La mia droga si chiama Goodreads [Blog]

T O R B A

Prima di Goodreads, ero perfettamente conscio del fatto che leggere tutto è impossibile. Pur considerandomi un lettore forte, neanche mi sfiorava l’idea di poter esaurire i titoli di un determinato genere letterario. Tenendo conto che mi sono sempre piaciuti sia l’horror che la fantascienza e che ultimamente spazio anche su autori impegnati/impegnativi (l’anno scorso ho scoperto Philip Roth e Carver, quest’anno David Foster Wallace), sarebbe stata follia crederlo.

Però.

Però la mente umana non riesce a concepire l’infinito in senso astratto e ha bisogno di un segno grafico che ne rappresenti almeno una parte. Quale maggiore frustrazione oltre quella di vedere la lunghezza della lista dei “to-read” che si avvicina pericolosamente ai “read”?

Goodreads rappresenta un ottimo parallelismo con la gita che molti di noi fanno alla libreria pensando “guardo e basta, non compro” e poi si ritrovano con tre o quattro tomi sotto le braccia e lo…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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