Ting-Kuo Wang, Il ciliegio del mio nemico

Blog di Pina Bertoli

Nella vita di un uomo possono esserci vari amori, ma io preferivo viverne uno soltanto, fino in fondo. Intendo dire che, sebbene quella fosse la prima volta che imboccavo la via dell’amore, sapevo già che sarebbe stata l’unica. (..) L’amore è difficile da afferrare come un’ispirazione ancora vaga: quando non c’è, il cervello è un mare morto; solo quando le onde cominciano ad alzarsi impetuose si capisce che la solitudine del mondo può essere rovesciata, basta cogliere l’attimo per spalancare uno spazio infinito. Terminata la tempesta, non resta che ancorarsi per bene alla riva cui si è approdati.

Il ciliegio del mio nemico, di Ting-Kuo Wang, Neri Pozza editore 2018, traduzione dal cinese di Maria Gottardo e Monica Morzenti, pagg 203

Su questo delicato romanzo – del tutto permeato dell’atmosfera orientale che ci si può aspettare da un autore cinese – aleggiano due grandi presenze: l’amore e il destino

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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