Naʻaupō

cuoreruotante

La luce, posizionata davanti al mio viso, mira come un cecchino israeliano i miei occhi costringendomi a tenerli chiusi. Vigliacco.
Il letto è scomodo, rigido, freddo. Le tende oscurate. La mia bocca è spalancata, bloccata. Al collo una catena. Socchiudo un occhio e lo vedo che mi guardi, hai il volto mascherato ma lo so che sei tu. Ti riconoscerei ovunque.
Mi metti le mani in bocca per secondi che diventano minuti e poi ore, ti piace, lo so, ne conosci ogni particolare. Non mi tocchi da nessuna altra parte.
Inizi a parlare sapendo perfettamente che non ti posso rispondere, come potrei in questo stato? È per quello che lo fai, perché sai che io non posso ribattere, non posso dire la mia, non posso dirti che hai torto, darti contro, mi rendi muta e il tuo ego sale alle stelle a vedermi così, inerme. Avevo paura già prima…

View original post 285 altre parole

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...