Carabinieri di Acqui Terme. Ovada: due arresti per detenzione ai fini di spaccio

Carabinieri di Acqui Terme. Ovada: due arresti per detenzione ai fini di spaccio

Compagnia Carabinieri di Acqui Terme:

Duro colpo inferto allo spaccio di stupefacenti nell’ovadese da parte dei Carabinieri del NOR di Acqui Terme con gli arresti, nella serata di ieri, di due cittadini stranieri trovati con oltre un chilo di hashish.

Droga Acqui

I Carabinieri del NOR di Acqui Terme, coadiuvati dai colleghi delle Stazioni di Molare e Ovada, erano stati allertati in merito a strani movimenti di autovetture in una zona isolata di Tagliolo Monferrato. Tali movimenti, inconsueti per la zona e l’orario, hanno fatto scattare immediatamente l’adozione di un dispositivo di servizio composto da personale in uniforme e in abito civile.

A destare i sospetti dei militari, una Seat Ibiza con a bordo due persone che sostava a lato della strada in una zona completamente isolata. Immediatamente controllata e sottoposta a perquisizione, sotto i sedili posteriori venivano rinvenuti alcuni “panetti” di hashish che davano corpo ai sospetti maturati nelle ore precedenti.

Nel prosieguo del controllo veniva poi rinvenuto un ulteriore “panetto” nascosto sotto il pannello dei comandi dell’aria condizionata, mentre nel corso delle successive perquisizioni delle abitazioni dei due occupanti dell’auto veniva ritrovato di un bilancino di precisione.

I dieci “panetti” complessivamente rinvenuti, del peso complessivo superiore al chilo, erano verosimilmente destinati al mercato dello spaccio al dettaglio dell’ovadese ed avrebbero potuto fruttare illeciti ricavi per oltre 10.000 euro.

I due giovani, entrambi stranieri, MITREV Gjorche, 26enne macedone, residente nel canellese e DRIOUCHE Younes, 30enne marocchino, formalmente residente nel cuneese, entrambi già noti alle forze di polizia, sono stati quindi tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e su disposizione del magistrato di turno sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Alessandria. L’autovettura veniva anch’essa sottoposta a sequestro, come la sostanza stupefacente e quanto rinvenuto nelle abitazioni dei due ritenuto afferente all’attività illecita.

Ten. Col. Giuseppe Di Fonzo

Comandante Reparto Operativo

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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