di Marie Morel

la famiglia aubrey

La famiglia Aubrey, Rebecca Wets, Fazi Editore, 2018

Opulento. Questo è l’aggettivo che risuonava nella mia mente, quando ho finito di leggere “La famiglia Aubrey“di Rebecca West.

Opulento, perché straordinariamente ricco di particolari, di dettagli, di immagini che incatenano il lettore alle pagine e lo trascinano nel ritmo lentissimo dell’azione.

Accadono pochi eventi, in questo libro di oltre 400 pagine, ma è proprio in questo che sta la sua magnificenza. Rebecca West non si limita a scrivere, ma dipinge con pennellate lente e perfette personaggi, scene di vita, emozioni e sentimenti.

In una sua recensione, Alessandro Baricco dice di essere “rimasto abbagliato dalla calma silenziosa con cui la scrittrice scompone una sensazione, uno sguardo, un sentimento”. Ed è l’esperienza che ho vissuto anch’io.

Nello suo svilupparsi con studiata lentezza, la trama si illumina a tratti, grazie alla perfezione delle parole che, come piccole perle,vanno ad incastonarsi al posto esatto nell’intarsio di un gioiello.Una lentezza che non diventa mai ridondanza.

Non è una lettura per tutti. Se cercate azione, suspense, ritmi serrati, non fa per voi. Lo stesso se avete voglia di leggere qualcosa di poco impegnativo.

Per apprezzare questo libro, dovete essere disposti ad abbandonarvi alla sua lentezza e ad abbracciare i suoi ritmi,ad amare un lessico prezioso, elegante, che ricama immagini di rara bellezza, ma di certo non semplice.

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