Momenti di poesia. Mi scorron, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Mi scorron, di Vittorio Zingone

Mi scorron

Mi scorron
nell’anima stanca,
ormai che da te sono via,
sepolto in umida landa,
memorie di pace perduta,
di nera malinconia.

Mi manca il monotono canto,
il dire segreto
la storia del mondo,
i conflittuali silenzi
con il dir concitato
degli uomini
che ti vivono dentro le viscere,
o ti vivono accanto a milioni
con le loro ridicole fisime,
mare infinito, paziente.

Vedi e taci;
a volte soltanto ti agiti
ma perche’ hai contrasti
col vento,
perche’ non hai altro da fare
che tacere od urlare,
incamerare tesori
che ti portano gli uomini
nei loro insicuri traboccoli
o i fiumi da lidi lontani
estorti alle alte montagne,
alle sgrossate colline,
ai vasti pianori silenti
e li depositan nel corso dei secoli
nei tuoi abissali fondali…

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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