Momenti di poesia. Oh mio re cos’è l’amore?, di Fina D’Ignoti

Oh mio re cos’è l’amore?
Sulla notte,
per il mio verso si piega il ramo del salice piangente,
raccogliendo l’anima nel caldo giaciglio della terra
gravida di bulbi in attesa di fiorire
ascoltando il discorso di Diotima a Socrate:
figlio della povertà, rimarrà povero in eterno, amore è soggetto amante.
Fiorire, ascoltando il discorso del Redentore: le mie pecore ascoltano la mia voce, e
Io le conosco ed esse mi seguono.
Oh mio re!
Quando ti seguirò in povertà come soggetto amante?
Quando come pecora varcherò l’uscio del tuo ovile?

Mi sazierò del nettare puro della foglia di fico, e
profumerò la mia pelle con acqua di gelsomino
per venirti incontro.
I cuori generosi, le lacrime trasparenti
saranno miei proseliti e compagni.
Venderò le rose sfiorite di maggio
agli angoli delle strade,
danzerò sui cocci di vetri rotti ripulendo le spiagge,
suonerò l’arpa dai fili d’oro
sull’amarezza dei nuovi poeti.

Poggerò il capo sul silenzio
dando nome a stelle adespote
quando giungerò sino a te, per chiederti:
oh mio re cos’è l’amore?
FINA-