La materia prima non conta

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Io sono molto alla mano e poche cose mi spaventano, non tutti sono così, le donne soprattutto. Per tranquillizzare il gruppo allora prendiamo una guida del posto che parla italiano. Peccato che Isham è il classico stereotipo di marocchino. Parte in quarta a raccontare e spiegare la storia della città portandoci a vedere le tombe ebree. L’anonimato di questi loculi è un paesaggio bianco sfavillante che fa riflettere quanto siamo differenti su questo pianeta ma altrettanto uguali quando non ci siamo più. Passiamo per il Palazzo Bahia dove abbiamo il primo contatto con l’architettura marocchina. Colori, colori e ancora colori. Soffitti, muri, pavimenti tutto è colorato, dove non lo è ricchi motivi decorativi ne prendono il posto. Il legno, gli stucchi hanno forme stupende che fino ad ora avevamo visto in foto. L’alternanza di stanze, giardini e cortili interni fa compenetrare la struttura con la natura. Dalla residenza del visir…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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