Grassi nemici della dieta? Non proprio!

Creando Idee

Se pensate che demonizzare i cibi grassi ed eliminarli per sempre dalla vostra alimentazione sia il miglior modo per dimagrire, vi sbagliate. I grassi sono infatti importantissimi da assumere: bisogna soltanto cercare di evitare i grassi trans, quelli cioè davvero nocivi per la nostra salute. Ma vediamo quali sono, nello specifico, i cibi grassi amici della dieta: Formaggi grassi – fra i cibi grassi più amati ma spesso considerati poco sani: in realtà, non tutte le leggende che ruotano intorno ai formaggi grassi sono completamente vere. Pare infatti che assumerne 5 porzioni a settimana faccia addirittura dimagrire di più rispetto a chi i evita, grazie alle proteine contenute nei latticini che aiutano il senso di sazietà e al calcio che, legandosi agli acidi grassi, riduce l’assorbimento dei grassi. Olio di cocco – come tutti gli oli, è calorico e ricco di grassi, ma pare che sia un portentoso acceleratore del…

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Disastro Ferrari in Bahrein: da pole in prima fila a solo 3° posto… ormai tradisce sempre le più grandi aspettative!

Gabriele ROMANO 📎 bLOG

bahrein

A inizio Gran Premio del Bahrein le Ferrari erano in testa e promettevano una doppietta che avrebbe dato sicuramente un spinta propulsiva sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista fisico, con il punteggio che avrebbe cambiato il volto della classifica, sebbene il campionato sia solo al 2° GP.

E invece dopo che Vettel ha perso molte posizioni per un testa coda, il motore ha tradito il giovane Leclerc che si trovava in testa e anche con un discreto margine. Che dire? Sfortuna o inaffidabilità Ferrari?

Certo è che vedere questa formula ogni volta con Hamilton vincitore non è un gran cosa. Il campione inglese della Mercedes si è andato a congratulare con il giovane pilota della Ferrari nel fine gara cercando di rincuorarlo. Leclerc doveva essere il vero vincitore del Gran Premio e invece è solo il vincitore morale…

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Coez – E’ sempre bello

Gabriele ROMANO 📎 bLOG

TESTO
È quasi sempre bello se dal buio arriva il giorno
È bello se le nuvole sono solo un contorno
A volte è bello avere diciott’anni
È bello se mi chiami, è bello se rimani
È bello se rimandi un po’ quando stai per venire
Ha un fascino più forte tutto ciò che può finire
Li hai visti i nuovi euro da venti? Boh che dire
I soldi sono sempre belli, erano belle anche le lire
È bella questa stanza pure se ci sto da solo
È bello questo hangover visto che oggi non lavoro
È bello se scopiamo al buio e invece fuori è giorno
È sempre bello averti intorno
Oggi voglio andare al mare
Anche se non è bello
Oggi sai che voglio fare
Fare come quando piove e io mi scordo l’ombrello
Capisci i sentimenti quando te li fanno a pezzi
È bello rimettere insieme i pezzi

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Momenti di poesia. IL MIO INVERNO, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. Gregorio Asero

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IL MIO INVERNO
Io vorrei passare attraverso il tuo corpo
come un raggio di sole passa l’acqua,
così da aprirmi in mille colori.
Io vorrei posare il mio sguardo
sopra i tuoi turgidi seni,
così da sentirne il palpito della vita.
Io vorrei portarti nella mia caverna
e farti regina del niente,
perché io sono il nulla.
Ecco in cambio ricevo le tue rose.
Esse coprono il mio volto,
ma non baciano il mio cuore.
Mi son punto lo sai!
E tu dicesti: così impari!
E aspetto come fossi un bambino,
mentre le arance seccano al sole del mio inverno.
.
da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. Se la Storia potesse, di Stefano Capasso

Momenti di poesia. Se la Storia potesse, di Stefano Capasso

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Se la Storia potesse
essere Maestra

Uno dei più nobili
e grandi Imperatori ,
ricordato dalla Storia,
di sicuro, e’ stato :

ANTONINO PIO.

Era convinto
che solo in pace
fiorivano gli affari
e gli scambi tra i mercanti ,
più sicuri.

Ma anche
il Libero Pensiero
e la Cultura
potevan prosperare
quando ogni cosa
veniva condivisa.

Una pace duratura
era un bene grande
per l’Impero
e regalava a tutti
un miglior futuro.

Represse con severità
la bestiale avidità
di governanti loschi
e senza dignità .
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Momenti di poesia. Piccola farfalla, di Ela Gentile

Momenti di poesia. Piccola farfalla, di Ela Gentile

Piccola farfalla

Piccola farfalla

Il cielo è coperto,
il tempo è grigio
ma non dentro me.
C’è un battito
che picchia nel mio cuore,
è come piena che l’argine
non tiene
un mare che non ha confini,
un frullar d’ali
melodia senza tempo
che mi colora l’anima.
Nata da bruco, piccola farfalla,
inattesa germogli
e voli nel mio cuore
muto messaggio
dolcezza al miele
che rivesti il sogno
non mi svegliare
mentre riannodi tenerezze
in giorni sempre uguali
e ciglia asciughi
di silenzioso pianto.
eg

TERRONI, di Gregorio Asero

TERRONI, di Gregorio Asero

TERRONI

Quando ero un ragazzino, avevo circa otto anni, la mia famiglia emigrò al Nord ed esattamente in un piccolo e laborioso paesino del Piemonte. Ricordo che i miei genitori si alzavano presto la mattina per andare a piedi al lavoro, ed in casa, allora, restavamo solo noi figli. Eravamo in sei, di cui le due maggiori, pure loro, andavano a piedi a lavorare in un piccolo laboratorio tessile vicino casa.

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Di conseguenza in casa restavamo noi quattro ultimi figli di questa numerosa famiglia: due miei fratellini un poco più piccoli di me, e una, la terza femmina di casa, un poco più grande di me, il cui compito era quello di accudire i miei fratellini, troppo piccoli per autogestirsi, in attesa che mamma finisse di lavorare e tornasse a casa. Allora succedeva che io, essendo libero da “impegni”, mi divertivo a scorrazzare come un puledro per le vie del paese.

In brevissimo tempo conobbi tutte le vie del circondario, mi sentivo un novello esploratore in un paese sconosciuto, allora capitava che qualche adulto mi fermasse per la via e la prima domanda che mi rivolgeva era sempre la stessa: dove stai, da dove vieni? La mia risposta era sempre la stessa: abito in “vicolo Pessina” e vengo da Paternò e abitavo via Fratelli bandiera numero due.

La risposta era data quasi come se mi fosse stata insegnata da recitare a memoria. Pertanto, immancabilmente il mio “intervistatore” se ne usciva sempre con la solita affermazione: allora sei terrone! Quindi, finito l’interrogatorio, ero libero di scorrazzare per le vie del paese. Tutto questo per dire cosa? Niente, semplicemente che quella parola, “terrone”, cominciò a frullarmi per la testa e ne cercavo il significato, ma non riuscivo a trovarne il senso; non capivo se avrei dovuto prenderla come complimento o come un’offesa; per cui, per mio conto le diedi un significato, e cioè che “terrone” volesse dire abitante della terra. Ecco sì, la mia patria, la Sicilia, era un posto fatto di terra, e quindi abitata da “Terroni”. Continua a leggere “TERRONI, di Gregorio Asero”

Il metodo della fenice

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Il metodo della fenice

Autore: Antonio Fusco

Editore: Giunti

Il metodo della fenice è il terzo libro che Antonio Fusco ha scritto con protagonista il commissario Casabona, sempre ambientato nella cittadina toscana inventata di Valdenza.

In una discarica viene ritrovato il cadavere di una ragazza, completamente nudo e in parte carbonizzato.

Subito dopo viene ritrovato il cadavere di un uomo, annegato nella sua auto in un lago. Il cadavere è del principale indiziato per l’omicidio della ragazza ritrovata nella discarica.

Segue il ritrovamento di una ragazza accoltellata.

Una serie di omicidi terribili le cui indagini convergono verso la comunità “La siepe” che accoglie bambini con difficoltà familiari o orfani da portare all’adozione. Ma la comunità non è quello che sembra e le indagini porteranno alla luce una lunga sequenza di violenze e di attività illecite a carico dei responsabili della comunità, oltre a trovare i colpevoli degli omicidi.

La…

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Momenti di poesia. Avvoltoi, di Rosaria Magnisi

Momenti di poesia. Avvoltoi, di Rosaria Magnisi

Impulsi selvaggi dell’anima ღ Poesie & Dipinti di Rosaria Magnisi

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Avvoltoi

Terra senza freni!
Il cielo tace e guarda.
Il dolore morde le costole
e le piaghe del mondo
sono canali infettati!
I lamenti sono brace…,
la polvere è acqua!
Il tempo è passato
e nulla è mutato!
Nessun sentimento,
nessun cambiamento!
Avidi cuori
pregate per voi…!
La pietà è un fiore reciso,
un albero spoglio,
un vagito bianco!
La giustizia
non ha nome
solo eterno supplizio!
La verità ha chiuso gli occhi!
-Rosaria Magnisi-
Impulsi selvaggi dell’anima ღ Poesie & Dipinti di Rosaria Magnisi
Copyright © 2019 Rosaria Magnisi tutti i diritti riservati

Tre settimane di vacanze

Anna & Camilla

Qui le chiamano Spring holidays o Spring break, sono tre settimane di vacanze in cui tutte le attività scolastiche vengono interrotte.

Io, come ben sapete, ne approfitto per ritornare in Italia, così al mio ritorno devo subito ricominciare il corso, gli esami sono previsti per fine giugno/inizi di luglio. Ma qui ti preparano prima, ti mettono in condizione di superarlo, anche se non è per nulla facile.

Bisogna considerare che ti daranno un certificato che tu puoi vendere ovunque senza batter ciglio. Quindi le mie saranno vacanze, ma non posso abbandonare del tutto lo studio.

Ma sono contenta così!

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Momenti di poesia. SE NON AVESSI TE, di Anna Fiorillo-Clavelli

Momenti di poesia. SE NON AVESSI TE, di Anna Fiorillo-Clavelli

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SE NON AVESSI TE

Il cammino della nostra età,
ci porta in un mondo di cristallo
e siamo figli di un sole
che si riflette nella nostra anima.

Se non avessi te …

anche la luna si spegnerebbe
e quel grappolo di stelle che ci fa compagnia ,
si perderebbe nell’infinito cielo.

Se non avessi te…

chissà cosa sarei,
sarei una donna inutile,
sarei l‘edera non più capace
di arrampicarsi
e morirebbe un giorno dopo l’altro.

Se non avessi te..

il mondo sarebbe inutile,
l‘eternita‘ non esisterebbe più…
e la conchiglia che
silenziosamente parla
nel mio orecchio
raccontandomi di te
e delle tue poesie
ecco , la conchiglia
ci lascerebbe il cuore.

Se non avessi te ….

anche il mare, smetterebbe di cantare
e le ali che mi fanno volare,
si spezzerebbero
per non volare mai più.
Ma io ho te e tu hai me.
E il vento arriva
in una lettera d’amore,
riflette la luce del cielo
e l’incanto del tuo corpo
su un letto di erba profumata,
mentre abbracci il tuo cuscino
di nuvola bianca.
Sei qui accanto a me,
insieme nel cammino
della nostra età ricamata
di sogni veri e profondi,
con la conchiglia che
ci racconta la voce del mare
e la nostra storia d’amore.

30/03/19
Anna Fiorillo
Clavelli

Open-Source Poetry Three #3

unbolt me

Our dearest Writers and Readers,

Guess what? Now we feel like teachers in a classroom full of naughty children! Albeit genius children. We gave you a mere few lines and you went running off with them like they were a pair of sharp scissors!

Once we showed our admiration for the poetic maverick geek that is the Great Von, you started to bomb us with your boundless creativity and flagrant disregard of the rules. Are we cross with you all? No! We love it!

BUT—and we say this with a dull tone, adjusting the glasses on our noses—you need to be reminded of the rules. Do you hear us, MiamiMagus,David Koblentz,gregorystackpole,rebel1955 (yes, you’re a real rebel!)? Your submissions were lovely, but alas we cannot accept them!

There’s nothing for it. We shall have to keep you back after class for detention. And you…

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Momenti di poesia. Fuoco della Speranza, di Stefano Capasso

Momenti di poesia. Fuoco della Speranza, di Stefano Capasso

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Fuoco della Speranza

E’ una bella notte
di Dicembre,
fredda ma serena
e senza ombre.

Lassù nel cielo
brilla
una Luna Piena
che illumina ogni cosa,
come fosse giorno ,
rendendo regale
perfino
un malandato pino.

Nell’aria naviga
solo Amore
che la Malinconia
vuole con forza
allontanare .

. Perciò
la Tristezza ,
anche se per caso incontra
una gioia contagiosa ,
non arretra.


Tieni acceso
allora
il Fuoco della Speranza.

Vedrai lentamente
andare via
Nuvole Nere,
rassegnate ,
mentre, il SERENO ,
del tuo cielo
sarà padrone


Tutti i diritti riservati
@ copyright
Autore Stefano Capasso

Immagine dal Web

Pomeriggio valdostano alla Gambarina; di Lia Tommi

Les voix du Glacer – pomeriggio valdostano

Domenica 31 marzo 2019 dalle ore 17:00

Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, Alessandria

Il repertorio del coro è costituito da brani della tradizione popolare, per lo più in lingua francese o in dialetto valdostano (patois), che
esprimono l’amore per la propria terra e l’impegno per la salvaguardia della cultura regionale.
Quello di domenica sarà comunque un pomeriggio dalle diverse
sfumature valdostane, con richiami non solo ai canti ma anche
all’artigianato e alle specialità dolciarie.

Appuntamento al cappelverde di Cristina Saracano

Ricordo per questa sera, 31 marzo, l’appuntamento alla Trattoria Cappelverde di via san Pio V 26, Alessandria: il cantautore torinese Riccardo D’Avino, accompagnato al pianoforte e alle percussioni da Alex Pipino, eseguirà brani musicali.

Lia Tommi leggerà i suoi testi

Inizio ore 21.15

È possibile cenare dalle 20.