Pensieri sparsi

Sartre, ne “L’essere e il nulla”, sostiene che l’unidimensionalità della gente nei ruoli sociali è sintomo di una più ampia alienazione della condizione moderna.

Riferendosi ai commercianti scrive:

“La loro condizione è tipica della cerimonia. Il pubblico chiede loro che la concepiscano come una cerimonia. C’è il balletto del bottegaio, del sarto, del banditore d’asta, con il quale cercano di convincere la loro clientela che non sono nient’altro che bottegai, sarti, banditori d’asta. Un bottegaio che sogni è un ‘offesa per il compratore, perché un bottegaio del genere non è un vero bottegaio. La società gli chiede che si limiti alle sue funzioni di bottegaio, come il soldato sull’attenti si trasforma in soldato- oggetto con uno sguardo fisso che non vede proprio nulla perché non è suo compito vedere, dato che è ciò che gli viene comandato il punto sul quale i suoi occhi si debbono fissare e non ciò…

View original post 174 altre parole