Il Canto delle Muse

Ci sono risvegli senza oro in bocca
impraticabili come una fitta foresta di bambù
con liane di pensieri aggrovigliati
la cui cima è nascosta o perduta nella notte,
esecrabile tocco di realtà alla prima doccia di luce
che gli occhi faticano a parare, l’altra doccia che segue
ha esito migliore, l’energia dell’acqua dipana la matassa
quel tanto che basta a infondere un minimo vigore.
Il primo pensiero spontaneo emette fiato e sbotta
– ma in sogno stanotte che accidenti sarà capitato? –
che il giorno almeno scorra con serafica indulgenza
d’affrontarla col macete non avrei proprio la forza.

-Daniela Cerrato

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