GLI AURICOLARI, GLI ZOMBIE DELLE CUFFIE E INTERNET SEMI ILLIMITATO. IL SISTEMA VUOLE CANCELLARCI

Povertà e Ricchezza

E’ possibile vedere ogni giorno questo esercito di zombie con gli auricolari/cuffie alle orecchie?? Vai verso il treno, vai in treno, vai per strada, vai in bar, vai in biblioteca, vai al cesso, c’è questo esercito con ste cuffie alle orecchie. MA che cavolo c’è da ascoltare tutto il giorno? Tra le poche consolazioni è il non dover sentire milioni di beeep di notifica da whatsapp o similia. Uno se li fa e se li ascolta per gli affari suoi, ma per il resto?

Ai tempi del glorioso walkman a cassette, questo show appariva più colorito anche perchè le batterie duravano poco e sul più bello oopppp, il nastro rallentava, la voce si faceva robotica e poi kaputt. Altri soldi per altre batterie, sempre se c’erano soldi. Oggi invece, con l’aumento delle prese di corrente un po’ ovunque, anche al cesso, il problema si è risolto.

50 GB al mese…

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CHI MI AMA MI SEGUA

Povertà e Ricchezza

Nonostante ci fosse sciopero dei treni, oggi c’era il treno. Grazie a questa coerenza non ho dovuto sciperare anche io per andare a lavorare e regalare soldi allo stato.

Succede che… in treno, nonostante lo strombazzato sciopero c’era, a un paio di sedili davanti a me c’era una coppia lui&lei, secondo me non eccessivamentue assortita. Lui avrà avuto circa 47 o 49 anni, lei meno di 30. Lui vestito in tuta, barba lunga, ma non di quelle curate, stravaccato su due posti, lei graziosetta, sguardo mite da cerbiatta della porta accanto. Confesso che non ho mai creduto troppo alle favole delle cerbiatte della porta accanto o acqua e sapone come si dice in gergo. Sono sicuro che ognuna se vuole ha buone armi per combattere.

Avevo capito che non erano padre e figlia dagli sguardi complici e tenere carezze di lei sulla sua manona pelosa (un orso, davvero). Lui grugnisce…

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Memoria di un terremoto: convegno a Casamicciola — Ponza Racconta

Al tavolo di Amalia

Dagli amici di Ponza: 

riceviamo in Redazione e pubblichiamo . A vent’anni dalla presentazione a Casamicciola della monumentale monografia sul terremoto del 28 luglio 1883, una riflessione venti anni dopo con il coordinatore scientifico dell’opera prof. Giuseppe Luongo e con l’introduzione del giornalista Giuseppe Mazzella, contenuta in sintesi nel IV Volume degli Atti del Centro Studi su l’isola d’Ischia…

via Memoria di un terremoto: convegno a Casamicciola — Ponza Racconta

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La bottega

Al tavolo di Amalia

Il salumiereVoglio raccontarvi una storia che mi ha lasciato incredula.  È la storia di due persone che si sono trasferite a Ischia per aprire una bottega, un negozio di alimentari, piccolo, come quelli di una volta.
Sentite un po’ cosa mi è successo.

Tempo fa, mentre ero in giro per le mie faccende, mi sono ricordata di aver bisogno di comprare il pane. Così sono entrata in un negozio che conoscevo, ma che non visitavo da tempo. Appena all’ingresso sono rimasta senza parole. Il locale che ricordavo piccolo, ora mi sembrava grande.

Di fronte all’ingresso sul banco ben fornito di salumi, spiccano latticini freschi di ogni genere e un vassoio con cornetti e biscotti appena sfornati. Proprio di fianco,  la vetrina con il pane, ai lati i tradizionali scaffali con pasta, vini, oli e tanto altro. Il frigo con  i surgelati è invece  confinato in un angolo

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Borga, grande commozione e folla enorme per l’ultimo saluto – Locale – Trentino

gilbertoborzaga

Mezzolombardo, al funerale di Rodolfo Borga erano presenti tutte le cariche istituzionali e un gran numero di consiglieri ed ex consiglieri. Nella chiesa gremita, il governatore Fugatti, il presidente della Regione Kompatscher, il presidente del consiglio provinciale Kaswalder e gli ex Dorigatti e Paolazzi. Grande schieramento di vigili del fuoco volontari e alpini in divisa. La salma è partita poi per Tuenno per la tumulazione (foto Romano Magrone – agenzia Panato)
— Leggi su www.giornaletrentino.it/foto/locale/borga-grande-commozione-e-folla-enorme-per-l-ultimo-saluto-1.1881821

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Naʻaupō

cuoreruotante

La luce, posizionata davanti al mio viso, mira come un cecchino israeliano i miei occhi costringendomi a tenerli chiusi. Vigliacco.
Il letto è scomodo, rigido, freddo. Le tende oscurate. La mia bocca è spalancata, bloccata. Al collo una catena. Socchiudo un occhio e lo vedo che mi guardi, hai il volto mascherato ma lo so che sei tu. Ti riconoscerei ovunque.
Mi metti le mani in bocca per secondi che diventano minuti e poi ore, ti piace, lo so, ne conosci ogni particolare. Non mi tocchi da nessuna altra parte.
Inizi a parlare sapendo perfettamente che non ti posso rispondere, come potrei in questo stato? È per quello che lo fai, perché sai che io non posso ribattere, non posso dire la mia, non posso dirti che hai torto, darti contro, mi rendi muta e il tuo ego sale alle stelle a vedermi così, inerme. Avevo paura già prima…

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La barba 2.0

I colori del sud

Mi sono chiesto tante volte perché un numero consistente di giovani e meno giovani negli ultimi anni hanno deciso di crescere la barba diventando sempre più numerosi.Ognuno con un look differente ma ahimè un po’ tutti somiglianti quasi da non riconoscerli se non a distanza ravvicinata.Uno stereotipo che non conosce frontiere quasi un’epidemia generazionale che non vuole assolutamente terminare il suo ciclo come accade per quasi tutte le mode che durano brevi periodi.Questa tendenza coinvolge anche i giovanissimi che al primo accenno di barba non esitano ad entrare nel “CLAN DEI BARBUTI”…Credo che questo fenomeno abbia radici più profonde,una voglia di ribellione,malcontento e timore di affrontare il presente schermando il proprio volto quasi da non voler fronteggiare il futuro sempre più incerto e per un certo verso inquietante ricco di insidie e prevaricazioni. Vi chiederete cosa c’entra la barba in tutto questo,la barba nel corso dei secoli fu spesso simbolo…

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Donald John Trump: L’uomo e il suo governo 2 – Enrico Letta: «Trump non è Reagan, molti i rischi»

Il mio giardino dei ricordi

L'ex premier Enrico Letta (Lapresse)L’ex premier: dopo Brexit, è suonata un’altra grande sveglia per l’Europa

Dopo l’esito del voto Usa Enrico Letta ha scritto un tweet: è «la più grande rottura politica dalla caduta del Muro di Berlino». Un paragone “forte”, che l’ex premier argomenta: «Per due motivi – risponde –. In primo luogo perché dimostra che è diventata centrale la separazione in corso fra la classe politica e il corpo elettorale. Dopo Brexit, questa è un’altra vittoria sull’antipolitica. Trump ha chiesto il voto anche contro il ceto politico repubblicano. È incredibile: Hillary Clinton ha preso il 93% a Washington, Trump solo il 4%. Il distacco fra i luoghi del potere e quelli della gente è diventato un abisso. Questo deve interrogarci su come sarà la nuova era della politica».

Lei come la vede, questa era?

Queste “lezioni” provano che è inutile tornare indietro ai vecchi partiti. Bisogna andare avanti e ragionare su come…

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Riscoprire l’Eucaristia: Il senso dei riti/4 – Introduzione: Tutto comincia con il suono delle campane

Il mio giardino dei ricordi

Eucaristia

Se uno mi domanda con che cosa comincia la celebrazione dell’Eucaristia della domenica, rispondo volentieri: «Con il suono delle campane».
Perché “con il suono delle campane”?
Perché le campane sono la voce di Dio che chiama gli uomini e le donne che credono in lui ad incontrarlo. Sono la voce del Padre che invita i suoi figli a tavola.
Tutti sono invitati. Piccoli e grandi, malati e sani, buoni e meno buoni, ricchi e poveri, stanchi e ben riposati, santi e peccatori.
La chiamata non dimentica nessuno. C’è posto per tutti alla festa che Dio dà.
Come potrebbe essere diversamente? Dio è Padre di tutti e tutti sono figli suoi.

Stupisce e meraviglia il modo con cui Dio convoca i suoi figli alla celebrazione eucaristica. Niente grida assordanti. Niente minacce. Niente costrizioni. Solamente delle campane.
Ora, anche se qualche volta suonano un po’ forte, le campane sono discrete.
Quando sentiamo…

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PIANOFORTE O TASTIERA?

Davide Micoli


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Pianoforti e tastiere

Inventato in Italia alla fine del XVII secolo, il pianoforte è stato il primo strumento a tastiera in grado di modulare l’intensità del suono: più forte è la pressione su un tasto, più forte è il suono prodotto. Deve la propria fortuna alla versatilità: su un pianoforte è possibile eseguire di tutto, dalla canzoncina per bambini alla riduzione di intere sinfonie per orchestra.

Tipi di pianoforte

Il pianoforte tradizionale, prevalentemente in legno e con corde vibranti che producono il suono, è di due tipi: a coda e verticale(o da parete).

I primi sono più costosi, più ingombranti (i grancoda sono lunghi più di due metri) e in genere hanno una qualità acustica migliore.

I pianoforti verticali sono più compatti e possono comunque garantire una buona qualità del…

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Gli addii (a Francesca) di Luciano Erba – recensione di Elvio Bombonato

Gli addii (a Francesca) di Luciano Erba – recensione di Elvio Bombonato

potrebbe essere l’ultima volta che li vedo
mi dici dei tuoi compagni di classe
che ti hanno fatto far tardi
oggi che è finita la scuola
dovrei sgridarti e sto invece ad ammirare
i tuoi quaderni ben ordinati
(con qualche sbavatura d’inchiostro
di dita sudate di giochi di giugno)
in autunno andrai alle superiori
e questa tua bella scrittura un po’ tonda
potrebbe essere l’ultima volta che la vedo.

erba

LUCIANO  ERBA   (1980)

La figlia adolescente ha finito la terza media, arrivando tardi a casa. Il padre si intenerisce, e pensa al tempo che vola. Un’Italia che non c’è più, come il corsivo dei quaderni di  Francesca.

La quale non è una futura velina, che aspira a mostrarsi in televisione, e non ha lo smartphone.  Sapiente andamento prosastico per riprodurre il lessico famigliare; assenza di punteggiatura –  tranne l’inciso –, mimesi del parlato. 

Notevole il telaio metrico: il primo verso e l’ultimo – quasi identici – sono di 14 sillabe; il secondo e il penultimo di 12; il v.6 è un decasillabo in mezzo ai v.5 e 7, endecasillabi.

foto: http://www.italian-poetry.org/

 

Carabinieri di Casale Monferrato: Prevenzione e repressione reati violazione obblighi familiari e atti persecutori.

Carabinieri di Casale Monferrato: Prevenzione reati violazione obblighi familiari e atti persecutori.

Casale Monferrato: Nel corso dell’ultimo periodo la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, attraverso le Stazioni Carabinieri dipendenti e con l’impiego del personale femminile in servizio, ha proceduto a un’attenta prevenzione, sensibilizzazione e repressione dei reati che riguardano la violazione degli obblighi familiari e degli atti persecutori.

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L’Arma territoriale di Casale Monferrato ha stretti contatti con le varie organizzazioni pubbliche e di volontariato, che possono gestire le emergenze legate alle violenze su donne e bambini.

Alcuni consigli anti-stalking:

informarsi sull’argomento e adottare dei comportamenti tesi a scoraggiare, fin dall’inizio, lo stalker; cercare di non reagire agli atti persecutori con paura, rabbia o minacce, in quanto si potrebbe rafforzare la motivazione del molestatore;

non sottovalutare il rischio ed essere prudente: registrare le chiamate, fuori casa non fermarsi in luoghi isolati o appartati, non seguire sempre gli stessi itinerari;

tenere un diario degli eventi più importanti che potrebbero risultare utili in caso di denuncia;

raccogliere “prove” sullo stalking di cui si è vittima: conservare eventuali lettere, sms o e-mail a contenuto offensivo o intimidatorio;

tenere sempre a portata di mano un cellulare per chiamare in caso di emergenza un numero di pronto intervento. Continua a leggere “Carabinieri di Casale Monferrato: Prevenzione e repressione reati violazione obblighi familiari e atti persecutori.”

IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli

IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli

Per spazzare via le cose inutili, le parole e gli sguardi furtivi in un giorno qualunque che si fa subito sera. Per annientare le ipocrisie, quelle subdole e sottili come le polveri inquinanti che si ammassano nell’atmosfera in una coltre di neve invisibile.

IL VENTO BASTERA

Basterà il vento per scacciare via i cattivi pensieri, quello che poteva essere e non è stato, le illusioni e le speranze che ti hanno inebriato, ubriacato e deluso al risveglio. Basterà per alzare il bavero e coprirsi dal freddo pungente di un inverno di città, tra le macchine che sfrecciano per andare sempre nello stesso posto che quasi non si riconosce più.

Il vento basterà per sollevare cumuli di carta, lettere scritte a metà o lasciate in bianco perché le parole sono state trattenute in gola senza mai uscire dal letargo dei pensieri. Basterà per non ascoltare il solito brusio di voci noiose e pettegole che sbraitano come cani randagi e non dicono niente. Continua a leggere “IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli”

I nomi dei 12 mesi dell’anno, omaggio a divinità e imperatori romani

I nomi dei 12 mesi dell’anno, omaggio a divinità e imperatori romani

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Mentre gennaio è legato al dio Giano, dicembre deriva dalla sua antica posizione nel calendario di Roma: a pochi giorni dall’inizio del 2018, ecco una panoramica sulla genesi di questi termini che scandiscono la nostra vita quotidiana

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Mancano pochi giorni alla fine dell’anno. Le pagine del calendario stanno per finire e un altro è pronto per prendere il suo posto ripartendo nuovamente dal primo mese, gennaio. Ma qual è l’origine dei dodici mesi? Scopriamo le curiosità e le origini dietro questi nomi di uso comune che scandiscono la nostra vita quotidiana.

Cos’è il calendario

Secondo l’enciclopedia Treccani, il calendario deriva dal latino calendarium. Con questo termine si indica “un sistema convenzionale di divisione del tempo”. L’intervallo base di tale divisione è l’anno, la cui durata (anno civile) è fissata in modo che coincida il più possibile con il movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole, noto anche come anno solare. È suddiviso in 12 mesi, a loro volta suddivisi in circa 4 settimane. Ci sono diversi tipi di calendario.

Quello attualmente in uso riprende il calendario di Numa Pompilio, il primo a introdurre i 12 mesi nell’Antica Roma. Successivamente riformato da Giulio Cesare, che introdusse l’anno bisestile e il calendario gregoriano. Nel 1582 il pontefice Gregorio XIII lo cambiò ancora, trasformandolo in quello ora vigente in quasi tutti gli stati.

Durante la rivoluzione francese fu adottato un calendario fondato solo sul movimento del Sole e sul sistema metrico decimale: i 12 mesi avevano nomi caratteristici come vendemmiaio, brumaio, termidoro. Come riporta l’Independent, il primo calendario della storia risale a circa 10mila anni fa: fu ritrovato in Scozia. Continua a leggere “I nomi dei 12 mesi dell’anno, omaggio a divinità e imperatori romani”

PERCHÉ I FIORI PROFUMANO?

PERCHÉ I FIORI PROFUMANO?

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Il profumo dei fiori è uno dei più bei regali della natura. Ma tu sai perché i fiori profumano? Scopriamolo insieme!

Ah, il profumo dei fiori! Una fragranza naturale che ci riempie le narici e ha ispirato generazioni di poeti e innamorati dall’animo sensibile. Ok, ma perché profumano?

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UNA TECNICA DI CONVENIENZA

La risposta è molto meno poetica di quanto si pensi: i fiori emanano un buon profumo…Per sopravvivere come specie!

Il profumo di una margherita (che però non è propriamente un fiore) o di un lillà infatti serve ad attirare gli impollinatori   api, farfalle, uccelli e persino qualche pipistrello – i quali poi, spostandosi di pianta in pianta, trasportano il polline e garantiscono la nascita di nuovi vegetali odorosi!

I “TRUCCHI” DI MADRE NATURA

I fiori infatti, non potendo muoversi, si sono evoluti con diversi stratagemmi per attrarre animali utili al loro fine riproduttivo: colori sgargianti, forme strane e, appunto, profumi intensi.

Per loro il profumo è come un linguaggio: quando sono pronti per essere impollinati, profumano per avvisare gli impollinatori; dopo l’impollinazione, invece, smettono di profumare. Continua a leggere “PERCHÉ I FIORI PROFUMANO?”

Attesissimo, in prima uscita nazionale, “Boy Erased – Vite cancellate” di Joel Edgerton

Attesissimo, in prima uscita nazionale, “Boy Erased – Vite cancellate” di Joel Edgerton

Alessandria: giovedì 14 marzo 2019 — Al Circolo del Cinema

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

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STAGIONE 2018-2019

FILM ATTESISSIMO IN PRIMA USCITA NAZIONALE,

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE “TESSERE LE IDENTITA’”

GIOVEDI’ 14 marzo 2019, ore 21,15

proiezione del film: “BOY ERASED – VITE CANCELLATE” di Joel Edgerton

con: introduzione e commento al film di Benedetta Pallavidino,

con la partecipazione di Sergio Serafini

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti . La proiezione unica avverrà come di consueto presso la  MULTISALA KRISTALLI Continua a leggere “Attesissimo, in prima uscita nazionale, “Boy Erased – Vite cancellate” di Joel Edgerton”

La giapponese Kane Tanaka di 116 anni è la persona più anziana del mondo

La giapponese Kane Tanaka di 116 anni è la persona più anziana del mondo

Ama i giochi da tavolo e la matematica

http://www.rainews.it/

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Si chiama Kane Tanaka, è nata il 2 gennaio 1903, ama i giochi da tavolo, Othello in particolare, e la matematica.

Secondo il Guinness World Record, con i suoi 116 anni e 66 giorni, è la più anziana del mondo. Il riconoscimento è stato festeggiato con una cerimonia nella casa di cura dove Tanaka vive, a Fukuoka, in Giappone, a cui hanno partecipato i suoi parenti, il sindaco Soichiro Takashima e altre autorità. Ha raccontato di aver vissuto in modo semplice.

Si è sposata con Hideo Tanaka il 6 gennaio 1922, senza aver mai conosciuto prima il marito, come voleva la tradizione. Ha avuto quattro figli, più un’altra bambina che ha adottato dalla sorella.  Continua a leggere “La giapponese Kane Tanaka di 116 anni è la persona più anziana del mondo”

Solo un negozio resiste: in Oregon l’ultimo Blockbuster

Con la chiusura del negozio di Perth, in Australia, l’ultimo negozio di videonoleggio rimasto al mondo è quello di Bend, in Oregon

http://www.rainews.it/

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“Ci prendiamo un film da Blockbuster?”. Negli anni ’90 i film – poi anche i videogiochi – si noleggiavano nei negozi. Si camminava tra gli scaffali che esponevano le custodie delle videocassette (poi dvd) dei film disponibili e, se non già noleggiati da qualcun altro (perché le copie erano “fisiche” e quindi limitate nel numero), si potevano prelevare e portare a casa.

Più giorni tenevi il film, più costava il noleggio. Il potenziamento di internet e dello streaming, la nascita di aziende di intrattenimento video on-demand come Netflix, hanno via via modificato queste abitudini: oggi il film che si desidera guardare è sicuramente sempre disponibile e non bisogna uscire di casa per prelevarlo né per riconsegnarlo. Continua a leggere