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Lei era grande, buona, generosa, fedele, si chiamava Raissa, era la mia cara grande amica, di Pier Carlo Lava

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Torta caprese, la mia ricetta del cuore

di Marie Morel

Non sono una food blogger, per cui parlo raramente di cibo. Quando lo faccio, è perché mi piace condividere quelle ricette che fanno parte della mia vita, della mia cultura, della tradizione.

Questo è uno di quei casi, perché la torta caprese è un dolce che ha un posto speciale nel mio cuore.

A casa mia si prepara ogni anno per il giorno di San valentino, perché con il suo gusto soave si sposa a meraviglia con l’idea di amore.

Appena croccante fuori e morbida dentro, la torta caprese si scioglie in bocca in tripudio di cioccolato e mandorle. Estasi!

Ne esistono, ormai, decine di versioni e reinterpretazioni, ma io sono dell’idea che le ricette tradizionali vadano preservate dall’estro e la fantasia degli chef e tramandate ai posteri come delle reliquie, così com’è avvenuto per la mia.

Non so se quella che possiedo risalga davvero al 1920, quando lo chef Carmine Di Fiore la inventò per un caso fortuito, nel suo suo laboratorio di pasticceria a Capri, dimenticando di mettere la farina nell’impasto.

Ma sono certa che, già oltre 80 anni fa, la zia di mia madre la faceva per i suoi nipoti, poi per me quand’ero bambina, esattamente come io oggi la preparo per i miei figli.

Anche per questo associo la torta caprese all’amore, perché come accadde a Proust con la sua madeleine, ogni boccone per me è un tuffo nei più dolci ricordi della mia infanzia.

Ecco a la mia ricetta

Torta caprese

Torta_caprese_with_confectioner's_sugar_and_chocolate_sauce_(7830104492).jpg

Tempo di preparazione e cottura: 1h e 30 minuti

Per una tortiera da 26 cm di diametro

Ingredienti:

  • 250 g. di mandorle sbucciate, nè spellate, nè tostate
  • 250 g. di cioccolato fondente di buona qualità
  • 250 g. di burro morbido
  • 200 g. di zucchero (150 g.+ 50 g. pesati separatamente)
  • 6 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • Zucchero a velo per guarnire, q.b.

Procedimento:

Accendete il forno a 160°.

Nel frattempo imburrate e infarinate la teglia o rivestitela di carta forno.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e tritate le mandorle nel mixer grossolanamente, non devono essere ridotte in polvere.

Separate gli albumi dai tuorli. Montate il burro a spuma con 150 g.di zucchero e la vanillina e aggiungete i tuorli un po’alla volta.

Aggiungere il cioccolato intiepidito ( attenzione che sia tiepido e non caldo) e le mandorle.

Montate a neve gli albumi con il resto dello zucchero e aggiungetene una cucchiaiata al composto al cioccolato per ammorbidirlo.

Incorporate il resto degli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.

Versate il composto nella teglia e cuocete in forno per circa un’ora, verificando la cottura con la prova dello stecchino.

Sfornatela e lasciatela raffreddare su una gratella.

Cospargete di zucchero a velo e servite. Io, spesso, la accompagno con panna montata (quella fresca, non vegetale).

Enjoy!

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