di Marie Morel

Cos’è l’alimentazione consapevole?

alimentazione consapevole

L’alimentazione consapevole  consiste nel mangiare consapevolmente. 

Cosa vuol dire? Innanzitutto saper riconoscere gli stimoli della fame e della sazietà, che sono i segnali con cui il nostro corpo ci comunica quando ha bisogno di nutrimento e quando è pieno.

Molto spesso, infatti, ci capita di mangiare per molte ragioni diverse, tranne che per fame e di continuare a farlo anche quando non ne abbiamo più bisogno.

Vuol dire capire se stiamo mangiando per soddisfare un bisogno fisiologico o affettivo.

Comprendere i reali motivi che stanno dietro le nostre scelte alimentari, i meccanismi consci e, soprattutto inconsci, che sono alla base del nostro comportamento verso il cibo.

Saper scegliere gli alimenti di cui abbiamo bisogno, in base ai loro valori nutrizionali e alle nostre esigenze, senza farci abbagliare dalle mode del momento.

Significa anche imparare a mangiare con gusto e piacere, liberandosi dai sensi di colpa, avere un rapporto autentico, sano ed equilibrato con l’alimentazione.

Chirurgia bariatrica

Ieri pomeriggio ho incontrato una conoscente, che non vedevo da un paio di mesi. Sapevo che si sarebbe dovuta sottoporre ad un intervento di chirurgia bariatrica e, in effetti, l’ho vista dimagrita. Mi ha raccontato del decorso post-operatorio, di come si sentisse e di come il suo organismo stesse reagendo.

Quando tempo fa mi aveva parlato dell’intervento, che era in programma di lì a poco, ne ero rimasta sorpresa, perché non mi sembrava che la sua obesità fosse tale da giustificare la chirurgia.

Non le avevo detto niente di queste mie perplessità, perché sembrava ben informata e consapevole di ciò che stava per affrontare. Né volevo metterle ansia, dal momento che non sono un medico e le mie opinioni al riguardo potevano essere del tutto infondate.

Ieri, però, chiacchierando, le ho chiesto i motivi di questa sua scelta radicale, quando potevano bastare una buona dieta, attività fisica e forza di volontà.

Mi ha confermato che, effettivamente, il suo grado di obesità non era così eccessivo e di aver incontrato in clinica persone che dovevano perdere anche solo 20 kg.

Partendo dal presupposto che questa persona sia attendibile (trattandosi di una semplice conoscenza non posso garantire), mi è sembrata una cosa davvero allarmante.

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