Beethoven e l’atmosfera dei caffè viennesi

Isabella Scotti

Ludwig  van  Beethoven  amava  molto  passeggiare  e  quindi  usciva  ogni  giorno  di  casa,  con  qualsiasi  tempo.  Se  il  cielo  era  clemente  si  avviava  in  campagna,  se  pioveva  restava  in  città.  Camminava  lentamente  per  le  vie  di  Vienna,  si  soffermava  davanti  ai  negozi,  talvolta  ne  varcava  la  soglia  per  un  acquisto.  Entrava  sovente  anche  in  qualche  caffè  o  addirittura  nelle  osterie.  In  mezzo  alla  gente  comune  era  allegro  e  disteso,  assai  più  di  quanto  non  lo  fosse  nei  salotti  dell’aristocrazia,  dove  spesso  si  sentiva  a  disagio.  Talvolta  non  disdegnava  pranzare  in  trattoria  con  gli  amici.  Anzi  ne  era  molto  contento.  Erano  le  ore  in  cui  si  distendeva,  si  abbandonava  all’estro  del  momento,  meravigliava  i  presenti  con  battute  di  spirito,  con  commenti  caustici  e  pieni  di  umorismo.  A  volte  diventava  talmente  allegro  tanto  da  stupire  gli  amici  abituati  a  vederlo  accigliato.  Come  tutti  i  viennesi,  amava  passeggiare  al  Prater,  il  vastissimo  parco  alle …

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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