UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

La scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza penalizza le famiglie numerose con figli minori.

A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali

La questione fiscale si presenta anche nel Reddito di Cittadinanza.

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E’ pur vero che il Reddito di Cittadinanza (RdC), è uno strumento che deve coniugare contrasto alla povertà con l’inserimento lavorativo e, quindi il sussidio deve tenere insieme queste due esigenze, spiega Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL, ma d’altra parte con gli stessi redditi un lavoratore dipendente o autonomo vi paga le imposte.

Infatti il Reddito di Cittadinanza, per chi ha reddito familiare zero, per una persona può arrivare a 9.360 euro l’anno, che diventano 15.960 euro per una famiglia numerosa.

Contestualmente un lavoratore dipendente o una partita IVA con gli stessi redditi dovrà pagare sia l’IRPEF che le relative addizionali regionali e locali.

In un “pianerottolo” di un condominio in tre appartamenti risiedono in affitto (300 euro al mese), tre giovani di 27 anni.

Il primo inquilino è disoccupato e beneficerà del reddito di cittadinanza e del contributo affitto pari a 9.360 euro; il secondo lavora part-time nella grande distribuzione con un reddito imponibile di 9.360 euro annui; il terzo ha aperto una partita IVA Start up con un reddito annuo imponibile di 9.360 euro.

Con il conguaglio fiscale il lavoratore dipendente pagherà 529 euro tra IRPEF nazionale (334 euro) e addizionali regionali e comunali (195 euro); mentre la partita IVA start up pagherà 468 euro annui con la Flax Tax al 5%.

A conti fatti il lavoratore dipendente avrà il 5,7% in meno di reddito disponibile rispetto al beneficiario del RdC e la partita IVA il 5% in meno.

Occorre riflettere insieme parti sociali e Governo, conclude Ivana Veronese, su un’equa ed efficiente riforma fiscale, basata sul principio costituzionale della progressività.

La UIL ribadisce la necessità che venga alzata la soglia della NO TAX AREA per i redditi da lavoro dipendente e pensione e che a parità di reddito, lavoratori dipendenti e autonomi devono pagare le stesse tasse.

C’è poi, continua Ivana Veronese, il problema della scala di equivalenza utilizzata, che penalizza le famiglie numerose e con minori.

Ad esempio: una famiglia di cinque componenti di cui tre figli minori riceve solo il 40% in più di un beneficiario “single”; la stessa famiglia percepirà il 3,8% in meno rispetto ad una stessa famiglia

1ma con tre figli maggiorenni; mentre una famiglia con sette componenti, di cui cinque figli minori, percepirà solo il 4% in più di una famiglia di cinque componenti e con 3 figli minori.

E’ importante, quindi, che il Governo e il Parlamento modifichino la scala di equivalenza facendo incidere maggiormente la componente minorile e quella con disabilità.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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