Sono partita dalla lettura del libro di Giuditta, eroina immortalata da molti pittori, cercando di comprendere cosa era che la rendeva immortale. Ma poi la lettura ha preso una sua strada, ed è diventata una ricerca sul perché della difficoltà nella crescita socio culturale delle donne nei secoli precedenti.  Giuditta santa, Giuditta traditrice, Giuditta prostituta, Giuditta omicida, Giuditta eroina…tante Donne in una sola, o una sola è tante Donne? Lo stereotipo femminile, ha subito il fascino, questa Donna sembra voglia redimere il peccato originale procurato da Eva, lei ci prova, o è solo l’ennesima manovra per far soggiacere le donne alla loro condizione? Un do ut des?

August Riedel 1840

Nella lettura del Libro di Giuditta, il grande insegnamento fondamentale che ci viene impartito è:  Dio salva il suo popolo in ogni avversità;  Dio protegge, salva, vendica; è un Dio che persegue uno scopo, la salvezza del suo popolo: popolo che come capita di sovente dubita. Attraverso Giuditta compie la liberazione del suo popolo, e non è il mezzo con cui Giuditta ottiene la vittoria: ovvero la seduzione che cela l’inganno, l’inganno che si trasforma in omicidio, ma è il raggiungimento finale lo scopo. Giuditta è una donna devota, osservante delle leggi, pratica la lode sacra, il digiuno, le orazioni, le penitenze. La sua vedovanza le permette di prepararsi con purezza e fervore al compito per cui è stata scelta da Dio. Il libro anche se non era  stato inserito  nel canone ebraico, veniva comunque spesso usato come lettura edificante.

Giuditta che decapita Oloferne
dettaglio a sinistra Autrice Artemisia Gentileschi
dettaglio a destra autore Caravaggio

La storia di come il libro e il personaggio di Giuditta sono stati recepiti è complessa. Gli ebrei hanno avuto difficoltà ad accettarlo come libro ispirato e non è stato facile inserirlo neppure nel canone cristiano. Alcune difficoltà sono legate al personaggio di Giuditta, considerata come moralmente discutibile, perché esercita la violenza, e pericolosa perché donna libera e autonoma. Il dubbio morale attorno alla violenza è radicato nella sua condizione di donna, visto che molti personaggi biblici maschi violenti non sono stati messi in discussione dal punto di vista morale.

( Mercedes Navarro Puerto Osservatore Romano 02 novembre 2016 )

Continua Mercoledì…

Fioralba Focardi