Al tavolo di Amalia

Sono stata ben felice di partecipare la scorsa settimana all’assemblea per la costituzione del Comitato “Salviamo Ischia Ponte” e ho constatato con gioia che la sala era stracolma. L’opera in eterna costruzione all’ingresso del Borgo, che – almeno da quanto è dato sapere – prevedeva una sala congressi e un super parcheggio interrato, ha causato oltre che danni immensi all’occhio e all’ambiente, anche disagi talmente forti da smuovere – finalmente  – le coscienze.

Le reazioni entusiastiche di diverse persone all’apertura dei lavori – sì, ci furono – si sono trasformate in un boomerang. Non so se quelle persone allora entusiaste si siano ricredute o se sono soltanto deluse perché l’opera megagalattica non è stata – ancora – portata a termine.

Io non ho aderito al Comitato, e vorrei spiegare le mie ragioni. Credo che Ischia Ponte abbia innanzitutto  bisogno di trovare comunione d’intenti, di superare antiche divisioni tra…

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