NULLA DA SALVARE, di vittoriano borrelli

NULLA DA SALVARE, di vittoriano borrelli

C’è una componente di casualità negli incontri che si fanno durante il nostro percorso di vita. A volte è una variabile impazzita che non puoi controllare, capita perché deve capitare e puoi fare ben poco per evitarla.

NULLA DA SALVARE

Quando incroci lo sguardo negli occhi sbagliati il contatto già si compie ed è come un black-out, un corto circuito che ti fa andare in tilt come quando cerchi di deviare la pallina del flipper nella direzione desiderata. Nulla da fare. Non riesci proprio ad imboccare una strada diversa e tutto si stringe intorno a te come una morsa.

Ci sono incontri che ti fanno crescere che sembrano una benedizione del Cielo: positivi, propositivi, carezzevoli, che ti riempiono l’anima e ti fanno sentire migliore. Ma la vita non è mai una strada diritta, ci sono milioni di incroci e le deviazioni sono sempre dietro l’angolo.

Capita così di imbattersi nelle persone sbagliate, in relazioni tortuose, incomprensibili che a volte si fa fatica ad interrompere e quando succede non è mai un addio.

Le relazioni lasciano sempre degli strascichi, a volte inconsapevoli, altre volte in maniera tangibile, tagliente e dirompente. Il contesto forma la nostra personalità e dal contesto ne usciamo più forti o più deboli.

Quasi sempre è colpa nostra. C’intestardiamo con le persone che pensiamo possano amarci, essere in sintonia con noi senza pensare, se non dopo averci sbattuto la testa, che possano farci del male. Anzi, per lungo tempo ci sforziamo di giustificarle, di immaginarle diverse, quasi di idealizzarle e questo tentativo è tanto più insistente quanto più forte è la voglia di sentirsi amati ed apprezzati.

Qui sta l’errore che si paga a duro prezzo. Certe relazioni è meglio troncarle subito, quasi sul nascere, che vestire i panni delle crocerossine pensando che le persone possano cambiare. Le persone non cambiano mai e non sono mai come noi le desideriamo.

Nulla da salvare, dunque. Quando succede, meglio tirare il gancio e lasciare che tutto naufraghi.

Nulla da salvare. Anche se resta un dolore sordo che ti spezza l’anima e ti fa sorridere amaramente una volta girato l’angolo.

Per ricominciare.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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