Montebore solo per citarne alcuni.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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