Il buongiorno si vede dal mattino

Creando Idee

Il buongiorno si vede dal mattino, come dice il detto, pertanto dobbiamo cercare il modo per iniziare la giornata nel migliore dei modi. È dal risveglio mattutino infatti che capiamo come affronteremo la giornata. Dal saluto al sole ad una sana colazione, sono molti i consigli per affrontare la giornata con la giusta carica di energia. Alla fine per avere un dolce risveglio basta davvero poco, è sufficiente applicarsi ed impegnarsi ogni giorno a seguire dei piccoli ma utili accorgimenti, come svegliarsi presto e svolgere una corsa mattutina. Uno dei consigli più importanti da seguire è senza dubbio acqua tiepida e limone: quest’ultimo contiene diverse sostanze quali il calcio e la vitamina C, e vanta proprietà depurative per il fegato.Il limone inoltre è ottimo per molteplici ragioni, l’elenco di buoni motivi per iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua e limone sono tantissimi. Ricordate però di bere…

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Momenti di poesia. Sei l’acqua della mia vita, di Daniela Cobaich Mascaretti

Momenti di poesia. Sei l’acqua della mia vita, di Daniela Cobaich Mascaretti

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da Delirio d’amore

Sei l’acqua… sei l’acqua della mia vita
scorri in me senza tregua
Sei i sonni inquieti, il mio dolore bruciante
la tua bocca nella mia corrente
Respiro nella tue braccia
Ascolto l’eco dei tuoi passi…non anima
non corpo…solo un’ineffabile presenza
Nascosto al mio sguardo, la pelle dissecata
non ricorda l’ardente soffio
Respiro l’acqua di quel che resta…
Chiudo gli occhi al sogno che sono stata…così
Così me ne vado negli alti cieli del nulla…
Lo stesso suono ha la vita scomparsa…blue…
infinita e finita
Corri Bianco Coniglio l’ora è già arrivata!

Daniela Cobaich Mascaretti

SP13marzo2019
Diritti riservati
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Momenti di poesia. Ricordi di un tempo, di Giuliano Saba

Momenti di poesia. Ricordi di un tempo, di Giuliano Saba

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Ricordi di un tempo:
Temporali di giugno,
farfalla azzurra,
notte estiva di settembre,
notte solitaria.
Profumi d’Autunno ,
elegia alla malinconia.
Fuga dalla giovinezza,
rosso della sera.
Felicità in cammino,
Riflessione, lamento.
Paura della notte,
risveglio di notte,
sorella morte.
Tristezza,
pioggia d’Autunno,
luce del mattino.
Poche note tristi di un flauto,
scricchiolio di una vita spezzata..
nella nebbia del nuovo giorno……..
Giuliano Saba Sculture

START per Inchiostro sui Muri con UPO Opencampus; di Lia Tommi

Inchiostro sui Muri @UPO Opencampus

sabato 16 marzo dalle ore 15:00 alle 17:00
Università del Piemonte Orientale, Scienze MFN
Viale Teresa Michel 11, 15121 Alessandria

Invito ai cittadini per la progettazione partecipata degli interventi di Street Art, durante OPEN – Scegli di non avere confini, vieni a conoscerci. Primo incontro pubblico per il percorso di realizzazione attraverso laboratori di progettazione partecipata e condivisione dei processi creativi.

▇ DOVE: viale Teresa Michel 11 – Alessandria, presso il polo scientifico DiSIT – UPO Università del Piemonte Orientale, Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica.

▇ COSA: Durante l’Open Day del 16 marzo il primo incontro attivo fra studenti, cittadini e artisti per presentare il progetto e lanciare i primi spunti e le riflessioni sul tema “Carbonio”, per rendere sempre più pubblica e consapevole la progettazione partecipata.

▇ CARBONIO: tema e abstract dell’edizione 2019.
http://www.inchiostrofestival.com/web/tema-e-abstract

▇ OBIETTIVO: rigenerare uno spazio della città grazie alla realizzazione di un’opera di Street Art a tema “Carbonio”, sul muro perimetrale dell’ex mercato ortofrutticolo comunale che confina con la sede dell’Università UPO.
Nella progettazione partecipata si crea un “contenitore” nel quale si integrano e si coordinano diverse dimensioni dell’intervento, con interessi diversificati, sperimentando possibili strategie di interazione. Sono coinvolti studenti di licei, università, scuole professionali e i giovani writers Enta e Guasto, tutti guidati e coordinati dalla direzione artistica di Inchiostro Festival con, in prima linea lo street artist 108.
Il percorso inizia con Æno per il passaggio della parte scientifica sul Carbonio alla parola, i significati, i simboli e i colori.

Il condensato di questo percorso partecipato è anche il materiale di base che sarà fornito agli studenti dello IED Milano, dei dipartimenti di Video e Sound Design, per la produzione della performance che aprirà le attività serali di Inchiostro Festival il 1° giugno 2019.

Un progetto con il patrocinio di Università UPO dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica e Comune di Alessandria. Con la collaborazione di Gruppo Amag, Libraccio(Alessandria), IED Milano Istituto Europeo di Design , Scuola edile di Alessandria, Istituto Saluzzo-Plana, Associazione Propostal, 3i srl, della direzione artistica di Inchiostro Festival e Progetto Associa.

#InchiostroSuiMuri #InchiostroLaboratorio

▇ INCHIOSTRO FESTIVAL è un evento culturale performativo di illustrazione, calligrafia e stampa d’arte. Si svolge ogni anno il primo weekend di giugno, il suo format è il bianco e il nero. Gli artisti sono ospitati in un chiostro del XII secolo ad Alessandria per lavorare, pernottare, confrontarsi, esibirsi e coinvolgere il pubblico del festival in workshop e spettacoli live. La “Battaglia degli illustratori” e la rivisitazione illustrata di film d’autore sono alcuni dei format del festival. L’obiettivo principale di questa manifestazione è promuovere la manualità nella forma più conosciuta dell’artigianato: dalla carta all’inchiostro passando per le diverse tecniche di stampa. Il pubblico, passeggiando sotto le arcate del chiostro, può assistere all’intero processo creativo.

Racconti: COSÍ TANTO PER SCRIVERE QUALCOSA, di Gregorio Asero

Racconti: COSÍ TANTO PER SCRIVERE QUALCOSA, di Gregorio Asero

Asero

COSÍ TANTO PER SCRIVERE QUALCOSA
Dicono che i morti non possono far nulla, nel bene e nel male. Così come dicono che l’amore vero, sia quello eterno. Non è vero, almeno io non la penso così. I morti, quando ti vengono in sogno, sono in grado di darti grande conforto, come pure grandi dolori.

Gli amori, seppur finiscano, non è detto che non siano stati grandi amori. So di amori sublimi che hanno avuto poca vita, come pure di amori eterni che si trascinano in un oblio senza forma, stancamente.

L’amore non può essere eterno, perché la vita ha un tempo, ed è fatta di un continuo rinnovarsi. Allora capita di pensare che siano i sogni d’amore ad essere eterni. È chiaro, che per quel che riguarda i sogni, ci viene facile di fermarli nei momenti di massima gioia, o di massimo sconforto. Continua a leggere “Racconti: COSÍ TANTO PER SCRIVERE QUALCOSA, di Gregorio Asero”

Momenti di poesia. Un’alba qualsiasi… di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Un’alba qualsiasi… di Cesare Moceo

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Un’alba qualsiasi…

Guardo involontario

perso nell’aria mite
di questo mattino

d’in fondo al lungomare

e rifletto sul tuo spettacolo

dolce e nitido ai miei occhi
nel bagliore della tua bellezza

E mentre scorre leggera la vita

nella mansuetudine mattutina
della mia anima in calore

ascolto in me
il mormorio felice del cuore

acquetato dal vago soffio
del tuo torpore

nel sussurrìo pigro dei pensieri

che mi aspettano
lungo i declivi del giorno

tra le sue ombre e le sue luci
fratelli carnali del vivere
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
Foto di Loredana Cannizzaro

BUON COMPLEANNO, BROTHER

Pensieri sparsi

Il 13 marzo del 1972 fu il giorno in cui terminai la mia esistenza , come figlia unica .
I primi anni della mia vita furono eccezionali.
Il mio mondo stava in 70 mq ed era tutto per me.
Dal 13 marzo qualcosa cambiò.
Mio fratello nei primi mesi di vita, non stette molto bene .
Ed io a cinque anni dovetti capire ( in qualche modo ) che nella vita c’erano delle priorità e che in quelle priorità io potevo anche non esserci.
Ho una foto in cui ero seduta sul lettone dei miei genitori ed avevo in braccio lui, piccolo.
Aveva forse 8 o nove mesi.
Mi sentivo responsabile nei suoi confronti .
Dovevo essere forte e adulta e occuparmi di vedere che non gli succedesse nulla , le volte che i miei genitori non erano in casa.
Grazie a lui, forse sono diventata adulta in fretta.
Senza…

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COSE COSI’

Pensieri sparsi

Sto riuscendo a lasciar andare le cose.
E le persone.
Piu’ lascio andare e piu’ sembra venirmi incontro altro.
Qualcosa che non avevo progettato.
E imparo ad abitare gli attimi. 
Ce ne sono alcuni che stanno fuori dal tempo. Eterni, forse.

E’ la prezenza .
E la consapevolezza di essere altro.
Qualcosa di inconsistente, mutevole e calmo.
E che cio’ che mi accade , non e’ piu’ espressione della mia volonta’ ma sempre di piu’ di cio’ che sono.
Piu’ sparisco a me stessa e piu’ sento di esser vita.

Vedo chiaramente le blande giustificazioni del vivere.
Ogni ruolo ne’ porta diverse.
E con se’ mille narrazioni.

Cercavo qualcosa di solido ma
mi sembra che l’ essenza sia liquida.

Le illusioni diminuiscono.

E di me rimane poco.
Ma la vita diventa una danza .

( E poi volevo dirvi di andare a vedere Green Book perche’ racconta di una danza…

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Momenti di poesia. L’ATTESA, di  Mariangela Ottonello Matteo Vigo

Momenti di poesia. L’ATTESA, di  Mariangela Ottonello Matteo Vigo

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L’ATTESA

Una ragazza è ferma al davanzale.
Dalla finestra spalancata
entra la luce d’oro.
Lo sguardo vaga fuori,
ma si perde, senza vedere.

Il viso di giunchiglia,
accarezzato dalle dita del sole,
sembra sfumare,
fondersi all’abbraccio del suo calore.

Tra poco svanirà la dolce ansia
di questa attesa.
Verrà il suo amore.

Al cenno della mano,
con passo svelto
scenderà le scale.
Nel vento fluttuerà,
come sospesa:
soffice, bianco petalo
di primavera.

Mariangela Ottonello 07/02/2011

Momenti di poesia. Fuggo, di Andrea Patrone

Momenti di poesia. Fuggo, di Andrea Patrone

Fuggo

Fuggo dalle parole e non da quelle sole,
ma dal tuo ricatto che mi fa esser pazzo.
La notte sta morendo e l’alba si avvicina,
la luce mi ricorda il mare senza onda.
Sei una bella donna fatta per amare e
con semplici parole tu mi fai sognare.
Odio la mattina e l’ora che si avvicina ti
spinge giù dal letto ma tutto è imperfetto,
il suono della voce, la radio che non tace,
l’orribile canzone invece della pace.
Fuggo nel ricordo della passata notte,
non voglio nessun giorno e nemmeno
le sue lotte.
La notte sta morendo, l’alba si avvicina,
la luce mi ricorda il mare e pure l’onda.

Andrea

Matrisciano M5S: Basta lavoratori sottopagati, e’ ora di agire con l’introduzione di un Salario Minimo Orario

Matrisciano M5S: Basta lavoratori sottopagati, e’ ora di agire con l’introduzione di un Salario Minimo Orario

Roma, 13 marzo 2019.

“Le audizioni di Inps, Istat e Cnel sull’istituzione del salario minimo orario che si sono svolte questa mattina in Commissione Lavoro al Senato confermano, qualora ce ne fosse bisogno, la necessita’ di un intervento in tal senso, al centro di un disegno di legge del Movimento 5 Stelle a prima firma Nunzia Catalfo.

salario minimo cs

Infatti l’Istituto nazionale di previdenza ha spiegato come oggi il 22% dei lavoratori dipendenti delle aziende private abbia una retribuzione oraria inferiore ai 9 euro lordi, la soglia minima stabilita dal nostro ddl.

Un dato che si aggrava al Sud dove, sempre per l’Inps, quasi 1/3 dei lavoratori vive con una retribuzione oraria al di sotto di questa cifra. Per il M5s tutto cio’ non e’ piu’ accettabile”. Lo afferma Susy Matrisciano, senatrice del Movimento 5 Stelle e relatrice del ddl per l’istituzione del salario minimo orario.

“Il salario minimo orario – ricorda la parlamentare pentastellata – esiste gia’ in 22 Paesi Ue su 28, compresi Germania e Francia, ed e’ arrivato il tempo di introdurlo anche in Italia. Cosi’ facendo, ci ha spiegato l’Istat, 2,9 milioni di lavoratori avrebbero un incremento medio annuo di 1.073 euro.

Questo vuol dire piu’ potere d’acquisto per i cittadini, piu’ consumi e piu’ profitti per le imprese, oltre ad una generalizzata riduzione delle disuguaglianze. Dopo anni di sterile immobilismo e’ arrivato il momento di agire”, conclude Matrisciano.

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Sciopero anagrafe, Rosso (Fdi): “Per Appendino un bagno di dissenso”

Sciopero anagrafe, Rosso (Fdi): “Per Appendino un bagno di dissenso”

Torino: “Il sindaco Chiara Appendino sta facendo il pieno di dissensi. Riesce a scontentare sia i cittadini, sia i dipendenti comunali, in una sinfonia di proteste e disagi che non era nemmeno lontanamente immaginabile”.

Roberto Rosso

Così Roberto Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, commenta l’ennesimo fronte aperto contro l’amministrazione guidata dalla rappresentante 5stelle: lo sciopero dei dipendenti dell’anagrafe, che protestano “per i disagi che stanno vivendo da oltre un anno di cattiva amministrazione pentastellata”.

La proposta delle sigle sindacali ora è quella del blocco degli straordinari, visto che denunciano il mancato rispetto degli accordi presi con il Municipio. “Non solo il sindaco sta aumentando tutte le tasse e le tariffe, mette i bastoni tra le ruote ai commercianti del centro, abbandona centro e periferie e fa la guerra ai dehors. Oggi per Appendino si accende il fronte del dissenso interno alla macchina comunale. E ancora una volta emerge il modo di fare politica dei 5stelle che consiste nel negare qualsiasi ascolto a chi la pensa diversamente”.

Unico corpo, di Franco Bonvini

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52628

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/03/13/unico-corpo/

Nel sogno sei così sfumata,
come in un blur di photoshop
sarà che al risveglio fatico a ricordare
ma ricordo l’ incanto.
Allora, nei disegni di domani
ti dipingo una vagina purpurea tra le gambe

con pennellate feroci e marcate
e poi sto a guardarla
e penso che non ne sono degno
perchè non è origine
o nascita
ma meta e desiderio di possessione.

Desiderio di entrarci
in quel buio profondo che ho disegnato tra le pieghe
di venirti dentro ad abitare
e non volerne più uscire,
o non riuscirci più.
Ma non c’è lo stesso incanto,
così prendo e sfumo tutto
con un blur di photoshop.
E d’ improvviso
il mio corpo è il tuo corpo
e il tuo il mio
il mio sesso è il tuo
e il tuo il mio
è ancora incanto
non importa più cosa c’è tra le gambe.

Sei tu che vieni ad abitare.

Immagine Alvin Booth

Alvin Booth

 

Momenti di poesia. Qua’ e la’, di Maria Strazzi

Momenti di poesia. Qua’ e la’, di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

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Qua’ e la’
nuvole
soffici, bianche,
respiro
l’aria
di salsedine,

orme di gabbiani
libratesi
nel cielo
blu cobalto
conchiglie sparse
venute a nascondersi
tra la rena bruna,

arruffando
la chioma gialla
d’una
odorosa ginestra
il vento leggero
alitava, passando,

ondeggiava
il mare silente
cullandomi
un po’
al
malinconico giorno
@Mariastrazzi

Momenti di poesia. GIOIA DI SCRIVERE, di Antonio Solimand

Momenti di poesia. GIOIA DI SCRIVERE, di Antonio Solimand

GIOIA DI SCRIVERE
Quanta realtà in questa
breve lirica caro poeta
povero ma in patria
Sarebbe monumento
dopo il gesto
complimenti
e ciò che penso difatti
io ho scritto
libri pubblicati
ma io scrivo con
la,speranza di dividere
gesti ma,solo per donare
una gioia una emozione .
a chi leggera
il mio pensiero
che esce dal cuore

A.Solimand
N San Marco in lamis.

Momenti di poesia. Ti ritrovo al mio fianco, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Ti ritrovo al mio fianco, di Grazia Denaro

Buona giornata!

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Ti ritrovo al mio fianco

Seducimi con i petali dei tuoi occhi neri
sbocciami il sorriso come il fiore più bello
cullami tra le tue braccia incandescenti
che trasmettono il sentimento d’amore.
Sfama l’anelito del mio cuore con dolce canto
inebriami il respiro col tuo afflato suadente.

Nelle tue braccia protettrici mi rifugio
sentendomi toccate le corde dell’anima.

Sono brumosa terra che anela l’acqua
per essere da te irrigata e rifiorire a nuova vita.

Nei meandri della vita tu sei il mio filo magico
che si srotola dolcemente a fiorire il mio cammino
in viali alberati profusi di fiori profumati.

Mi doni l’ebbrezza del domani suadente,
in sogni onirici ti vedo la notte
rinfrancandomi il cuore
e all’alba appena sveglia,
ti ritrovo al mio fianco amore.

@Grazia Denaro@

Mille volte NO NO NO; poesia di Lia Tommi

7 minuti.

Cosa sono in fondo
7 minuti.
Avere un lavoro,
avere cibo da dare ai figli,
avere un sogno
da realizzare,
questo conta davvero.
Posso anche mangiare
lavorando
posso anche non fare
la pausa.
7 minuti sono niente
ma è così che comincia
il ricatto,
è così che precipitiamo
nel baratro dello sfruttamento.
Ma io ho
PAURA PAURA PAURA
non posso rischiare di
perdere il lavoro.
Io invece ho
PAURA PAURA PAURA
di perdere la dignità,
di diventare un burattino
dei padroni.
E allora
diciamo
NO NO NO NO
mille volte NO
Siamo donne
che resistono.
Non faranno di noi
ciò che vogliono.
7 minuti
sono tempo della nostra vita.
Hanno valore.

Assemblea sindacale; di Lia Tommi

CITTÀ DI ALESSANDRIA
SETTORE RISORSE UMANE TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
SERVIZIO AMMINISTRAZIONE GIURIDICA DEL PERSONALE
Servizio amministrazione giuridica del personale
Piazza della Libertà, 1 – 15121 Alessandria
tel. 0131 515808/265/108. – fax 0131515/433 – email: .personale@comune.alessandria.it
pec: comunedialessandria@legalmail.it
L’Amministrazione Comunale informa che la Segreteria Provinciale di Alessandria CGIL FP – ha indetto, per martedì il 26 Marzo 2019, un’assemblea sindacale per tutto il personale (con l’esclusione del personale scolastico) iscritto e simpatizzante,, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso la Sala del Consiglio Comunale – Piazza Libertà n. 1, – 15121 Alessandria;

L’assemblea avrà il seguente ordine del giorno:
o Contrattazione decentrata presso il Comune di Alessandria; Passato, Presente e Futuro.
I Servizi Cimiteriali, Polizia Municipale, Pronto Intervento Stradale e Protezione Civile saranno garantiti con personale in reperibilità.
Alessandria, lì 13 marzo 2019

TARI 2019 ; di Lia Tommi

TARI 2019
Il Comune di Alessandria e il Consorzio di Bacino Alessandrino comunicano che sono in spedizione e consegna, tramite Agenzia Entrate Riscossione, gli avvisi di pagamento relativi alla Tassa Rifiuti anno 2019 (TARI).
Il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, ovvero in tre rate con le seguenti scadenze:

prima rata: 30 marzo 2019
seconda rata: 30 giugno 2019
terza rata: 30 settembre 2019
oppure rata unica: 30 giugno 2019

Qualora la ricezione dell’avviso avvenga in prossimità oppure oltre il 30 marzo 2019, il pagamento si intende regolare se effettuato entro e non oltre 10 giorni dall’effettivo ricevimento.
Per qualsiasi comunicazione è possibile rivolgersi al Consorzio di Bacino Alessandrino, via Plana n. 18, il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 (il giovedì l’ufficio è chiuso al pubblico), al numero di telefono 0131-236476 e ai seguenti indirizzi:
– al Consorzio di Bacino, Via Plana n. 18 il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, telefono 0131 236476
– a mezzo mail all’indirizzo info@consorziorsu.al.it;
– a mezzo PEC all’indirizzo consorzioalessandrinorsu@legalmail.it;

Il pagamento può essere effettuato presso:
– gli sportelli di Agenzia delle Entrate – Riscossione – Spalto Gamondio 1- Alessandria, senza costi aggiuntivi.
– gli sportelli di qualsiasi agenzia di Poste Italiane sull’intero territorio nazionale;
– gli sportelli di qualsiasi Banca sull’intero territorio nazionale;
– gli sportelli automatici Bancomat delle banche che forniscono il servizio con l’indicazione del numero riportato sul relativo bollettino;
– le tabaccherie abilitate;
– le ricevitorie abilitate SISAL, LOTTOMATICA e degli ulteriori istituti di pagamento autorizzati;
online:
– sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it ovvero utilizzando l’APP Equiclick attraverso la piattaforma pagoPA;
– utilizzando il servizio di Home Banking messo a disposizione dalle Banche che offrono il servizio CBILL.

Con l’occasione si precisa che:
• gli utenti i quali abbiano ricevuto, nell’anno 2018, avvisi di accertamento per differenza metri, saranno oggetto di conguaglio senza ulteriori oneri, per le annualità 2018 e 2019;
• per le utenze domestiche si tiene conto del nucleo famigliare risultante dall’anagrafe al 1° gennaio di ogni anno e le eventuali variazioni decorreranno dall’anno successivo e verranno rilevate direttamente dagli uffici senza necessità di richiesta;
• i soggetti che si trovano in condizioni di disagio, con un indicatore ISEE da €0,00 ad €8.000,00, possono ottenere una riduzione che va dal 10% al 60% presentando apposita richiesta entro la scadenza dell’ultima rata.

Inaugurazione del “Bianchi ” a Casale Monferrato; di Lia Tommi

Giovedì 21 marzo inaugurazione del “Bianchi”

Giovedì 21 marzo verrà inaugurato ufficialmente il nuovo campo in erba sintetica di ultima generazione dell’impianto sportivo “Bianchi” di Oltreponte, già da diversi mesi utilizzato da tantissimi giovani atleti, non più costretti a giocare e ad allenarsi nel fango in caso di intemperie.
L’evento inaugurale, a ingresso libero, inizierà alle ore 15,30 con la partita amichevole tra Casale FBC e Junior Calcio Pontestura Under 14. Le cerimonia di taglio del nastro è prevista per le ore 16,30. A seguire, verso le ore 17, si terrà l’amichevole tra Casale FBC e Pro Vercelli Under 15.
I lavori all’impianto, il secondo in città dedicato al calcio per dimensioni, sono iniziati il 31 gennaio per terminare il 12 settembre 2018 a cura della ditta CEVIG di Rivara (TO); il manto posato è della Italgreen Spa. Il campo è stato omologato dalla Lega Nazionale Dilettanti fino al 2022 per campionati fino alla Serie D inclusa.
Complessivamente sono stati spesi circa € 583.000 (incluse opere accessorie, attrezzature, iva, spese per le omologazioni). Nella cifra sono stati inclusi i lavori di realizzazione di un impianto solare termico per gli spogliatoi.
A differenza del terreno di gioco precedente, questo risulta utilizzabile continuativamente in ogni condizione meteorologica con una grande riduzione dei costi di manutenzione rispetto a una superficie in erba tradizionale.
L’Amministrazione Comunale, in accordo con il gestore della struttura, ha scelto di investire i risparmi ottenuti a seguito dei ribassi offerti dall’impresa che ha realizzato il campo principale nella realizzazione del manto in erba sintetica anche del campo di allenamento dell’impianto (attiguo e più piccolo). Sono in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori che dovrebbero essere ultimati entro il termine dell’estate.

Alla Mondadori le “Lettere alla moglie ” di D’Annunzio; di Lia Tommi

“Gabriele d’Annunzio. La miglior parte della mia anima. Lettere alla moglie (1883-1893)” a cura di Cecilia Gibellini

Il Circolo Provinciale della Stampa Alessandria e l’Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con IIS Saluzzo-Plana, Società Alessandrina di Italianistica, Università delle Tre Età Alessandria, associazione Alessandria in Pista, Fondazione Robotti, Movimento Cristiano Lavoratori Giovani Alessandria, nell’ambito del programma di iniziative “Marzo Donna 2019”, promosso d’intesa con l’Assessorato Pari Opportunità e la Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria, organizzano martedì 19 marzo, alle ore 18, presso la libreria Mondadori, via Trotti 58, Alessandria, la presentazione del libro “Gabriele d’Annunzio. La miglior parte della mia anima. Lettere alla moglie (1883-1893)” a cura di Cecilia Gibellini (edito da Archinto).

Saranno presenti Marco Caramagna, giornalista e Presidente Circolo Provinciale della Stampa Alessandria, Cecilia Gibellini, curatrice del volume e docente di Letteratura Italiana del Corso di Studio in Lettere, Dipartimento di Studi Umanistici, Alessandria e Vercelli, Università del Piemonte Orientale, Egidio Lapenta, professore di Lettere dell’Istituto di Istruzione Superiore Saluzzo-Plana di Alessandria

Descrizione del volume – “Gabriele d’Annunzio. La miglior parte della mia anima. Lettere alla moglie (1883-1893)” a cura di Cecilia Gibellini

Molte furono le donne amate da D’Annunzio, e molti i carteggi amorosi che il poeta ci ha lasciato. Ma una sola fu la moglie, e pochi epistolari hanno l’importanza e la ricchezza di queste lettere, inedite e finora ignote agli studiosi. La parte più interessante che qui si offre, quella del decennio 1883-1893, è una vera e propria miniera di dati biografici, psicologici, culturali, e spicca per l’intrinseca qualità letteraria della scrittura. Sposando la diciannovenne Maria Hardouin dei duchi di Gallese, il ventenne e rampante Gabriele conta di affermarsi nel bel mondo romano, di essere nella vita l’Andrea Sperelli del Piacere, il raffinato aristocratico destinato a diventare il personaggio esemplare dell’estetismo italiano. La fuga concertata, il «peccato di maggio» subito comunicato al gossip mondano, otterranno l’effetto opposto: il duca romperà per vent’anni i rapporti con la figlia, e Gabriele comincerà il suo penoso pellegrinaggio che, malgrado il crescere della sua fama letteraria, lo vedrà vagare tra Roma, l’Abruzzo e Napoli, perennemente in fuga dai creditori. Egotista da sempre e ben presto fedifrago, D’Annunzio si mostra però anche padre affettuoso verso i tre figli che Maria gli dà. E quante confessioni nelle lettere: la passione divampante dell’inizio, la tenerezza verso Maria e la madre, la pena del servizio militare, la preoccupazione di salvare dai pignoramenti i capi eleganti e gli oggetti d’arte che gli stanno a cuore, il dramma dei tradimenti e dei turbamenti familiari, compreso il suicidio tentato da lei e ventilato da lui. Ma anche momenti gioiosi con i commossi e divertiti ritratti del piccolo Mario, le distese descrizioni della bellezza del paesaggio adriatico e della terra d’Abruzzo. Nelle lettere sentiamo solo la voce del poeta; ma attraverso le sue parole emerge anche la figura di Maria: bella, innamorata ma lucida, presto consapevole dei tradimenti di Gabriele eppure sempre dignitosa e generosa. Lui non vorrà mai risposarsi, e anche nel dorato esilio del Vittoriale la vorrà accanto a sé, riservandole sempre un’ospitalità regale e affettuosa nella sua casa e nel suo cuore.

Cecilia Gibellini
Nata a Brescia nel 1977, ha conseguito la maturità classica al Liceo “Arnaldo di Brescia” nel 1997, la Laurea in Lettere all’Università di Pavia nel 2001, e il Dottorato di ricerca in “Critica, Teoria e Storia della Letteratura e delle Arti” all’Università Cattolica di Milano nel 2006. Dal 2016 è ricercatore a tempo determinato all’Università del Piemonte Orientale. Ha collaborato come assegnista di ricerca nelle Università di Milano-Cattolica, Verona e del Piemonte Orientale, e come docente a contratto nelle Università di Perugia Stranieri, Trieste e Verona. Ha lavorato su diversi autori, periodi e temi della letteratura italiana, dal Medioevo (specialmente Petrarca) al Rinascimento (con un’attenzione privilegiata al rapporto tra letteratura e arti figurative) al Settecento illuminista (con particolare riguardo all’opera di Giambattista Casti) all’Otto-Novecento (Foscolo, Leopardi, Carducci, D’Annunzio, Svevo, Saba, Giotti, Sereni, Berto) fino alla contemporaneità più attuale (la letteratura della migrazione). Ha lavorato in archivi pubblici e privati pubblicando e curando testi inediti e carteggi (novelle di Casti, archivio dell’editore Scheiwiller, carteggi Scheiwiller-Pizzuto, Saba-Sereni, Bianconi-Beretta, scritti inediti di Mario Pomilio).

” Nulla di personale ” di Matteo Zaccaro: presentazione al Museo Etnografico della Gambarina; di Lia Tommi

“Nulla di personale” – Presentazione del libro di Matteo Zaccaro
Venerdì 15 marzo, alle 17,30

Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, 15121 Alessandria

Matteo Zaccaro sembra un ragazzo qualunque ma non lo è, e non solo perché è uno dei campioni del programma L’eredità, ma perché è stato uno dei tanti ad essere “bullizzato”. Ha scritto un libro proprio su questo argomento e sulla sua esperienza.
Quasi un romanzo di formazione, denso di poesia e di speranza, scritto con la serenità di chi ha scoperto la forza del perdono.
Dialoga con l’autore Ilaria Remotti.

La mia seratina infernale

Anna & Camilla

Già dall’altra sera mio marito non stava bene di stomaco, ma nulla di strano, lui ne soffre, prenditi questa pillolina, prenditi quest’altra. Durante la giornata di ieri sembrava che stesse un po’ meglio, ma nella serata mentre avevo deciso di andarmi a coricare mio marito ha deciso di vomitare l’inverosimile a più riprese. Mio dio ci sta una persona può sentirsi male, un virus gastrointestinale. Ma le cose si complicano se si vive in una benedettissima casa inglese dove c’è la moquette. Non vi dico la mia disperazione!!!!!

In una casa dove non esistono bidet, dove non c’è altro lavandino per pulire gli stracci, dove tutta la carta scottex che avevi ti è finita mentre pulivi.

Armata di tappi per le narici e guanti da ispezione chinata per terra come una serva a strofinare, disinfettare e far andare via l’odore nauseabondo. Oltretutto ho potuto aprire poco le finestre perché c’era…

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Ho visto finalmente The Umbrella Academy! [RECENSIONE]

Il Lettore Curioso

Buongiorno cari lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di una serie tv che mi avete consigliato in tanti e che finalmente ho visto pure io: The Umbrella Academy.
La serie, approdata su Netflix quasi un mese fa, è la trasposizione del fumetto di Gerard Way, cantante del gruppo My Chemical Romance.

Il 1° ottobre 1989, 43 donne sparse nel mondo partoriscono contemporaneamente, nonostante nessuna di loro abbia mostrato segni di gravidanza fino a pochi attimi prima del parto.
Sette dei neonati vengono adottati dal miliardario Sir Reginald Hargreeves, che fonda la Umbrella Academy, dove sei dei sette bambini , Klaus, Luther, Diego, Allison, Ben e Numero cinque, si addestrano a usare i propri poteri. Infatti, ad eccezione di Vanya, tutti sono dotati di una capacità straordinaria, come quella di vedere i morti o viaggiare nel tempo.

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Quando il padre muore all’improvviso, i fratelli si riuniscono per la prima…

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Ci sta aspettando!

OpinioniWeb-XYZ

Chiesa luce

Attende tutti

e prepara ad ognuno

un giaciglio accogliente

nel suo Regno.

Lui è l’Eterno,

e ciò che ci promette

è senza fine.

Lui è amore,

e mai potrà abbandonarci.

Ma tutto ciò sembra non arrivare mai.

Perché?

Perché il finito, l’effimero, l’illusorio,

prevale sul Tutto?

Perché ciò che è un istante,

sembra non avere mai fine?

Perché anche i secondi, nella sofferenza,

sono attimi senza tempo?

Eppure c’è una mancanza nei nostri cuori

che non può essere causata dal Nulla.

Deve essere già qui,

di fronte, addirittura in noi.

Solo l’amore può aprirci gli occhi

e farci respirare, per un attimo

l’Eterno.

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Momenti di poesia. In ascolto, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. In ascolto, di Yuleisy Cruz Lezcano

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Ascolto il rumore della rugiada quando cade dall’erba

nel mio sogno.

I versi cadono come la rugiada e perfino io cado.

Disegno nei miei occhi la forma di ogni goccia, disegno nei miei occhi la forma dei miei stessi occhi.

Nuoto nelle gocce, mi dicono “tic tic tic” e mi strappano dal silenzio.

Tutto il giorno “tic tic tic”

attendo  che il linguaggio della rugiada possa configurarmi. “Tic tic tic” E penso

al vento che va e viene, scompigliando i miei capelli; il vento permane in me e parte di me rimane nel vento. “Tic tic tic” io sono forse rugiada, tu sei forse vento.

Un valzer tra gli scaffali. Recensione di Cristina Saracano

Christian ha solo ventisette anni e un passato alla spalle da dimenticare.

Grazie a un lavoro al supermercato come mulettista,non privo di difficoltà, riesce a scordare alcool e altri brutti vizi, entrando in un nuovo mondo.

Sempre tra gli scaffali del market, incontra anche la dolcezza di Marion, che gli fa provare brividi d’amore anche in un luogo non proprio romantico.

La dimostrazione di come, anche in una grigia città di provincia tedesca, si possano assaporare emozioni forte come l’amicizia e la passione.

Nonostante l’ambiente piatto, scialbo e molto crudo, una crisi economica che tutti cercano di affrontare, per non affogare, nonostante l’essere trattati, talvolta, come automi, o semplici anelli di una catena di montaggio che non si deve spezzare, si nota per tutta la proiezione una vena poetica che sempre dovrebbe accompagnare le nostre vite per non lasciarci con l’amaro in bocca.

Un bel film.

MUSICA: REQUIEM di W.A.MOZART con DOMINIKA ZAMARA (soprano) il 20 marzo 2019 a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario, un capolavoro del Grande Mozart e un cast artistico stellare. Imperdibile!

Mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Marco in Piazza San Marco 2 a Milano, verrà eseguito uno dei più grandi capolavori di W.A. Mozart: la messa funebre “Requiem in re min. KV 626” per quattro soli, coro, orchestra e organo.

Tra i solisti di altissimo rilievo internazionale di fama mondiale Dominika Zamara (soprano), Angela Lisciandra (mezzo soprano), Enrico Iviglia (tenore) e Paolo Battaglia (basso).

Con la partecipazione dell’ Orchestra dell’Associazione Mozart Italia di Milano, del Coro Bach di Milano e di Sandro Rodeghiero (maestro del coro). Direzione artistica e musicale del bravissimo Aldo Bernardi.

Biglietti in prevendita su: http://www.vivaticket.it

Punti vendita autorizzati:

Marpiosa Duomo, Milano a Memoria, Coop Lombardia, Ricori Mediastore e tanti altri.

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Roma

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Roma

ABITARE LA BATTAGLIA (CONSEGUENZE DEL MACBETH) 19 | 24 marzo

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Regia Pierpaolo Sepe
con Federico Antonello, Marco Celli, Paolo Faroni, Noemi Francesca, Biagio Musella Vincenzo Paolicelli, Alessandro Ienzi
drammaturga Elettra Capuano
movimenti di scena Valia La Rocca,

costumi Clelia Catalano
luci Marco Ghidelli

elementi di scena Cristina Gasparrini

assistente scene Clelia Catalano

La nascita del male, il suo insinuarsi nell’animo umano ed il conseguente controllo della volontà, determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare.

È questo l’avvio del Macbeth, è questo il campo di battaglia. Quello che avviene una volta che le forze si schierano sul campo tuttavia, stupisce. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando non a patteggiare per l’uno o l’altro schieramento, ma a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso.

Il luogo in cui si svolge questa battaglia è uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un’orribile scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur. Continua a leggere “La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Roma”

I mercoledì del conservatorio di Cristina Saracano

Continuano gi appuntamenti musicali del mercoledì alle 17, al conservatorio Vivaldi di Alessandria, ecco quelli per il 13 marzo:

Stagione 2018 / 2019 – XXVII Edizione
Intro Allievi:
Kanishka, pianoforte
(Docente: Silvia Leggio)
Franz Liszt (1811–1886)
Un Sospiro (dagli Studi da Concerto)
Fryderyk Chopin (1810–1849)
Ballata n. 3 in La bemolle maggiore op. 47
***********************
ANDREA CARCANO
pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sonata in Fa Maggiore K. 533/494
Allegro – Andante – Rondò, Andante
Wolfgang Rihm (1952)
Klavierstuck n. 6 “Bagatellen”
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sonata in Re Maggiore K. 576
Allegro – Adagio – Allegretto
Mercoledì 13 marzo 2019, ore 17
Auditorium Pittaluga – Via Parma 1, Alessandria

Le più recenti uscite di Andrea Carcano, nato a Milano, proveniente dalla scuola di Bruno Canino,
consistono in diversi concerti presso sedi prestigiose in Italia (Scala, Arcimboldi, Auditorium Arvedi, Parco
della musica di musica su invito di Michele Campanella alle maratone Liszt, Ponchielli di Cremona etc.) e
all’estero (Severance hall di Cleveland, all’interno di uno dei tour effettuati negli USA e che hanno toccato
New York, Cincinnati, Baltimora, Houston, ed anche Art Theater di Dubai, oltre che vari festival in Svizzera
e ad una collaborazione coi Cameristi della Scala per un concerto in Tunisia nell’anfiteatro di El Jem).
Ha registrato per Bottega Discantica e Acam Recording musiche di Bach, Beethoven, Liszt, Godowsky, Mendelssohn, Harsany, Francaix. Il suo ultimo CD solistico è dedicato a trascrizioni da musiche di Bach di Busoni, Friedman e Szanto.
Recenti partecipazioni a concerti cameristici in duo con la violinista Yulia Berinskaya, la violista Kate Hamilton e i violoncellisti Alexander Zioumbrovsky e Suzanne Ramon che fanno seguito, talvolta ripresi
nelle più recenti edizioni del festival Longlake di Lugano, ai vari concerti tenuti con il flautista Davide Formisano, il clarinettista Paolo Beltramini, i violoncellisti Christine Walevska, Edgar Moreau, Franco Maggio Ormezovsky, Andrea Carcano è stato molto impegnato come solista per l’esecuzione dei concerti di Schostakovic (con l’ OFVG), Cage (Orchestra Laboratorio di Alessandria), Mozart, Beethoven, Czerny
(Acam, con la quale condivide anche l’esperienza cameristica con l’Accademia Piano Ensemble), Francaix
(con l’OFV).
Docente di ruolo dal 1995 di pianoforte principale, Andrea Carcano è titolare di cattedra presso il Conservatorio di Alessandria.
L’entrata ai concerti è libera. Ogni contributo sarà gradito
e permetterà di sostenere progetti, master e attribuire di borse di studio
agli allievi meritevoli.

La Donna nella Bibbia e nel Cattolicesimo ( terza e ultima parte)

Tornando a Giuditta, se la comunità religiosa l’ha innalzata a eroina, ci sarà un perché?

Giuditta la Giudea, madre salvatrice del popolo, nei vari periodi storici  è stata idealizzata dalla religione come una donna modello, creando uno stereotipo a cui forse volevano assoggettare le donne, pie devote sottomesse al volere divino che poi si sarebbe prolungato al marito, che diverrà  il nuovo signore, depositario delle sue gesta. Ma Giuditta nei secoli per mezzo dell’arte e dei suoi artisti: pittori, scultori, romanzieri, persino analisti, si è trasformata, ha incarnato tutti i ruoli che nei secoli sono stati modellati e stereotipati.

Giuditta Oloferne
Louis Finson

Nell’operetta cinquecentesca intitolata I donneschi difetti (pubblicata a Venezia nel 1598 e più volte ristampata), vero e proprio repertorio di luoghi comuni misogini, il ravennate Giuseppe Passi scriveva:

Le bugie di Giudit non sono iscusate da Dottori, né dalla scrittura, anzi Scoto non vuole iscusarla del tutto, perché quanto poté s’abellì, e s’adornò, e dice egli che il provocare altrui a peccar mortalmente, è peccato mortale. (Cosentino, Paola, “Vedova, puttana e santa. Giuditta figura del desiderio (XVI, XVII e XVIII secolo)”, Between, III.5 (2013), /

Giuditta
Sandro Botticelli

il loro capo non fu colpito da giovani,
né lo percossero figli di titani,
né alti giganti l’oppressero,
ma Giuditta, figlia di Merarì,
lo fiaccò con la bellezza del suo volto.
7Ella depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele,
si unse il volto con aromi,
8cinse i suoi capelli con un diadema
e indossò una veste di lino per sedurlo.
9I suoi sandali rapirono i suoi occhi,
la sua bellezza avvinse il suo cuore
e la scimitarra gli troncò il collo.

(Sacra Bibbia il Libo di Giuditta )

Giuditta e Oloferne
Musei Capitolini


Questi ruoli, hanno fatto sì che Giuditta si sia ingigantita nei secoli torre d’avorio della nostra incompleta fantasia, relegando la donna in ruoli marginali. Eppure le donne sono riuscite a confondere e irretire le menti maschili oltre ogni misura, trasformandole da pie a streghe, arse nel nome di quel Dio che aveva fatto di Giuditta la sua Guerriera. Giuditta antesignana di un’altra donna che in altre epoche guiderà con una spada in pugno un esercito in nome di un Re investito da Dio: “Giovanna D’Arco”.

Domandarsi chi è stata Giuditta è lecito, ma forse le favole hanno bisogno di domande?

Fioralba Focardi 

Cornetti

Raggio di Sole

Una montagna umana mi impedisce di raggiungere il vetro in cui sostano in bella vista brioche assortite ripiene di ogni ben di Dio e pizzette salate farcite di tutti i tipi della deliziosa pasticceria vicina.

Osservo gli umani che ho davanti e mi accorgo che alcuni già mangiano e altri li guardano e intanto parlano. Sarà una nuova forma di assistenzialismo entrare in cinque e tenere compagnia al malato di protagonismo, impedendo ad altri di avvicinarsi. Guardo meglio, noto che il mondo umano è tutto di genere femminile, l’unico maschio sopravvissuto all’ondata di estrogeni che si è barricata tra me e la mia brioche, sta chiedendo gentilmente un pezzo alla giovane commessa dall’aria persa come una capitata per caso.

Dev’essere uno con il testosterone alto se non si è fatto dominare dal gentilsesso che di gentile non ha niente. Sembra un’orda di petulanti pettegole di tutte le età. Ecco spiegato…

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Corona

Raggio di Sole

Siamo come spettatori in fila da ore per assistere all’evento che in cuore nostro attendiamo da sempre.

Una vacanza inizia dal viaggio, è la preparazione al cambiamento anche se temporaneo che interromperà le consuetudini automatiche e tipiche di una vita ripetitiva.

Ma oggi siamo in viaggio per essere presenti ad un passaggio, una cerimonia, un rito non più di iniziazione che metteva alla prova con gesti estremi ma evoca i fasti dei sovrani che ritenendosi invincibili e quindi saggi come gli dei, osavano circondare il proprio capo con una corona di alloro.

Si, andiamo a suggellare con la cerimonia di laurea, questi lunghi anni di studio impegnato e assorto, dalla cura per le letterine dentro le righe ai numeri scritti in colonna, all’abaco ordinato in sequenza e le equivalenze con le linee precise e corrette per capire dove dovesse spostarsi la virgola.

E che dire della geometria con i triangoli…

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Ali di grinta

Raggio di Sole

Un uomo seduto in una carrozza del Freccia Rossa mi guarda dal finestrino di continuo come se si aspettasse qualcosa. Ha in testa un paio di cuffie giganti e mangia avidamente una merendina dall’involucro nero.

Invece io sono appena scesa e percorro il marciapiede tra i binari quando ormai è già notte. Torno a casa ma molto adesso è diverso, sono una ballerina che danza sulle ali del mondo. Ho superato una porta. Ho passato anni a desiderare il traguardo raggiunto oggi e lentamente, passo dopo passo, l’ho conquistato. Ho donato un sogno, un progetto e ci ho creduto fino in fondo come guidata da una fede immensa.

Ora le emozioni non mi esplodono dentro, ho vissuto la cerimonia con lucida consapevolezza, la laurea e la corona di alloro sono state la naturale conclusione di quello che è un primo traguardo. L’ho osservato godersi la giornata anche se tutti volevano…

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L’ombra nera da domare

Raggio di Sole

Quando non voglio capire qualcosa di me, semplicemente la evito, non l’affronto. La ignoro fingendo che non esiste e così non do un volto al lato oscuro che vuole salire in superficie e mostrarsi, apparire alla luce e diventare un alleato prezioso.

Ma prima devo trovare il coraggio di guardare negli occhi chi sono.

È difficile accettare i difetti. Anche se ognuno ha i propri da bilanciare con i pregi. Ma quando sento che sto cedendo e la corrente mi sta spingendo in alto mare, dovrei remare per riavvicinarmi alla riva e seguire la linea della costa. Ma il miraggio di un’onda che mi travolge e che mi prende così come sono e mi promette tutto e lascia credere che questa volta sarà diverso, mi spinge ad ignorare il grillo parlante e mi incanta con l’ombra nera che nascosta nel labirinto delle mie paure, mi manipola e mi trasforma in…

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Donna

Raggio di Sole

Il senso profondo della femminilità penso di averlo compreso pienamente solo dopo i trent’anni, non intendo la differenza fisica e psichica tra uomo e donna o le virtù che caratterizzano i comportamenti femminili, bensì l’espressione spontanea e naturale di tutte le sensazioni e le essenze che circondano e compongono il fascino e il mistero dell’effeminatezza. La creatività, la capacità di donarsi, di prendersi cura, di entrare in sintonia in un modo armonioso che comprende solo chi ne possiede gli elementi.

Il valore di me come donna invece l’ho capito più tardi ancora, una volta raggiunti i quarant’anni. Da quel momento mi si è aperto un mondo nuovo, più semplice, più libero e non schiavo delle regole sociali, senza l’ingombro delle insicurezze che mi ostacolavano prima.

Fino ad allora avevo anche occupato il ruolo preponderante di madre che lasciava poco tempo all’attenzione a me come donna, ma credo che il mio…

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Tempo

Un pugno di terra

La vita  qui scorre, anche troppo in fretta per tutte le cose che ci sono da fare.

Monica  e’ una padrona di casa  discreta, senza troppe moine  ti offre quello che c’e’, olive  della casa, formaggio del pastore, frutta e verdura dell’orto, una bottiglia di acqua o birra fresca.

Puoi ascoltarla parlare di oli essenziali, di erbe curative, di preparati per tisane, di unguenti per la pelle e puoi acquistare prodotti prima di tornare a casa per portarti via i profumi e il ricordo dei giorni passati qui.

Non fermarti se ti aspetti un hotel a 5 stelle, o un villaggio turistico.

Ospitalita’ rurale significa un altra cosa.

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Scintilla

Pensieri Raccolti

Scintilla

Una piccola scintilla
Forse solo questo siamo
Una lucina che brilla
Nel buio da cui veniamo

Un fragile piccolo essere
Solo un frammento
E poi… Tutto può essere
Se ci alimenta il vento

Alito divino
Non razionale
Tepore mattutino
In un pensiero serale

Siamo enormi falò
Sulla lunga spiaggia della vita
Come un pagherò
Anche quando l’estate è finita

Cantando a squarciagola
Le nostre infinite canzoni
In coro o a una voce sola
Intonando paure ed emozioni

Che alimentano il fuoco
Di cui siamo fatti
Che a volte sembra poco
Finché non smetti

E la scintilla ritorna nel buio denso
Per chi resta sembra sia senza senso
Ma ignora che tutto ritorna indietro
Il tempo inesorabile svela ogni segreto

Se niente si crea e mai nulla si distrugge
Il suo significato troppo spesso ci sfugge
Quando qualcuno di caro ci lascia la mano
Il motivo ci sfugge, non lo…

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Elettroshock (Poesia Rock

Pensieri Raccolti

Elettroshock
(Poesia rock)

Devastami la mente
Squarcia la mia monotonia
Come un fendente
Contro questa mia lobotomia

Scuotimi dentro
Cauterizzami le ferite
Poi colpiscimi al centro
Come kriptonite

Esplodimi in cuore
Come fossi dinamite
Fallo con furore
Per altre cento vite

Illuminami i pensieri
Da troppo stanchi e sonnolenti
Trasformali in guerrieri
Contro i miei lesi sogni infranti

Straziami l’anima
Così saprò che è viva
Sii la mia lacrima
Che da tanto non usciva

Slegami la gola
Da parole annodate
Quando nel buio è sola
Nelle sue notti perdute

Liberarmi i polmoni
Dai respiri soffocati
Placami gli ormoni
Arsi e affamati

Bruciami negli occhi
Da troppo erano spenti
Sui tizzoni vecchi
Di fuochi fatiscenti

Coprimi di broccato
Di oro e d’argento
Diventa il mio peccato
Di cui dopo non mi pento

Adriano Viola

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La musica incanta gli ascoltatori e sincronizza le loro onde cerebrali

ORME SVELATE

La musica ha la capacità di affascinarci; quando gli ascoltatori si impegnano con la musica, ne seguono da vicino i suoni, connettendosi a ciò che ascoltano in modo affettivo ed emotivo. Ma che cosa ha la musica che tiene impegnato il pubblico? Uno studio condotto da ricercatori del The City College di New York e dell’Università dell’Arkansas rappresenta un nuovo terreno per comprendere le risposte neurali alla musica. Nonostante l’importanza, è stato difficile studiare l’impegno con la musica, visti i limiti dell’autovalutazione. Ciò ha portato i ricercatori a misurare la sincronizzazione delle onde cerebrali in un pubblico. Quando un ascoltatore è impegnato con la musica, le sue risposte neurali sono in sincronia con quelle di altri ascoltatori, quindi la correlazione tra soggetti delle onde cerebrali è una misura dell’impegno. Secondo le loro scoperte, pubblicate nell’ultimo numero di Scientific Reports, l’impegno di un ascoltatore diminuisce con la ripetizione della musica, ma…

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BRICIOLE

Pensieri sparsi

Nel disordine si possono trovare delle briciole.
Briciole dell’esistenza di Dio.
Solo nel disordine si possono trovare.
Occorre saperci stare a lungo nel disordine.
La pace no, quella, ancora , nel disordine non l’ho trovata.
A volte vorrei avere qualcuno che metta in ordine tutto .
Come quando la mamma sistemava le cose in camera .
E tu potevi di nuovo mettere tutto in disordine .
Per trovare Dio.
Il cuore assomiglia al disordine di una stanza.
Non è vero che ha tante stanze.
Ne ha una in cui tutto si muove.

E noi immaginiamo i muri delle stanze .
E allora lui mette tutto di nuovo in disordine.
Come fanno i bambini .
Loro non sanno che il disordine è sacro.
E forse proprio per questo , Dio lo trovano.

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Job Academy, il ponte fra scuola e lavoro incontra le scuole

Job Academy, il ponte fra scuola e lavoro incontra le scuole

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si chiama Job Academy ed è nata a Casale Monferrato con l’obiettivo di «creare un percorso formativo e un ponte tra scuola e lavoro per fare incontrare le imprese del territorio e gli studenti più capaci, nella speranza generare occupazione sostenibile e duratura nel tempo».

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Il progetto dedicato agli studenti, ma che si rivolge anche ai genitori, è rapidamente cresciuto e in queste settimane ha concretizzato un nuovo ciclo di incontri nelle scuole. «Attraverso l’orientamento di bilancio competenze – spiega Miriam Manassero, fondatrice e presidente di Job Academy – supportiamo gli studenti nella scelta e nella ricerca del lavoro.

Gli argomenti più trattati sono autoimprenditorialità, alfabetizzazione digitale ed educazione finanziaria, accanto al cyberbullismo per informare e sensibilizzare studenti, genitori e docenti su un fenomeno ancora troppo spesso sottovalutato. Insegniamo come prevenirlo e come eventualmente tutelarsi e difendersi» Continua a leggere “Job Academy, il ponte fra scuola e lavoro incontra le scuole”

Momenti di poesia. CRESCE PER FARE CRESCERE, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. CRESCE PER FARE CRESCERE, di  Yuleisy Cruz Lezcano

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Di terra crescono le radici.

Di pazienza cresce un albero,

ramo dopo ramo,

la vita rompe la corteccia,

si spinge verso l’alto…

sembra che si spinga la terra,

mossa di vita

dentro uno spasmo,

dolore abbattuto nella gola.

Ogni foglia è fresca carne

e batte al vento,

s’invola

nello spazio per creature,

richiamo di vene

per i frutti.

Con pazienza

si aprono i minuti

e tutti mangiano

quel che cresce

per fare crescere .

Chiamami con il mio vero nome, poesie di Susan Moore

Chiamami con il mio vero nome, poesie di Susan Moore

PREFAZIONE di Agnese Coppola

Dopo aver finito di leggere i versi di Susan, ecco cosa comincia a tormentare la mia memoria “C’è come un dolore nella stanza, ed è superato in parte: ma vince il peso degli oggetti, il loro significare peso e perdita”. Questi sono i versi iniziali di una poco nota poesia di Amelia Rosselli.

Sì, perché le poesia di Susan respirano e assorbono, come delle spugne, i pesi e le perdite che gli oggetti o i luoghi emanano. Tutto acquista uno spessore diverso che la poesia legge in controluce. Una poesia che riesce ad affettare le parole consegnando alle stesse un carico nuovo derivante dalla collocazione nel verso che rompe la sintassi della frase.

Susan Moore CHIAMAMI CON IL MIO VERO NOME INTERNO fac simile (1) (trascinato)

È una sintassi spezzata dall’ordine nuovo che il poeta decide di imporre con l’utilizzo di enjambement che mordono non solo la lettura ma anche il fiato di chi legge ed è costretto ad abbandonare la parola sull’orlo di un baratro emotivo.

Perché per Susan tutto deve avere una collocazione precisa nello spazio di un foglio bianco, un’architettura che il componimento guadagna nella sua organizzazione finale e che prevede una punteggiatura parsimoniosa come confermano questi versi “Parole sperse /ricordi quel foglio bianco? /Un bianco orizzonte a righe /giustamente intervallate /accecava /avvolto in tracce sconosciute.”

E ancora nella stessa lirica Susan scrive “Nulla cambia /ancora sei fuori da te. /Il guscio è sulla sedia /voli alto / prima di cadere.” Come un Ungaretti lo spazio bianco non è casuale ma è quel silenzio che circonda la parola e la incornicia in un guscio nuovo di sospensione. Continua a leggere “Chiamami con il mio vero nome, poesie di Susan Moore”

Momenti di poesia. Grido d’ Amore, di Stefano Capasso

Momenti di poesia. Grido d’ Amore, di Stefano Capasso

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Grido d’ Amore

Nel mondo d ‘oggi,
così ostile,
ho certezza che il nostro
è Vero Amore .

Anche se
discontinuo e fragile,
ma assai tenero,
il nostro è un Amore
Bello per Davvero .

Quando
sei sdraiata accanto
e con dolcezza sfioro
il corpo e la tua mente
comincio a tremare di paura
così tanto da morire.

Hai mai sentito
il pianto di un bambino
che da solo e senza aiuto
si ritrova al buio,
da timore, angosciato
d’esser stato abbandonato ?

Ma quando al mattino
ti ritrovo accanto
di piangere o ridere di gioia,
non mi importa niente ,
perché quell’incubo
è ormai passato.

Un grido finalmente
vola in alto
con una implorazione :

Ti prego, non lasciarmi
Amore Mio,
ma fermati senza rimpianti
a me accanto.

Tutti i diritti riservati
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Autore Stefano Capasso

Immagini dal Web

Momenti di poesia. Donna… di Annamaria Latini

Momenti di poesia. Donna… di Annamaria Latini

Latini

Donna

del parto sei

supremo dono del Creato

e la presenza tua

profumata sinfonia è

nell’oblio del tempo

Donna

che insegui il libero pensier,

gaudiosa danzi sui Colori del Mondo !

La Giustizia rincorri

con umile e coraggiosa fierezza,

e dai tuoi talenti

nella cultura germogliano

feconde ed eroiche idee

Donna

che vissuto hai

l’ardua vita rurale!

All’Alba, laboriosa,

nell’umile dimora

ove aleggiava dignitoso rispetto!

Nei campi alle faticose mansioni…

mentre il freddo pungente

le giovani e fragili membra indeboliva

Or curva,

dagli anni intirizzita

con mano tremante

la saggia via additi..

Fosti maestra di vita;

ancor maestra,

nella confusa umanità minacciata.

Annamaria Latini

Diritti riservati

Concluso con successo il corso di Confagricoltura Donna Alessandria

Concluso con successo il corso di Confagricoltura Donna Alessandria

prima lezione - VINCENZO RUSSO

Accogliere, comunicare e fare rete costituiscono le parole chiave nonchè il sottotitolo del corso “La cultura dell’accoglienza turistica” organizzato da Confagricoltura Donna Alessandria a febbraio e marzo, conclusosi ieri sera nella sede di via Trotti in Alessandria.
Quattro appuntamenti che hanno destato grande interesse non soltanto da parte delle associate di Confagricoltura Donna, ma anche da parte di giornalisti, comunicatori, persone provenienti dal turismo non solo di campagna, dalla ristorazione, sommelier, ma anche cittadini attirati dalla grande professionalità ed esperienza dei relatori: Vincenzo Russo, professore di Neuromarketing e psicologia dei consumi all’Università Iulm di Milano; Barbara Sgarzi, docente universitaria di social network a Trieste; Donatella Cinelli Colombini, presidente delle Donne del Vino e docente universitaria di Turismo del Vino; Paolo Verri, direttore Matera 2019. Continua a leggere “Concluso con successo il corso di Confagricoltura Donna Alessandria”