Se vogliamo ricordarlo

Al tavolo di Amalia

Sono commossa, orgogliosa e anche stupita. A più di otto anni dalla sua scomparsa, la gente di Ischia lo ricorda ancora e c’è perfino chi rinnova la proposta di intitolargli un monumento nella nuova Piazza degli Eroi.

Soprattutto un aspetto mi commuove. Ricordare mio padre significa rifarsi a un insieme di valori che sembrano sepolti: la solidarietà, la capacità di condividere, il sentirsi vicini senza mai disprezzare l’altro.

Molti ricordano mio padre perché era il medico in pigiama. Correva sempre, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno. Altri lo ricordano perché spesso, quando si accorgeva delle difficoltà, non si faceva pagare. Alcuni testimoniano di averlo visto lasciare i soldi sotto al cuscino, circostanza questa che lui ha sempre negato.  Erano altri tempi, era un’altra Ischia. Erano tempi in cui un papà gli disse tra le lacrime: “Dotto’, a’ morte ci ha aiutato”. La morte del figlio…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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