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Rafal Olbinski 45

Rafal Olbinski Painting

Il vuoto, così come il mare, si riempie da sé:
inutile volerlo rimboccare.
Il vuoto, in un nanosecondo, è già colmo:
è tempo che fluisce.
Possiede l’inesorabile
include e trascende
abbracciando il cielo.

A volte ci cammino sul bordo, col vento:
soli passeggiamo meglio.
Come fosse cosa ovvia
s’intravede un’altra,
una sorta d’icona.
Pare prenda il posto mio
più o meno legittimamente.

Una controfigura confortevole,
almeno il più delle volte:
è persino mansueta ed obbediente.

Spesso la mando nei luoghi comuni,
quelli che straripano di folla:
la spedisco a fare le mie veci
tanto, ad oggi, lei non s’è mai rifiutata
ma soprattutto nessuno se n’è avveduto.

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