Tra le

di Ink Addiction

Chiudo gli occhi ed immagino

le stelle ed il mare

in un realtà di cemento e cattedrali.

In una città affannata dalla vita veloce,

mi fermo, immobile

respiro.

Pagine bianche di un quaderno

vuoto,

custode di macigni,

di farfalle,

righe leggere e pesanti:

inchiostro incisore delle mie condanne.

Lo spirito, i fiammiferi ed il taccuino

nello stesso taschino;

nero sulla mia pelle,

tra le costole ed il cuore:

arte fautrice del mio amore,

del dolore

e anche del colore.

Il tratto che riempie

il bianco della carta;

senza prender fiato

la penna scorre,

velocemente

l’anima si libera,

torna leggera a sorvegliare

le mie buie notti

ed i miei incubi peggiori

assertori dei miei anni migliori.

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