Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

a cura di Laura Bottoni

Capita molto spesso, soprattutto nel caso di autori esordienti – e non solo, purtroppo – che ci si imbatta in una pessima scrittura: frasi fatte, narrazione ridondante, ripetitiva, avverbi e pronomi come se piovesse e, ancor peggio, punteggiatura inesistente o seminata a caso. Basta uno solo di questi appunti per affossare un intreccio che potrebbe altrimenti essere interessante e originale.

Grazia Pecoraro Cover Amanita Phalloides

Non è questo il caso di Amanita Phalloides di Aldo Di Virgilio il quale, sia detto per la cronaca, certo non può essere considerato un esordiente.

Giornalista pubblicista con diversi articoli al suo attivo, ha pubblicato una raccolta di racconti e altra ne ha in cantiere. Amanita Phalloides, è il suo secondo romanzo, ideale seguito de Il Codicista, entrambi pubblicati  dalla Casa Editrice Argento Dorato di Ferrara.

Fin dalle prime righe si viene folgorati dalla bellezza della sua scrittura: un uso ragionato e misurato dei vocaboli, nessun neologismo petaloso ad appesantire il testo, e una perfetta costruzione delle frasi al ritmo di una punteggiatura impeccabile a far da contrappunto a uno spartito musicale di parole.

Con queste premesse, essere risucchiati nel mondo magico di Amanita Phalloides è facile come per un chiodo andar verso la calamita.

E’ un mondo inizialmente violento che, nella fuga di otto uomini da una prigione africana, infrange uno dei tabù più ripugnanti: il cannibalismo. Ma la penna di Di Virgilio riesce magistralmente a renderne il fascino orrido, trascinando il lettore in un crescendo adrenalinico tra l’Africa e l’Europa.

Quando però pare che la narrazione prenda binari più conosciuti, la scena, la situazione e i personaggi cambiano radicalmente.

La violenza e il fascino esoterico dell’Africa lasciano il posto ad altre atmosfere e altri misteri.

Un treno che sfreccia nella notte con due soli passeggeri a bordo, un ragazzo e una donna che, nel loro peregrinare alla ricerca di un rifugio per la notte, dopo aver terminato forzatamente il viaggio per un guasto che ha messo fuori uso il treno, incontrano una strana galleria di personaggi: il fumatore incallito nella stazione, lo scorbutico locandiere-guardiano del faro, la misteriosa contessa Matilde Polli Grifoni, reggente del territorio di Roccapiatta, dotata di potenti e particolari capacità psichiche.

Sarà durante una cena, da lei organizzata per conoscere il ragazzo, Carl Acciano, del quale aveva colto a distanza la notevole struttura mentale,  che accadranno avvenimenti irreparabili.

Neanche il tempo di riprendere fiato che ci si trova ad affrontare un altro capovolgimento radicale.

A bordo di un battello, in balìa di un mare rabbioso, cinque persone, due coppie di giapponesi e Willy Deville, voce narrante e già protagonista de Il Codicista, il primo libro di Di Virgilio, sono diretti nel territorio di Roccapiatta, per partecipare all’arcana Festa del Mare, un avvenimento annuale ad inviti, unico al mondo. 

E durante i preparativi della festa, la matassa comincia a dipanarsi, evidenziando i legami e le logiche che vanno ad unire, come tessere di un puzzle, una narrazione che fin qui, potrebbe apparire quantomeno insolita.

Amanita Phalloides è un’avventura straordinaria, della quale ho fatto una sintesi volutamente scarna per lasciare al lettore il piacere della scoperta e del mio stesso stupore, popolata da personaggi abilmente caratterizzati e resi unici nelle loro sfaccettature, inseriti in una narrazione che, pur temporalmente non  precisata, potrebbe – ma è solo un dettaglio – collocarsi nell’arco di una quindicina d’anni, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Un romanzo profondo, difficilmente incasellabile in un genere preciso, a tratti metaforico e grottesco, fantasioso e insolito che riesce, armonico come una sinfonia, a coinvolgere, divertire, far riflettere, emozionare, dalla prima all’ultima pagina.

Aldo Di Virgilio, chapeau!

Laura Bottoni

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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