La scrittrice Alessia Ferrari Dream, si presenta ai lettori di Alessandria today, a cura di Pier Carlo Lava

La scrittrice Alessia Ferrari Dream, si presenta ai lettori di Alessandria today, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un’intervista in esclusiva per il blog, alla scrittrice Alessia Ferrari Dream, queste le sue risposte alle nostre domande:

Alessia Ferrari 2 copia 

Alessia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi? 

Mi chiamo Alessia Ferrari Dream, sono nata a S. Margherita Ligure e ho sempre vissuto a Rapallo, tranne per un periodo trascorso a Milano.

La mia città è una nota località turistica, siamo abituati all’accoglienza ed è ricca di storia e arte, ma non manca il contatto con una natura aspra però molto affascinante, possibile già appena si sale in collina.

Anche le spiagge sono varie e il mare è stupendo in qualsiasi periodo dell’anno, solo guardarlo dona grandi emozioni.

Io sono prima di tutto una sognatrice, fin da bambina ho sempre portato le mie fantasie nella mia quotidianità e viceversa. Ho iniziato a scrivere in seconda elementare, riempivo intere pagine con avventure incredibili, ma ci sono stati anni durante i quali non ho preso neppure una penna in mano.

Lo studio e lo scrivere sono una mia grande passione, per me la scuola non era una noia ma un mezzo, una fonte alla quale abbeverarsi il più possibile.

Purtroppo non ho potuto frequentare l’istituto linguistico perché qui in zona era privato e la mia famiglia non poteva permettersi di pagare la retta, così ho scelto il Turistico che era il più vicino ai miei gusti personali e alle mie attitudini, adoro le lingue straniere. Ero la migliore tra diverse centinaia di studenti, mi piaceva mettermi alla prova. Ho frequentato la facoltà di Lingue e letterature straniere, ma non mi sono laureata per problemi economici.

Ho iniziato a lavorare come commessa, prima in un panificio sul mare, poi presso un altro forno in città, è un lavoro molto duro ma mi ha permesso di imparare tantissimo ugualmente.

Nel tempo libero mi piaceva aiutare ragazzi con difficoltà di apprendimento, come i dislessici, stranieri, soprattutto sudamericani, o di comportamento; molti di questi mi sono ancora estremamente affezionati, esattamente come le loro famiglie. Sono stata felice di trasmettere loro l’amore per lo studio, restituendo al loro animo la fiducia nelle loro capacità.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Come accennavo prima, ho iniziato a scrivere in seconda elementare, trascinata dalla mia enorme fantasia. Ho poi continuato, ma a fasi alterne. Posso dire che il periodo maggiormente produttivo è quello che va dalla primavera 2014: da quel momento non ho più smesso un giorno e dopo più di quattro anni sono estremamente vivida nel farlo.

Una saga copia

Ci vuoi parlare del tuo primo romanzo d’esordio “Una Saga Medioevale”?

“Una Saga Medioevale” è il mio romanzo d’esordio. E’ nato da una specie di idea folgorante che mi ha colpita nel maggio del 2016; stavo in realtà scrivendo un altro libro, quando quest’ispirazione mi ha presa nel profondo. Ho scritto ogni giorno per 18 mesi; chi lo ha letto lo ha amato profondamente, perché si tratta di un romanzo davvero coinvolgente, con una trama ricca ma non troppo pesante, i capitoli, sono brevi e si riescono a terminare nell’ambito di pochi minuti, non dovendo così interrompere il corso della narrazione sul più bello.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Non ho incontrato grandissime difficoltà a pubblicarlo, ma sono stata fortunata perché dopo aver domandato e parlato con molte persone per potermi informare, ho trovato quelle davvero giuste che mi hanno aiutata, guidata e sostenuta fin dal primo istante: Gioia Lomasti e Marcello Lombardo. Dopo avercela fatta, riceverlo a casa e tenerlo tra le mani è stata una grandissima emozione e l’ho dedicata a mio padre, Diego, che avevo pregato tanto e ancora lo faccio affinché continui per il meglio.

Chi fosse interessato ad acquistarlo dove può trovarlo?

Digitando il titolo “Una Saga Medioevale” oppure il mio nome, Alessia Ferrari Dream su Google si aprono diversi link dove cliccando si possono acquistare on-line, c’è anche la versione e-book; si possono ordinare presso le librerie Feltrinelli o Mondadori e infine si può contattarmi presso la mia pagina fan su Facebook Alessia Ferrari Dream o dal sito vetrinadelleemozioni.com sito di promozione autori e artisti che ospita la mia rassegna stampa e recensioni dedicate al mio romanzo.

Scrivi non solo libri ma anche componimenti in versi e racconti, ce ne vuoi parlare?

Sì, volentieri. E’ vero, i romanzi sono solo il mio ultimo traguardo, ho sempre scritto solo poesie e racconti brevi o brevissimi, avevo un po’ timore a cimentarmi con un romanzo, ero spaventata dall’idea di non riuscire a far coincidere tutti gli elementi della trama, di non avere buone idee che reggessero per più di una manciata di pagine e cose di questo tipo. Mi piace comporre poesie, anche la narrativa breve continua ad affascinarmi, sono intenzionata a dedicarmici ancora in futuro.

Hai già partecipato a diversi concorsi con ottimi consensi ce ne vuoi parlare?

Con piacere! Sì, durante tutto il 2017 ho ottenuto diversi consensi, soprattutto coi racconti, iscrivendomi a concorsi un po’ in tutta Italia. Ho ottenuto di passare la selezione per partecipare ad una raccolta di poesie ermetiche contemporanee, esattamente come di essere selezionata per un’antologia on-line con un racconto “Il Rudere”. Sono arrivata in finale al concorso internazionale a Firenze con il racconto “La verità, tutta la verità”, quarta invece a Sarzana con la poesia “Lascia che sia”, seconda a Morano Calabro col racconto “L’amore per una ragazza folle” e ho ottenuto il premio speciale dalla giuria sia nel premio a La Spezia che a Portovenere, per i racconti “Chiome d’ulivo” e “Un antico borgo”.

Hai anche una pagina facebook? 

Si, ho due pagine e un profilo: Alessia Ferrari (Rapallo); la fan page autrice, Alessia Ferrari Dream e la fan page del mio romanzo Una Saga Medioevale Alessia Ferrari Dream.

A tuo avviso che differenza c’è tra un poeta e uno scrittore, se ce ne sono?

In realtà non vedo differenza tra nessun tipo di artista rispetto ad un altro, nel senso che ognuno di essi si esprime usando la propria arte, le proprie capacità, ma la fiamma che li anima è la stessa.

Solitamente quali canali usi per pubblicizzare i tuoi libri?

Per ciò che scrivo e per il romanzo uso Facebook, realizzando foto e filmati. Poi nella vita reale organizzo eventi assieme al gruppo di artisti le ContAnimAzioni, durante i quali realizziamo letture, sketch divertenti, recitazione, canzoni e altro per promuovere i nostri libri e i nostri nomi.  Dallo scorso novembre trasmetto ogni martedì e venerdì sera alle 21,15, in diretta dal mio diario Facebook leggendo autori contemporanei. Il programma si intitola RADIODREAM.

Ultimamente io e Massimiliano Moresco, la più grande promessa per la poesia contemporanea, abbiamo ideato e realizzato un altro programma in diretta, dedicato alla poesia di alto livello e a scenette con personaggi divertenti creati da noi (scriviamo anche le parti da recitare in questi frangenti), sempre dal mio diario Facebook ogni mercoledì sera alle 22,30. Entrambe le trasmissioni riprenderanno a settembre.

Secondo te nell’epoca in cui viviamo cosa pensano le persone dei poeti, degli scrittori e della cultura?

Purtroppo la poesia è rimasta isolata in un cantuccio: io e Moresco stiamo facendo tutto il possibile per farla uscire dall’angolino. La cultura non è ritenuta importante, ma le persone possono essere ugualmente stimolate, e il mio programma ne è una dimostrazione lampante, io ho iniziato proprio cercando di stuzzicare la gente all’ascolto del bello, con l’intento di stimolarle anche all’acquisto dei libri per poter nutrire la propria cultura. Sono del parere che qualsiasi argomento possa essere reso interessante, occorre però trovare il giusto linguaggio e la mia esperienza con i ragazzi con difficoltà di apprendimento e disturbi dell’attenzione mi ha insegnato che tutto ciò sia possibile.

Qual’è la tua opinione sulla politica italiana, relativamente alla gestione della cultura e dei beni patrimoniali del nostro paese?

Come ho detto, la cultura viene troppo spesso considerata qualcosa di superfluo e ci sono stati enormi tagli sia nelle scuole che in tanti altri settori, come quello musicale, dove le orchestre sono rimaste senza risorse, esattamente come teatri e musei. Molti siti artistici di enorme importanza sono divenuti ormai solo fruibili da ricchi: visitare città come Roma e Firenze (solo per citare due nomi) è un continuo salasso, perché da anni anche le chiese hanno le entrate a pagamento e nessuno di questi ingressi è a buon prezzo.

Questo sistema, soprattutto a questi costi (troppo esosi specie per famiglie) esclude moltissimi dal poter fruire della bellezza e della cultura e lo ritengo ingiusto. Occorrerebbe maggiore investimento nella cultura, perché porterebbe ottimi frutti in futuro.

Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso ce ne vuoi parlare?

Sì, sto lavorando a diversi progetti: un secondo romanzo, ambientato ai giorni nostri, un terzo a due mani con un mio amico musicista, la Saga in versione audiolibro a puntate e un libro di nuova generazione assieme a Massimiliano Moresco, zeppo di creatività e innovazione.

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Per il futuro voglio continuare su questa via, come scrittrice, interprete e trasformista. Voglio realizzare quanti più eventi dal vivo possibili con le ContAnimAzioni, per poter guardare il pubblico negli occhi, portare innanzi lo scopo che mi sono sempre preposta: diffondere l’amore per il bello.

Alessia grazie per avere accettato l’intervista, per finire vuoi regalare una tua poesia ai nostri lettori?

Certamente! Trascrivo qui “Lascia che sia“, la poesia giunta quarta al concorso di Sarzana 2017.

Lascia che sia

Lascia che mi avvicini,

nonostante gli alti flutti

agitati,

il faro dei tuoi occhi

mi chiama.

Lascia che approdi,

le nostre mani

come gòmene

agli ormeggi.

Lascia che io sia

azzurra atmosfera

sopra di te;

inalerò ogni goccia

del tuo dolore,

diverrò nube,

ma non lacrimerò,

rimarrò soffice

appoggio

al tuo animo.

Alessia Ferrari Dream

 

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