Recensione – “L’ultima notte di Rocco Bellavia” – Andrea Lerario, Casta Editore

lementelettriche

images

“In me ci son sempre stati due pagliacci, oltre agli altri, quello che chiede soltanto di starsene dov’è e quello che s’immagina che più lontano si stia un po’ meno peggio.”
(Smuel Beckett, Molloy 1951)

Probabilmente questa citazione è una buona maniera di cominciare, visto che anche Andrea Lerario ci propone una gran frase dello stesso Beckett, ed è stata la prima cosa a colpirmi aprendo il suo romanzo.
Una scelta raffinata e significativa, quella dell’autore, lascia aperti interrogativi che poi, leggendo, si moltiplicano rapidamente.

La velocità è un fattore importante – inizialmente – e, di fatti, tutto accade in una sola notte. Una notte che, però, vale più d’una vita. In una notte c’è la svolta definitiva di alcune esistenze: umanità perfettamente imperfette che si vogliono comunque bene.
Persone inscindibilmente collegate fra di loro, il cui denominatore comune è proprio quell’uomo che pare abbia scelto una sorta di isolamento…

View original post 465 altre parole

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...