Cos’è la tristezza?

Creando Idee

Potremmo definire la tristezza come una reazione emotiva di passività e ritiro associata a un vissuto di perdita un oggetto, una persona cara, la  salute, scopi o valori esistenziali ecc.. Vivere un lutto, una mancanza, una privazione di qualche tipo è dunque direttamente connesso all’emozione della tristezza.Si tratta per altro di un’emozione primaria, dunque innata e adeguata agli aspetti più basilari della nostra sopravvivenza. Tuttavia, poiché le vicende della nostra vita di homo sapiens sono molto più complesse e sofisticate di quelle dei nostri antenati delle caverne, la tristezza può associarsi ad altri stati emotivi dando luogo a emozioni più ampie come il tradimento ad esempio quando si unisce alla rabbia o l’ansia quando si unisce alla paura.Può anche essere il primo gradino di un più complesso processo di lutto che porta la tristezza iniziale e sfumare in altre emozioni e in sentimenti e stati d’animo via via più vari…

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Respirare.

Memorabilia

Ti sento respirare

e mi accorgo di non saperlo fare

se non lo fai anche tu.

Non è un fatto d’abitudine

o di mancata indipendenza

è una cosa più profana

o forse più sacra

è una cosa d’amore.

Cos’altro è l’amore in fondo

se non sincronizzare i respiri?

Come gli orologi

che fanno partire i treni

e volare gli aerei

o svegliare la gente

che vuole ancora dormire.

Camminiamo

o ci scivoliamo dentro

non importa

conta solo che ci sei

e io mi accorgo che respiro

che vivo.

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Il caldo tepore del camino…. che arreda

Creando Idee

I moderni camini a legna arredano e riscaldano e possono diventare anche un vero e proprio sistema di riscaldamento in grado di riscaldare tutta la casa: grazie a un sistema di canalizzazione l’aria calda prodotta dal camino è trasportata in più stanze, anche non comunicanti tra loro o su piani diversi della casa. Per i rivestimenti del camino, si può scegliere tra svariati materiali, come il marmo, la pietra naturale o la maiolica, che sono adatti soprattutto ad ambienti in stile tradizionale. Quelli in metallo e acciaio verniciato si abbinano meglio ad arredamenti moderni e contemporanei: l’ultima tendenza è il rivestimento filo muro, in cui il focolare scompare dentro la parete. Se è già presente una canna fumaria, si può optare per l’acquisto di un inserto, cioè un focolare di dimensioni compatte da inserire nel vano già esistente, collegato direttamente alla canna fumaria. L’inserto può funzionare a legna o…

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Dalla Romagna a Capo Nord e ritorno con Ri- cyclo, di Lia Tommi

Dalla Romagna a Capo Nord e ritorno > Ri-cyclo

Primo appuntamento con #RiCycloDate2019, venerdì 01 marzo, con ospite Mirko Ganz Caravita, da Fusignano, che ci porterà con se nel suo speciale viaggio: “Dalla Romagna a Capo Nord e ritorno” . 10mila Km in bici e in solitaria. Un viaggio iniziato nella primavera del 2018.
Un sogno, una sfida, una bici e la voglia di provarci.
Mirko parlerà del suo viaggio fino a Nordkapp e ritorno ma, anche della sua vita a pedali.
#dallaromagnaacaponord

█ INGRESSO LIBERO █

DOVE ► dalle ore 18:30, Sala dell’Affresco del Chiostro in piazza Santa Maria di Castello 14, Alessandria.

Ri-cyclo, la tua Ciclofficina CreAttiva, vuole crescere ed aprirsi sempre di più verso l’esterno coinvolgendo gli amanti della “due ruote” e quanti vorranno avvicinarsi a questo mondo in uno scambio di esperienze, regalando momenti di formazione e divertimento.
Ri-Cyclo nasce da un progetto finanziato grazie al Bando Social, in collaborazione con Gliamicidellebici FIAB Alessandria e Associazione Sine Limes, presso il Chiostro di Santa Maria di Castello.

INFO ► hello@ri-cyclo.org
http://www.facebook.com/Dalla-Romagna-a-Capo-Nord-e-ritorno-187972121711452/?ti=as

Silenzio d’oro

a passo lento

ad ogni parola pronunciata

mostri uno scudo

fatto di saccenza

sarà che sei di un’altra generazione

e parlare la stessa lingua diventa sempre più difficile

se dico ponte

tu dici muro

se dico casa

tu pensi alla tua

mentre io penso alla nostra

e al mondo

che ho visto senza di te

ma se dico amore

per favore non dir nulla

e regalami un silenzio d’oro

perchè non sai neppure cosa sia.

 benedetta intini © 2019 

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Collegamento tra allergie alimentari e sclerosi multipla

ORME SVELATE

Come molte altre condizioni mediche, il meccanismo della sclerosi multipla rimane un enigma, un puzzle composto da complessi fattori genetici e ambientali.

Childish series (Tomasz Piars)

Un elemento chiave di questo puzzle è il sistema immunitario, che è anche responsabile della regolazione di molti altri fenomeni fisiologici (e patologici), comprese le allergie. Sebbene studi precedenti che studiano l’associazione tra la SM e le allergie abbiano prodotto risultati contrastanti, un gruppo di ricerca presso Brigham and Women’s Hospital ha cercato di scoprire il legame presunto in un modo nuovo. Analizzando la correlazione tra allergia e attività infiammatoria, il team ha trovato nuove prove che collegano le allergie alimentari e le ricadute della sclerosi multipla. I risultati sono pubblicati sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry. Alcuni pazienti affetti da sclerosi multipla con allergie significative si lamentavano di frequenti recidive associate ai loro episodi allergici. Hanno ritenuto che il meccanismo più probabile…

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Congelare si……ma non tutto…..

Creando Idee

Il congelatore è indispensabile nelle nostre cucine. Ci permette di conservare i cibi a lungo e di consumarli in un momento successivo. Attenzione però  a conservare gli avanzi nella ghiacciaia. Alcuni alimenti infatti non dovrebbero mai essere congelati poichè al momento dello scongelamento risulterebbero immangiabili perché diventati mollicci.  Si tratta principalmente degli alimenti molto ricchi di acqua. Le patate non devono essere congelate, né crude né cotte. Conservatele invece nel loro sacchetto in un luogo fresco e asciutto. Evitate di congelare i formaggi morbidi come la ricotta. E’ possibile invece conservare in freezer i formaggi duri e semi-duri: avvolgeteli nella pellicola trasparente o inseritelo in una busta per congelatore e lasciatelo in freezer per non più di 6 mesi. Pasta e riso già cotti, dopo il congelamento, alterano il loro sapore e la consistenza. Le insalate  e le altre verdure a foglia verde sono molto ricche di acqua e, una…

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Open-Source Poetry Three #2

unbolt me

Dear Readers,

Look at what Von Smith, the Great and Terrible, snuck into the comments section of our previous Open-Source Poetry post:

glistened all at once as I entered the bar
then a sad, unoccupied octopus caught my eye
she could see the calamari smile flit across my lips
a tentacle snatched my leg as I turned to leave
silence gripped the bar as she reeled me in
a group of groupers laughed at my panic, as I slid by
never again will I wear “Chicken of the Sea” cologne

We’ve actually had a little argument about this.

Tony reckons that this is Von’s extremely clever attempt to raise our communal poetry making efforts to new creative heights.

But Tati is convinced that Von’s a cybernetically enhanced ex-Navy dolphin whose current aim is to hack into Open Source Poetry using SQUID technology and other sensors implanted in his…

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Momenti di poesia. nella quiete dell’immenso… di Grazia Torriglia

Momenti di poesia. nella quiete dell’immenso… di Grazia Torriglia

nella quiete

…nella quiete dell’immenso…

Piccoli pensieri fatti di tenerezza
segnano i risvegli delle nostre stanche notti
e i saluti malinconici della fine giornata.
Và tutto in discesa oramai il nostro vivere
ma c’è ancora armonia nel saltellio delle cascate
nello scorrere tra docili rocce a pelo d’acqua.
Andrà a gettarsi in mare
nella quiete dell’immenso
formando quell’ultimo ed unico elemento
per dare vita ancora e ancora al divenire di ogni cosa .

gr@

Racconti: Esisto… forse in modo strano, ma esisto! di Valerio Villari

Racconti: Esisto… forse in modo strano, ma esisto! di Valerio Villari

Esisto… forse in modo strano, ma esisto!
di Valerio Villari

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Ed eccomi qui! Come tanti, come tutti!

Pieno di incertezze, di dubbi, di paure, di desideri e d’amore.
Un amore che non riesco a descrivere come desidero, un amore che ha un’immagine ben precisa, ma che non posso mostrare; non sono un pittore e, comunque, non sarebbe comprensibile.
Un amore che non sono capace di far viaggiare con la stessa forza del vento; forse perché non ne ho, non posso possederne la potenza o, forse, non sono abbastanza risoluto o, più semplicemente, forse non utilizzo i termini migliori!

Beh, sono ovviamente limitato dalla mia natura, dalla mia scarsa conoscenza di quelle parole capaci di descrivere le sensazioni che provo ogni qual volta impugno la penna, pensando di farcela…

…e poi…

…poi, perdo il controllo e la penna inizia a danzare da sola, proprio come étoile all’Opéra, seguendo, inverosimilmente, le note del suo respiro come fosse angelica orchestra, di quello che immagino essere il suo respiro, ed intanto la stanza si riempie di profumo, di quello che immagino essere il suo profumo, che non è diverso dal profumo di mare al tramonto, che non è diverso dal profumo di tutti i fiori, anche di quelli che non conosco, che mai ho visto, anche di quelli che sbocciano di notte, come i fiori di loto alla luce di una luna innamorata, come i sogni. Continua a leggere “Racconti: Esisto… forse in modo strano, ma esisto! di Valerio Villari”

Momenti di poesia. Questa notte, sai… di Valerio Villari

Momenti di poesia. Questa notte, sai… di Valerio Villari

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Questa notte, sai…
di Valerio Villari

…m’inondaron di calore,
il cielo e le stelle;
stavo solo sognando
di carezzar del tuo volto
la pelle…
…cosa sarebbe stato
se il tuo corpo avessi baciato?

Ah Morfeo, Morfeo,
dimmi che lo stesso
facesti con lei?

E dove sei adesso che
dell’amor ho sì, il giusto senso
ma che della vita persi il nesso
dacché il suo sorriso
mi apparve d’improvviso
come alba a svegliar i sogni?

Valerio Villari
Febbraio 2019 (2)

[Immagine: Edward Burne-Jones. “La bella addormentata”,1872]

Momenti di poesia. Lunghi giorni, di Valerio Villari

Momenti di poesia. Lunghi giorni, di Valerio Villari

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Lunghi giorni di Valerio Villari

Come sono lunghi questi giorni,
Eppure lo so, lo so,
che il tempo non esiste,
che è soltanto un’illusione,
una semplice e mera
convenzione,

ma vedo e sento,
il ritmo,
il canto e la danza
della fiamma che arde,
che mai si spegne,
che non riscalda;
sei l’unico sole che potrebbe

ed il freddo
mi prende dentro,
vibrazioni nel tempo
che riconosco,
come quelle delle stelle
nel gelo cosmico della distanza

come sono lontane le stelle?
Quanto sei lontana, amore?

E non mi conforta il cielo,
lo stellare brillio senza sosta
dacché l’unica luce che anelo
è quella dello sguardo tuo
che d’amor mi compiace

e mi piace
questo vivere eterno
di desideri e
di pensieri
ché con te mai sarà ieri,
come quando fu inverno

eppure

sono lunghi questi giorni
in tua assenza
e la fiamma
ancora vibra e danza!

Valerio Villari
Febbraio 2019 (2)

Racconti: Voglio un teatro senza obbligo di rispetto per il pubblico!, di Valerio Villari

Racconti: Voglio un teatro senza obbligo di rispetto per il pubblico!, di Valerio Villari

Valerio Villari

Voglio un teatro senza obbligo di rispetto per il pubblico!
Voglio un teatro che mi dia la possibilità di dare le spalle all’osservatore… perché nella vita così faccio, se voglio farlo e no me ne frega niente delle regole del mercato!
Voglio un teatro dove recitare sia l’esatta “fotocopia” della vita, senza rielaborazioni di alcun tipo; nelle azioni e nelle parole!

Che teatro è quello che non rispecchia la realtà, quello che impone regole e metodi, quando è già, di per sè, “non libera” la vita reale?
Voglio un teatro “rivoluzionario; che se ne freghi dei costumi, dgli usi, delle abitudini: voglio essere libero nel palcoscenico, così come nella vita!

LA VITA E’ TEATRO, IL TEATRO E’ VITA, ENTRAMBI SONO E DEVONO ESSERE L’EMBLEMA DELLA LIBERTA’

Dimostratemi qualcosa di diverso!

Valerio Villari

Racconti: Io sto bene!, di Valerio Villari

Racconti: Io sto bene!, di Valerio Villari

Valerio Villari

Io sto bene!

Di per sé, questa frase potrebbe essere un monologo, se solamente l’avessi pensata, ma da momento in cui ognuno di voi ne ha coscienza,è stata resa pubblica (e stiamo parlando del “mio” stato d’animo, che in ogni caso non vi appartiene), è divenuta “semplicemente” un dialogo; soggetto, dunque, a tutte le confutazioni possibili ed immaginabili!

Dunque, vi chiedo, letterati, cosa può definirsi “monologo” se non solamente il “pensiero” non espresso?
Ma se proprio volessimo renderlo pubblico, a parte il fatto che cesserebbe di essere un “monologo”, non sarebbe più saggio lasciare che siano i “mimi” a farlo?
Quanto meno avrebbero lasciato libero spazio all’interpretazione personale di ognuno degli astanti, senza con questo aver tolto valore, al pensiero originale; al contrario, costruendone di nuovi e pertinenti, nonchè, per caratteristica, altri “nuovi monologhi”!

@Valerio Villari

Racconti: Fammi essere ancora figlio, di Cristina Scalzi

Racconti: Fammi essere ancora figlio, di Cristina Scalzi

“Fammi essere ancora figlio. Solo una volta. Una volta sola. Poi ti lascio andare. Ma per una volta, ancora, fammi sentire sicuro. Proteggimi dal mondo. Fammi dormire nel sedile dietro il tuo. Guida tu. Che io sono triste e stanco. Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà. Metti la musica che ti piace. Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me. Fammi essere piccolo. Pensa tu per me. Decidi tu per me.

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Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo. Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano. Raccontami storie. E se sei stanco non farlo. Ma non te ne andare. Ho voglia di rimanere figlio per sempre. Abbracciami forte come dopo un gol. Dormi ancora, come hai fatto, per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale. Rassicurami.

Carezzami la testa. Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre. Ma io non voglio. Non ora. Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino. Non andare, papà. Ti prego. Fammi essere ancora figlio. Fammi essere per sempre tuo figlio.”

Dedicato a tutti coloro che hanno smesso di essere figli.

Momenti di poesia. Raccolgo solo polvere grigia, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Raccolgo solo polvere grigia, di Grazia Denaro

Buongiorno!

raccolgo

Raccolgo solo polvere grigia

Da tempo c’incontriamo
tra mura clandestine,
e nebbie fitte.

I nostri passi risuonano lontani
privi di orme,
i nostri giorni sono ormai scatole vuote
colme di silenzi saturi di penombre chiuse.

A volte mi prende la voglia
d’essere foglia danzante
e leggera nell’aria
come un tempo che sapeva di gioia,
ma è solo il pensiero d’un momento.

Oggi la tristezza dissolve
il mio tempo che srotola lento
tra malinconici pensieri.

Raccolgo solo polvere grigia
che giorno per giorno si posa sul cuore
colmandolo di pena.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Il tempo vomita sempre le sue verità, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Il tempo vomita sempre le sue verità, di Cesare Moceo

Il tempo

Il tempo vomita sempre le sue verità

Non conosco
quale sia la fonte
dove attinge la mia anima
i sussurri a cui ispira
i suoi significati
a donar libertà
e guarigione alle emozioni
mutilate e violentate
dall’infedeltà della memoria
decorandole d’eterni sentimenti
e rifinendole di passione
Là farfalle dai mille colori
si fermano a dissetarsi
pronte ancora a spiccare il volo
verso altre fonti
verso nuove passioni
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Un mare di colori, di Anna Fiorillo-Clavelli

Momenti di poesia. Un mare di colori, di Anna Fiorillo-Clavelli

un mare

Un mare di colori
invade l’anima
e tutto diventa
colorato ,
anche il vento ha i
suoi colori più belli
l‘arcobaleno dipinge
il sole con i suoi colori
e tutto si riflette nel mare.
Tutto ha il profumo
dei fiori,
della bellezza ,
dell’amore…
Lo spettacolo della vita
è favoloso ,
voi siete favolosi
amici cari!

Felice giornata a tutti
Buon fine settimana

Anna Fiorillo Clavelli

Massimo Taras presenta ad Alessandria “La ragazza del Triangolo Bianco”, di Lia Tommi

Massimo Taras presenta ad Alessandria “La ragazza del Triangolo Bianco”, di Lia Tommi

Alessandria: Dopo il “Circolo dei Lettori di Torino” anche Alessandria ospiterà lo scrittore Massimo Taras presso l’Associazione Culturale Artistica “caangi art”, via Treviso 17, per la presentazione del suo nuovo romanzo “La Ragazza del Triangolo Bianco”. Relatore sarà l’autore e scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino.

Massimo Taras

Grande interesse sta suscitando il nuovo romanzo dello scrittore Massimo Taras, “La Ragazza del Triangolo Bianco”, che verrà presentato sabato 23 febbraio alle ore 17:00 presso l’Associazione Culturale Artistica “caangi art” di via Treviso n. 17, con la partecipazione dello scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino che dialogherà con l’autore.
L’evento sarà realizzato con il contributo dell’associazione culturale “Città delle vittorie”, di cui fa parte Lia Tommi, che si occuperà della lettura di brani tratti dal romanzo.
“La Ragazza del Triangolo Bianco, la cui prefazione è stata curata dalla giornalista, scrittrice e poetessa torinese Marina Rota, è un romanzo storico che, attraverso l’espediente dell’intervista, trasporta il lettore all’epoca della seconda guerra mondiale, all’interno di un campo di transito tedesco del nord Italia realmente esistito.
Continua a leggere “Massimo Taras presenta ad Alessandria “La ragazza del Triangolo Bianco”, di Lia Tommi”

Sozzetti: La Corte, i conti (ballerini) di Palazzo Rosso, chi usa la calcolatrice e la politica alessandrina

La Corte, i conti (ballerini) di Palazzo Rosso, chi usa la calcolatrice e la politica alessandrina

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Che i conti degli enti locali italiani siano traballanti, deficitari, in crisi perenne, non è una notizia. E forse non lo sarebbe neanche più tanto quella relativa ai rilievi, alle osservazioni e alle prescrizioni che la Corte dei Conti (la magistratura contabile) periodicamente mette nero su bianco nei confronti dell’amministrazione di turno.

La Corte

L’ultima deliberazione della Corte dei Conti (la numero 14 del 19 febbraio) indirizzata al Comune di Alessandria impone però delle riflessioni. Perché se si legge insieme ad altri due documenti di ottobre e dicembre 2018 (tutti consultabili suhttp://www.comune.alessandria.it/amm-trasparente/corte-dei-conti/) stimola alcune domande di fondo.

I magistrati contabili, sostanzialmente, dicono che i conti di Palazzo Rosso sono da rifare dal 2012 al 2017. E formulano precise raccomandazioni, prescrizioni e disposizioni all’attuale giunta di centrodestra guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco affinché proceda a un progressivo risanamento del bilancio. Nessuna condanna, nessun imperativo, nessuno spettro di dissesto. Però il quadro è critico. E la terapia deve essere somministrata presto e bene.

Infatti la Corte dei Conti “si riserva di verificare i successivi bilanci dell’ente nonché le relazioni dell’Organo di revisione al fine di riscontrare i dati di bilancio e le azioni adottate a seguito delle prescrizioni”. Continua a leggere “Sozzetti: La Corte, i conti (ballerini) di Palazzo Rosso, chi usa la calcolatrice e la politica alessandrina”

Il problema del queerbaiting nelle serie tv|| Che cos’è?

Il Lettore Curioso

Buon pomeriggio cari lettori del blog! Qualche giorno fa vi ho parlato del rapporto tra John Watson e Sherlock Holmes nella serie tv Sherlock. Vi ho anche parlato del problema del queerbaiting, che troppo spesso troviamo nelle serie tv. Essendomi focalizzata soprattutto sulla bromance Johnlock, oggi voglio parlare del queerbaiting più in generale. Vi invito comunque a recuperare il mio post precedente, perché non ripeterò alcune delle cose già dette.

Si può parlare di queerbaiting quando gli showrunner e autori di una serie televisiva creano volutamente allusioni tra due personaggi dello stesso sesso, con l’intenzione di attirare il pubblico LGBTQ. La tensione sessuale più o meno eplicita che si viene a creare non sfocia però mai in qualcosa di fatto, vivendo di sottointesi.

e9084136e098874289f172b6c031e01e.jpgMa perché il queerbaiting è sbagliato?

Essendo la comunità LGBTQ numericamente inferiore a quella etero, essa rappresenta una piccola percentuale dell’audience di una serie televisiva. In…

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libri

Pensieri sparsi

“Tutto è duale, tutto ha la sua coppia di opposti. Il simile e il dissimile sono eguali; gli opposti sono identici di natura ma differenti di grado. Amore e odio sono quindi i due termini applicati alla stessa cosa. Incontriamo più amore quando ci evolviamo grado a grado e meno amore, quindi più odio, quando discendiamo. Le diverse categorie però non possono essere trasmutate, cioè l’amore col caldo o l’odio col freddo eccetera, ma quelle eguali sì. La conoscenza di questo grande principio ermetico permette allo studioso di comprendere meglio sia i propri stati mentali che quelli altrui, divenendo il padrone della sua mente senza esserne schiavo. Poiché gli estremi si toccano, tutte le verità non sono che mezze verità, tutti i paradossi possono essere conciliati e il buono e il cattivo sono la medesima cosa vista da un estremo all’altro come le due facce di una moneta. Perciò…

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COSE COSI’

Pensieri sparsi

Da bambina amavo stare a guardar fuori dalla finestra; per una serie di motivi, passavo ore e ore , specialmente nella casa in montagna , durante le vacanze estive in casa, e allora “uscivo” con i pensieri. Il paesaggio seppur statico visto dalla mia camera, si animava con il variare della luce del sole durante il giorno e con il vento che scuoteva gli alberi e le tende dei terrazzi . Il vento… mi piace tantissimo! Ieri qui è stata una giornata ventosa, l’umidità è stata spazzata via e sono come rinata. Sul balcone di casa mia arrivano uccelli a cercare cibo . Ho una catasta di legna appoggiata per terra e ieri sera sentivo forti scoppi dal suono metallico, tanto l’aria era diventata secca.
Questa notte invece è stata molto tranquilla e fredda, si vedevano molte stelle e nel silenzio l’aria aveva un il profumo di resina.
Quando…

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LIBRI

Pensieri sparsi

Perché è questo che in tante vite è stato smarrito e va recuperato: il senso della propria vocazione.
Ovvero c’è una ragione per cui si è vivi.
Non la ragione per cui vivere, non il significato della vita in generale o la filosofia di un credo religioso.
Esiste un motivo per cui la mia persona, che è unica e irripetibile, è al mondo ed esistono cose alle quali mi devo dedicare al di là del quotidiano e che al quotidiano conferiscono la sua ragion d’essere.
La sensazione che il mondo, in qualche modo, vuole che io esista.

(James Hillman)

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Darcy Ribeiro e la Saudade

“Se nossos governantes não fizerem escolas, em 20 anos faltará dinheiro para construírem presídios.”

(“Se i nostri governatori non faranno scuole, in 20 anni saranno necessari soldi per costruire le prigioni.”) ‒ Darcy Ribeiro

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Figlio del farmacista Reginaldo Ribeiro dos Santos e dell’insegnante Josefina Augusta da Silveira, lo scrittore, antropologo, educatore ed uomo politico Darcy Ribeiro nasce il 26 ottobre del 1922 a Monte Claros (Minas Gerais in Brasile). Frequentò gli studi nella sua città natale, entrò nella facoltà di Medicina ma la abbandonò ben presto decidendo di lavorare in ambito di scienze politiche.

Si laurea nel 1946 in Sociologia con una specializzazione in etnologia presso l’Universidade de São Paulo e l’anno successivo iniziò una decennale peregrinazione nella regione del Pantanal, nelle foreste del Brasile centrale e in Amazzonia, che lo portò a convivere con alcuni popoli indigeni: i Kadiwéu, cui dedicò la sua prima monografia (Kadiwéu, 1950), ed i Kaapor. L’antropologo è tra i fondatori dell’Universidade de Brasília, di cui divenne il primo rettore, fu ministro dell’Educazione ed ebbe altri incarichi durante la presidenza di João Goulart (1961-64).

In seguito al golpe militare fu costretto all’esilio: soggiornò in America Latina (Uruguay, Venezuela, Cile e Perù), in Europa ed in Algeria. Rientrò in Brasile nel 1976, dove venne eletto vicegovernatore dello Stato di Rio de Janeiro; nel 1991 fu eletto senatore e l’anno seguente divenne membro dell’Academia brasileira de letras. Continua a leggere “Darcy Ribeiro e la Saudade”

LE RAGAZZE, di Vittoriano Borrelli

LE RAGAZZE, di Vittoriano Borrelli

http://vittorianoborrelli.blogspot.com/ 

LE RAGAZZE 2

Le ragazze col trucco delle signore

Le ragazze che sono amiche sole

fanno corse perverse all’esibizione

Tacchi alti magliette e occhiali da sole

pronte a punzecchiare l’eccitazione

con i libri di scuola e mazzi di fiori

collezioni di poster di grandi attori

Le ragazze che fanno spesso l’amore

nei momenti di sesso senza parole

e si svegliano in tante col mal di cuore

e ti dicono no per le mestruazioni

fanno storie ogni giorno coi genitori

Certe te le ritrovi nelle stazioni

con ricordi arrossati e maledizioni

Ci son quelle che sono soltanto belle

poche ancora ci credono nelle stelle

hanno spirito e corpo un po’ ribelle

sono dolci al sapore di caramelle

Cento facce e nessuna particolare

cento maschere ambigue di carnevale

poi ragazze che amano il sole e il mare

Sono lì silenziose ad ascoltare

e per noia si lasciano conquistare

Basta anche un discorso per farle amare

domattina più ingenue si lasciano andare

E ragazze un po’ pazze pazze di carezze

vanitose invidiose di certe cose

vanno in cerca di un uomo di poche volte

Surreali speciali superficiali

ci son per tutti i gusti e per tutti i mali

E ragazze cinture di castità

altre imbrogliano ma sono una necessità

Le ragazze col trucco delle signore

Le ragazze che fanno spesso l’amore

Cento facce e nessuna particolare

Cento facce e qualcuna che sa anche amare

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

Al Cappelverde si racconta De Gregori con la Titanic band, di Lia Tommi

Alessandria: B-Side Legends: De Gregori con Titanic band
24 febbraio , ore 21,30

Trattoria Cappelverde , via San Pio V,  26, Alessandria

Secondo appuntamento con The Legends. Non i soliti tributi: la Titanic band ci racconterà Francesco De Gregori, attraverso le sue canzoni, gli aneddoti della sua vita, i suoi pensieri. Si raccomanda prenotazione.
info: 345 996 8548

MENU DELLA SERATA
Antipasti
-Vignarola alla romana
– Fiori di zucca in pastella
Primo
– Carbonara monferrina
Secondo
– Saltinbocca alla romana
acqua, coperto, caffè,    30€

VOLEVO SOLO ESSERE AMATO, di Vittoriano Borrelli

VOLEVO SOLO ESSERE AMATO, di Vittoriano Borrelli

http://vittorianoborrelli.blogspot.com/

Piero aveva in tasca solo cinque euro. Gli sarebbero bastati per ricaricare il cellulare e chiamare qualcuno per una richiesta di aiuto che lo tormentava da tempo. Di cosa aveva bisogno? Semplicemente di una parolina di cinque lettere detta con tutta la sincerità possibile: amore.

VOLEVO SOLO ESSERE AMATO

Fece scorrere rapidamente l’agenda dei contatti e si sorprese nello scoprire che nonostante ne avesse tanti nessuno rispondeva al profilo che desiderava.

Pensò prima di tutto alla Wilma, una che aveva conosciuto da poco e con la quale era uscito un paio di sere per una pizza o una carbonara in qualche trattoria di Roma. Wilma era quel che si dice di una donna pronta all’uso: gioiosa, superficiale e, soprattutto, poco vestita. Al primo incontro si era presentata con una minigonna così corta da lasciare scoperte le gambe sfilate e ben esposte. Indossava un top stretto e sottile da far esplodere due seni rigogliosi che chiedevano soltanto di essere esplorati. Dopo la pizza e la carbonara, in entrambe le sere, erano finiti in un albergo di periferia ma nei mattini seguenti Piero non provò alcuna emozione. Continua a leggere “VOLEVO SOLO ESSERE AMATO, di Vittoriano Borrelli”

Momenti di poesia. Il nostro mondo, di Giuseppe Pippo Guaragna

Momenti di poesia. Il nostro mondo, di Giuseppe Pippo Guaragna

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Il nostro mondo

Eccolo il nostro mondo,
percorso da sciacalli e da profeti,
dov’è il sole che scava
come aratro sui visi
riducendoli ad ossa calcinate.
Poi i misteri dell’azzurro mare,
non puoi chiudere un’onda nel cassetto,
la scoverebbe il vento
riportandola al flusso
della risacca che cant’alla riva.
Eccolo il nostro mondo,
ricoperto d’antiche sepolture,
forgiamo la menzogna
scopriamo la follia
chiediamo: si perdoni ai penitenti.
Ritroviamoci poi nell’alchimia
del sogno, lì dove la rabbia ha un senso
e la ragione oscilla,
tra una sana pazzia
e il turbamento della delusione.
Eccolo il nostro mondo,
dove sono tesori senza fine,
appigliamoci all’ali
dell’aurora e dell’alba
e libriamoci in cielo tra i gabbiani.
Questo è il nostro meraviglioso mondo.

22 febbraio 2019

ANIMALEDETTO

Hechìzo VP

Il distacco della specie umana da quella animale è un processo che non si concluderà mai per le catene biologiche, economiche ed ecologiche che ci tengono legati a loro.

Il mondo animale non smetterà mai di accompagnarci e di esprimere simboli efficaci nell’esperienza umana fino a significarci nei nostri territori psicologici: un aiuto che ben vale la concessione di qualche pisciatina o il sacrificio di una poltrona da mordere e graffiare…

Questa canzoncina vuole esprimere un piccolo gioco di destrutturazione linguistica attraverso alcuni simboli zoo-logici di cui è intrisa parte della nostra psicologia sociale.

Mi penso nudo

e mi faccio schifo,

ci son due oche

qua qua qua che fanno il tifo.

Mi penso buono

i rimpianti in mano

c’è un coccodrillo

già con le lacrime invano.

Mi penso vero

o almeno credo,

ci son tre scimmie

che non sento, parlo, vedo. Continua a leggere “ANIMALEDETTO”

spaccato urbano

Il Canto delle Muse

Pioggie sempre più rade e poco ossigenanti,
c’è alito di morte nelle cicche spente a terra
marciapiedi come aiuole di escrementi, marchio
distintivo di guinzagli senza mano e paletta,
veicoli che sgasano fermi per un cellulare
che ha intimato lo stop di un quarto d’ora.
Le magnolie anche se fossero centuplicate
non purificherebbero il soffocante fetore
che ristagna in nevralgici punti urbani,
chissà che direbbe interpellato al tg un passero
che ha perso moglie per un cocktail di gas mortali,
sta lì, cammina sul filo del cornicione sconcertato,
le orge di calcestruzzo hanno saturato lo spazio
comprimendo radici e i tronchi, perso il vigore,
s’incurvano come vecchi ingobbiti da lordosi.
E c’è chi dal ventesimo piano di un grattacielo
si bea contento di un panorama sottochemio
ignorando d’essere salma in urbe agonizzante.

– Daniela Cerrato

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fantasia serale

Il Canto delle Muse

Quante voglie di fragola ha il cielo stasera
sembra paonazzo per la vergogna,
forse sono pensieri illeciti saliti sin lassù
del resto da qualche parte dovranno ben andare,
anch’io ne ho uno da dover liberare in fretta
prima che la ragione non me lo permetta,
è un invito a te che il tuo nome chiamo,
mentalmente, in segreto, come parola proibita,
sai, ti direi, troviamoci dopo il casello, all’uscita
dell’autostrada e poi sia sorpresa ogni cosa detta,
magari una birra e una pizza giusto per tagliare
oltre la timidezza qualcosa da mangiare,
e da argomento ad altro prima di domani
ascoltarti studiando di te occhi e mani.
Terminando di scrivere questa fantasia
il tramonto s’è già sfumato, quasi spento,
lo scritto resta e un sorriso prende il via…
chissà poi perchè scrivere questa follia nel vento
forse perchè son certa che non capirà alcun riferimento,
e la mia mente aveva…

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Jésus commença à leur enseigner qu’il fallait que le Fils de l’homme souffre beaucoup.

Chrétien web

Jésus en croixNe rougissons pas de la croix du Christ ; soyons-en plutôt fiers. La croix évoque « pour les juifs un scandale, pour les païens une folie », mais pour nous le salut. Pour ceux qui vont à leur perte, elle est aussi vraiment une folie, mais pour nous qui sommes sauvés, elle est « force de Dieu » (1Co 1,23-24). Car ce n’est pas seulement un homme qui mourait pour nous, mais le Fils de Dieu, Dieu fait homme. En outre, au temps de Moïse, l’agneau pascal a chassé bien loin l’exterminateur (Ex 12,23) ; et « l’Agneau de Dieu, qui enlève le péché du monde» (Jn 1,29), ne nous libérerait pas bien mieux de nos fautes ?

Oui, Jésus a réellement souffert pour tous les hommes. La croix n’était pas un simulacre, sinon la rédemption, elle aussi, serait un simulacre. La mort n’était pas une illusion… ; la…

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Apprendre la logique de Dieu.

Chrétien web

moineLa logique de Dieu bouleverse radicalement notre logique. Aimer ses ennemis et leur pardonner est le commandement le plus scandaleux, le plus incompréhensible et le plus absurde, tant pour les disciples de Jésus d’il y a deux mille ans que pour nous aujourd’hui. On nous demande d’agir non selon notre instinct d’homme mais selon Dieu, comme Dieu. Et « comme Dieu » signifie être miséricordieux. Celui qui se venge veut une victoire pour lui-même. Celui qui pardonne donne la possibilité à l’autre de vaincre c’est à dire de s’ouvrir à la vie de Dieu.

La logique de Dieu est toujours « autre » par rapport à la nôtre, comme Dieu le révèle lui-même par la bouche du prophète Isaïe: « Vos pensées ne sont pas mes pensées et vos chemins ne sont pas mes chemins » (Is 55, 8). C’est pourquoi suivre le Seigneur demande toujours à l’homme une profonde…

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Tiens bon, message à ceux qui cherchent le bonheur

Chrétien web

monde des paillettesOh ! monde ! qui t’a donc ensorcelé !? Monde des paillettes et de la jeunesse éternelle, monde de la réussite et de la vaine gloire, monde des titres et des honneurs, monde du fric et du clinquant, monde de la course et du stress, … Quand finira donc ton carnaval ? A quand la fin de tes pitreries, de tes mensonges et de tes masques ?

Ouvriras-tu enfin les yeux sur les splendeurs discrètes mais puissantes qui germent autour de toi, à portée de cœur… si près de toi !? Ils sont là, les trésors les plus précieux que ta quête insatiable n’a toujours pas trouvés, malgré tes guerres, ta science et ton or. N’as-tu pas noté que cette abondance menteuse qui ne procure qu’à certains un sentiment de satiété, ne t’a transmis ni l’épanouissement, ni la sécurité, et encore moins la paix ?

Te voilà englué dans un…

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