alessandrasolina

In rete.

Caduta nella tua rete

(quasi per caso).

Quanto tempo

incollata

al monitor che sapeva di

miele

di promesse di

sole

di una primavera che non arriverà.

Perchè tu sei maestro di parole,

intessitore di illusioni.

Mentre lei

ignara

imbelletta sorrisi

ai quattro venti.

Ma quella DETURPATA

sono io.

Violenza più atroce non c’è:

la mia pelle nuda,

un origami

per la tua Leariva.

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