Momenti di poesia. Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Vittorio Zingone

Tutto falso

Tutto falso, tutto oppressione,
Tutto crassa invidia, falso decoro,
Tutto di tutto e di piu’ su questa terra,
Semplice meccanismo per irretirci
In una ragnatela di gratuita sofferenza,
Di gratuito sopruso dei piu’ superbi sui piu’ umili,
Tutta una palestra in cui subdolamente
Ti si lascia morir la volonta’ di vivere,
Ti si lascia veder quanto sarebbe meglio
Mutar aria, mutare ambiente
Per imprendere un nuovo percorso di dolore
Dapprima sopportabile in quanto ancor s’ignora
Su quali tasti, su quali ferite premere,
Quali altre ferite aprire, quali allargare a dismisura
Da chi ha un metro di pelo sullo stomaco
Per indurre ancora, ancora a patir dolore.

Quale entita’ mai inflessibile dall’alto
O dall’interno di noi medesimi innesca
Una cosi’ vasta palestra di dolore e pianto?

A che scopo mai si lascia
Che le creature patiscano
Tanto atroci sofferenze,
Oggi le une doman le altre,
Perche’ vi siano intanto
Dei buoni samaritani
Che si prendan cura di color
Che al momento soffrono?

Ci s’illude che tali sofferenze
Si tradurranno in altre vite in premio,
Ma chi ci sacramenta che tal portento
Non sia gratuito prodotto della mente
Per darci un senso del circolar soffrire
In questo sistema di cose contingente?

In un abisso da cui non v’e’ scampo,
Un abisso in cui s’e’ condannati a trascorrere
Senza luce i giorni, noi viviamo inesorabilmente.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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