Lavoro – Consumi – Economia: Considerazioni sui dati ISTAT, di Pier Carlo Lava

Lavoro – Consumi – Economia, considerazioni sui dati ISTAT

di Pier Carlo Lava

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Alla luce degli ultimi dati Istat si possono fare le seguenti…

Considerazioni

1) Da un analisi degli stessi si evince che oggi la questione lavoro risulta essere il problema principale dell’Italia, sulla quale il Governo dovrebbe concentrare gli sforzi e tutte le risorse disponibili per invertire il trend della recessione in atto nel paese.

2) L’efficienza dello stesso si misura anche su questo tema, a tale proposito occorre ricordare che ad un aumento dell’occupazione corrisponde un maggiore potere di acquisto complessivo delle famiglie e conseguentemente una crescita dei consumi interni che sono fondamentali per il rilancio dell’economia.

3) In sintesi se si mettono più soldi nelle tasche delle famiglie italiane queste automaticamente li spendono sul territorio con tutte le positive conseguenze del caso, aumento dei consumo, del prodotto interno lordo oltre ai relativi benefici per il bilancio dello Stato.

Dati ISTAT

Disoccupazione:

– La fotografia dell’ISTAT sul problema della disoccupazione in Italia è impietosa e presenta notevoli differenze fra nord, centro e sud. Nord 6,6% – Centro 9,4% – Sud 18,4%

– Occorre però evidenziare che pur in un contesto di sostanziali differenze sul territorio si registra una diminuzione della disoccupazione complessiva a livello nazionale, infatti il tasso di disoccupazione scende dal 11,2% del 2017 al 10,6% del 2018.

– La disoccupazione dei giovani pur rimanendo alta al 32,2% diminuisce del 2,6%.

Occupazione:

Il Sud diversamente dal resto del territorio italiano, deve ancora recuperare i livelli antecedenti alla crisi del 2008, conseguente allo scoppio della bolla dei mutui sub prime negli Stati Uniti e poi, come inevitabilmente succede, trasferitasi in Europa e in particolare in Italia. I livelli di occupazione si attestano al 67,3% al Nord, al 63,2% al Centro e al 44,5% al Sud.

Conclusione

Un paese che si voglia definire civile deve impegnarsi sui temi importanti che ci affliggono da sempre: combattere la povertà, la corruzione, l’evasione fiscale, la criminalità organizzata e tutelare l’ambiente, ma come sopra citato deve sapere affrontare e risolvere anche la questione lavoro per favorire la crescita economica e migliorare la situazione sociale delle famiglie italiane.

Occorre inoltre ricordare che in un contesto di recessione mondiale l’attuale mancanza degli investimenti in Italia mette un ulteriore freno su produttività e crescita e a questo purtroppo si aggiunge che anche la spada di damocle del nostro elevato debito pubblico non consente di liberare risorse utili per gli investimenti, più che mai necessari in questo momento storico alfine di uscire dalla crisi.

foto: La Stampa

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