Ritorno: un romanzo senza trama, di Marcello Comitini

Giacinto Platania, Eruzione su Catania del 1669, affresco del 1675

Questo romanzo che sto leggendo è un mistero. Lo penso
sfogliando le pagine mentre passeggio
lungo la riva scoscesa e aspra
del lago del Salto senza alzare gli occhi. Non ha personaggi
e neppure una trama.
Alle mie spalle
un bosco denso di querce di faggi e castagni. Ai miei piedi
il lago ricorda che un uomo ha fermato il corso dell’acqua
con una barra di fuoco e cemento.
Nel silenzio degli alberi l’acqua ha creato
uno scenario ancora più bello. Un vento
leggero accompagna la mia lettura
come fossi sotto la lampada che oscilla sulla porta di casa.
Un romanzo
di albe e tramonti
di panorami da respirare fin dove si spinge lo sguardo
oltre le cime azzurre delle montagne lungo le rive
di mari lucidi e turchesi.
Inizia così il mio ritorno in Sicilia
al giardino di casa dove mio padre con in testa il berretto
che portavano i contadini sulla soglia dei loro tuguri
sedeva all’ombra secolare di un tiglio argentato
circondato da vecchi Cavalieri Erranti.
Seduto
sulla tredicesima sedia della tavola rotonda
narrava storie d’amore tra rumorose risate
e bagliori di spade e alabarde. Nei suoi occhi
erano ombre
con la parvenza di uomini vivi con i volti segnati
dagli elmi e le tuniche bianche
macchiate all’altezza del petto con croci di sangue.
Anche mio padre era un’ombra che si aggirava
per casa e in giardino
strappava qualche erba selvatica, seguiva le gesta dei grandi
persecutori, poneva domande
a cui nessuno sapeva rispondere.
Mio padre chiedeva alle ombre quanti anni mancassero
perché cessasse la guerra prima che il genere umano
finisse per essere estinto. Ma forse
non erano neppure domande.

Passeggiando mi chiedo
se nel romanzo troverò il ritorno di mia madre che mi abbraccia
e mi addita gli orizzonti che ho mancato nella mia vita
e sulla spiaggia dei miei pensieri solitari la ballerina bianca
che si è fermata ad amarmi. Non ha paura
dell’uomo. L’uomo non esiste
tra le pagine di questo romanzo. C’è solo il ritorno alla mia finestra spalancata a guardare da casa
il vulcano e i giganti
con un solo occhio di fuoco in mezzo alla fronte.
Dalle soglie delle loro caverne
ogni giorno scrutano fra le onde i neri e pesanti
brandelli di cuore scagliati nel mare. Nessuno risponde.
Il vulcano ammantato di neve innalza grigi sospiri di fumo
e allarga le braccia forti e rosse sulla tenera carne
delle campagne intorno per coglierne i frutti
come soli al tramonto tra le cortine verdi degli alberi.

Leggo con estrema lentezza,
gusto il sapore
di ogni parola di ogni riga di ogni periodo
di ogni pausa nei ritorni a capo, per sentire sino in fondo alla carne
l’attesa del momento in cui sarò certo di come andrà a finire.
Mi occorrerà del tempo e tanta volontà per resistere
alla fatica di tenere in mano le numerosissime
pagine di questo volume
pesante e unico. Faccio fatica a sfogliarlo. Passo
leggermente le dita da una pagina all’altra.
So che le pagine possono girarsi da sole
anche se dormo col capo ripiegato sul petto
e giungeranno alla fine di questo romanzo

senza spezzare i miei sogni.

(*) Il Lago del Salto è un lago artificiale che si trova nel Lazio

Autore: marcello comitini

Sono siciliano ma vivo a Roma. Sono laureato in Giurisprudenza. Dopo aver insegnato Fotografia, ho svolto attività di Specialista in Organizzazione e Processi Produttivi presso aziende italiane ed estere. Delle mie poesie dicono: Attraverso immagini dense e limpide, le sue poesie offrono una nuova via d'accesso alla realtà, affidando ai versi il compito ambizioso di suscitare in noi adesione alla totalità del nostro essere. L'esistenza, il suo significato, la sua dinamica, il nostro ruolo nel mondo, il nostro rapporto con l’amore e con la vita sono gli argomenti che il poeta affronta. Le sue poesie sono meditazioni attive che ridestano in noi modi di pensare e di vedere che le convenzioni sono solite mantenere nascosti perché scomodi. Ho tradotto parecchi autori dal francese e ho pubblicato tre volumi di poesie. Le mie poesie possono essere lette sul sito www.terracolorata.com

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