AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

12 Ai confini del cielo
AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci
Umilmente ti appresti a ritornare

nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

Ream: energia pulita e innovazione tecnologica; di Lia Tommi

Paolo Bobbio (Ream): “Energia pulita e innovazione tecnologica: il Gruppo Amag è pronto a scommettere sul futuro”. In ‘rampa di lancio’ una nuova azienda del gruppo

“Ream oggi è una crisalide, che sta per trasformarsi in una splendida farfalla”. Paolo Bobbio, dal giugno 2018 presidente della società del Gruppo Amag che opera nel settore della gestione calore, ha dedicato gli ultimi mesi ad analizzare i nuovi mercati dell’energia, partecipando a convegni e whorkshop nazionali ed internazionali. “Insieme a Paolo Arrobbio, presidente del Gruppo Amag – sottolinea -, e con il pieno sostegno degli azionisti, stiamo lavorando ad un percorso di sviluppo e crescita, per essere presenti, da protagonisti di eccellenza, sul mercato dell’energia ‘pulita’ ed eco compatibile. Nei prossimi mesi ci saranno senz’altro novità importanti, e il know how di Ream si rivelerà prezioso, punto di partenza verso nuove sfide”.

Un po’ di storia

Ream è acronimo di Restiani + Amag. La società nacque, nel 2003, proprio per mettere a fattor comune le competenze del socio pubblico (51%) e privato (49%) nel settore, all’epoca centrale e strategico, della gestione integrata di impianti termici, sia residenziali che aziendali. “Con competenza e professionalità – sottolinea Paolo Bobbio – Ream ha gestito per 15 anni, sul territorio alessandrino, la progressiva conversione dagli impianti di riscaldamento a gasolio (ormai rarissimi, e certamente inquinanti) a quelli a gas metano, che rappresentano oggi lo standard di mercato, sia pur in un contesto di costante evoluzione”.

Non solo: l’impiego del metano quale combustibile ha consentito e consente di privilegiare anche l’aspetto ambientale, e la qualità dell’aria. Infatti con le trasformazioni degli impianti di riscaldamento e di produzione acqua calda per uso igienico – sanitario da olio combustibile e gasolio a gas metano, con sistemi a condensazione, si sono ridotti in modo significativo i consumi di combustibile e le conseguenti emissioni in atmosfera, principalmente di CO2 e NOx, rispettando i limiti emissivi stabiliti dalla normativa della Regione Piemonte.

Il futuro è ‘l’energia pulita’

Ora però è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo nella storia dell’energia, e l’arrivo di Paolo Bobbio alla presidenza di Ream (giugno 2018) e di Paolo Arrobbio alla presidenza del Gruppo Amag (agosto 2018) ha coinciso con la decisione di ‘attrezzarsi’ per affrontare sfide, e cogliere opportunità.

E’ alle porte, in particolare, la costituzione dinanzi a notaio di una nuova società del gruppo Amag, che in qualche modo rappresenterà una sorta di Ream 2.0, e guarderà alla nuova frontiera del trasporto elettrico, e dell’illuminazione pubblica gestita con criteri assolutamente ‘rivoluzionari’.
“Il nome della nuova azienda – ribadisce il presidente di Ream – non è ancora ufficiale, anche se l’intenzione del presidente Arrobbio è sicuramente quella di ribadire anche nel nome la presenza del brand Amag. Di sicuro la ‘mission’ della nuova realtà sarà da un lato l’innovazione, dall’altro il mantenimento di una fortissima identità territoriale, con il reinvestimento di tutti gli utili a casa nostra, con priorità assoluta per la valorizzazione di attività culturali: e sappiamo quanto ad Alessandria ce ne sia bisogno, dopo le traversie degli ultimi anni”.

La sfida del futuro si chiama ‘smart city’, e i principali asset su cui puntare sono senza ombra di dubbio l’energia pulita, e nuovi lampioni ‘intelligenti’ in grado di garantire da un lato un consumo ‘calmierato’ di energia, e dall’altra un forte controllo del territorio, attraverso un sistema di telecamere in grado di filmare eventuali reati: infrazioni al codice della strada, ma anche abusi nello smaltimento dei rifiuti, ad esempio.

Gruppo Amag ‘green leader’ sul territorio

“In questi mesi – sottolinea Paolo Bobbio -, ascoltare e verificare ‘sul campo’ esperienze di altre città, italiane e straniere, è stato per noi fondamentale: e continueremo a guardarci attorno, consapevoli che esistono già molteplici soluzioni, che possono essere costantemente migliorate”.
Il presidente di Ream non nasconde le ambizioni: “La nuova Ream, comunque si chiamerà, può rappresentare per il Gruppo Amag il tassello mancante grazie al quale trasformarci davvero in azienda ‘green leader’ sul territorio. E non parlo di territorio ‘a casaccio’: è nostra ferma convinzione che solo reivestendo completamente e costantemente gli utili aziendali a casa nostra, in termini di innovazione, ricerca e sviluppo e cultura, potremo e sapremo fare la differenza, rispetto ad altri gruppi certamente più grandi, ma anche inevitabilmente orientati al solo profitto: certi player vedono nell’alessandrino un territorio di conquista, dove fare fatturato da investire altrove. Mentre gli utili delle società del nostro gruppo rimangono e rimarranno qui, e serviranno a rendere Alessandria una città in cui la qualità della vita delle persone sta al primo posto. Però guardando avanti, al futuro, consapevoli che la capacità di innovazione è e sempre più sarà elemento decisivo nel ciclo di vita delle imprese che erogano servizi alla collettività”.

Per informazioni:

Ufficio Comunicazione Gruppo Amag
Tel. 0131283635
E-mail: comunicazione@gruppoamag.it

Presentazione del libro autobiografico di Marilena Traversa; di Lia Tommi

FIDAPA e BPW Italy di Alessandria organizzano per martedì 12 marzo, alle ore 17,nel Palazzo della Provincia di Piazza della Libertà, ad Alessandria, la presentazione del libro: ” Aiuto: è crollato il mondo!!! E non ho fatto in tempo a spostarmi…dove sono i pezzi?”.

Sarà presente Marilena Traversa , autrice di questo libro autobiografico.

Lilith

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/03/08/lilith-2/

C’è una donna che passa volando sul tempo,
come fosse un’ onda di memoria.
Ha seni alti,
glutei sodi,
e impudico inguine.
Splendida da ammirare.
Se trova un poeta, inerme,
si mostra nuda
(perchè è sempre nuda)
e lo uccide d’ altro amore.

Non le servono armi per farlo,
nè braccia,
nè corpo fisico.
Senza una parola viene la notte a farti l’ amore,
si nutre del tuo amore,
ma ti mostra i tuoi desideri solo per farsi sognare.
Canta in suoni e gementi melodie
e lascia sempre qualcosa
sperando nel ricordo
anche solo due piume sul comodino
insieme al profumo della gioia.

Se però la ricordi,
se ti sembra di rivederla in un’ altra,
da sveglio,
t’ accorgi che la sua immagine è un ricordo di altre vite,
dove l’ hai gia vista,
dove forse era te.

E’ invincibile,
come è il ricordo di lei.
Se qualcun’ altro l’ ha vista
sappia che anche lei ha i suoi sogni,
ma non sogna mimose,
sogna di essere sognata,

sogna qualcuno a cui dare un nome.

roberto-ferri-lilith

 

8 Marzo festa della donna

Creando Idee

Molti conoscono la storia per cui si è deciso che l’8 marzo divenisse la Festa della donna. Nel 1908, proprio l’8 marzo, 130 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incendio, mentre protestavano per le condizioni di lavoro a cui erano sottoposte. Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata ufficiale dedicata alle donne. Ma perché, tra i tanti fiori, proprio la mimosa è stata scelta per questa giornata? Sono state le italiane a scegliere la mimosa come “pianta delle donne”.Nel 1946, l’Unione Donne Italiane cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra. Scelse la mimosa come fiore perfetto per rappresentare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce naturalmente, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca. I suoi rami fioriscono a fine inverno e con il loro colore giallo…

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M5S: ” Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza; di Lia Tommi

M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza”

Alessandria: Confronto sabato 9 marzo con i parlamentari

“Dalla manovra del popolo al reddito di cittadinanza”: questo il titolo del convegno, organizzato dalla senatrice alessandrina Susy Matrisciano (capogruppo Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato) che si terrà sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15,30 ad Alessandria, presso l’ex Taglieria del pelo di Via Wagner 38/D. L’ingresso è libero.

“Perché vale la pena partecipare? Perché parleremo di interventi come la manovra finanziaria, il reddito di cittadinanza e quota cento, che hanno ripercussioni sulla vita di tutti noi ed ogni alessandrino avrà l’opportunità di conoscerne gli effetti direttamente dalla voce delle persone che hanno contribuito alla loro realizzazione. Tutto ciò senza filtri ed avendo l’opportunità di interfacciarsi e chiedere risposte”, commenta Susy Matrisciano.

ll parterre di relatori è nutrito e di alto livello. All’evento parteciperanno infatti il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa ed i parlamentari Elisa Pirro (capogruppo Commissione Bilancio del Senato); Lucia Azzolina (Commissione Istruzione della Camera); Luca Carabetta (vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera); Fabiana Dadone ed Elisa Tripodi (Commissione Affari Istituzionali della Camera); Celeste D’Arrando (capogruppo Commissione Affari Sociali della Camera) e Paolo Romano (Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera). Ogni invitato relazionerà sui lavori e le attività svolte nella propria commissione.

Si parlerà inoltre di Reddito di Cittadinanza a soli 4 giorni dall’inizio dell’invio delle richieste e probabilmente si avrà modo di offrire una prima panoramica numerica sulla mole dell’intervento anche sul nostro territorio, che si stima piuttosto significativa.

“Associare il Reddito di Cittadinanza al Sud è un errore, perché riguarda l’intero paese, nessuna regione esclusa – prosegue Matrisciano – Il ricco Piemonte di vent’anni fa non esiste più ed oggi deve fare i conti con un esercito di poveri assoluti in costante crescita, con donne e giovani ai primi posti nel disagio. I poveri assoluti in Italia sono cresciuti del 165 per cento in un decennio e sono aumentati proprio nelle regioni più sviluppate. Anche sul fronte della povertà relativa siamo campioni in negativo, con un 6% di famiglie che si trova in questa condizione, dato tra i peggiori rispetto alle regioni vicine. Servivano da tempo misure che non fossero solo di contrasto alla povertà, ma che rientrassero in un piano di politiche attive del lavoro. Questo è il reddito di cittadinanza e rappresenterà un’occasione di riscatto personale e sociale per milioni di persone. Non è una misura a sé stante: è inserita in un piano di ampio respiro che ha l’obiettivo di rendere il Sistema Italia più competitivo, un piano che passa anche dal sostegno alle piccole medie imprese, con sgravi ed incentivi a chi assume. Incredibile e triste come un Governo che investe sulle persone e sul lavoro appaia a molti controcorrente”.

Susy Matrisciano
Portavoce M5S al Senato della Repubblica
Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)
ISMA – Piazza Capranica 72 – 00186 Roma
Telefono ufficio 06.67064180

“A proposito di donne “: serata di letture del Marzo Donna, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 15 marzo, alle ore 21, al Museo Etnografico della Gambarina, in Piazza della Gambarina, ad Alessandria, si terrà l’iniziativa di UISP – COMITATO TERRITORIALE DI ALESSANDRIA E ASTI, promossa d’intesa con l’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità, nell’ambito del programma del “Marzo Donna 2019” della Consulta Pari Opportunità.
Per il secondo anno verrà infatti proposta “A proposito di donne”, la serata di letture libere, riguardanti l’ universo femminile , che gli intervenuti potranno eseguire in un tempo massimo di tre minuti .
La scaletta sarà predisposta nella serata stessa dell’evento, in base alle iscrizioni ricevute. A questo scopo è necessario segnalare al proprio arrivo il proprio nome, titolo del testo e argomento.

Sono previsti intermezzi musicali della pianista e compositrice Anna Dari, che eseguirà brani di cui è autrice.

Attraverso i testi letti si intende stimolare la riflessione sul mondo femminile: sulla sfera emotiva, su figure esemplari o significative per chi legge, su tematiche sociali o di attualità.

I testi proposti possono essere in prosa o poesia, di propria o altrui o composizione, classici o moderni.

Organizzatrici e conduttrici della serata sono Lia Tommi e Cristina Saracano .

Le pietre raccontano: l’antica città di Centuripe, di Donatella Pezzino

Sito a 65 km da Enna, l’abitato di Centuripe è arroccato su una formazione montuosa, a 733 metri sul livello del mare: dalla sua particolare posizione è possibile scorgere il versante occidentale dell’Etna, la valle del Simeto e parte della Piana di Catania. Di origine antichissima, la città è sorta su un nucleo preistorico, formatosi con molta probabilità durante il Paleolitico; le prime tracce certe di insediamenti umani, però, risalgono al Neolitico, e sono state rinvenute in terreni fertili prossimi al corso del Simeto e del Dittaino, vie di comunicazione oltre che fonti di approvvigionamento idrico. Fra i documenti più notevoli databili a quest’epoca, le pitture rupestri ritrovate in contrada Picone, 400 metri a ovest del Simeto.

Nell’età del ferro, forse per motivi difensivi, gli indigeni della zona tendono ad allontanarsi dal corso dei fiumi e a stabilirsi sule alture, dove si crea una rete di villaggi. Su questa situazione si innesta nel VIII secolo a.C. la colonizzazione greca, che trasforma il posto da comunità di villaggio prevalentemente agricola a vero e proprio centro urbano. L’arrivo dei coloni greci, infatti, porta ad un forte aumento del valore degli scambi e al conseguente rafforzamento delle élites indigene.

Tra Siculi e Greci si sviluppa un peculiare progresso di integrazione che dà vita ad una cultura unica nel suo genere. L’ellenizzazione degli indigeni di Centuripe coinvolge progressivamente ogni settore, dal modo di vivere al gusto artistico. Massima espressione di quest’ultimo sono le ceramiche, che alimentano una produzione fiorente con forme e cromatismi molto particolari. Continua a leggere “Le pietre raccontano: l’antica città di Centuripe, di Donatella Pezzino”

Scegliamo un vino? Sei un uomo o una donna?

Creando Idee

La curiosità è donna, anche nel momento di acquisto di un vino. Da una analisi dei consumi le enoappassionate ‘manifestano una curiosità maggiore degli uomini. Spesso non hanno uno schema predefinito sui vini da acquistare, la selezione avviene realmente sullo scaffale ed apprezzano sempre il consiglio di un esperto. In tema di gusti invece si può rilevare che prediligono vini freschi ed eleganti. Con un’età mediamente maggiore, l’acquirente uomo invece sa già cosa scegliere e punta sul prestigio dell’etichetta, cercando vini strutturati ed importanti”.

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Fiori per tutte le donne

DIALOGHI APERTI

Come tradizione le donne festeggiano l’8 Marzo come un giorno speciale per loro. Fiori, regali, cene fuori casa, piccoli viaggi possono essere modi diversi di festeggiare questo giorno.

Un grande augurio di Buona Festa a tutte le donne! A mia mamma Demy, Mia adorata nonna Sanda e mia meravigliosa figlia Vittoria!

Immagine correlata” Il volto perfetto e armonico della Vergine Maria

ci appare illusorio davanti agli occhi

modello di vita e amore

ci redenta una pietosa vita effimera.

Donne, mamme, figlie. . .

Siamo ciurme in corsa davanti al negozio di dolciumi

proibito luogo del Paradiso

Amare, perdonare e ritornare da una Buona Madre

rimane illusorio sogno

di un figlio perduto tra i rami

di uno spinoso albero vecchio “

Liliana Manea.

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Come la sensibilità alle emozioni cambia durante tutta la vita

ORME SVELATE

Perché diventiamo più positivi man mano che invecchiamo? Perché gli adolescenti sono così sensibili ai segnali sociali negativi? Queste sono alcune delle domande affrontate in un nuovo articolo pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: General. Il documento presenta i risultati di uno studio pionieristico che esamina come le persone di tutte le età rilevano sottili cambiamenti nei segnali sociali. Per lo studio, i ricercatori hanno creato un test digitale della sensibilità emotiva che è stato completato da circa 10.000 uomini e donne, di età compresa tra 10 e 85. Il test ha permesso ai ricercatori di misurare quanto ogni persona è stata in grado di rilevare sottili differenze nei segnali facciali di paura, rabbia e felicità. Il test ha anche identificato come le persone in diverse fasce d’età mostravano cambiamenti nella loro sensibilità a quelle emozioni facciali. I partecipanti sono stati testati utilizzando la piattaforma web TestMyBrain.org. Sono state…

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Cisl Alessandria-Asti. “Si chiamerà futura”-volantino/campagna accordi anti-discriminazioni sul lavoro

CISL. “Si chiamerà futura”-volantino/campagna accordi anti-discriminazioni sul lavoro

Alessandria: Quella contro le discriminazioni e le violenze di genere è una battaglia di civiltà su cui tenere accesi i riflettori ogni giorno.

Volantino 8 marzo Cisl 2019

Proprio per questo motivo la Cisl ha realizzato un volantino con l’obiettivo di diffondere la conoscenza degli accordi sottoscritti sul nostro territorio insieme alle associazioni datoriali ed Istituzioni per combattere discriminazioni e violenze dentro e fuori i luoghi di lavoro.

La presentazione dell’iniziativa “Si chiamerà futura” con tutta la documentazione della campagna qui: https://www.cislpiemonte.it/alessandria-asti/stop-discriminazioni-violenza/

Paola Toriggia

Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti

Magica musica, di Cristina Saracano

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Casale Monferrato: Domenica 24 marzo prossimo alle ore 18,
“MagicaMusica, orchestra di ragazzi speciali” si esibirà sul palco del settecentesco Teatro Municipale di Casale Monferrato collaborando alla raccolta fondi che la Fondazione Uspidalet Onlus ha lanciato per finanziare il progetto SGUARDO AL FUTURO, valore 180.000 euro, destinato all’Ospedale Infantile di Alessandria e finalizzato all’acquisto di una sofistica videocamera per diagnosticare la ROP (Retinopatia del Pretermine).
Il concerto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso
la sala consiliare del Comune di Casale Monferrato che ha aperto le porte all’iniziativa.
Nel portare il saluto di benvenuto, il sindaco Titti Palazzetti ha affermato: “Siamo
particolarmente lieti di ospitare presso il Teatro Municipale di Casale questa iniziativa
per il nostro Uspidalet, sempre molto attivo grazie al costante impegno della presidente
Alla Kouchnerova. La generosità dei casalesi ha già permesso di raccogliere numerosi
fondi per l’acquisto di apparecchiature destinate alla cura dei più piccoli. Continua a leggere “Magica musica, di Cristina Saracano”

Tre donne alle sale d’arte, di Cristina Saracano

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Tre opere di Lady Be dedicate a figure femminili assurte, per diversi motivi, ad icone del Novecento.
Alessandria: Sono queste le caratteristiche di “Tre Donne alle Sale d’Arte” l’esposizione organizzata da CulturAle ASM Costruire Insieme, nell’ambito dell’ampio programma di iniziative per il “Marzo Donna 2019” ad Alessandria e che sarà inaugurata giovedì 14 marzo alle ore 18. Lady Be, giovane artista che ha realizzato l’opera dedicata a Umberto Eco esposta dallo scorso settembre nella la vetrina dell’Informagiovani sotto i portici di Palazzo Comunale, torna ad Alessandria con altri ritratti contemporanei.
Con la particolare tecnica che viene definita «mosaico contemporaneo» e che prevede l’utilizzo di frammenti di oggetti di plastica riciclata per creare assemblaggi, molto simili alla composizione delle tradizionali tessere che costituiscono i mosaici, Lady Be coglie i tratti fondamentali dei volti esaltandone anche la personalità.
Una tecnica, la sua, che può essere definita «sorprendente» nel senso proprio della sorpresa che genera nell’osservatore. È, infatti, necessario avvicinarsi veramente molto per accorgersi che quei tratti somatici così ben raffigurati, che quelle particolari espressioni del viso, che quegli indagati sguardi sono stati ottenuti dall’assemblaggio di pezzi di plastica, non rielaborati e/o ritinteggiati, ma lasciati esattamente come erano in origine ancora carichi di ricordi e di memorie come piccoli giocattoli (bambole, animali o personaggi della fantasia) o parti di oggetti di uso quotidiano. In questa azione di avvicinamento/allontanamento si celebra la cifra inconfondibile di Lady Be.
La stessa tecnica è stata utilizzata per realizzare i ritratti di tre particolarissime figure, tanto diverse tra loro quanto marcatamente espressione di peculiarità proprie dell’essere donna. Continua a leggere “Tre donne alle sale d’arte, di Cristina Saracano”

Giornata Internazionale della Donna : origine e scopo ; di Lia Tommi

Ogni 8 Marzo ricorre la Giornata internazionale della donna, più comunemente nota come Festa della donna: lo scopo è ricordare i progressi raggiunti dalle donne di tutto il mondo in ambito economico, politico e culturale, ma anche le discriminazioni e le violenze che hanno dovuto tollerare nel corso dei secoli, fino ad oggi.

Quali sono le reali origini storiche della ricorrenza?
Il 3 maggio 1908 Corinne Brown, causa l’assenza dell’oratore ufficiale designato, presiedette la Conferenza tenuta ogni domenica dal Partito Socialista di Chicago nel Garrick Theater, chiamata Woman’s Day: alla Conferenza cui furono invitate tutte le donne per discutere dello sfruttamento, operato dai datori di lavoro, delle operaie, in termini di basso salario e orario lavorativo, discriminazioni sessuali e diritto di voto delle donne.

Alla fine dell’anno, il Partito Socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Il 23 febbraio 1909 fu celebrata negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna. Il 22 novembre 1909 a New York incominciò uno sciopero di 20 mila camiciaie, durato sino al 15 febbraio 1910. Durante la Seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets hus (Casa del popolo) di Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, fu proposto di istituire una comune giornata da dedicare alla rivendicazione dei diritti delle donne. Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio, in alcuni Paesi europei (Germania, Austria, Svizzera, Danimarca), la Giornata della donna si tenne, per la prima volta, domenica 19 marzo 1911.

La manifestazione non venne ripetuta tutti gli anni, interrompendosi in tutti i Paesi belligeranti negli anni seguenti allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra, sino al crollo dello Zarismo e all’8 marzo 1917, inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Il 14 giugno 1921, per stabilire una data comune a tutti i Paesi, la Seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste fissò l’8 marzo come Giornata internazionale dell’operaia. In Italia la Giornata internazionale della donna si tenne per la prima volta solo nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista d’Italia.

Le leggende
Sono numerose le leggende circolanti, negli anni, sull’origine della ricorrenza della Festa della donna. Tra le più gettonate, quella del rogo della Cotton, divampato a New York nel 1908. Si racconta che agli inizi di marzo del 1908, le operaie della Cotton, industria tessile newyorkese, iniziarono a scioperare contro le loro disumane condizioni lavorative e lo sciopero si protrasse sino all’8 marzo, data in cui, il proprietario della fabbrica, un certo Johnson, dopo averle rinchiuse all’interno della fabbrica, barricò tutte le uscite. Divampò un incendio, forse appiccato dallo stesso proprietario, e persero la vita 126 operaie.

Le immagini circolanti non sono però quelle della Cotton che, in realtà, non è mai esistita, ma dell’incendio avvenuto il 25 marzo 1911, quindi tre anni dopo il presunto rogo newyorkese, alla Triangle Shirtwaist Company, nel cuore di Manhattan; uno dei maggiori stabilimenti di produzione di capi d’abbigliamento, situata agli ultimi tre piani dell’Asch Building.

Proprio in quella fabbrica, in cui lavoravano circa 600 operai, in condizioni antigieniche e di scarsissima sicurezza, alle 16:40 circa, un incendio, divampato all’ottavo piano, si lambì rapidamente i due piani superiori del palazzo, provocando la morte di 146 operai della fabbrica, soprattutto giovanissime donne, immigrate di origini italiane ed ebree, tra i 13 e i 22 anni. La tragedia, che provocò la morte di 123 donne e 23 uomini, si consumò in pochi minuti, tra donne inghiottite dalle fiamme, soffocate dal fumo ed altre, ancora, che si gettarono nel vuoto… scene strazianti, queste, ricostruite da giornalisti e passanti.

La mimosa

Nel settembre 1944 a Roma si creò l’UDI (Unione Donne in Italia) per iniziativa di donne appartenenti a PCI, PSI, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana, Democrazia del Lavoro. Fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare l’8 marzo 1945 la prima Giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna, contenente richieste di partità di diritti e lavoro. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta Italia e vide la comparsa del suo simbolo: la mimosa. E’ una tradizione tipica italiana. Tra le attiviste, Rita Montagna e Teresa Noce, che hanno eletto questo fiore come simbolo della Festa della donna, c’era Teresa Mattei, ex partigiana e convinta sostenitrice dei diritti delle donne. La mimosa non fu l’unica portata in assemblea. Oltre ad essa, vennero messi a voti anemoni, garofani e violette, ma la mimosa vinse. I perché sono tanti. La Mattei, in un’intervista, disse: “La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette” e che le ricordava le lotte sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente.

La ex partigiana, morta a 92 anni nel 2013, dichiarò: “Quando nel giorno della Festa della donna vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa penso che tutto il nostro impegno non è stato vano”. L’8 marzo 1946 non poteva che incarnare l’Italia libera, della pace, il punto di inizio di una nuova fase della storia femminile, un forte, gioioso e combattivo momento aggregativo e identificativo e la mimosa venne scelta perché nei dintorni di Roma fioriva abbondante e poteva essere raccolta senza costi sulle piante che crescono selvatiche.

Il basso costo della mimosa ne decretò la vittoria ufficiale, soprattutto nel dopoguerra, in modo che tutti potessero accedervi per farne dono gradito.

DE-SCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE

HECHIZO VP

Descrivere come “estrarre qualcosa da ciò che è scritto”: la descrizione non aggiunge senso, non completa la definizione di un oggetto, vale l’ esatto opposto. 

Descrizione è destrutturazione. Ogni aggettivo, espressione o combinazione di frasi che si riferiscano alla fonte (l’ oggetto) è in realtà estratto dalla fonte stessa, un processo del logos (logico…) di sottrazione che ci avvicina all’ “indescrivibile” quando cioè non è più possibile estrarre senso dall’oggetto. 

Prima dell’ indescrivibile, che – paradossalmente – è già descrizione, sta l’ oggetto allo stato di puro significato che ancora non ha spiegato alcuna delle sue potenzialità. Tutto ciò è esperibile con qualsiasi oggetto-parola (o parola-oggetto) che possiamo prendere in considerazione e può portare la nostra mente a conseguenze interessanti, alle soglie della metafisica e del puro spirito: l’ indescrivibile. 

Propongo la pratica di questo esercizio: partite da un oggetto qualsiasi, o un vocabolo (ai più attenti non sfuggirà che entrambi i termini valgono la stessa cosa, i meno attenti hanno appena letto ciò che può essergli sfuggito quindi ora siamo a posto e tutti attenti…) e iniziate a descriverlo magari appuntando gli aggettivi, i termini e i pensieri che l’ oggetto-vocabolo vi suggerisce in modo da evitare ripetizioni. Probabilmente vi sorprenderà la lunghezza del percorso, ma per coloro che giungeranno alla soglia dell’ indescrivibile sarà ad attenderli un’esperienza molto interessante e davvero difficile da… descrivere.

E poi aggiungo,

per descrivere occorre sottrarre:

nel percorso di definizione

de-scrizione è sottrazione,

rappresenta un camminare all’indietro,

disintegrare l’oggetto osservato

verso la sua condizione di potenzialità assoluta*

disintegrare l’oggetto osservato

rappresenta un camminare all’indietro,

descrizione è sottrazione

nel percorso di definizione:

per descrivere occorre sottrarre,

e poi aggiungo.

V.P.

*Per maggior facilità di comprensione del testo, leggere questa frase 2 volte.

Momenti di poesia. Rinascita, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Rinascita, di Yuleisy Cruz Lezcano

Lezcano

E tu non sai

quante piccole dita  baciai

con accenni di pensiero,

sulle riva dei sogni nel cielo.

E tu non sai

quante volte ho riso al grigio

con uno sguardo consolatore.

Canto d’astri e d’amore,

usignolo di mari lontani,

son diventata un prodigio,

ferita guarita

che cerca il sogno

dischiuso in un ventaglio

di aurore febbrili

in un miraggio,

ho conquistato venti favorevoli

lungo il viaggio

per dare respiro dal dolore

e tornare ad amare.

Lab di Portamento, Concerto ed Esibizione ad Alessandria

a cura di Marina Vicario

Sabato pomeriggio ad Alessandria “COME UN FIORE”: Laboratorio di PORTAMENTO, CONCERTO ED ESIBIZIONE.

L’Associazione Artemusica di Alessandria in collaborazione con l’Associazione Culturale Artes diretta da Patrizia Campassi di Alessandria, organizza sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15, l’evento dal titolo “COME UN FIORE”, inserito nell’ambito di ‘Marzo Donna 2019’ e promosso della Consulta alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

Il pomeriggio sarà così articolato: si inizia ore 15:00 con trucco e parrucco e si procede con il laboratorio vero e proprio curato da Cristiana De Giglio dedicato alla femminilità, al portamento, alla gestualità e alla realizzazione di passi di danza, che saranno poi eseguiti dalle ore 18:00.

Le musiche che accompagneranno l’esibizione sono state scelte da Ivana Zincone e Ilaira Davite che le esiguiranno dal vivo e presenteranno anche dei brani del repertorio per pianoforte a 4 mani

Verranno inoltre lette anche alcune poesie emblematiche di autrici diventate famose per il loro impegno femminile; una dimostrazione di come la cultura e la femminilità possano “andare a braccetto”.