Acquario

Carassius Auratus

Oggi mi sento proprio come un pesce. Non quei pesci che vivono liberi nel mare e con guizzi argentei si muovono veloci, cercando di fuggire ai predatori.

No, mi sento come un pesce di allevamento che da poco è stato gettato nell’acquario. Poche ore prima nuotava con un cerca difficoltà in un liquido molle, cedevole, che cambiava forma. Intorno a sé mille luci di mille colori. Il verde lampeggiava, il rosso ammiccava. Una girandola psichedelica che gli lo faceva aggirare agitato nel suo piccolo regno.

Strane musiche, un vocio continuo gli arrivavano seppur ovattati. Suoni più acuti, una melodia che tornava sempre uguale, una voce che urlava sempre con la stessa cadenza.

Poi un terremoto. Viene sballottato, allungato, ristretto. Non riesce a mantere l’equilibrio. Un volto deformato in pieghe lo guarda, sorride, ride eccitato e lo indica. Una calda mano tiene il suo mare in miniatura. Così calda che si…

View original post 203 altre parole

Ricerche

Carassius Auratus

Vi ricordate quando da bambini andavate in spiaggia? Giocavate con la sabbia, quella strana materia dolcemente calda, che scorreva inesorabile tra le dita.

E il tempo ha corso veloce, e fuggito, esattamente come quei granelli che sgusciavano fuori dalle fessure tra le dita, lasciando in mano solo un po’ di polvere.

E così ci troviamo catapultati prima in un corpo che non ci appartiene e poi in nella vita adulta. Le scuole finiscono, gli amici prendono strade diverse, i doveri piombano pesanti come macigni. Vi dimenticate di quel bambino che giocava con la sabbia, e iniziate la vostra avventura.

Una ricerca infinita e affannosa, che cerca di dare un senso a quella sabbia che scivola.

Ricerca di amore. Di quella metà che completi le mancanze, che rida, che pianga, che sincronizzi il suo cuore con il vostro. Che vi faccia arrabbiare, urlare. Che vi faccia sorridere e dimenticare che cosa…

View original post 83 altre parole

Campi Elisi

Carassius Auratus

Narrano di terre vaste e rigogliose, in cui crescono alberi di ogni tipo, sempre in fiore, sempre con i rami carichi di mese, in qualsiasi mese dell’anno. In quel paese non esistono stagioni, al giorno non segue la notte, il tempo è cristalizzato.

Lì potrai trovare strani personaggi che riposano.

Un bel giovane stende le gambe mollemente mentre suona la cetra cantando leggende di altri tempi. Poco lontano un ragazzo lo ascolta, in silenzio, rapito, senza mai distogliere gli occhi. Il primo non può fare a meno di sorridere compiaciuto, mentre ricorda le gesta di eroi pronti a combattere in terre lontane solo per la gloria, per diventare a parole immortali. Al suo fianco, gettato a terra, uno scudo di metallo riflette la luce facendo invidia al sole stesso, mentre il giovinetto gioca ozioso con elmo.

Una donna possente li spia da lontano. Ha le braccia muscolose, lo sguardo limpido…

View original post 280 altre parole

Tentavi di volo

Carassius Auratus

Hai voluto spiccare il volo, cercare di allontanarti da questa monotona terra.

Hai tentato di avere di più, di migliorare ogni giorno, di essere la pecora nera in un candido gregge.

Hai continuato a lottare finché le armi non si sono smussate.

Hai scalato le montagne, facendoti sanguinare le mani.

Sei salito su scale impervie, di corsa, tutte d’un fiato, con forza e tenacia.

Non hai cercato scorciatoie, non hai appeso zavorre a chi ti stava davanti.

Hai provato a volare, ma ti ritrovo ancora qui, mentre zampetti su queste rocce.

Hai il triste aspetto di un angelo con le ali spezzate.

View original post

Buio

Carassius Auratus

A volte i miei pensieri mi fanno paura, volano nella direzione sbagliata. Trovano una comoda dimora in un groviglio di rovi e la luce, per qualche lungo attimo, si spegne. Non riesco a trovare motivi per riaccenderla, la voce si smorza, le labbra si muovono mute, come in un vecchio film, come pesce che saltella alla ricerca di acqua. I bronchi si chiudono, il fiato diventa affanno, la mente si offusca e avanzano gli spettri.

Davanti lo scheletro di un uomo, semplice ombra di ciò che è stata, ormai privo di qualsiasi forza vitale. Scheletro di una persona che tanto ho amato, che tanto mi manca, e di cui, forse, non ho mai superato la scomparsa.

Segue lo spettro ghignante di chi non mi ha mai sostenuta, incoraggiata, relegandomi in una zona grigia di indifferenza e mediocrità. E io chino la testa e lo ascolto: è vero, sono solo una…

View original post 143 altre parole

L’altra verità sulla Tav

infosannio

(Roberto Schena) – In Italia il tratto Torino-Lione è in mano a un mega consorzio di note mega aziende: FIAT, Impregilo, Gruppo Gavio, Gruppo Marcegaglia, Gruppo Benetton autostrade, Fincantieri, Gruppo della Valle, Cooperativa Cmc legata al Pd (soprattutto a Bersani), Rocksoil legata all’ex ministro Lunardi (centrodestra), l’immobiliare lombarda di Ligresti, in sostanza c’è tutto il vertice di Confindustria, compresi piccoli industriali dell’Api di Torino.

E ci sono tutti i partiti, Lega compresa, che pure inizialmente era contraria al progetto (Borghezio negli anni 90 faceva i comizi in val di Susa sparando contro). Belusconi e An le hanno fatto cambiare idea con l’adesione alla coalizione di centrodestra.

L’azienda più interessante, però, è l’LTF (Lyon-Turin Ferroviaire), la società madre responsabile della realizzazione dell’opera. Paolo Comastri, direttore generale di Ltf, nel 2011 è stato condannato in primo grado a otto mesi per turbativa d’asta, la metà di quanto chiesto dal pm; oggetto:…

View original post 138 altre parole

Borgo Pignano

Creando Idee

Una piscina scavata nel promontorio, con vista su tutta la Valdera fino al mare, solcando la campagna Toscana. Sopra c’è un curato giardino all’inglese, e al centro una villa del Settecento oggi trasformata in elegante relais, con la chiesetta millenaria, tutt’ora consacrata. Ma non è finita , perché l’intera collina a metà strada tra Volterra e San Gimignano, fa parte di Borgo Pignano, proprietà del filantropo gallese Sir Michael Moritz, che nella sua proprietà toscana coltiva le tradizioni contadine, e produce con sistema biologico certificato grani, frutta e verdura, ulivi, vino rosso, miele, salumi di cinta senese, pane e pasta. Coltiva anche le arti nobili, e una delle residenze del borgo è destinata, 365 giorni all’anno, ad artisti in cerca ispirazione e un luogo per realizzare le proprie opere. Situato a oltre 500 metri sul livello del mare, Borgo Pignano regala alcuni tra i più spettacolari panorami della…

View original post 49 altre parole

Getting started with Arduino Uno

Curiosity Bot

It might seem a little cool to start working on something which is a little bit too perplexed since you don’t have any idea how to use it. But don’t worry, everyone is a beginner at something, all they need is a bit of guidance and experience. So here are a few points you should keep in mind if you’re starting your debut with an Arduino board :-

1] Before starting with an Arduino micro-controller boards, the first thing you’ll need is an Arduino board itself. You can try buying one at Amazon, it’ll cost you around Rs 350-450 with a USB cable. While you are at it, try buying some other electronic components as well… after all you definitely need something if you’re interfacing with Arduino ( Ex: LED, Breadboard, Jumper wires etc )

2] Now that you have a kit, you need a development environment to run it…

View original post 383 altre parole

Verdure e fiori sul terrazzo

Creando Idee

La stagione è quella giusta, l’impresa è intrigante, i benefici numerosi: se avete una terrazza a disposizione, anche molto piccola, questo è il momento di trasformarla in un piccolo orticello. Coltivare in vasoverdura, frutta, erbe aromatiche, o semplicemente fiori è un hobby che dà grande soddisfazione; i benefici del gardening sono numerosi, e la gioia di mangiare le proprie verdure incontenibile: ecco come fare. Innanzitutto, vi occorre un balcone con una buona esposizione alla luce solare: il vostro orto ha bisogno di sole per diverse ore al giorno, se si tratta di quella del mattino ancora meglio. Occorre poi munirsi di vasi profondi, e prepararli ad accogliere le piante con uno strato di materiale drenante e terriccio universale. La scelta delle piante da coltivare è importante, perché non tutte sono in grado di dare risultati gradevoli in vaso: tra gli ortaggi, si prestano bene le lattughe…

View original post 130 altre parole

Una festa di colori…

Creando Idee

Le piante di mandevilla sono rampicanti di origine sud americana. Un tempo in Europa erano coltivate soltanto come piante da interno, solo che in appartamento le condizioni di luminosità portavano le piante a produrre quasi esclusivamente fogliame rigoglioso, e pochissimi fiori; solo verso la fine del 1900 si sono comprese appieno le potenzialità di questa pianta come fiore da giardino. Le mandevilla sono piante rampicanti sempreverdi, che vengono coltivate in giardino o sul terrazzo, facendo arrampicare i loro rami volubili, oppure lasciando che ricadano o che rimangano prostrate, sviluppandosi come piante tappezzanti. Prediligono posizioni molto luminose, sia in pieno sole, sia a mezz’ombra; il successo di queste piante si è avuto inizialmente soprattutto per i terrazzi posti a mezz’ombra, dove altre piante tendono a fiorire in modo insoddisfacentemandevilla-59754_720

View original post

Come avere sempre piante rigogliose

Creando Idee

Per avere sempre delle piante belle e rigogliose è necessario prestare alcuni accorgimenti importanti. Difatti, nel caso notaste un repentino cambiamento è basilare individuare il problema ed agire rapidamente. Tutte le piante, come del resto gli esseri umani, per continuare a crescere e a mantenere il loro aspetto sano e rigoglioso hanno la necessità di determinate condizioni e se queste dovessero iniziare a mancare si potrà notare dalle sue foglie. Troppo o troppo poco sole, troppa o troppo poca acqua e certi parassiti sono alcuni dei fattori scatenanti che fanno passare una pianta da rigogliosa a malaticcia nel giro di pochissimo tempo. Ma per ristabilire la loro vitalità non è necessario investire troppo tempo o denaro, ti sveleremo alcuni accorgimenti necessari e molto facili per impedire alle vostre piante di ammalarsi. Scopriamo insieme come capire di cosa ha bisogno la pianta attraverso le sue foglie: Uno dei problemi che può…

View original post 221 altre parole

UN SOGNO

Dalla mia tazza di tè

Se mi guardo indietro devo constatare che la mia vita sentimentale è stata piuttosto piatta. Nondimeno ho avuto le mie storie, i miei amori.

Fa strano, a pensarci, vedere quante figure maschili siano cadute nell’indifferenza, abbiano perso ogni malinconica tridimensionalità.

Non tutte però: ce n’è una che resiste. Incistata in un angolo dell’incoscienza notturna si prende la sua rivincita poco prima dell’alba, nell’ultimo sonno, quando i sogni dicono facili verità e noi, per interposta persona, ci vendichiamo su noi stessi del modo in cui siamo.

Non so perché sia sempre lui che si presenta, a distanza di mesi o di anni. Cioè: non so perché sia sempre lui che il mio disappunto, a distanza di mesi e di anni, sceglie per notificarmi che ho fallito.

Non è la sua persona. Lo so perché quando mi capita di incontrarlo alla luce del giorno l’impossibilità fugace che fu è la stessa, immutata. Eppure.

View original post 141 altre parole

Martedì appuntamento con il Circolo del Cinema Adelio Ferrero; di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019
DALLA REGISTA DE “UN GELIDO INVERNO”,
UNA RIGOROSA RIFLESSIONE SUL SENSO DEI MARGINI

MARTEDI’ 19 febbraio 2019, ore 21,15
proiezione del film:

“SENZA LASCIARE TRACCIA”
di Debra Granik
con:
introduzione e commento al film
di Roberto Lasagna

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00
Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

QUANDO NASCE IL GIORNO, di Miriam Maria Santucci

a02 Quando nasce il giorno (foto Patrizia Minervini)b 16-9
 
 
QUANDO NASCE IL GIORNO
di Miriam Maria Santucci
 
 
 
Quando nasce il giorno
e il manto bianco copre le rovine,
tutto pare intatto come prima
e l’accaduto un incubo irreale.
Nel silenzio ovattato del mattino
sembra di udire voci di bambini
e adulti che vanno a lavorare.
La neve copre ogni cosa e spazio
e non ci sono più le case intorno.
Le macerie pesano nel cuore
ma la speranza vuole ritornare…
 
 
 
 
Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini

Conclave

Il Blog di Roberto Iovacchini

index

Titolo: Conclave

Autore: Robert Harris

Editore: Mondadori

Traduzione: Annamaria Raffo

Le Mura Vaticane nascondono da sempre misteri e segreti che rimangono tali con il passare dei secoli. Tale immutabile capacità ha da sempre ispirato scrittori che hanno preso spunto da quello che accade all’interno delle Mura Vaticane e della Curia per realizzare romanzi. Negli ultimi anni ci sono stati esempi di libri di enorme successo commerciale scritti da grandi affabulatori che hanno confezionato storie intriganti mescolando di tutto senza convincere completamente. Robert Harris è un grande scrittore di thriller con una ottima conoscenza della storia degli argomenti che tratta nei suoi libri ed i suoi romanzi sono in genere ben scritti e interessanti, con solide basi storiche a supporto della trama.

“Conclave” è un thriller ambientato nel 2018. La morte improvvisa del Papa avvia le procedure per l’elezione del suo successore. La Cappella Sistina ospita i Cardinali arrivati da tutto…

View original post 385 altre parole

Un piatto speciale la frittata

Creando Idee

Avete sbattuto le uova e le avete cotte in padella con un filo di olio bollente. Niente di più facile, no? Eppure anche un piatto semplice come la frittata può essere servito in modo fantasioso e originale acquistando tutto un altro sapore! Non ci credete? Provate ad esempio a preparare una buona frittata di zucchine e, dopo averla fatta intiepidire, ricavatene dei piccoli cerchi con l’aiuto di un bicchiere, poi mettetene uno al centro del piatto da portata sormontato a torre da una fetta di mozzarella e da una fetta di prosciutto cotto, della stessa forma e grandezza, creando la quantità di strati che desiderate e fermando il tutto con un lungo stecchino e un’oliva per cappello. Guarnite il contorno del piatto con zucchine a dadini, olive e pomodorini ed ecco che la vostra semplice frittata diventerà un piccolo capolavoro. Volete utilizzare la frittata come piatto forte per il vostro…

View original post 54 altre parole

L’esercizio fisico può proteggere contro l’Alzheimer

ORME SVELATE

Gli atleti sanno che un allenamento vigoroso può liberare un flusso di endorfine: ormoni “buoni” che aumentano l’umore.

Hope In Old Age (Amy Stauff)

Ora ci sono prove che l’esercizio produce un altro ormone che può migliorare la memoria e proteggere contro il morbo di Alzheimer, secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine. L’attività fisica è nota per migliorare la memoria e gli studi suggeriscono che potrebbe anche ridurre il rischio di malattia di Alzheimer. Ma i ricercatori non capiscono perché. Alcuni anni fa, i ricercatori hanno scoperto un ormone chiamato irisina che viene rilasciato in circolazione durante l’attività fisica. Gli studi iniziali hanno suggerito che l’irisina ha svolto principalmente un ruolo nel metabolismo energetico. Ma una ricerca più recente ha scoperto che l’ormone può anche promuovere la crescita neuronale nell’ippocampo del cervello, una regione critica per l’apprendimento e la memoria. Questo ha sollevato la possibilità che l’irisina possa aiutare…

View original post 431 altre parole

I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava

I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava

Nessuno tocchi i migliori amici dell’uomo.

Alessandria: Da tempo ho maturato la convinzione che quattro zampe sono quasi sempre meglio di due e non per una banale questione matematica. 

G.B. Shaw ha detto “più conosco gli uomini, più amo gli animali”.

In Italia ci sono circa 7 milioni di cani e 8 milioni di gatti, che vivono in appartamento come effettivi membri della famiglia e spesso il loro numero aumenta perchè oltre agli anziani soli, ci sono tante coppie che non riescono o non possono avere figli (il Piemonte registra il numero più alto di cani in Italia).

I migliori amici wollie-1a

I nostri amati animali ci tengono compagnia come fossero persone, credo che questo sia uno dei motivi per cui tanti decidono di adottarne uno o di comprarlo in un allevamento e di questo passo il loro numero in famiglia non potrà che aumentare.

Quando mi domandano perchè sono amico degli animali, rispondo: “perchè sono migliori degli essere umani”. 

Loro ti danno tutto, senza chiedere niente in cambio, solo un po di cibo, amore e affetto e sopratutto non ti tradiscono mai, come si fa a non amarli, a non difenderli da chi non li ama.

Sopratutto da chi si comporta nei loro confronti in modo crudele, li abbandona, li maltratta, li sevizia, li usa per i combattimenti o ancora peggio per la vivisezione. Continua a leggere “I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava”

Intervista a Enzo Ventriglia – autore e regista – di Marina Vicario

Enzo Ventriglia autore e regista. Tante esperienze raccontate nell’intervista che vi faranno conoscere meglio questo arquatese con la passione di mettere in scena un vero spettacolo di qualità. Lo troverete stasera al Teatro della Juta alla regia di Ballate per inguaribili ottimisti con I PROVINCIALI.

BUONA LETTURA!


Chi è Enzo Ventriglia?
È un 46enne arquatese anche se qualche anno vivo ad Alessandria.

Il mio legame con Arquata Scrivia è forse ancora più forte di prima perché come mi capita spesso di dire, Arquata è un posto dal quale vuoi scappare quando ci vivi e in cui non vedi l’ora di tornare quando ne sei lontano.

Questa considerazione è necessaria per spiegare quello che faccio oggi, insieme a chi con me collabora alla crescita del Teatro della Juta.
Sì perché soltanto da un forte senso di appartenenza poteva nascere l’idea di immaginare un teatro nei locali che sono sorti anni fa al posto di quella che era una vera istituzione della nostra città: l’Industria Juta. Senso di appartenenza che ho per fortuna riscontrato nelle persone che collaborano con me, a partire da mia moglie Cristina, nell’attuale amministrazione comunale e nelle persone che frequentano i nostri corsi di teatro, tutti indispensabili per creare lo “zoccolo duro” che sta finalmente restituendo il senso di comunità che la vecchia fabbrica rappresentava nei decenni passati.

Cosa smuove la sua ispirazione?
Quello che mi muove, sempre, è la curiosità. Anche se forse è un tipo di curiosità molto selettiva. Insomma, mi appassiono soltanto di quello che sento possa smuovermi davvero qualcosa e che possa farmi crescere. La mia passione per il cinema ha fatto sì che passassi dalla gestione di una videoteca (la classica conduzione familiare con mia sorella) alla professione di videomaker, con tanto di corso di Regia prima di poter approcciare il mondo del video come un mestiere.
Ok, forse non ho avuto la carriera di Quentin Tarantino, anche lui partito da una videoteca, ma qualche soddisfazione me la sono tolta lo stesso.Con il Teatro della Juta l’approccio all’inizio è stato organizzativo. La prima stagione “sperimentale”, nel 2013, ha aperto la strada a collaborazioni con realtà teatrali professionali. Da qui il pezzo di strada fatto con la Compagnia Stregatti di Alessandria e l’inserimento nel progetto “Corto Circuito” della Fondazione Piemonte dal Vivo, che ha portato poi alla gestione della stagione anche del Teatro Civico di Gavi. Tutto questo lungo preambolo per dire che da queste esperienze è stato poi naturale confrontarci anche con la strada della produzione di nostri spettacoli.

C’è stato quindi quella che chiamo la nostra palestra: un musical – L’Accademia delle Stelle – con più di venti persone che lavoravano sul palco e dietro le quinte. Da quella esperienza sono nate tante collaborazioni, e diversi spettacoli, con molte delle persone che ancora gravitano attorno alla Compagnia della Juta.

Io credo però che sia fondamentale, soprattutto in realtà piccole come la nostra provincia, instaurare collaborazioni, mai isolarsi. Da soli non potremmo mai affrontare il percorso di crescita che stiamo cercando di portare avanti in questo momento. L’incontro con le Officine Gorilla, un collettivo teatrale di Alessandria che ha sposato la causa arquatese, è stato quindi fondamentale per rendere le nostre produzioni ancora più professionali e soprattutto per poter portare avanti la creazione di un polo teatrale e culturale che speriamo di veder crescere sempre di più.
In realtà, come dicevo prima, con il teatro ho avuto un approccio più organizzativo ma la curiosità a cui accennavo prima mi ha portato anche a confrontarmi con la scrittura. Credo di essere un buon osservatore e quindi l’ispirazione arriva da ciò che vedo, dalle persone soprattutto.
Mi piace immaginare persone “normali”, mi si passi il termine, alle prese con situazioni più grandi di loro. Adoro i contrasti. Per fare un esempio, raccontare la vita spericolata di una rockstar è scontato, cosa succede quando sotto i riflettori – quali essi siano –  ci finisce, che so, un impiegato del catasto? 

Mi ha sempre appassionato la capacità degli artisti di creare dei mondi, che fossero quadri, romanzi, film o spettacoli teatrali. E la sfida di provare a farlo anche io era troppo intrigante per poter rinunciare. E poi adoro lavorare con le persone. E vedere quello che si è scritto “su carta” prendere vita grazie agli attori è un’emozione impagabile. Credo basti questo per spiegare perché in questo momento la mia vita ha preso questa direzione.

Chi era da bambino Enzo Ventriglia?
Bella domanda. E’ passato così tanto tempo che faccio fatica a ricordarlo. Scherzi a parte se guardo a me da piccolo sembra di guardare ad un’altra persona, ma credo che questa sia una sensazione che hanno un po’ tutti. Se mi limito a parlare del lato professionale e artistico, forse quel bambino neanche immaginava che si potesse intraprendere una strada simile. Diciamo che negli anni ’80 ad Arquata Scrivia essere un 13enne – l’età in cui c’è la prima “sliding door” della nostra vita – non aiutava a potere immaginare un futuro simile. All’epoca per la mia generazione il lavoro era quello dei nostri genitori – la fabbrica, il negozietto – e il mondo dell’arte era quello che veniva proposto in televisione. E, per quanto affascinante, sembrava irraggiungibile. Per fortuna se c’è qualcosa che ho mantenuto di quell’epoca, è la curiosità. Solo che adesso ho imparato ad ascoltarla.

Pensando alle risposte date alle sue domande, credo che lo spettacolo I PROVINCIALI. BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI nasca proprio da tutto questo. Dalle considerazioni fatte sulla vita in un piccolo paese come Arquata, in realtà non così differente da una piccola città come Alessandria, a sua volta non così distante dalla provincia italiana, così piena di personaggi da poter raccontare, senza inventare nulla, storie da qui ai prossimi cento anni. I personaggi che fanno da sfondo allo spettacolo sono quindi i tipici abitanti della provincia italiana, grotteschi, divertenti e indispensabili. E i due protagonisti sono il simbolo del contrasto interiore che chi abita in provincia necessariamente porta dentro di sé: la voglia di fuggire per scoprire com’è il mondo là fuori, o la necessità di restare perché in fondo sono le persone a rendere speciale un posto… o forse perché per andarsene ci vuole una bella dose di coraggio.La musica di Paolo Toso – altro arquatese doc –  è stato lo spunto per iniziare il viaggio di questo spettacolo, nato come un concerto ma che abbiamo voluto allestire come un vero e proprio racconto di frontiera, come di frontiera sono le sue canzoni, perfette per fare accompagnare la storia raccontata fino ad un finale, che non svelo, tanto sorprendente quanto forse inevitabile.

Profili: giovane, bella e talentuosa – Marta Borille in scena – a cura di Marina Vicario

Che sia bella e giovane è inequivocabile ma Marta Borille è molto di più! Nell’intervista scoprirete che è anche molto preparata! È la protagonista femminile, a partire da stasera. in Ballate per inguaribili ottimisti di Enzo Ventriglia in scena con I PROVINCIALI alle ore 21 al teatro della Juta – link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo

Buona Lettura!

Chi é Marta Borille?
Sono una ragazza di 23 anni, nata e cresciuta ad Alessandria, città a cui sono profondamente legata e in cui torno sempre il prima possibile. Mi divido tra la mia città natale e Milano, dove in questo momento sto studiando per un master universitario in comunicazione d’impresa all’Università Cattolica. All’attività di studentessa universitaria affianco quella di “esploratice del mondo teatrale”, un universo complesso e affascinante che mi ha sempre attirato.

Quando nasce come attrice?
Il mio percorso come attrice é curioso, nasce per caso: in realtà vengo dal mondo della danza, ho studiato danza per quasi 20 anni presso la scuola Peter Larsen Dance Studio di Alessandria, prendendo parte a numerosi stage e seminari di danza.
Dal 2011 al 2018 sono stata assistente e insegnante ai corsi propedeutici per bambini nella mia scuola di danza, a cui sono ancora molto legata.
Nel 2015 ho fatto parte come danzatrice del cast “L’accademia delle stelle”, musical prodotto dall’associazione culturale Commedia Community. La stessa produzione poco tempo dopo aveva bisogno di alcune attrici per una piccola parte nello spettacolo “Quando la moglie é in vacanza”.
Il regista dello spettacolo mi chiese di “provare”… e la prova andó bene! Ottenni questa piccola parte nello spettacolo, stupendomi delle mie apparenti capacità nascoste (non avevo mai studiato recitazione e non avrei mai pensato di farlo).
Da quel momento in poi ho cominciato ad affiancare la passione per la danza a quella del teatro.
Ho frequentato per un anno la scuola d’arte drammatica “I Pochi” di Alessandria, ho seguito alcuni seminari di recitazione e preso parte come attrice ad alcuni spettacoli. (In questo momento sono ferma dallo studio del teatro perché mi sto dedicando all’università, ma spero di poter ricominciare al più presto).

Chi era Marta bambina?
Silenziosa ma super curiosa, e già da piccola entusiasta del mondo teatrale: mio papà conosceva alcuni addetti ai lavori del Teatro Comunale di Alessandria, e ogni occasione era buona per portarmi a vedere le prove di spettacoli.
Amavo osservare gli artisti in prova e il dietro alle quinte, é già da quei momenti che secondo me si può scorgere la magia e la vera essenza del teatro.

Che cos’è per lei la recitazione?
Divertimento e evasione. Mi piace pensare che con la recitazione sei legittimata a diventare quello che vuoi. Nella vita sono una persona tranquilla e pacata e mi diverte molto quando per copione devo fare sfuriate che nella vita normale non farei mai. Un po’ come succede ad un certo punto de “I provinciali”, dove il mio personaggio, Caterina, fa una sfuriata ad Alex.

Chi é il tuo personaggio in Ballate per inguaribili romantici?
Caterina é una ragazza di 27 anni. Fa la barista nel bar di un paesino minuscolo, 3425 passi dal cartelli “Benvenuti” al cartello “Arrivederci”. Sta bene nella sua piccola realtà ma nasconde una voglia di evasione che progressivamente verrà scoperta nel corso dello spettacolo. Mi rivedo un po’ in Caterina, divisa tra l’amore per la terra in cui é nata e la voglia di scoprire cosa c’è là fuori.

Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

52436954_707289899667461_3194962644633124864_o.jpg

Ponti sul canale (via dell’Arnaccio)

Via dell’Arnaccio è una delle strade che collega
Livorno a Pisa. E’ caratterizzata da questi canali
che la costeggiano. Percorro questa strada avanti
e indietro quasi tutti i giorni per lavoro da quasi
trent’anni. Finita la strada verso Livorno siamo a
pochi chilometri dal mare… si percepisce ma non
si vede…


Ponti sulla luce,
frenetiche vibrazioni
verso le nuvole

antichi mattoni
e mucchi di pietre
nella bruma dei campi.

Ombre di uccelli
sgusciano furtive
tra riflessi di sole

l’asfalto serpeggia
parallelo al canale
tra alberi e canne.

Quanti giorni uguali
su questo viale
a inseguire i pensieri

a cercare risposte
per un nuovo futuro
un orizzonte diverso.

Invece ogni volta
i soliti campi
questi incroci di vie

poi la strada che gira
per raggiungere casa
la città silenziosa.

E così neanche oggi
arriverò fino in fondo
dove il cielo si apre

dove c’è quel chiarore
e un mare radioso
calmo là ad aspettarmi

Dario Menicucci

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Oggi dovevo fare acquisti, avevamo finito la carta igienica… serve anche quella e come al solito vado a comperarla al Lidl, la prima e la più grande catena di discount del paese. 

come-va.jpg

La Lidl nasce in Germania molti anni fa, dove mi risulta sia co-leader, dato che la prima catena di questa tipologia di punti vendita dovrebbe essere Aldi. Arrivo nel grande piazzale dove solitamente non c’è problema di parcheggio e prendo il carrello dopo avere introdotto un euro, li vicino poco prima dell’entrata c’è un extra comunitario di colore che mi accoglie con un grande sorriso e in perfetto italiano mi dice, “Come va?”, ”Bene, grazie” gli rispondo.

Entro nel discount e mi reco nel reparto dove trovo la carta igienica, la carico sul carrello e mi metto in coda alla cassa dove c’era lunga fila.

Nell’attesa mi guardo intorno, i clienti erano di provenienza eterogenea, italiani, slavi e extra comunitari, un’umanità varia e poi mi cade l’occhio sui separatori per dividere la spesa sul nastro trasportatore e leggo: “Lidl Italia, il miglior ambiente di lavoro nella grande distribuzione organizzata”. Continua a leggere “Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava”

Momenti di poesia. NELL’ AZZURRO CIELO, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. NELL’ AZZURRO CIELO, di Mirella Ester Pennone Masi

52387540_1142433605916272_9151417698125611008_n.jpg

NELL’ AZZURRO CIELO

Estate
lieta stagione,
vento ricco di petali
e sciacquio di mare,
nella gora del domani
sarà meno lieto il colle,
una quieta sinfonia
si alzerà dal verde.

Non sarai più la Musa
né ali di bianco cigno
che piange dalla passione
ma, sbiadita nube,
stracciata
come un fragile aquilone
in cerca di libertà.
e di esplosioni colorate.

Cercherai
nell’azzurro cielo
la nostalgia capricciosa,
strepitii di lapilli,
allucinazioni morgane
che un giorno
sfiorarono gli acquari,
profondi oceani
che sembravano eterni;

se lo vorrai,
al limitare dei giorni,
avrai le certezze vissute,
e ricorderai un respiro di passione
e il sole fiammante.

ester@mirella M P 21/07/2017

Nuovo mondo

Twiki World

Oggi abbiamo avanti a noi 900 km da fare in macchina. Ci sentiamo gladiatori per un giorno passeggiando per i vicoli di terra rossa e case in fango della kasbah Ait-Ben-Haddou. Il gladiatore, Indiana Jones, Prince of Persia sono solo alcuni dei film girati in questa città fortificata. Comprendiamo subito il perchè: il colore della sabbia, le case in paglia e terra, le viuzze strette con il loro saliscendi. Sulla sommità della collina un punto panoramico per osservare il fiume che scorrendo a fianco crea oasi con palme e vegetazione lussureggiante che contrasta il deserto sconfinato che circonda questa cittadella. Per sembrare attori a tutti gli effetti facciamo tappa agli studios di Ourzazate per poi ripartire lasciandoci alle spalle tutto questo deserto. Attraversiamo il paese lungo est passando per luoghi che non avrei mai immaginato di incontrare in questa arida terra. L’Atlante, grande catena montuosa che rende il…

View original post 176 altre parole

Deep throats

Twiki World

La mattina presto il sorgere del sole in questa rigogliosa e fredda vallata è magico a tal punto che non sembra di essere in Marocco. Ad eccezione dei tetti spioventi somiglia ad un paesino di montagna italiano. Ci troviamo nelle Gole del Dades dove l’acqua porta con sé le pietre e leviga quelle inamovibili ed attorno nascono floride oasi. “Dita di scimmia” è il nome con cui ci presentano una spettacolare formazione rocciosa ondulata e a cuscinetti sotto la quale scorre proprio il fiume Dades. Passeggiamo tra le culture caratteristiche del posto; uliveti, palmeti, qualche rosa. Questi luoghi nessuno aveva mai immaginato potessero esistere anche qui. Più avanti incontriamo uno strapiombo che mette i brividi e adrenalina, viene voglia di fare la strada in moto, intricata e piena di tornanti con un dislivello di centinaia di metri in forse un kilometro. Queste sono le spettacolari Gole del Todra. Giochiamo a…

View original post 235 altre parole

Bertucce, cani e un confine invalicabile

Twiki World

La notte fredda scorre velocemente nel deserto e l’alba esplode in tutta la sua bellezza. Lampi di luce ad est e scintillanti stelle a ovest, da vedere una volta nella vita. Rifiutiamo una secondo traversata del deserto con i dromedari, l’andata era già stata sufficiente. Un’ora a cavalcare è bello, nulla da dire, ma sorgono dei problemi non indifferenti soprattutto per i maschi. Questi animali sono abbastanza scomodi nonostante la sella. Sfrecciamo in direzione Fes e piano piano il paesaggio cambia. Timidamente qualche albero spunta mentre ci lasciamo alle spalle il deserto. L’Alto Atlante a ovest innevato ci fa compagnia. Iniziano le prime pianure, i primi laghetti. Dopo qualche centinaio di chilometri il paesaggio è completamente differente. Siamo ad Ifrane e qui le precipitazioni sono abbondanti a tal punto da avere la nomea di Svizzera africana. Le case a tetto spiovente, le strade ben curate, i negozi ordinati e puliti…

View original post 196 altre parole

Profili: Paolo Toso un musicista in scena – a cura di Marina Vicario

Paolo Toso sarà in scena come autore ed esecutore musicale con BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI con I PROVINCIALI a partire da oggi 16 febbraio 2019 presso il Teatro della Juta di Arquata Scrivia. ( link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo )

Un’intervista schietta e concreta di un uomo che con i piedi per terra pensa alla musica e ne concretizza il fascino sul palcoscenico.
Buona Lettura!

Grazie Paolo per aver concesso la possibilità di farti conoscere meglio ai lettori di Alessandria Today.
Iniziamo subito con chiederti – Chi è Paolo Toso?

Sono nato ad Alessandria 51 anni fa, ma ho praticamente vissuto ad Arquata da sempre dove ho la mia famiglia e i miei amici più cari. Sono una persona molto semplice, senza troppi grilli per la testa, mi piace ovviamente la musica e la letteratura specialmente quella di memoria, legata ai grandi autori italiani del secondo dopoguerra (Fenoglio. Pavese in primis).
Sono un educatore professionale e ho lavorato per quasi 20 anni in case famiglia e comunità per persone diversamente abili fino a quando, grazie alla mia compagna, non mi sono appassionato all’ apicoltura che è la mia attuale occupazione.

Cos’è per lei la musica? Quando ha capito che poteva diventare un musicista?
Musicista è una parola troppo grande per definirmi. Ho iniziato a strimpellare la chitarra intorno ai 16 anni e da allora, seppur con alti e bassi non ho mai smesso.
La musica per me è sempre stata una grande passione, ma mai più di un hobby anche se confesso che molti anni fa ho provato a farne anche un lavoro, ma non ci sono riuscito. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in qualche modo fin da bambino. Mio padre ha cantato per anni in squadre di trallallero genovese ed io con tutta la famiglia lo seguivano spesso quando andava ad esibirsi. Io stesso in tenera età cantavo nelle voci bianche del coro della parrocchia. Quindi posso dire senz’altro di aver avuto un ottimo rapporto con la musica fin da piccolo.


Da quanto tempo compone musiche e da dove trae ispirazione?
Fin da quando ho imparato a mettere in fila due o tre accordi, ho sempre avuto l’ambizione di provare a scrivere cose mie, perché mi ha sempre dato più soddisfazione che riprodurre cose di altri.
Musicalmente sono sempre stato un amante delle sonorità anglosassoni e d’oltre oceano.
Nella mia attuale veste di cantautore a tempo perso mi riferisco in particolare ai grandi cantautori americani da Cash a Dylan e Neil Young cercando di rivisitati in modo contemporaneo. Per quanto riguarda i testi le mie canzoni parlano per lo più di fatti intimi e personali. Mi piace molto usare metafore che si riferiscono agli eventi naturali.( Le stagioni, il vento, la neve ecc.)

Come è nata la collaborazione per lo spettacolo del 16 al teatro della Juta?
La collaborazione con il Teatro della Juta è nata circa un anno fa quando fui chiamato a scrivere alcuni temi per accompagnare una lettura di poesie in teatro. Da cosa nasce cosa e ad Enzo venne in mente di scrivere un testo teatrale in parte ispirato ai testi delle mie canzoni. Da qui uno spettacolo misto di monologhi, dialoghi e canzoni che ci apprestiamo a mettere in scena sabato prossimo.

“Il fondo del bicchiere” di Maurizio Pellegrino a Casale Monferrato, di Lia Tommi

Teatro Municipale di Casale Monferrato
Piazza Castello 9, 15033 Casale Monferrato
TEATRO e MUSICA – ore 21.00

venerdì 8 marzo 2019
IL FONDO DEL BICCHIERE
Regia e adattamento Maurizio Pellegrino
Musiche Maestro Enrico Pesce
Al pianoforte Maestro Enrico Pesce
Assoc. DOPPIOESCLAMATIVO
in collaborazione con Assoc. ALBERO DI VALENTINA ONLUS

“IL Fondo del bicchiere” è una pièce teatrale dove prosa e danza si fondono per trattare il delicato tema della violenza sulle donne.

Lo spettacolo nasce da una idea di Giada Guerci, che ideò uno spettacolo interamente di danza nel 2014, allora con il titolo “Sogno parallelo”. L’idea originale raccontava, attraverso le coreografie, il sogno di una ragazza maltrattata che desiderava nella vita di coppia la parità dei sessi.

Nel 2016 con l’associazione Doppio Esclamativo, lo spettacolo ebbe modo di crescere dando spazio anche alla recitazione. Sebastian Passalaqua, un collaboratore dell’associazione, scrive un testo teatrale per quattro attori in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il 25 novembre 2016 debutta così ad Alessandria uno spettacolo emozionante e commovente che fa riflettere su questo tema importante e delicato, proposto anche in matinée per le scuole superiori.

Nel 2018 lo spettacolo viene proposto al regista Maurizio Pellegrino con l’obiettivo di voler mettere in scena uno spettacolo più completo e accattivante. Questa nuova versione dello spettacolo prevede musiche originali del Maestro Enrico Pesce, eseguite da lui stesso al pianoforte.

Cultura: AIE andata e ritorno…

Cultura: AIE andata e ritorno…

Come recita un vecchio proverbio: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che perde ma non quello che trova”.

345

di Pier Carlo Lava

A volte ritornano ma a quanto pare non è un esclusiva dei politici visto che anche l’AIE, Associazione Italiana Editori, intende ritornare al Salone del libro di Torino.

Circa tre anni fa sbattendo la porta e con commenti critici aveva lasciato Torino per  fondare un nuovo Salone del libro a Milano.

Una decisione che in seguito si è rivelata infelice, dato che dopo solo due Edizioni di “Tempo di libri” il Salone milanese che era stato presentato in pompa magna si è rivelato un flop.

Ora l’AIE fa retromarcia e torna a di nuovo a fare parte del “Salone del libro” la mostra torinese che si organizza a 31 anni al Lingotto di Torino.

Un evidente conferma che il vecchio adagio: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che perde ma non quello che trova”, evidentemente vale anche nel settore cultura .

L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria

L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria

L’odierna giornata segna una tappa importante nel percorso di amicizia e nel consolidamento dei rapporti istituzionali tra la Città di Alessandria e quella russa della Municipalità del Distretto Cittadino di Ryazan dell’Oblast di Ryazan: una giornata che si articolata in alcuni momenti significativi.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Il primo di questi si è svolto a Palatium Vetus scelto quale luogo particolarmente prestigioso e significativo sotto il profilo storico-culturale, essendo l’antica sede del governo della Città, prima dell’attuale Palazzo Municipale e va ringraziata la sensibilità del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, per aver concesso l’utilizzo della sede per un così importante avvenimento che si colloca significativamente nell’ambito delle celebrazioni per l’850° anniversario della fondazione di Alessandria.

Qui, nella Sala del Broletto – alla presenza del Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, del Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria Emanuele Locci, degli Assessori e Consiglieri Comunali, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna, di un nutrito numero di Autorità civili e militari alessandrine, del Presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi, nonché dei rappresentanti dell’Università del Piemonte Orientale (il Pro-Rettore Roberto Barbato e il Direttore del Digspes Salvatore Rizzello) e delle maggiori Istituzioni locali pubbliche e private – si è svolta la cerimonia di formale sottoscrizione di un Accordo tra Alessandria e Ryazan finalizzato al consolidamento della cooperazione in ambito economico, commerciale, tecnico-scientifico, turistico, artistico, culturale e sociale.

La Delegazione russa era composta dal Capo della Municipalità e Presidente della Duma Cittadina di Ryazan Iulia Vladimirovna Rokotyanskaya (Capo delegazione), Igor Tishin, Vice capo dell’Amministrazione di Ryazan, Sergey Gomozov, Capo dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Amministrazione di Ryazan, Feodor Michajlovic Poletaev, Nipote dell’eroe Feodor Poletaev e dal Console Federazione Russa a Milano, dr. Alexander Lillenurm Continua a leggere “L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria”

La Regione Piemonte abolisce dal 1 marzo il ticket sui farmaci, di Lia Tommi

Dal 1° marzo stop a “una tassa sulla salute”. Ad oggi il ticket doveva comunque essere corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi, per un costo di 1 o 2 euro per ogni confezione di medicinale

Dal 1° marzo i piemontesi non dovranno più pagare il ticket sui farmaci. Infatti la Giunta regionale ha deciso di cancellare la quota fissa di compartecipazione farmaceutica a carico dei cittadini, che era in vigore dal 2002.

“Il Piemonte diventa una delle prime regioni italiane ad aver completamente abolito il ticket sui farmaci – sottolineano il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta -. Cancelliamo una tassa sulla salute: un vantaggio per i cittadini che non devono più sostenere un costo, ma anche una riduzione della burocrazia per gli stessi cittadini e per la pubblica amministrazione”.

“D’altronde – precisa l’assessore Saitta -, il ticket sui farmaci era stato pensato con l’obiettivo di controllare e calmierare la spesa farmaceutica. I dati degli ultimi anni ci dicono invece che non esiste alcuna correlazione fra le due cose: la spesa nelle singole regioni è variata in modo indipendente dall’applicazione dei ticket. Nei fatti era diventata soltanto una tassa”.

Nel corso degli anni la Regione aveva già introdotto una serie di esenzioni in base al reddito e alle patologie (oltre ad aver eliminato la quota di compartecipazione sui farmaci non coperti da brevetto). Ad oggi il ticket doveva comunque essere corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi.

In Italia, attualmente, solo Friuli Venezia Giulia, Marche e Sardegna non prevedono il ticket sui farmaci.

“Siamo nelle condizioni di effettuare questa operazione grazie ai risparmi consistenti ottenuti in questi 5 anni sulla farmaceutica, anche attraverso l’apertura al mercato delle gare di acquisto e l’introduzione della concorrenza, che ci hanno permesso di reinvestire risorse nel sistema sanitario regionale e nella cura dei pazienti” aggiunge Saitta.

Nel 2018, in virtù anche di una migliore gestione, la Regione Piemonte ha ridotto di 27,7 milioni di euro la spesa sulla farmaceutica convenzionata rispetto all’anno precedente. L’incidenza di questa spesa è stata pari al 6,56% del Fondo sanitario regionale, a fronte di una soglia massima fissata a livello ministeriale pari al 7,96%: un minor costo di circa 116 milioni di euro rispetto al tetto di spesa programmato.

Quasi tutte le regioni d’Italia, nel corso degli anni, hanno introdotto un ticket sui farmaci, cioè un importo da corrispondere al momento del ritiro di una confezione di un medicinale dietro ricetta del servizio sanitario. Il ticket infatti non viene corrisposto quando si acquista un farmaco di tasca propria. Il Piemonte lo aveva fatto proprio nel 2002.

Non esiste una regola unica valida a livello nazionale: sia l’importo del ticket, sia le modalità di applicazione variano da regione a regione in base a vari fattori.

A prescindere dalla corresponsione del ticket, in tutte le regioni è richiesto a tutti i cittadini il pagamento della differenza tra il prezzo del farmaco acquistato ed il prezzo del farmaco equivalente.

Quanto si pagava in Piemonte?

2 € per confezione fino a un massimo di 4 € per ricetta.

Per antibiotici monodose, medicinali somministrabili solo per fleboclisi, interferoni per soggetti affetti da epatiti croniche, di cui sono prescrivibili fino a 6 confezioni per ricetta, si paga un ticket di 1 € per confezione fino a un massimo di 4 € per ricetta.

Per i farmaci correlati alla patologia cronica che dà il diritto all’esenzione, di cui sono prescrivibili fino a 3 confezioni per ricetta, si paga un ticket di 1 € a confezione fino a un massimo di 3 € per ricetta.

Nel caso di medicinali non coperti da brevetto sottoposti al sistema del rimborso di riferimento, non si pagava la quota fissa di 2 €, ma solo la differenza tra prezzo del farmaco e prezzo di rimborso (dal 01/07/05).

Dal 1° marzo non si pagherà più.

Sergio Pizio si racconta, di Cristina Saracano

Alessandria: Lo scrittore alessandrino Sergio Pizio, autore di ” La piccola Sofia”, “I paesaggi dell’anima” e “Contro il tempo”, si racconta per Alessandria Today.

Sergio si è avvicinato alla scrittura all’età di dodici anni, scrivendo “Margaret”, un racconto drammatico di pura fantasia che narra le vicende di una madre impegnata a difendere un figlio vittima di un sistema giudiziario arrogante e obsoleto.

L’incontro tra Sergio e la scrittura è una sua predisposizione naturale, un bisogno di esprimersi, senza porsi troppi interrogativi.

Nei suoi romanzi, tutti di fantasia, si possono comunque trovare qua e là coriandoli di vita personale, che interagiscono con i personaggi e con la narrazione: tutto ciò fa provare allo stesso autore, intense emozioni.

L’autore è un grande osservatore: costruisce le sue narrazioni e i protagonisti guardando le persone che lo circondano, soprattutto i loro gesti e i movimenti, tutto ciò lo aiuta a creare una storia densa di preziosi particolari.

Sergio non mi sa indicare un metodo per invogliare a leggere, semplicemente, si limita a cercare di catalizzare le persone in un vortice che parte sin dall’inizio del libro ed è in continua crescita.

Questo lo si nota molto nel suo ultimo libro, “Contro il tempo”, un thriller fantascientifico che riesce a tenere col fiato sospeso il lettore fino all’ultima pagina.

E da lì ripartirà Sergio, ha infatti in programma un nuovo romanzo che continuerà questa storia, noi aspettiamo, curiosi!

Fauna selvatica: la protesta della Cia arriva in Regione, di Lia Tommi

Confederazione Italiana Agricoltori Alessandria

Fauna selvatica: la nostra protesta arriva in Regione.

Il fenomeno dei danni provocati dalla fauna selvatica, ormai fuori controllo, alle produzioni agricole e zootecniche ha ormai assunto i connotati di una vera e propria emergenza. Alcune aziende agricole sono addirittura a rischio chiusura per cinghiali e caprioli. Oltre a questo, insiste anche il rischio all’incolumità pubblica e alla sicurezza stradale, data la presenza dei selvatici a ridosso dei centri abitati.
Per questo, una delegazione di agricoltori Cia provenienti da tutto il Piemonte (con un numeroso gruppo alessandrino) si troverà per manifestare il problema davanti a Palazzo Lascaris, lunedì 18 febbraio alle ore 10; loro rappresentanti e i dirigenti Cia incontreranno poi nella sala del Consiglio regionale l’assessore Giorgio Ferrero e alcuni rappresentanti politici.
Spiega il presidente regionale Cia Piemonte, il casalese Gabriele Carenini: “La Cia ritiene necessaria e indifferibile una piena presa di coscienza del problema e torna a chiedere il confronto ai Tavoli competenti per cercare una soluzione efficace al problema, attraverso non più rinviabili misure finalizzate a ricondurre le consistenze di tali popolazioni selvatiche entro accettabili livelli di sostenibilità territoriale ed ambientale”. Commenta il direttore Cia Alessandria Carlo Ricagni: “Corriamo il rischio che gli imprenditori agricoli, non più sicuri di trarre il frutto del loro lavoro, abbandonino vaste aree del territorio con incalcolabili danni in termini di mancata manutenzione e cura del territorio stesso. Un rischio che una classe politica cosciente e capace non può permettere che accada”.

Memorabilia

E io ti prego dillo a lei

a quella parte che proprio non ne vuol sapere

di accettare che la perfezione

esiste solo per contrasto alla stortura.

Dillo a lei che quando rido sono bella

che se piango sono solo un po’ più forte

e che un’esitazione non è una debolezza

è solo quel respiro prima di una scelta.

Dillo a lei che dentro la paura trovo il mio coraggio

che il male ha vinto una battaglia e non la guerra

che una cicatrice è poco più di un segno

sul corpo o sulla vita di chi ha avuto più fortuna

ed è tornato a casa sano e salvo.

View original post

Alcuni integratori per il body building causano danni al cervello

ORME SVELATE

Le persone che assumono l’integratore proteico L-norvalina dovrebbero essere consapevoli del suo potenziale danno, dicono gli scienziati.

Body builder (Andrzej Zujewicz)

La L-norvalina è un ingrediente ampiamente usato negli integratori per il body building ed è promosso come un composto in grado di potenziare gli allenamenti e favorire il recupero. Composti simili sono stati collegati a malattie neurodegenerative e uno studio su cellule umane, da parte di scienziati dell’Università di Sydney, suggerisce che la L-norvalina possa anche causare danni alle cellule cerebrali. Lo studio, pubblicato su Toxicology in Vitro, ha dimostrato che anche a concentrazioni relativamente basse l’aminoacido L-norvalina potrebbe rendere le cellule insalubri e infine ucciderle. Le proteine nella nostra dieta contengono aminoacidi che vengono rilasciati nel nostro intestino e quindi utilizzati dai nostri corpi per costruire nuove proteine. La L-norvalina è una delle centinaia di aminoacidi che normalmente non vengono usati per produrre proteine nell’uomo. Negli ultimi anni…

View original post 278 altre parole

Bruxelles, reddito di cittadinanza e quota 100!

OpinioniWeb-XYZ

desert-road-sand-102094(1).jpgStefano ha scritto questa interessante riflessione sulle tanto discusse riforme del governo: reddito di cittadinanza e quota 100! Da parte mia aggiungo solo che il reddito di cittadinanza è essenzialmente uno strumento funzionale alla precarizzazione del lavoro! Serve cioè a livellare i salari sul “reddito” stabilito dallo Stato e ingabbiare, appiattire i lavoratori dentro questo sistema: accetti il lavoro offerto dall’impresa o sei fuori! Il problema è che sappiamo già che per gli imprenditori al Sud, i 780 euro, sono troppi!!! Ciò significa che lì i salari sono molto al di sotto di questa soglia e ciò ai generosi padroni non va assolutamente bene. Vedremo quindi quanto sarà redistributiva questa manovra, nel breve periodo certamente si, darà un po’ di respiro a molte persone, ma nel lungo non ha futuro, non è in grado di migliorare alcunché perché si basa su un sistema lavorativo che favorisce comunque la precarietà e…

View original post 551 altre parole

Sozzetti: Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest

Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

La Fondazione Slala – ‘Sistema logistico integrato del nord-ovest d’Italia’ di Alessandria adesso è più forte e robusta dopo il via libera del Consiglio di amministrazione e del Consiglio generale al nuovo statuto e alla rinnovata governance. Slala, nata nel 2003 come società a responsabilità limitata e trasformata nel 2007 in fondazione, è diventata una ‘fondazione di partecipazione’ e ha modificato gli scopi sociali e l’architettura statutaria per ampliare l’attività che all’originale mission della logistica delle merci ora aggiunge quella della mobilità delle persone e della formazione.

unnamed-1

Enti pubblici, associazioni bancarie, associazioni di categoria, associazioni private di natura commerciale sono le anime della nuova Slala. Il Consiglio generale è costituito dagli enti pubblici aderenti, dal presidente dell’assemblea delle Fondazioni di origine bancaria (Pier Angelo Taverna), dal presidente dell’assemblea delle associazioni di categoria (Vittorio Ferrari), dal presidente dell’assemblea dei privati economici (Iames Pingani).

La guida di Slala è affidata a Cesare Rossini che è anche presidente del Consiglio di amministrazione. A suo fianco, nel cda, c’è il vicepresidente, Erik Klönhammer, eletto dai privati. L’assetto, ormai definitivamente operativo, risponde ai nuovi scopi della fondazione che vede la contemporanea presenza di soci pubblici e privati e che ha obiettivi più ampi rispetto al passato. Continua a leggere “Sozzetti: Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest”

Racconti. Da piccolo, di Giuliano Saba

Racconti. Da piccolo, di Giuliano Saba

da piccolo.jpg

Da piccolo
Avevo solo un paio di scarpe..
A scuola arrivavo in orario
Perche’ non perdevo tempo
A scegliere fra quello che non avevo.
Da piccolo
All’ asilo mi innamorai di Suor Teresa.
Alta, Bella ,Giunonica
Seni grandi come la mia testa di fanciullo..
Pelle bianca come il latte
Come quello che mia madre
Mi dava quando mi alattava..
Da piccolo, mi innamoravo di tutte..
E di tutto…
Da piccolo,
Non avevo tanti capi di abbigliamento.
E per vestirmi ci mettevo un momento.
Da piccolo
Non mangiavo il pane fresco tutti I giorni
Pero’ ricordo che sapeva di pane.
Da piccolo
Bevevo l’acqua del torrente..mangiavo
L’ uva sporca di Verde Rame, prendevo la frutta dagli alberi ,la mangiavo e non la lavavo..
Da piccolo giocavo con la terra,mi imbrattavo di fango e quando con le scarpe sporche entravo nel pavimento di casa, mia madre non sorrideva e me le suonava…
Da piccolo.
Se mi sporcavo la camicia di sugo, prendevo un panno umido e la pulivo..andavo a giocare con gli amici anche con la camicia macchiata e
Nessuno criticava..
Da piccolo ,non stavo pomeriggi interi nel sofa’ Continua a leggere “Racconti. Da piccolo, di Giuliano Saba”

Momenti di poesia. MILLE SENTIERI, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. MILLE SENTIERI, di Gregorio Asero

gregorio-asero copia

MILLE SENTIERI

Dopo mille e mille errori
sono riuscito a smarrire il mio coraggio

Quanti errori e quanta viltà
ancora mi restano da commettere

Solo la ragione
che mi accompagna da millenni
conosce la mia follia
e insieme errano alla ricerca del mio Io

Vogliono ricondurmi alla terra smarrita
affinché le doni il mio seme
E dopo un amplesso fatto di gioia e di dolore
forse son pronto a morire

Ahi!
Abita ancora in me l’illusione dei mille sentieri
che …
non ho ancora calpestato
.
da “Nemesi”
gregorio asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. Oh mio re cos’è l’amore?, di Fina D’Ignoti

Momenti di poesia. Oh mio re cos’è l’amore?, di Fina D’Ignoti

Oh mio re cos’è l’amore?
Sulla notte,
per il mio verso si piega il ramo del salice piangente,
raccogliendo l’anima nel caldo giaciglio della terra
gravida di bulbi in attesa di fiorire
ascoltando il discorso di Diotima a Socrate:
figlio della povertà, rimarrà povero in eterno, amore è soggetto amante.
Fiorire, ascoltando il discorso del Redentore: le mie pecore ascoltano la mia voce, e
Io le conosco ed esse mi seguono.
Oh mio re!
Quando ti seguirò in povertà come soggetto amante?
Quando come pecora varcherò l’uscio del tuo ovile?

Mi sazierò del nettare puro della foglia di fico, e
profumerò la mia pelle con acqua di gelsomino
per venirti incontro.
I cuori generosi, le lacrime trasparenti
saranno miei proseliti e compagni.
Venderò le rose sfiorite di maggio
agli angoli delle strade,
danzerò sui cocci di vetri rotti ripulendo le spiagge,
suonerò l’arpa dai fili d’oro
sull’amarezza dei nuovi poeti.

Poggerò il capo sul silenzio
dando nome a stelle adespote
quando giungerò sino a te, per chiederti:
oh mio re cos’è l’amore?
FINA-

Momenti di poesia. La libertà, di Helena Malachova

Momenti di poesia. La libertà, di Helena Malachova

La libertà 42_1301600705320058880_n

La libertà

Non era dietro il recinto
né sull’altra faccia della luna.
Non galleggiava tra le onde
né troneggiava nel cielo.
Girai in tondo, a lungo,
sui sentieri arzigogolati,
nei prati della fantasia.
Cercai la felce magica,
la duna d’oro, segrete sponde.
Percorsi ogni proibita via
per scoprire poi di non aver vinto.
Un’eroina tragica, sul viso il velo.
In una notte molto luminosa
gridai con voce forte la verità.
La libertà uscì dal labirinto
come un magnifico cavallo
che non sopporta la sella.
Mi sdraiai per terra
e m’abbandonai, ali di cristallo
frantumate, giacevo su una stella.

Helena Malachova