Momenti di poesia. Fuggo, di Andrea Patrone

Momenti di poesia. Fuggo, di Andrea Patrone

Fuggo

Fuggo dalle parole e non da quelle sole,
ma dal tuo ricatto che mi fa esser pazzo.
La notte sta morendo e l’alba si avvicina,
la luce mi ricorda il mare senza onda.
Sei una bella donna fatta per amare e
con semplici parole tu mi fai sognare.
Odio la mattina e l’ora che si avvicina ti
spinge giù dal letto ma tutto è imperfetto,
il suono della voce, la radio che non tace,
l’orribile canzone invece della pace.
Fuggo nel ricordo della passata notte,
non voglio nessun giorno e nemmeno
le sue lotte.
La notte sta morendo, l’alba si avvicina,
la luce mi ricorda il mare e pure l’onda.

Andrea

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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