Massimo Taras presenta ad Alessandria “La ragazza del Triangolo Bianco”, di Lia Tommi

Alessandria: Dopo il “Circolo dei Lettori di Torino” anche Alessandria ospiterà lo scrittore Massimo Taras presso l’Associazione Culturale Artistica “caangi art” per la presentazione del suo nuovo romanzo “La Ragazza del Triangolo Bianco”. Relatore sarà l’autore e scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino.

Grande interesse sta suscitando il nuovo romanzo dello scrittore Massimo Taras, “La Ragazza del Triangolo Bianco”, che verrà presentato sabato 23 febbraio alle ore 17:00 presso l’Associazione Culturale Artistica “caangi art” di via Treviso n. 17, con la partecipazione dello scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino che dialogherà con l’autore.
L’evento sarà realizzato con il contributo dell’associazione culturale “Città delle vittorie”, di cui fa parte Lia Tommi, che si occuperà della lettura di brani tratti dal romanzo.
“La Ragazza del Triangolo Bianco, la cui prefazione è stata curata dalla giornalista, scrittrice e poetessa torinese Marina Rota, è un romanzo storico che, attraverso l’espediente dell’intervista, trasporta il lettore all’epoca della seconda guerra mondiale, all’interno di un campo di transito tedesco del nord Italia realmente esistito.

Una bellissima storia in bianco e nero, fotografia di un drammatico scorcio della metà degli anni ‘40. Bianco è il triangolo cucito sulla logora e sbiadita casacca zebrata e maleodorante che avvolge Sara, affascinante, dolce, coraggiosa e delicata protagonista di questa vicenda. Un contrassegno che la identifica come “ostaggio”. Bianco è il colore della neve che continua a cadere sullo scenario ove si svolge in massima parte la narrazione, un “campo di transito” tedesco situato nel nord Italia, in prossimità del confine con la Svizzera, punto di stazionamento intermedio in attesa di conoscere l’orrore dei lager di Dachau, Mauthausen e Auschwitz per molti esseri umani trasformati in spettri.
Il candore della neve copre pietosamente le tracce di eventi oscuri, brutali, sanguinosi; i fiocchi immacolati scendono come una sorta di dono mandato dal cielo per occultare, o addirittura per purificare, il nero profondo che alberga nell’animo degli spietati aguzzini del lager.
Con uno stile impeccabile e garbato, anche nei passaggi che descrivono i momenti più strazianti e brutali del racconto, l’autore Massimo Taras accompagna il lettore verso un finale assolutamente a sorpresa, un vero e proprio colpo di scena. Un romanzo avvincente e coinvolgente, carico di tensione emotiva, che riesce a comunicare un profondo senso di speranza pur rievocando un momento terribile della Storia.

La Compagnia Teatrale Stregatti si presenta ai lettori di Alessandria Today

A cura di Marina Vicario

STREGATTI CHI SIAMO?

La Compagnia Teatrale Stregatti nasce nel 2007 e si occupa a livello nazionale e internazionale di produzione e promozione di eventi, stagioni teatrali, artistiche, animazioni e spettacoli. Direttore artistico Gianluca Gino’ (regista teatrale) e direttore organizzativo e didattico Giusy Barone (attrice e formatrice professionale).

M.AR.T.(E). Stagione teatrale iconica della Compagnia  Stregatti acronimo Mmusic ARart Ttheatre Eexperiment  nata nel 2012.

M.AR.T.(E). è diventato negli anni un vero e proprio brand culturale, declinabile in base alle programmazione proposta. I fili conduttori principali che legano tra loro gli spettacoli della Stagione 2018/19 sono la riscoperta dei grandi Classici presso il Teatro San Francesco di Alessandria, nostra residenza artistica.

LA COMPAGNIA TEATRALE STREGATTI fa parte del progetto della FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO “CortoCircuito” che aiuta e valorizza i talenti e le eccellenze teatrali del Piemonte.

Nell’anno della riapertura 2016\17 della sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria la Compagnia Stregatti ha curato la direzione artistica di SIPARIO e di SET Sport &Teatro, un Festival per gli amanti e gli appassionati sportivi. Come compagnia di giro è specializzata nella produzione di spettacoli di prosa rivisitati e teatro d’innovazione con testi originali scritti da Giusy Barone e Gianluca Ghno’. Attualmente la compagnia è in giro con lo spettacolo LAMPI 4 atti unici di A. Cechov con  il noto attore e cantante Giulio Casale e l’ attore di cinema e televisione Alberto Basaluzzo.

Inoltre la compagnia da anni si occupa di:
Didattica per l’arte attraverso laboratori negli asili nidi, scuole materne, elementari, medie e superiori. Scuola Professionale per Attori
Laboratori di TeatroArte che mirano insegnamento delle arti visive attraverso le tecniche teatrali
Corsi d’aggiornamento insegnanti
Laboratori d’arte\terapia presso case di riposo ed istituti di reclusione Laboratori\eventi\spettacoli teatrali con associazioni che si occupano di tematiche sociali
Fundraising per attività culturali.
TUTTE LE INFO NEL SITO: https://www.teatrostregatti.it/stregatti

“I Bizantini, eredità dell’Impero Romano” con il dr. Caputi alla Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria: “I Bizantini , eredità dell’Impero Romano” è il tema della prossima conferenza del Dr Ferdinando Caputi

Mercoledì 27 febbraio 2019 dalle ore 21:30 alle 23:30
Museo del C’era una volta, P.za Gambarina 1 Alessandria

Si parlerà degli eredi della Roma Imperiale che crearono a loro volta un impero sulle rovine di quello Romano.

Non solo montagna

Creando Idee

Gli sci non sono la tua passione o forse ti sei stufato della solita settimana bianca, vuoi trascorrere le vacanze invernali in mete calde e soleggiate, o semplicemente vuoi vivere la montagna in modo nuovo: stai insomma cercando delle mete alternative per la tua prossima vacanza invernale. Ideale allora una vacanza con passeggiate, escursioni con racchette da neve, degustazioni: in montagna non si scia soltanto. Puoi vivere lo spettacolo della neve, ammirare le cime altissime e sentire i boschi respirare in tanti altri modi. Una bellissima e divertentissima alternativa è lo slittino. A Vipiteno si trova la più innevata e la più lunga pista d’Italia, perfetta sia per i bambini che per i grandi. Qui troverai anche pittoresche piazze e viuzze, fermarti a gustare una tazza di cioccolato, o berti una tisana, ma anche mangiarti un piatto di polenta,  godendo soprattutto i panorami mozzafiato di una montagna autentica. Altra…

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” Stonewall ” al cineforum del PerlaNera, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 22/02 cineforum al Laboratorio Anarchico PerlaNera (via Tiziano Vecellio 2, AL). Ingresso gratuito.

STONEWALL
Stonewall è un film del 2015 diretto da Roland Emmerich con protagonisti Jeremy Irvine e Jonathan Rhys Meyers.
La pellicola narra le vicende dei moti di Stonewall avvenuti nel 1969 a New York nel bar Stonewall Inn, da cui prendono il nome i fatti.
Il giovane Danny è all’ultimo anno del college e coltiva una relazione omosessuale con Joe. Suo padre, quando lo scopre, lo caccia di casa, e così Danny va a lavorare come barista a New York, nel locale gay Stonewall Inn. Un ragazzo travestito di nome Ray (Ramona), si innamora di lui, ma non è ricambiato. Quando iniziano le discriminazioni sociali verso i ragazzi, Danny inscena una violenta protesta contro la società e la polizia.

Presentazione eventi per i 10 anni di Me.dea, di Lia Tommi

AVVISO CONFERENZA STAMPA

Alessandria: Lunedì 25 febbraio ore 14.30
Aps me.dea – via Rivolta, angolo via Palermo
Alessandria

Aps me.dea Onlus, insieme a Teatro Alessandrino, Cinema Macallè e
Alessandria Film Festial, presenta la rassegna di eventi in programma
nei mesi di marzo e aprile, a conclusione dei festeggiamenti dei 10
anni di attività dell’associazione.
Interverranno:
• Sarah Sclauzero, Me.dea
• Lidia Pezzano, Teatro Alessandrino
• Salvatore Coluccio, Cinema Macallè
• Lucio Laugelli, Alessandria Film Festival

Idee per la casa

Creando Idee

In queste splendide giornate di sole dove tutto riprende a risvegliarsi dal sonno profondo dell’inverno, ecco alcune idee per rendere più accogliente la tua casa. Iniziamo dall’ingresso L’entrata e la porta di ingresso sono il biglietto da visita della casa. Ravvivali verniciando, se puoi, il portone di un colore caldo. Qualunque sia il colore scelto, polvere, ragnatele e sporco possono rendere tetro il più adorabile degli ingressi, combattili con la scopa. Puoi piantare, in una ciotola o in un vaso, che poi coprirai con un elegante porta vaso, un po’ di lavanda o del gelsomino rampicante a entrambi i lati della porta, un modo facile per donare un profumo avvolgente che darà il benvenuto a te e ai tuoi ospiti ogni volta che entrate. Dai un nuovo slancio ai libri Anche se le librerie sono indubbiamente belle, i libri potrebbero fare una bella figura anche in giro per casa…

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2 marzo 2019 – I Pochi in scena – di Marina Vicario

 

La compagnia I Pochi presenta questa nuova esilarante commedia sulla complessità e le nevrosi della società contemporanea, sugli aspetti assurdi e patetici della relazione umana.

Sei personaggi animati da una grande bisogno d’amore in una società dove è difficile incontrarsi e conoscersi,dove ognuno ancor prima di disporsi all’ascolto dell’altro, è impegnato a dare retta alle proprie ansie incontrollabili generando situazioni via via sempre più esasperanti e al limite della realtà, ma dall’effetto comico assicurato.

Sabato 2 marzo 2019 dalle ore 21:00 alle 23:00
Ambra Brama di Musica & Teatro
Viale Brigata Ravenna 8, 15121 Alessandria

Con Andrea Bartolo, Luca Cacciabue, Sara Marcellino, Claudio Notti, Olga Pezzan e Michel Zavattaro.
Regia Daniela Tusa

Biglietto €12, ridotto €10

Alibi, di Franco Bonvini

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/02/20/alibi-3/

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52319

Sono quello che ho intorno,
non chiamatemi poeta
o musico o altro.

Se vado così spesso alle rive di un lago
è perchè lì sono l’ aria che increspa la superficie
o l’ acqua calma e scura, profonda.

Sono i sentieri che salgono a Brunate
col muschio tra i ciottoli,
e alla colma non so più che anno è
nè quanti ne ho
sono il bimbo in eterna fuga,
col motorino nero troppo grande.

Sono il bimbo con l’ arco e le frecce, a caccia di ragni,
che, attenta!, qui ce ne sono molti.
Sono il ragazzo che guarda le nuvole dall’ alto..
con le mani sporche di grasso di catena.
Sono un suono di armonica e fili d’erba tra i narcisi.
E alla colma c’è ancora mamma che prepara il pic-nic,
e sorride,
perchè le rubo il plaid
per un rifugio sotto il nocciolo
Oh, lo so che la sera poi si torna a casa
ma io lì lo scrivo, alla colma,
con uno strumento tecnologico.
Lì lo scrivo,
sul grande prato dei narcisi,
appena fuori dal bosco.
Lì lo scrivo di quel sorriso,
e si nota la mancanza,
perchè in realtà, alla colma son solo,
non c’ è nessuno,
solo un pò di vento
che bisbiglia tra le foglie del nocciolo
che offre ancora riparo dal sole.

Se lo scrivessi a casa, la sera,
fingerei quel sorriso,
fingerei quella mancanza.

foto mia

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Iniziativa di Pro natura Gamalero al Parco dei frutti, di Lia Tommi

Potature e innesti

Evento · di Pro natura Gamalero “La collina”

Domenica 3 marzo 2019 dalle ore 10:30 alle 12:30

Parco dei frutti – presso area verde M. Bassan – Gamalero (AL)

Potature e innesti – IV edizione
L’iniziativa è gratuita, rivolta a tutti, e prevede attività pratiche sugli alberi da frutto.
Le esercitazioni sono coordinate da Giacomo Chiodi e Nico Palagano.
Al termine pane e salame e un buon bicchiere di vino.

In caso di maltempo l’appuntamento sarà annullato.

Per informazioni- cell. 328 1138353 (Nico)

Carabinieri. Novi Ligure: Operazione “MONOPOLI”, nuovi arresti (video)

Carabinieri. Novi Ligure: Operazione “MONOPOLI”, nuovi arresti

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia CC di Novi Ligure, in collaborazione con i colleghi del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Alessandria, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due persone, un uomo e una donna, mentre per un terzo uomo è stata disposta quella dell’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri di Ovada.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Alessandria, scaturiscono dal medesimo contesto che nella prima decade dello scorso mese di dicembre aveva condotto gli investigatori all’arresto del noto Domenico DATTOLA, alla denuncia in stato di libertà di altre 12 persone ed al sequestro preventivo delle quote di 3 società e di una ditta individuale operanti nel settore della ristorazione, oltre a quello dei rapporti bancari riconducibili agli indagati, in essere presso diversi istituti di credito e di 2 autovetture.

In carcere sono finiti Carmen Domenica SCAFFINI, 41enne, moglie di DATTOLA e Salvatore ROMANO, 43enne, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, mentre nei confronti di G.A.B., 21enne di Ovada, il G.I.P. del Tribunale di Alessandria ha ritenuto di disporre l’obbligo di presentazione ai Carabinieri del posto. Continua a leggere

video: https://youtu.be/6mJEMaVamRo

Belli e buoni

Creando Idee

Magari siete abilissimi a preparare torte, biscotti e dolci al cucchiaio ma non sapete come impiattarli per servirli al meglio ai vostri ospiti. Non è poi così difficile, spesso basta riesumare gli antichi accessori, oltre che gli antichi sapori ! Provate, ad esempio, a presentare il vostro tiramisù non nella tipica coppetta ma in una barattolo di vetro, uno di quelli in cui la nonna metteva la marmellata appena fatta, con il tappo a chiusura ermetica: basterà decorare il contenitore con un nastrino e non vi servirà altro per rendere il vostro dessert davvero speciale. Un’altra idea? Sistemate una fetta di torta al cioccolato su un lato del piatto, guarnitela con un lampone e decorate l’altra metà del piatto con un ciuffo di crema chantilly, lasciando il centro libero per una spennellata di salsa alla frutta con cui potrete anche osare una firma d’artista o qualunque altra cosa vogliate scrivere…

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Addendi

marcellocomitini

68Il ’68

Non siamo più quel che siamo stati.
Abbiamo giurato di dimenticare
La crudeltà e le ingiustizie del passato
La malinconia dei ricordi che ci uccidono
E la falsità delle parole che c’invitano a vivere.
Ciò che nei fatti ci vorrebbe schiavi
Abbiamo giurato di non volere, di dimenticare ogni volontà
Che si piega alla volontà di altri e le mete sognate
Che si sono sciolte sotto i nostri occhi prima
Che le nostre labbra potessero assaggiarle.
Oh i nostri padri! Hanno lottato per abbattere
I pregiudizi le discriminazioni. Ci hanno abbandonati.
Nascondendosi dietro la vergogna d’essersi contraddetti
Hanno inventato una libertà simile al vuoto
Che segue ogni sconfitta. Ci hanno lasciati
Sui bordi delle loro strade, bambini
Ancora in fasce che si guardano intorno inorriditi
Da tanta solitudine. Ci hanno consolato
Con immagini di una famiglia
Che non esiste più.
Sorridono tutti si guardano negli occhi vivono in…

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Darcy Ribeiro e il romanzo utopico: la prefazione di Giancorrado Barozzi del romanzo Utopia selvaggia

Terzo dei quattro romanzi pubblicati in vita da Darcy Ribeiro, poliedrico autore (per un 30% antropologo evoluzionista, per un altro 30% politico riformatore, per un 20% intellettuale cosmopolita e per il restante 20% boccaccesco affabulatore), Utopia selvagem, che si presenta qui in una nuova traduzione, fonde assieme, come in una tropicale sarabanda di Carnevale, elementi tra loro eterogenei, in apparenza inconciliabili.

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La fabula del romanzo consiste in un’incredibile, quanto involontaria, incursione picaresca nel mondo selvaggio della quale sostiene di essere stato protagonista un patriottico disertore che, nei suoi esilaranti incontri-scontri col potere di ogni sorta (politico, militare, religioso e sessuale), ricorda molto da vicino il buon soldato Švejk di Hašek.

L’intreccio segue, passo per passo, senza ricorrere ad alcun artificio estetico, gli assurdi eventi capitati al protagonista. Eppure, al di là della sua assoluta semplicità compositiva, questo romanzo risulta gravido di riferimenti culturali di notevole interesse e spessore. Innanzi tutto, esso appartiene a quella provocatoria tradizione del nuovo che in Brasile, già a partire dagli anni Venti del Novecento, col Manifesto antropofago di Oswald de Andrade, si autoproclamò «cultura cannibale» e che nel romanzo mitologico Macunaima di Mario de Andrade (1928) trovò una precoce, dirompente affermazione.

Nei tempi moderni l’uomo bianco (portatore di una civiltà urbana e occidentale) doveva finire divorato dalla cultura amazzonica, la quale solo grazie a questo simbolico festino cannibalesco avrebbe potuto rigenerarsi acquisendo per ingestione i germi fecondi delle avanguardie europee senza tuttavia rinunciare alla genuina eredità del mondo aborigeno. Continua a leggere “Darcy Ribeiro e il romanzo utopico: la prefazione di Giancorrado Barozzi del romanzo Utopia selvaggia”

Laboratori creAttivi “diversamente Uguali”

Laboratori creAttivi “diversamente Uguali”

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A marzo partono i Laboratori creAttivi “diversamente Uguali” per bambini (6-10 anni) e ragazzi (11-16 anni) organizzati da Ass. Culturale Il Cielo Capovolto e Progetto Art. CaleidoScoppio c/o Binaria Book (Gruppo Abele).

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/2016045511783181

Le iscrizioni saranno raccolte fino a esaurimento posti.

INFO e PRE-ISCRIZIONI: redazione@ilcielocapovolto.infoprogettocaleidoscoppio@gmail.com

tel. 333 9283127 indicando: nome e cognome del genitore; nome, cognome ed età del/la bambino/a o ragazzo/a; mail; telefono.

PRESENTAZIONE e FORMALIZZAZIONE ISCRIZIONI: venerdì 1 Marzo, ore 18.30 Continua a leggere “Laboratori creAttivi “diversamente Uguali””

L’apprendimento della minaccia sociale influenza le decisioni

ORME SVELATE

Imparare ciò che è pericoloso guardando un video o ascoltando ciò che è stato detto (noto come apprendimento sociale) ha un effetto altrettanto forte sul nostro processo decisionale come esperienza diretta del pericolo, hanno riferito i ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia.

social violence (Martinez Sandra)

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista PNAS, possono aiutare a spiegare perché prendiamo decisioni irrazionali. Oggigiorno è facile essere esposti a informazioni spiacevoli e minacciose, con incidenti, attacchi terroristici e disastri naturali che appaiono, per esempio, su TV, fonti di notizie digitali e social media. Ricerche precedenti hanno dimostrato che individui che hanno una lunga esposizione a notizie di un attacco terroristico possono sviluppare problemi psicologici tanto gravi quanto quelli che affliggono persone che lo hanno sperimentato di prima mano. Tuttavia, il modo in cui il nostro comportamento attuale è influenzato da tale apprendimento indiretto del pericolo è rimasto sconosciuto. Questo è stato…

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ABSURDIS EXTREME // Case Study #643 [23/09/2977] by B.A. Loney

unbolt me

This is the story of a strange phenomena. It was a lonely phenomena that kept happening in all the wrong places to all the wrong people, so naturally it was feared. But you shouldn’t blame it, truly. Its intentions were the right ones, and there’s nothing wrong with trying to make the wrong places and wrong people right, eh?

So, how did this lonely phenomena present itself to the world? Well, in the only way it knew how. It was a presence in a room—the darker the better. It’d sneak up to the wrong persons and whisper the right things, right into their ears. Yes, the right things. Right into their ears. No wonder they shat blue lights! Anyone would. And as they shat themselves, the dark room would become lighter and bluer so that there was no darkness left at all.

The lonely phenomena thought it was doing a…

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GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA #stralci_qua_e_là

[…] Attraversò quindi ben di corsa e si fermò solo quando arrivò dall’altra parte della strada.
Gora aveva sentito uno stridio di freni: incuriosita, si voltò a guardare e vide scendere da una macchina un uomo ben vestito, capelli brizzolati e le mani sopra la testa. Aveva lasciato la portiera della macchina spalancata e si mise a cercare qualcosa sulla strada: guardava a destra, a sinistra, sotto le ruote.
Gora s’incuriosì ancor di più e rimase ad osservare per vedere che cosa potesse esserci sull’asfalto. […]

Finire, di Giuseppe Villaroel, di Donatella Pezzino

 

Anche tu sei passata e lontana, o creatura sognata,
tutta dolcezza e silenzio dagli occhi di selenite.
Anche tu sei passata e lontana! E le rose sono sfiorite
e muoiono giorno per giorno nella villa abbandonata.

Agonia lenta e sottile delle cose che furono nostre,
di tutta la gioia di un’ora che parve eterna e infinita!
Amore profondo in un bacio e pura bellezza di vita
trascorsi per sempre e perduti oltre ogni sogno, oltre…

E dentro il cuore non resta che un’amarezza di rimpianto
come il profumo disseccato di corone funerarie;
rimpianto d’affetti e d’anima sotto le stelle solitarie
che vegliano bianche ne la notte tutte tremule di pianto.
*

Giuseppe Villaroel (Catania, 1889 – Roma, 1965), fu docente, poeta, scrittore, giornalista e critico letterario. Entrato nel giornalismo nel 1915, fondò e diresse il Giornale dell’Isola letterario a Catania; fu critico letterario del Secolo Sera a Milano dal 1925 al 1935, e del Popolo d’Italia dal 1935 al 1943. Curò diverse antologie e si occupò dell’aggiornamento del Nuovissimo Vocabolario della Lingua Italiana di Niccolò Tommaseo. Collaborò con il Giornale d’Italia, il Resto del CarlinoLa Nazione, il Mattino e la Fiera Letteraria; pubblicò dieci volumi di poesie, due romanzi, due volumi di novelle, tre volumi di critica e studi letterari. La sua opera poetica, inizialmente molto vicina al Decadentismo, fu influenzata successivamente dal Crepuscolarismo e dalla Scapigliatura, conservando tuttavia una sua impronta autonoma e distintiva.

Donatella Pezzino

Dal blog Donatella Pezzino – La donna siciliana nella storia e nella poesia

Fonti:

  • Wikipedia
  • Giuseppe Villaroel, La tavolozza e l’oboe, Ferrara, A.Taddei Editore, 1920.

Immagine: “L’attesa”, di Antonino Leto (Monreale, 1844 – Capri, 1913) da: Pinterest

Caat, Rosso (Fdi): “5stelle nominano amici e parenti” 

Caat, Rosso (Fdi): “5stelle nominano amici e parenti” 

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Torino: “Al grido di onestà, apprendiamo che alla presidenza del Caat la giunta Appendino ha nominato un amico dell’assessore Sacco, ma anche amico del marito della stessa sindaca”: lo dichiara Roberto Rosso, capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia.

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“Senza voler mettere in dubbio le capacità professionali del presidente Marco Lazzarino – prosegue Rosso – sarebbe stato però interessante vedere che almeno i maestri d’onestà reclutassero i manager anche al di fuori della ristretta cerchia di amici e parenti”.

Mio sorriso

ORME SVELATE

Per questo post ho pensato di farvi vedere il mio sorriso.
Quando riesco a far “esplodere” un sorriso nel viso di qualcuno, sono felice.
Sono disposta a fare battute spiritose per ottenere questo risultato. Perché un viso che mi sorride, mi rende veramente felice.
Non parlo dei sorrisi ad elastichetto, quelli forzati, quelli tirati da situazioni, no quelli sono falsi.
Il sorriso, quello vero, permette all’anima di respirare.

“Mi dissero che per farlo innamorare dovevo farlo ridere. Ma ogni volta che ride, mi innamoro io.”
(Anonimo)

E voi? quanto sorridete?
Giada

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Gabbie Vuote ODV Firenze: Gli animali in Italia

Gabbie Vuote ODV Firenze: Gli animali in Italia

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La relazione “Gli animali in Italia” https://www.gabbievuote.it/gli-animali-in-italia.html che portiamo alla vostra attenzione, riepiloga sinteticamente, quali siano i comportamenti criminosi, gli illeciti, le efferate crudeltà di quel mondo occultato e parallelo che esprimono l’assoluto contrasto con tutte le dichiarazioni di legge anche se spesso parziali e contraddittorie, in particolare l’art. 13 del Trattato di Lisbona che definisce gli animali esseri senzienti. 

l’Italia, culla del Diritto, secondo il Corruption Perception Index (CPI) di Transparency International, nel 2018 si dimostra ancora una volta uno dei paesi più corrotti d’Europa in fondo alla classifica dei Paesi occidentali e al 53° posto su 180 paesi nel mondo. Continua a leggere “Gabbie Vuote ODV Firenze: Gli animali in Italia”

Music. Vinci il tuo sogno!, di Lia Tommi

Sabato 23 febbraio terza tappa a San Michele – Alessandria

Music. Vinci il tuo Sogno, la manifestazione canora ideata e organizzata da Giorgio Mengato, Elisabetta Stango e Giorgio Pagnotta, farà tappa a San Michele, frazione di Alessandria, sabato 23 febbraio, nel salone Polifunzionale in via Remotti 43, con inizio alle ore 21.
“Music” coinvolge quattro concorsi del territorio perché, come sottolinea Giorgio Mengato, “la musica unisce”: Gazebo Voice, Il Carrozzone Musicale – Una Canzone per te, Il Microfono d’oro e Emozioni con parole e musica
Due saranno le categorie coinvolte: i giovani (dai 14 ai 35 anni) e gli over (oltre 35 anni) che si sottoporranno al giudizio di una giuria qualificata e selezionata, i cui componenti provengono da varie estrazioni e competenze musicali, affinché il giudizio sia sempre espresso con competenza.
Tanti i premi messi in palio in ogni selezione.
Innanzitutto il primo classificato di ogni categoria vedrà aprirsi le porte per l’accesso diretto alla Finale della manifestazione in programma nel mese di giugno oltre a poter accedere alla finale dei concorsi partner.
Inoltre, sempre i primi classificati, riceveranno un gioiello e un buono sconto di Cinzia Stango Extensions Parrucchiera.
I secondi e i terzi classificati per ogni categoria e il Premio della Critica accedono direttamente alla Semifinale di “Music”. Nulla vieta che possano partecipare alle selezioni successive perché in caso di vittoria di tappa accederanno direttamente alla finale.
Il Premio della Critica consiste in uno sconto sulla mensilità per i corsi della Real Music Institute di Asti mentre la rivista RP Fashion & Glamour News mette in palio per un cantante in gara, indistintamente dalla categoria, il “Premio Immagine – Music. Vinci il tuo sogno” consistente in un servizio fotografico con fotografo, direttore artistico ed elaborazione personalizzata delle pose.
Premio speciale quello offerto dall’associazione Riders on the road (un gruppo di motociclisti che si mette in gioco per aiutare chi ha bisogno), riconoscimento che consente al premiato di accedere direttamente alle semifinali del concorso.
Il vincitore della finale, che si svolgerà, come già scritto, nel mese di giugno 2019, otterrà tra i vari premi un inedito, un live in un locale e l’intervista per una rivista nazionale.
Ricordiamo gli sponsor della manifestazione: Baby Boom abbigliamento bimbi Valenza; Cinzia Stango Extensions Acconciature Alessandria; Naturale Armonia benessere estetica Alessandria di Valentina Stango, Real Music Institute Scuola di Musica Asti, Riders on the Road e RP Fashion & Glamour News.
Per chi vuole ci sarà possibilità di cenare con menu dall’antipasto al dolce: costo menu per il pubblico 20 euro. Solo ingresso 5 euro.
Informazioni e iscrizioni contattando Giorgio Mengato o Elisabetta Stango sulla pagina Facebook di Music. Vinci il tuo sogno.

Ricostruito il clima degli ultimi 7 mila anni con uno studio sulle foglie cadute, di Lia Tommi

Una ricerca australiana, analizzando i sedimenti del fogliame della melaleuca, ha ricostruito il clima degli ultimi 7 mila anni.

Grazie a uno studio australiano condotto sulle foglie cadute al suolo migliaia di anni fa è stato possibile ricostruire il clima degli ultimi 7 mila anni.

La ricerca, sviluppata dall’Università di Adelaide e da scienziati del Queensland (stato dell’Australia), ha svelato il tasso di umidità e di piovosità del Queensland sud orientale nel corso degli ultimi millenni.

Il team di lavoro australiano per la propria scoperta ha analizzato i sedimenti del fogliame della melaleuca, un albero dalla corteccia “cartacea” ancora in un ottimo stato di conservazione, ritrovati nella Swallow Lagoon.

Le foglie analizzare hanno permesso di estrapolare una grossa quantità di dati sul fenomeno climatico “El Niño“, in particolare su come sia stato influenzato dai cambiamenti climatici, anche nel corso delle piccola era glaciale avuta tra il 1450 e il 1850.

I ricercatori hanno scoperto che tra i 5 mila e i 6 mila anni fa il clima era piuttosto umido, più simile all’altro fenomeno climatico ciclico “La Niña“. Da 3 mila anni fa, invece, le condizioni atmosferiche sono diventate piuttosto secche, un fatto che ha fortificato gli effetti di El Niño.

John Tibby del dipartimento di geografia dell’Università di Adelaide, ha affermato: “Durante questa fase ci sono stati periodi di siccità considerevoli, più secchi della siccità del millennio verificatasi nell’Australia sud-orientale dal 1997 al 2009”.

Trovare foglie conservate nei sedimenti lacustri di questa età è raro e questi ritrovamenti possono dirci molto sull’ambiente del passato. Ad esempio, la composizione degli isotopi del carbonio delle foglie può spiegare il grado di stress idrico sperimentato dalle piante nel momento in cui stavano crescendo.

Rivista di archeologia “ArcheoMedia”, di Lia Tommi

ArcheoMedia è una rivista di archeologia online ideata da Mediares S.c.
Le notizie di contenuto archeologico sono suddivise in numerose sezioni che riguardano l’archeologia in tutti i suoi aspetti: dalle ultime scoperte ai campi archeologici, dai convegni alle pubblicazioni, dall’archeologia sperimentale a quella subacquea o industriale.
È strutturata solo nella versione online e in una newsletter, gratuita, che viene inviata periodicamente agli abbonati, con l’elenco delle notizie inserite nelle ultime settimane .

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Premio di poesia e narrativa “Poesia onesta”, di Lia Tommi

14° PREMIO INTERNAZIONALE di POESIA e NARRATIVA
«POESIA ONESTA» 2019
in collaborazione con Assemblea Legislativa delle Marche – Comuni di: Ancona
Camerata Picena – Chiaravalle – Falconara M. ma – Polverigi – Santa Maria Nuova – Agugliano

«Ai poeti resta da fare la poesia onesta» (Umberto Saba)

Il Concorso si articola in 5 sezioni a TEMA LIBERO.
Possono partecipare autori italiani ed europei purché scrivano in italiano o in uno dei dialetti italiani.

Sez. A – Raccolta di 10 poesie in italiano
Sez. B – Poesia singola in italiano (sono ammesse max 2 poesie)
Sez. C – Raccolta di 8 poesie nei dialetti italiani e lingue di minoranza, con traduzione in italiano
Sez. D – Poesia singola in dialetto (sono ammesse max 2 poesie con traduzione in italiano)
Sez. E – Racconto breve in italiano

REGOLAMENTO
– Tutte le opere delle sezioni sopraelencate devono essere inedite
– La raccolta di poesie (Sezioni A e C) deve avere un titolo
– Tutte le opere devono pervenire in unica copia anonima + scheda di partecipazione compilata
– La Segreteria provvederà a produrre le copie anonime per la Giuria esaminatrice
Sezioni A, B, C, D
Ogni poesia non deve superare i 36 versi.
Gli autori delle sez. C e D devono dichiarare la località in cui il dialetto si parla
Sezione E
Ogni narratore deve partecipare con 1 solo racconto.
Il racconto non deve superare le 5 pagine formato A4, possibilmente in carattere Times New Roman, corpo 12

INVIO OPERE
Gli elaborati di tutte le sezioni vanno spediti entro il 31 maggio 2019
– o per posta ordinaria a: VERSANTE Associazione Culturale POESIA ONESTA
Via Molino, 15 – 60020 Agugliano (AN)
– o per e-mail (in formato word): associazioneversante@gmail.com (sarà inviato OK di avvenuta ricezione)
Fa fede il timbro postale o la data di spedizione di posta elettronica.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Sezioni A, C, E: euro 15 per ciascuna sezione
Sezioni B, D: euro 10 per ciascuna sezione
Per chi partecipa alle sezioni A + B: euro 20 complessivi
Per chi partecipa alle sezioni C + D: euro 20 complessivi
Per chi partecipa a tutte le 5 sezioni: euro 40 complessivi
La quota di partecipazione va inviata in una delle seguenti modalità:
1. in busta unitamente alle opere
2. con versamento sul conto corrente postale n. 8358993 intestato a:
VERSANTE Associazione Culturale – Premio POESIA ONESTA
3. con bonifico (Codice IBAN: IT31G0760102600000008358993)

Racconti: I miei mostri, di Stefania Cava

Racconti: I miei mostri, di Stefania Cava

I mostri più infami li ho chiamati per nome, avevano un volto, uno sterno, un addome, m’han fatto pensare di non esser da sola, sogni e progetti, viaggi e lenzuola.

“Ti prometto una vita di meraviglia, io e te contro il mondo, la nostra famiglia. Per sempre al tuo fianco, è la verità, ma ti prego non chiedermi in cambio onestà. Fammi giocare ad esser perfetto, nascondi la polvere ben sotto al tuo letto: che non si sappia che sono bugiardo, meglio piuttosto passar per codardo”.

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I mostri più brutti li ho chiamati “amor mio”, sfidando la Bestia, temendo un addio. Non tremavo di fronte ai ruggiti più atroci, votavo il mio cuore alle bestie feroci. Certe zampate m’han lasciato un po’ zoppa, troppe le lacrime a tapparmi la bocca.

Di alcuni graffi porto ancora memoria, la pelle dei polsi, il mio libro di storia. Volevo trasformare la mia bestia in un uomo, ma quello è un viaggio che si affronta da solo. L’unica cura per la belligeranza, eran passi ben tesi, tanta distanza, ché chi ama davvero non sa esser cattivo, felicità, il solo obiettivo.

La bestia più grossa l’ho affrontata da sola, urlo strozzato, tra il cuore e la gola, inquieto dondolio nella mia incertezza, sospingere a fondo ogni nuova amarezza. Di fronte al nemico dai confini sfocati a poco valevano i miei fidi soldati: Controllo, Ordine e Disciplina tre piccoli fanti, periti in sordina. Continua a leggere “Racconti: I miei mostri, di Stefania Cava”

“Soldato mulo va alla guerra” a Borgo del Teatro domenica prossima, di Lia Tommi

Domenica 24 febbraio 2019. Ore 17.30
Sala dell’Affresco, Chiostro di Santa Maria di Castello, Piazza Santa Maria di Castello 14, Alessandria

Borgo del Teatro, collezione inverno – primavera
“Soldato mulo va alla guerra”
Con: Massimo Barbero.
Consulenza storica di: Nicoletta Fasano e Mario Renosio.
Costume: Sara Bosco – Vezza Maison.
Testo e regia: Patrizia Camatel.
Compagnia Teatro degli Acerbi.
Per informazioni e prenotazioni
On line: http://www.illegali.it/prenota-subito
Telefono: 3351340361
Email: info@illegali.it
Pagina Facebook: glillegali

Prima dello spettacolo (ore 17.30) per la pubblicità a teatro, iniziativa di presentazione delle attività
commerciali e associazionistiche del quartiere di Borgo Rovereto, sarà con noi e si presenterà l’amico Gianaggiusta (“Think globally Bike locally” “Penso globale pedalo locale”, Spalto Borgoglio 83. Tel. 3387875918). La presentazione durerà 10 minuti.

Rassegna realizzata con il contributo della Fondazione SociAL
L’Associazione BlogAL ringrazia la Fondazione SociAL per il contributo alla rassegna, il Chiostro Hostel and Hotel per l’ospitalità, il sostegno, l’entusiasmo, l’amicizia dimostrata, la Provincia di Alessandria per il patrocinio concesso alla manifestazione, Anna Piccini per la realizzazione del design grafico dell’iniziativa.

La storia

Durante la Prima Guerra Mondiale accanto agli uomini ha combattuto un esercito dianimali. Muli, asini, buoi, cani, cavalli, piccioni vennero utilizzati per le azioni belliche, per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. E le testimonianze degli uomini al fronte ci parlano
anche di convivenze altrettanto strette, con gli animali, ma non altrettanto desiderabili: i topi cheinvadevano le trincee, pulci e pidocchi che infestavano le vesti e i giacigli …
La forzata coesistenza di animali di ogni genere con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in una tragica fratellanza di fronte alla morte e alla sofferenza. Creature affratellate anche dalla condizione dell’inconsapevolezza: il soldato semplice, la giovane “carne da cannone” che ha perso la vita, e l’identità stessa, nelle trincee del Carso o sui monti contesi agli austriaci, è all’oscuro dei piani di conquista degli Stati,
delle alleanze e delle strategie, proprio come un mulo sotto il basto,cui si chiede solo di obbedire; al soldato si chiede di resistere, di sopravvivere, nascondendosi e strisciando nel fango, profittando degli avanzi o della morte dei compagni, proprio come farebbe un ratto.

Carabinieri. Novi Ligure: Operazione “MONOPOLI”, nuovi arresti

Carabinieri. Novi Ligure: Operazione “MONOPOLI”, nuovi arresti

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia CC di Novi Ligure, in collaborazione con i colleghi del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Alessandria, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due persone, un uomo e una donna, mentre per un terzo uomo è stata disposta quella dell’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri di Ovada.

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Le indagini, coordinate dalla Procura di Alessandria, scaturiscono dal medesimo contesto che nella prima decade dello scorso mese di dicembre aveva condotto gli investigatori all’arresto del noto Domenico DATTOLA, alla denuncia in stato di libertà di altre 12 persone ed al sequestro preventivo delle quote di 3 società e di una ditta individuale operanti nel settore della ristorazione, oltre a quello dei rapporti bancari riconducibili agli indagati, in essere presso diversi istituti di credito e di 2 autovetture.

In carcere sono finiti Carmen Domenica SCAFFINI, 41enne, moglie di DATTOLA e Salvatore ROMANO, 43enne, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, mentre nei confronti di G.A.B., 21enne di Ovada, il G.I.P. del Tribunale di Alessandria ha ritenuto di disporre l’obbligo di presentazione ai Carabinieri del posto. Continua a leggere “Carabinieri. Novi Ligure: Operazione “MONOPOLI”, nuovi arresti”

Racconti: Mary, amica mia, di Stefania Cava

Racconti: Mary, amica mia, di Stefania Cava

Io ti capisco, Mary Poppins.

Quando li guardi saltare, volare, e ti chiedi come diavolo facciano, con quelle gambette corte e quelle ginocchia sbucciate, a saltare così in alto, ad arrivare oltre le tue aspettative, più in là dei luoghi comuni, fino a quella terra, magnifica, dove fioriscono le loro fantasie.

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Ti capisco quando li guardi cresciuti – mamme e papà, studenti d’università – e cerchi in quegli sguardi grandi un frammento dei bambini che erano, perché ci sono buone probabilità che loro si siano dimenticati quali fossero i loro sogni, ma tu li sai a menadito, ad uno ad uno.

Di ciascun sorriso sdentato ricordi le paure, l’animale preferito, il “cosa voglio fare da grande”, il colore del cuore, le simpatie e le antipatie, le avversità ed i desideri, le q sbeccate e le d sbilenche, l’ordine dei quaderni a quadretti ed il modo – sempre diverso, sempre uguale – con cui ti disegnavano.

Ti capisco, Mary, quando li guardi e ti senti galassia lontana, ché sei fatta della stessa materia di quelle stelle che brillano in periferia, e se sarai fortunata si ricorderanno di te, annidata e nascosta tra favole che non sembrano vere ed incredibili avventure normali Continua a leggere “Racconti: Mary, amica mia, di Stefania Cava”

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Appartengo ad una generazione nella quale il lavoro non mancava e quando raramente capitava di perderlo, o invece più frequentemente si decideva di cambiare azienda per migliorare la propria posizione economica o per motivi di carriera, non c’erano problemi a trovarne un altro. 

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Ai lavoratori più qualificati, senza alcuna differenza fra operai, impiegati, funzionari o dirigenti, bastava una telefonata a chi li aveva contattati in precedenza con una proposta lavorativa e nel giro di qualche giorno operavano per un altra azienda, per quelli meno qualificati occorreva comunque poco tempo per una nuova sistemazione.

All’epoca esisteva esclusivamente il contratto di lavoro a tempo indeterminato e le varie organizzazioni sindacali, vantavano nei confronti delle imprese, un peso contrattuale decisamente superiore a quella odierno.

Negli anni 60 e per alcuni decenni a seguire l’occupazione non rappresentava ancora un grande problema, ma il cambiamento era nell’aria, i primi segnali importanti sono iniziati negli anni 90 e in particolare a partire dall’anno 2000, il mondo stava evolvendo, i mercati emergenti, la globalizzazione e la concorrenza internazionale iniziavano a produrre i primi effetti, che in seguito diventarono devastanti per le imprese italiane.

Le crescenti difficoltà delle stesse determinarono due conseguenze, l’inizio della delocalizzazione di diverse aziende in paesi dove il costo della mano d’opera era decisamente più basso e un ulteriore conseguente aumento della disoccupazione. Continua a leggere “I giovani ma non solo e i problemi del lavoro, di Pier Carlo Lava”

Dimore Liberty di Sicilia: Villa del Grado, di Donatella Pezzino

 

A Catania, al civico 209 di Corso Italia, sorge una delle più belle espressioni del Liberty siciliano: la Villa Cigno Cocuzza. Conosciuta anche come Villa del Grado, è stata eretta fra il 1903 e il 1908 su progetto degli architetti Agatino Atanasio e Benedetto Caruso Puglisi.

Si compone di un corpo centrale con quattro torrette agli angoli; la circonda un giardino di piante mediterranee che si apre su via vecchia Ognina. L’ingresso, accessibile da una scalinata esterna, è situato sotto una loggia architravata sorretta da una coppia di colonne binate. Abitata fino al 2005, la villa è stata poi acquistata da un imprenditore, che l’ha riportata agli antichi splendori attraverso un’accurata opera di restauro durata otto anni.

Nel progetto di questa villa, la luminosità ha giocato un ruolo di primaria importanza: tutto l’edificio, infatti, è costellato di lucernari e finestroni, così da essere attraversato in lungo e in largo dalla luce naturale. Una soluzione di ampio respiro che conferisce agli interni una eccezionale ariosità, quasi annullando la tradizionale distinzione tra dentro e fuori.

Il terrazzo della loggia, che affaccia sul Corso Italia, sembra catturare l’azzurro purissimo del cielo e l’aria frizzante che viene dal vicino mare: l’atmosfera perfetta per una signorile casa delle vacanze di inizio Novecento, dove tutto è proteso alla bellezza e l’osservanza dei canoni estetici si fonde alla ricerca di un profondo benessere fisico e spirituale.

Ovunque, desta stupore la cura dei dettagli, dai bassorilievi a motivi floreali che ornano la facciata alla elaborata manifattura delle ringhiere e dei cancelli. Per realizzare questi ultimi, i due architetti si avvalsero di esperte maestranze parigine.

La sua ricchezza, come già quella delle “vicine di casa” ovvero le altre splendide ville del Corso Italia, testimonia il clima di prosperità che si respirava a Catania nel periodo della Belle Epoque. Continua a leggere “Dimore Liberty di Sicilia: Villa del Grado, di Donatella Pezzino”

POESIE

Pensieri sparsi

Abbi fiducia nella vita
e non nelle ideologie;
non ascoltare i missionari
di quest’illusione o quell’altra.

Ricorda che c’è una sola cosa
affermativa, l’invenzione;
il sistema invece è caratteristico
della mancanza d’immaginazione.

Ricorda che tutto accade
a caso e che niente dura,
il che non ti vieta di fare
un disegno sul vetro appannato,

né di cantare qualche nota
semplice quando sei contento;
può darsi che sia un bel disegno,
che la canzone sia bella:

ma questo non ha certo importanza,
basta che piacciano a te.
Un giorno morirai; non fa niente,
poiché saranno gli altri ad accorgersene.

Juan Rodolfo Wilcock – A mio figlio

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NIETZSCHE

Pensieri sparsi

In via Carlo Alberto 6 a Torino si trova oggi una effige con su scritto: “In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto, la volontà di dominio che suscita l’eroe. Qui, ad attestare l’alto destino e il genio, scrisse Ecce Homo, libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici, primavera autunno 1888, nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”.
Non so se sia vera questa vicenda del cavallo , ma mi fa pensare che la follia , così nominata dalla massa, sia semplicemente , a volte, un ritorno all’umanità.
La fine del soggiorno di Nietzsche a Torino fu decisamente tragica. La storia di Nietzsche e del cavallo, che secondo alcuni segna il momento del suo collasso mentale, racconta come il 3 gennaio del 1889 il filosofo, uscendo di casa, vide un cocchiere frustare violentemente e prendere a calci il suo…

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Racconti: L’ala ovest, di Stefania Cava

Racconti: L’ala ovest, di Stefania Cava

Ho una condanna, tra il cuore e la gola. Me la son cucita addosso tanto tempo fa, la prima volta che m’è riuscito di addomesticare un aggettivo, di carezzar la testa d’una metafora. Mi trascino appresso questo segno molto particolare, questo strato di pelle più sottile, nascosto in piena vista, elefante invisibile nella mia stanza affollata.

L'ala ovest

Son la sola a pagarne le conseguenze, l’unica a cullarsi tra l’onere e l’onore di possedere un’anima struccata, stiracchiata, sottile e scottata, abituata a cogliere i dettagli, i silenzi, le impercettibili variazioni dei sentimenti, solo per il gusto di farne una collana di parole, ché a tutti è dato di comunicare e il mio modo è questo, per iscritto e a fiotti di parole, manco fosse una ferita.

Ho una condanna, tra il cuore e la gola. Mi fa sentire bestia in via d’estinzione, animale solitario anche se perso in un branco, e mi trovo a sussultare ogni volta che incappo in un simile, in un’altra bestia selvatica e rara, in qualcosa che mi dimostri che l’eco di quelle parole che sento, nitide, arriva anche ad altre orecchie di lupo. Che non sono la sola con una faretra di aggettivi, intenta a far andare a segno ogni parola, ogni avverbio. Che c’è chi è armato di coraggio e di incoscienza, che non son la sola superstite di questa legione di disperati.

Ho una condanna, tra il cuore e la gola. Ci sono affezionata come fosse una collana, un marchio di speciale disperazione, e senza non saprei vivere. È la mia condanna – la mia rosa, direbbe il Piccolo Principe – ed è il tempo che ho perso per lei, ad averla resa tanto importante. Una bestia rara con una rosa da proteggere. Inizio a capire perché Belle aveva il divieto di entrare nell’ala ovest.

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Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese”

Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese”

Roma, 20 febbraio 2019 – “Completare l’autostrada Asti-Cuneo, un’infrastruttura che darà un contributo fondamentale a supporto della competitività dell’intero Piemonte, e collegare l’Italia alla Francia con l’Alta velocità a vantaggio delle persone, di chi lavora e di chi crea lavoro sono due obiettivi imprescindibili per il Paese.

Massimo Berutti

Ora che siamo prossimi alla possibilità di completare le due opere, così da rafforzare la rete infrastrutturale piemontese e inserire l’Italia nei principali corridoi europei, è assurdo pensare di fermare le prosecuzioni come vogliono fare i Cinque Stelle”.

Lo dichiara il Senatore di Forza Italia Massimo Berutti in relazione alla mozione sulla TAV presentata da Forza Italia in Senato per impegnare il Governo a dare piena attuazione all’Accordo ratificato dal Parlamento italiano che ha riconosciuto all’opera una valenza strategica; a garantire un adeguato piano finanziario con programmazione pluriennale nella più ampia trasparenza, rispetto dei territori coinvolti e dell’ambiente; ad assumere iniziative per garantire gli stanziamenti per la realizzazione delle opere previste dal piano strategico e a coinvolgere la Commissione europea nella programmazione di ulteriori risorse. Continua a leggere “Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese””

Autorizziamo o non autorizziamo?

OpinioniWeb-XYZ

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Intanto ringrazio Stefano per continuare a mandarmi dei post di attualità. Dovrei essere io, in quanto gestore del blog, a scrivere con più costanza, invece ultimamente di tempo ne ho sempre troppo poco. Del resto che senso avrebbe inserire nel menù la categoria “Attualità” se pubblico post con argomenti datati e superati dal fluire inarrestabile degli eventi mass-mediatici? E questo post “attuale” lo è certamente in quanto parla dell’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’interno Salvini. Anche in questo caso concordo sul giudizio di fondo espresso da Stefano. Aggiungo una riflessione sul senso di questi flussi migratori: essi continueranno fintanto che il sistema economico si baserà sulla compressione dei salari e l’alta disoccupazione. L’esercito industriale di riserva va potenziato per portare i salari ad una soglia minima che garantisca competitività a basso costo, una guerra fra poveri senza fine. Solo smontando questo modello economico criminale l’immigrazione si normalizzerà, perché…

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Stepper

Anna & Camilla

Essendo una fissata per lo sport e consapevolmente so che non posso andare a correre tutte le mattine, mi ero organizzata acquistando uno stepper su Amazon.

L’acquisto l’avevo fatto esattamente 13 mesi fa, a dire il vero me lo ha regalato mio marito, per non vedermi sclerare, ma purtroppo la settimana scorsa si è rotto. Porca la miseriaccia non mi ci voleva, è il secondo che mi si rompe eppure questo era costato 60 sterline, non poche. Questa cifra pensavo che mi garantisse una certa qualità, ed invece… I materiali sono scadenti, ora ho deciso di acquistarne un altro per una cifra molto più bassa così almeno se si rompe non ci piango su.

Peccato perché a casa mia in Italia ne ho uno molto buono, ma anche molto grande che non potrei spedirmi, come pure ho un mastodontico tapis roulant che continuano a prendere solo polvere. Che iella, avere…

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Il culto delle anime pezzentelle, di Marie Morel

di Marie Morel

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Cimitero delle Fontanelle

Una storia tutta napoletana che mi ha sempre toccata nel profondo è il culto delle anime pezzentelle. E’una devozione che affonda le sue radici nella tradizione popolare, in cui il sacro incontra il profano e che i napoletani hanno coltivato per secoli, fino a pochi decenni fa.

Le anime pezzentelle, per i napoletani, sono quelle abbandonate, di persone povere, morte da sole e che non hanno nessuno che preghi per loro, affinché possano scontare il periodo di Purgatorio più in fretta e volare così in Paradiso.

Il culto nacque nel 1600, quando a Napoli vi fu l’epidemia di peste che fece oltre trecentomila morti. I corpi vennero seppelliti in parte nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco ed ammassati nel cimitero delle Fontanelle. La maggior parte di essi non aveva neppure un nome e ben presto non rimase che un mucchio di teschi e ossa.

Nell’immaginario popolare, le anime di quei defunti si trovavano in Purgatorio per espiare i peccati commessi in vita e,dunque, destinate a soffrire a lungo, perché abbandonate e dimenticate. Esse, però, potevano intercedere per ottenere grazie per coloro che offrivano loro suffragi, per abbreviare la loro pena.

Oggetto di devozione divennero, in particolare i teschi ( detti capuzzelle), che le persone adottavano, per chiedere all’anima grazie e protezione, in cambio di una sepoltura degna e del riposo eterno. Continua a leggere “Il culto delle anime pezzentelle, di Marie Morel”

SEKCJA POLSKA “PORTRETY”: JOLANTA MIELCARZ – subtelna poezja bycia kobietą

(by I.T.Kostka)

“Piękno kobiety nie przejawia się w ubraniach, które nosi, w jej figurze lub sposobie, w jaki układa włosy. Piękno kobiety musi być widoczne w oczach, ponieważ są one drzwiami do jej serca – miejsca, gdzie mieszka miłość.” (cyt. Audrey Hepburn)

Piękno poetki Jolanty Mielcarz ukryte jest w cudownych błękitnych oczach, które są odzwierciedleniem jej wrażliwej i delikatnej duszy artystycznej. Duszy świetlistej i czystej, wyrażającej emocje i osobiste rozterki za pośrednictwem wersów przepełnionych różnymi odcieniami miłości i głębokim człowieczeństwem. Twórczość Jolanty jest uosobieniem wrażliwej kobiecości, słowiańskiej melancholii i refleksyjności, miłości uniwersalnej, która nie konsumuje się tylko w relacjach pomiędzy mężczyzną i kobietą, ale dotyczy także strefy duchowej człowieka i wiary w Boga. Prostota i szlachetność uczuć, niepewność i zaduma nad ludzkim przemijaniem, pragnienie miłości idealnej, może odrobinę niedzisiejszej…

To wszystko przeplata się jak w złotym warkoczu w wierszach naszej Artystki, które są napisane bardzo subtelnym, pastelowym i przystępnym dla każdego językiem. W twórczości poetyckiej Jolanty Mielcarz nie znajdziecie krzyku, drapieżności i rozdzierającej szaty desperacji, przeciwnie, zostaniecie otuleni ciepłem i łagodnością, przytulnym i romantycznym zamyśleniem, szeptem… Odniesienia do klasycznych metafor i obrazów przyrody, do natury, do onirycznego świata marzeń i ukrytych pragnień zezwalają czytelnikowi na poczucie się jak w przysłowiowym “domowym ognisku”, ułatwiają utożsamienie się z autorką, gdyż każdy z nas rozpoznaje w Jej słowach cząstkę siebie.

Continua a leggere “SEKCJA POLSKA “PORTRETY”: JOLANTA MIELCARZ – subtelna poezja bycia kobietą”

CISL: Quota 100 una decisione consapevole, incontri formativi gratuiti dedicati ai dipendenti pubblici e al personale della scuola

CISL: Quota 100 una decisione consapevole, incontri formativi gratuiti dedicati ai dipendenti pubblici e al personale della scuola

Alessandria: Con l’approssimarsi della prima scadenza prevista per le domande di pensionamento Quota 100 (28 febbraio p.v.) le Segreterie Cisl Scuola e Funzione Pubblica di Alessandria Astiorganizzano un incontro specifico, con gli esperti del Patronato INAS ed i consulenti delle categorie, per illustrare quanto prevede la normativa in materia, le opportunità e le modalità operative.

cisl giornate preparazione concorso INFERMIERE FP Cisl

Non occorre prenotazione. L’incontro è gratuito ed  aperto a tutti mentre la consulenza personalizzata, su appuntamento, la compilazione e l’inoltro della domanda sono riservati agli iscritti Cisl Scuola e Cisl Funzione Pubblica. Ci si può iscrivere direttamente agli incontri e fissare contestualmente specifico appuntamento oppure presso le sedi Cisl provinciali e zonali.

L’incontro è fissato ad Alessandria  il  21 febbraio, alle ore 15,30, c/o Salone Baravalle (sede CISL di Alessandria, Via Parma 36).

Concorso Infermieri ASL: il 21 e 28 marzo giornate formative in preparazione alla prova concorsuale (in allegato il volantino)

La Cisl Fp di Alessandria-Asti organizza due giornate formative in preparazione della prova per concorso pubblico finalizzato all’assunzione di infermieri per l’ASL di Alessandria, l’ASL di Asti e l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, che avrà luogo il 2 marzo 2019 a Casale Monferrato (AL). Continua a leggere “CISL: Quota 100 una decisione consapevole, incontri formativi gratuiti dedicati ai dipendenti pubblici e al personale della scuola”

Agostino Carracci, pittore e incisore italiano e primo maestro di artisti di notevole talento

Agostino Carracci, pittore e incisore italiano e primo maestro di artisti di notevole talento

http://www.museionline.info/pittori/agostino-carracci

Agostino Carracci (Bologna, 16 agosto 1557 – Parma, 23 febbraio 1602) è stato un pittore e incisore italiano. Fratello maggiore di Annibale Carracci e cugino di Ludovico Carracci fu anch’egli un artista di talento. Fu anche, a dispetto delle modeste origini familiari dei Carracci, un uomo di notevoli cultura ed ingegno.

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Si formò nell’ambiente tardo-manieristico bolognese, frequentando dapprima la bottega di un orafo per imparare l’arte dell’incisione, quindi la bottega di Prospero Fontana, poi quella di Bartolomeo Passarotti e infine lo studio dell’architetto e intagliatore Domenico Tibaldi. Secondo il Bellori, nell’apprendistato di Agostino vi sarebbe stato anche un periodo presso la bottega dello scultore Alessandro Menganti, autore della celebre statua bronzea Gregorio XIII, che tuttora sovrasta l’ingresso principale del Palazzo Comunale di Bologna.

Negli anni settanta del Cinqucento comincia la sua attività di incisore copiando i dipinti di maestri bolognesi del tempo come Lorenzo Sabbatini, Orazio Samacchini e Denijs Calvaert. Negli anni a seguire fece viaggi di studio e soggiornò a Venezia nel 1582, a Parma tra il 1586 e il 1587, e nuovamente nella città lagunare tra il 1587 e il 1589.

Particolarmente rilevante fu l’attività incisoria che svolse a Venezia. Qui entrò in stretti rapporti con Paolo Veronese, del quale divenne in un certo senso l’incisore ufficiale, e con il Tintoretto, che ne apprezzava grandemente l’abilità grafica. Secondo quanto tramandano le fonti, questi sentimenti del Tintoretto nei confronti di Agostino sarebbero dovuti all’ammirazione suscitata nel primo dall’incisione della Crocifissione della Scuola Grande di San Rocco, capolavoro di Tintoretto, che in effetti è una della prove grafiche più note del Carracci. Il sodalizio con il Robusti fu così forte che il grande pittore avrebbe fatto da padrino di battesimo per Antonio Carracci, figlio di Agostino nato Venezia. Continua a leggere “Agostino Carracci, pittore e incisore italiano e primo maestro di artisti di notevole talento”

Cristallina emozione

Il mio giornale di bordo

Gocce dal cielo
mentre la nebbia
fugge via
l’attimo è donato
dal viver l’essenziale
quel luogo
proveniente dalla notte
torna alla luce
rinasce
come scoperta cristallina
della realtà.

Antonio De Simone

Eng_Crystalline emotion
Drops from the sky
while the fog
runs away
the moment is donated
from the essential life
that place
from the night
back to light
reborn
as crystal discovery
of reality.

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Your Name: il filo rosso del destino

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Qualche giorno fa ho visto su Netflix Your Name, il bellissimo anime di Makoto Shinkai, suggeritomi dal blog Milioni di particelle. Your Name è uscito nel 2016, ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica. Non voglio soffermarmi sulla recensione del film (perché ormai ne hanno parlato tutti), sebbene sia davvero stupendo, ma piuttosto sulla leggenda del filo rosso del destino, ben presente nell’anime.

Mitsuha è una studentessa delle superiori, che vive in una piccola realtà di montagna. Vive in un tempio insieme alla nonna e alla sorella, ma sogna di trasferirsi in una grande città. Parrallelamente, Taki, uno studente liceale, che lavora come cameriere in un ristorante di Tokyo; si sveglia nel corpo della ragazza, mentre Mitsuha in quello del ragazzo.

“Ovunque tu possa essere nel mondo… Verrò a cercarti”

In tutto il film i due protagonisti sono legati da un filo rosso, che nella realtà…

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Cosa rende alcune persone pensatori creativi e altri analitici

ORME SVELATE

I pensatori analitici sono particolarmente bravi a risolvere problemi chiari lavorando metodicamente attraverso le possibilità. I pensatori creativi hanno più probabilità di avere sprazzi di intuizione, o “momenti aha”, che possono scavalcare molti passaggi di pensiero per risolvere problemi sfocati o complessi.

Creative Flow (Ksenia Ter)

Un nuovo studio di imaging cerebrale del Creativity Research Lab della Drexel University rivela che i diversi “stili cognitivi” dei pensatori creativi e analitici sono dovuti a differenze fondamentali nella loro attività cerebrale che possono essere osservate anche quando le persone non lavorano su un problema. Questi risultati suggeriscono nuove direzioni per lo sviluppo di metodi basati sulla neuroscienza per la valutazione e la consulenza intellettuale, educativa e professionale. Gli elettroencefalogrammi di ciascun partecipante (EEG), noti anche come “onde cerebrali”, sono stati registrati durante quattro sessioni distribuite nell’arco di sette settimane. Questi EEG sono stati registrati mentre i 42 partecipanti si stavano rilassando in…

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Donatella Camatta. Emozioni allo stato puro. Intervista a cura di Marcello Comitini

Donatella, ti abbiamo già conosciuta attraverso la tua biografia che abbiamo letto qui
https://alessandria.today/2019/01/04/la-poetessa-donatella-camatta-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Adesso siamo felici d’avere l’occasione di intervistarti e così conoscere meglio, al di là delle poesie che hai sin qui pubblicate sul sito, i diversi aspetti del tuo pensiero e delle tue attività letterarie e non.

Donatella Camatta

A questo proposito mi piace ricordare i primi versi della poesia “Per Sembra, con vigore marziale”, dello scrittore e poeta Raymod Carver, che accennano alle condizioni degli scrittori:
Quanti soldi fanno gli scrittori? ha detto
per prima cosa
non aveva mai incontrato uno scrittore
prima
Non molto ho detto
gli tocca fare anche un altro lavoro
Tipo? ha detto
Tipo lavorare in fabbrica ho detto
spazzare pavimenti insegnare a scuola
raccogliere frutta
e roba del genere
qualunque cosa ho detto.

Fuori di metafora potresti dirci quale “lavoro ti tocca (o ti è toccato) fare”? E se svolgi un lavoro (o le tue attività di ogni giorno), credi che limiti il tempo che vorresti dedicare allo scrivere?

Ho sempre lavorato, non si può vivere di solo poesia, non c’e’ limite nello scrivere e nella famiglia, l’attimo lo trovo sempre.

Esiste un nesso sentimentale e culturale tra te e la tua città? Un nesso che forse è latente nel tuo poetare?

Sono molto legata a Milano ci sono nata, in ogni luogo posso trovare spunto ed emozione per scrivere le mie emozioni.

In che rapporto sono presenti nel tuo animo e convivono nella tua formazione la pittura, la fotografia e la poesia?

Amo l’arte in ogni sua sfumatura, una congiunzione magica mi coinvolge nell’attimo di poetare osservando una pittura o una fotografia e nell’ascolto della musica.. esse si congiungono e mi donano emozioni forti. Continua a leggere “Donatella Camatta. Emozioni allo stato puro. Intervista a cura di Marcello Comitini”