Giornata mondiale della felicità

Creando Idee

Come ogni 20 marzo dal 2013, domani è la Giornata internazionale della Felicità. La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite,.L’Onu ha battezzato la giornata “L’Assemblea generale decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, consapevole che la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità”. Le Nazioni unite invitano quindi “tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema Onu e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica”. Tutti desideriamo per noi e per le persone a cui vogliamo bene la Felicità. Anche al Lavoro, dove vorremmo realizzarci come persone, impiegare i nostri talenti, sentirci sicuri e apprezzati, trovare collaborazione e serenità’.Ma come società non stiamo dando abbastanza importanza a questi temi, al benessere delle persone. Anzi. aumentano lo stress, le malattie psicosomatiche…

View original post 183 altre parole

La fattoria degli animali, George Orwell

di Pasquale De Falco 

Il libro fu concluso nel 1943 ma Orwell riuscì a pubblicarlo solamente nel 1945 alla fine del secondo conflitto mondiale.

L’opera si presenta quasi come una favola, un racconto leggero per bambini con protagonisti gli animali, ma andando a scavare nel profondo, si vede come ogni avvenimento che viene raccontato nel romanzo è l’allegoria di ciò che stava succedendo sia durante l’era stalinista che nella Seconda Guerra Mondiale Ogni animale e ogni personaggio corrisponde infatti ad un preciso evento storico e come ogni favola che si rispetti esiste anche una morale finale. Continua a leggere “La fattoria degli animali, George Orwell”

Gente semplice, poesia di Lia Tommi

Il vestito
per i giorni di festa.
D’estate
il cono gelato in piazzetta
la panchina
dei giardini pubblici
mentre io
correvo all’impazzata.
D’inverno
gli amici a casa
a ballare
le canzoni diffuse
dal giradischi.
Volti semplici
soddisfatti del benessere
raggiunto.
Il lavoro fisso
L’alloggio acquistato
le migliorie
fatte col tempo.
La prima auto
Le prime gite
al mare.
Gente semplice
la mia famiglia
veniva dal sud
con i valori nel cuore
e il sogno negli occhi
di una vita migliore.

(Dedicata a mio padre)

Lia

I “MAKE IT BURN” SI PRESENTANO UFFICIALMENTE AL PUBBLICO

I “MAKE IT BURN” SI PRESENTANO UFFICIALMENTE AL PUBBLICO

Per la prima volta in un teatro ricolmo di gente, dove, tra l’altro, sono ospitati nomi di spicco della scena teatrale italiana – tra cui Ugo Dighero, Alessandro Fullin, Antonello Fassari, Ettore Bassi e molti altri – i Make It Burn, quattro giovanissimi musicisti, si confrontano con un pubblico ben diverso, per esigenze ed aspettative critiche, rispetto a quello più tipicamente animoso che movimenta i locali e i pub in cui erano soliti esibirsi. Grinta esplosiva sul palco, un pubblico partecipe e presente, l’alternarsi di atmosfere emotivamente variegate; tutto ciò ha caratterizzato la serata di sabato 16 marzo al Teatro “SOMS” di Bistagno.

com Foto Scena 1com Foto Scena 5

Un vero e proprio show musicale, con volume a mille, giochi di luce e video-proiezioni, per uno spettacolo che, di sicuro, ha saputo impressionare per maturità artistica i numerosissimi spettatori convenuti. Questi sono chiari segni che i quattro ragazzi – Alessio Zariati, Lorenzo Niniano, Roberto Di Lucia e Filippo Vermini – sono cresciuti, sia in termini di competenza musicale, che di presenza scenica.

Tant’è che, non solo SOMS e Quizzy Teatro, organizzatori e promotori dell’evento, hanno voluto valorizzare il complesso, ma anche l’etichetta discografica Sonic Factory di Tortona, diretta da Egidio Perduca, propone una collaborazione continuativa con la band. Inoltre, a riconferma di un evidente talento, gli ideatori del Bit Music Contest di Torino conferiscono loro il secondo posto, scegliendoli tra quaranta band in gara.

Ma chi sono di preciso i Make It Burn? Lorenzo Niniano e Alessio Zariati ne sono i fondatori: sette anni fa, all’età di 12 anni, iniziano a “strimpellare” qualche canzone della scena rock anni ‘80/’90, seguendo l’esempio di maestri del genere come i Guns n Roses, gli U2, Eric Clapton o i Dire Straits. Dopo poco incontrano sulla loro strada l’orecchio sopraffino del bassista Roberto Di Lucia e l’impeto inarrestabile del batterista Filippo Vermini. Uniti in una formazione certamente più completa, avviano quindi il loro percorso. In un solo anno di musica insieme si accorgono che il loro non è più un semplice hobby, ma un lavoro a tutti gli effetti. Continua a leggere “I “MAKE IT BURN” SI PRESENTANO UFFICIALMENTE AL PUBBLICO”

Carabinieri Aliquota Radiomobile del NOR: Un 82enne danneggia le sbarre di un passaggio a livello

Carabinieri Aliquota Radiomobile del NOR: Un 82enne danneggia le sbarre di un passaggio a livello

Carabinieri ok

Acqui Terme: I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NOR di Acqui hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento, un 82enne che, alcuni giorni fa, aveva divelto le sbarre di un passaggio a livello sito in regione Vallerana di Acqui Terme con la propria autovettura, per poi darsi alla fuga.

Questo danneggiamento aveva provocato un consistente ritardo ai treni in transito obbligati a fermarsi nelle limitrofe stazioni.

L’attività investigativa, fatta di escussioni di testimoni, aveva permesso di identificare l’autovettura e quindi il guidatore.

Carabinieri Forestali provincia di Alessandria: Progetto “WOLF ALPS”

Carabinieri Forestali provincia di Alessandria: Progetto “WOLF ALPS”

Schermata 2019-03-19 a 17.28.24.png

A seguito delle numerose segnalazioni pervenute circa l’avvelenamento di animali d’affezione, i Carabinieri Forestali della provincia di Alessandria, grazie all’indispensabile aiuto dei cani antiveleno, inseriti nel progetto “WOLF ALPS”, hanno perlustrato diverse zone della provincia, in particolare le zone del tortonese e del gavese.

Il cane antiveleno ha rilevato la presenza di carcasse di animali selvatici avvelenati e di alcuni bocconi, in particolare nel gavese. Le zone dei ritrovamenti sono state bonificate e si è posta in essere la procedura prevista dall’Ordinanza del Ministero della Salute «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati», coinvolgendo i Comuni che hanno provveduto a perimetrate le aree con apposita cartellonistica al fine di dare dovuta informazione alla popolazione Continua a leggere “Carabinieri Forestali provincia di Alessandria: Progetto “WOLF ALPS””

Carabinieri, Operazione Gesso: Smascherata un’organizzazione kosovara, arrestato anche un alessandrino

Carabinieri, Operazione Gesso: Smascherata un’organizzazione con otto membri di una famiglia kosovara radicata in Alessandria.

Tortona: I Carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Tortona, nella conduzione dell’operazione denominata “GESSO”, hanno smascherato un’organizzazione alla quale partecipavano a vario titolo otto membri di una famiglia kosovara radicata in Alessandria.

Carabinieri ok

Gli individui, quasi tutti con precedenti penali, avevano escogitato un semplice ma redditizio piano criminale, costituito nel reclutare soggetti socialmente deboli ed estremamente bisognosi, che venivano convinti a stipulare polizze infortuni – anche con più compagnie contemporaneamente – che prevedevano un’elevata diaria per immobilizzazione da gesso, dichiarando di esercitare la professione di sarto.

Immancabilmente, dopo brevissimo tempo, l’assicurato denunciava l’avvenuto infortunio, riscuotendo i premi dalle varie assicurazioni, consistenti in diverse migliaia di euro.

I Carabinieri riuscivano a dimostrare la falsità di ventuno infortuni, che avevano fruttato oltre un milione di euro, proprio in virtù del fatto che con lo stesso infortunio venivano riscossi più indennizzi. L’operazione permetteva ai vari “Uffici antifrode” di bloccare i pagamenti di premi di pari valore. Continua a leggere “Carabinieri, Operazione Gesso: Smascherata un’organizzazione kosovara, arrestato anche un alessandrino”

Tortona: Un 35 enne rumeno percuote una 28enne ucraina e danneggia il parabrezza di un auto

Tortona: Un 35 enne rumeno percuote una 28 enne ucraina e danneggia il parabrezza di un auto

Schermata 2019-03-19 a 17.13.58

Tortona: I Carabinieri dell’aliquota radiomobile, nella serata di giovedì scorso, sono intervenuti su richiesta di alcuni cittadini allarmati per la presenza un giovane che stava percuotendo una ragazza nel corso di una animatissima lite che aveva visto il ragazzo danneggiare anche il parabrezza di una Fiat Panda in transito, di proprietà di una donna completamente estranea ai fatti.

Nelle fasi dell’intervento, la donna aggrediva sia verbalmente che fisicamente i Carabinieri, sostenuta dall’uomo che proferiva frasi ingiuriose nei loro confronti.

A fatica, i Carabinieri riportavano alla ragione i due, evidentemente in preda ai fumi dell’alcool, riuscendoci soltanto dopo l’intervento di personale sanitario che disponeva il ricovero per la donna, la quale colpiva con un calcio anche il medico che le stava prestando le cure del caso.

Al termine degli accertamenti, L.C.C., 35 enne rumeno, e A.K., 28enne ucraina, entrambi domiciliati in Tortona, sono stati denunciati in stato di libertà per violenza a pubblico ufficiale, e il solo L.C.C. anche per il danneggiamento della auto in transito.

Rosignano Monferrato, denuncia per bevande alcoliche a minori

Rosignano Monferrato, denuncia per bevande alcoliche a minori

Carabinieri. Casale Monferrato: Al termine di approfonditi accertamenti di polizia giudiziaria, i Carabinieri della Stazione di Rosignano hanno denunciato in stato di libertà per somministrazione di bevande alcoliche a minori e per determinazione in altri dello stato di ubriachezza i titolari di 22 e 35 anni di una “Associazione culturale e di promozione sociale senza fini di lucro” di Casale.

Schermata 2019-03-19 a 16.59.49.png

L’attività investigativa nasceva a seguito del ricovero in Ospedale di una 13enne per intossicazione alcolica acuta, poiché avrebbe bevuto, in compagnia di altri suoi coetanei di 14 e 16 anni, alcolici all’interno dei locali dell’Associazione, senza che i titolari si accertassero dell’età reale dei ragazzi o ne impedissero la somministrazione.

A seguito dell’attività investigativa, il medesimo locale veniva segnalato all’Autorità di Pubblica Sicurezza per la sospensione della licenza.

Mar. Magg. Paolo MARUBBIO

Comandante della Stazione Carabinieri di Rosignano M.to

Cinema in biblioteca, di Cristina Saracano

Protagonista del terzo appuntamento del ciclo “Deus absconditus. Rappresentazioni
dell’incorporeità nella storia del cinema”, in programma per lunedì 25 marzo in Biblioteca, è il grande regista svedese Ingmar Bergman. Bergman, che nacque a Uppsala nel 1918 e morì nel 2007, è considerato universalmente uno dei maestri della settima arte, di cui padroneggiava ogni aspetto: dalla fotografia al montaggio alla sceneggiatura.

Ci ha lasciato una lunga carriera, una filmografia densa – qualitativamente e quantitativamente – premiata con numerosi Oscar e in tutti i maggiori festival del cinema europei (Berlino, Cannes, Venezia).
Si impose a livello mondiale con “Il settimo sigillo” (1957) che affronta direttamente molte tra le tematiche implicite nelle sue pellicole precedenti, e che diverranno dominanti nella cosiddetta “trilogia del silenzio di Dio”, composta da “Come in uno specchio” (1961, secondo Oscar dopo “La fontana della vergine”), “Luci d’inverno” (1962) e “Il silenzio” (1963): la grazia, la redenzione, il peccato e la ricerca umana di un segno da un Dio silenzioso e nascosto.
In particolare “Luci d’inverno”, la storia di un pastore luterano (come il severo padre di
Bergman) in profonda crisi religiosa, riscuote un successo di scandalo, suscitando un vasto dibattito. Negli anni successivi diede ancora capolavori come “Persona” (1966),
“Sussurri e grida” (1972), “Fanny e Alexander” (1982). Continua a leggere “Cinema in biblioteca, di Cristina Saracano”

Che cosa aspettarci da Jane the Novelas, lo spinoff di Jane the Virgin

Il Lettore Curioso

L’ultima stagione di Jane the Virgin sta per terminare e Jane the Novelas, lo spinoff della serie, è ormai cosa certa.

Jane the Novelas non seguirà un filo narrativo come la principale, ma si tratterà di diverse storie (una per stagione) scritte e narrate da Jane Villanueva.

La protagonista della prima stagione è Estela, una curatrice d’arte costretta a vivere una doppia vita quando un segreto viene alla luce. La donna è impegnata sentimentalmente con il capo della sicurezza Luen, ma si trova intrappolata dai suoi sentimenti per il playboy Felix.

Felix è un ragazzo ricco e molto appetibile, proprietario di un vigneto insieme alla madre. Ma nonostante un futuro brillante è tormentato dal suo passato. Luen invece è serio e affidabile, e lavora per la sicurezza nel vigneto di Felix.

Un triangolo che ricorda molto quello della serie madre Jane the Virgin, con Michael e…

View original post 163 altre parole

Perché perdi l’udito per un po’ dopo aver ascoltato suoni forti

ORME SVELATE

Quando ascoltiamo suoni forti, il nostro udito può essere compromesso per un breve periodo. I ricercatori dell’Università Linköping, in Svezia, hanno scoperto un meccanismo che aiuta a spiegare come ciò avvenga. I loro risultati sono presentati nella rivista Proceedings of National Academy of Sciences, PNAS. Molte persone hanno sperimentato che il loro udito è compromesso e l’orecchio si sente insensibile dopo aver ascoltato suoni forti. Dopo un po’ l’udito ritorna normale. Hanno scoperto che una minuscola struttura nella coclea conosciuta come membrana tettorale svolge un ruolo importante in questo processo, fungendo da deposito per gli ioni di calcio. Questi ioni di calcio contribuiscono a regolare la funzione delle cellule sensoriali. Gli ioni di calcio, che sono atomi di calcio con carica positiva, svolgono un ruolo chiave nei processi che rendono possibile l’udito. La conversione delle onde sonore in impulsi nervosi avviene nell’orecchio interno, noto anche come coclea, che assomiglia al…

View original post 383 altre parole

Intervista di Alessia Mocci ad Andrea Parravicini: vi presentiamo La mente di Darwin

andrea-parravicini-300x225

“[…] ritengo che un dialogo serio e produttivo tra scienza e filosofia sia oggi quanto mai prezioso. Perché da un lato la filosofia non può fare a meno di confrontarsi con la scienza, altrimenti rischia di divenire una pratica autoreferenziale che non ha più alcun contatto con le problematiche concrete degli esseri umani. Andrea Parravicini

Andrea Parravicini è assegnista di ricerca al Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, e collabora con l’Unità di Ricerca in Filosofia e Storia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova.

Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia all’Università degli Studi di Milano (2011), durante il quale ha condotto le sue ricerche sul pensiero di Charles Darwin e del filosofo americano Chauncey Wright, sulla storia dell’evoluzionismo e del darwinismo e sulle sue relazioni con l’origine e lo sviluppo della corrente filosofica del Pragmatismo americano.

Dopo una collaborazione con il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Milano, ha successivamente ottenuto un assegno di ricerca post-doc di 27 mesi al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova (2014-2016) per coordinare le attività e condurre ricerche per il progetto internazionale dal titolo “The Hierarchy Group: Approaching Complex Systems in Evolutionary Biology”, co-diretto dall’eminente paleontologo americano Niles Eldredge e dal filosofo della biologia Telmo Pievani.

Ha tenuto diverse conferenze di profilo internazionale sia in Italia che all’estero, tra cui in Brasile, negli Stati Uniti, in Canada e in diversi Paesi europei. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla filosofia della biologia alla filosofia americana, dalla storia del pensiero biologico all’evoluzione umana.

È autore di diversi libri, capitoli in volumi collettanei e articoli per riviste italiane e internazionali. L’intervista sottostante verterà sul volume edito dalla casa editrice mantovana Negretto Editore “La mente di Darwin” (2009). Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Andrea Parravicini: vi presentiamo La mente di Darwin”

Alessandria scolpita a Torino di Cristina Saracano

‘Alessandria Scolpita’ a Torino
Venerdì 15 marzo si è svolta a Torino, nelle sale di palazzo Madama, una tavola rotonda di
presentazione e promozione della mostra alessandrina “Alessandria Scolpita’ dal titolo
“Sentimenti e passioni tra Gotico e Rinascimento: intorno alla mostra Alessandria scolpita”.
All’incontro, che si aggiunge a quelli già realizzati a Savona e Crema e che anticipa quelli
previsti (entro fine marzo) a Genova e Pavia, ha partecipato il sindaco di Alessandria,
Gianfranco Cuttica di Revigliasco che, oltre a portare il saluto della Città, è intervenuto sui
contenuti della mostra e sui progetti di rilancio culturale di Alessandria.
La rassegna di Palazzo Monferrato, organizzata per celebrare gli 850 anni di fondazione della
Città di Alessandria sta, infatti, riscuotendo un notevole interesse tra un pubblico non solo locale e ha già ottenuto importanti recensioni della stampa specializzata.
La tavola rotonda è stata introdotta dal direttore del museo Civico d’Arte Antica, dottor Guido Curto a cui sono seguiti gli interventi di: – Roberto Livraghi, direttore di Palazzo Monferrato
– Fulvio Cervini, curatore della rassegna
– Simone Baiocco, conservatore del museo Civico di Palazzo Madama e componente del
comitato scientifico di “Alessandria Scolpita”.
L’evento è stato organizzato dalla Consulta per i Beni culturali dell’Alessandrino con il
sostegno della Compagnia di San Paolo.

Torna in scena “Parenti Serpenti” – da non perdere! di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Dopo il successo dello scorso autunno la Compagnia I Pochi torna in scena con lo spettacolo “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso, sabato 23 marzo alle ore 21 al Teatro Ambra di Alessandria in viale Brigata Ravenna n. 8

In scena gli attori: Silvia Pivotto, Giancarlo Guazzotti, Alida Ciotti, Marcello Barbera, Sara Amodio, Claudio Notti, Fabrizio Odicino, Andrea De Luca, Lodovica Reggio e Michele Nicoletta Levcenco. La regia è di Daniela Tusa, la scenografia di Gianni Trinchieri e le musiche di Andrea Negruzzo.

La storia di PARENTI SERPENTI nota al pubblico grazie al film diretto da Mario Monicelli nel 1992, si svolge in Italia agli inizi degli anni ’90 . Si sta per festeggiare il Natale e come ogni anno i componenti di una famiglia si riuniscono per passare le festività insieme. Tutto sembra scorrere tranquillamente, nell’ordinaria routine festiva composta da cenone della vigilia, un Natale “ con tutti crismi”: fuori nevica ed il clima è assai allegro, ridanciano, amorevole, si cede spesso ai ricordi degli anni passati, dell’infanzia, alla nostalgia del tempo che passa e che cambia le cose, fino a quando l’anziana madre Trieste annuncia ai figli la decisione presa assieme al marito Saverio che li metterà spalle al muro costringendoli a fare i conti per la prima volta con una grande responsabilità: prendersi cura dei genitori anziani, che stanno per raggiungere quell’età in cui la perdita dell’autosufficienza diventa una probabilità concreta. Spaventati da questa eventualità i figli si scoprono incapaci di affrontare la situazione, la notizia inaspettata genera in loro un senso di frustrazione che farà emergere il loro esasperato egoismo.

Biglietti € 12 intero, ridotto € 10. Prevendita c/o Arcosport Corso Lamarmora 35 Alessandria tel. (Whatsapp) 3387702567.

Oro, gioielli e intelligenza: la formula di Valenza attira nuovi protagonisti, come Cartier, e si prepara a formare i nuovi talenti. Sarà la volta buona?

Oro, gioielli e intelligenza: la formula di Valenza attira nuovi protagonisti, come Cartier, e si prepara a formare i nuovi talenti. Sarà la volta buona?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

oro

La manualità è fondamentale. Anzi è essenziale. Ed è il valore aggiunto che l’Italia può mettere in campo. Se poi la manualità è quella orafa, il valore cresce ancora di più. Ma per farlo, il distretto dell’oro di Valenza deve attirare i giovani, offrire opportunità formative, promuovere il territorio. In passato questi obiettivi non sono mai stati raggiunti tutti insieme, anche se qualcosa si è costruito, però senza dare vita alla necessaria rivoluzione dell’innovazione di cui tutta l’area ha bisogno. Da poco meno di un anno l’intera progettualità ha subìto una accelerazione con la Fondazione Mani Intelligenti di Valenza che qualche giorno fa ha presentato un concorso e un programma formativo chiamato ‘Artisans Acceleration Program’. E lo ha fatto di fronte a rappresentanti di licei artistici, Accademie di belle arti, istituti di design, scuole professionale orafe con l’obiettivo «di presentare le opportunità formative e professionali che il settore del gioiello è in grado di garantire e offrire a giovani interessati a intraprendere un mestiere d’eccellenza» come è stato spiegato durante l’evento ospitato a teatro.

Il programma formativo dedicato «ai nuovi talenti del gioiello» partirà ad aprile, mentre è aperto il concorso “Immaginare Mani intelligenti” che si ispira alla visione della Fondazione: «Formiamo la passione dei giovani all’eccellenza artigiana del maestro orafo con la concretezza della tradizione e l’entusiasmo di chi accetta le sfide dell’innovazione guardando al futuro». Organizzato in partnership con Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Roma, il bando si rivolge a candidati di età tra i 18 e i 26 anni e mette in palio una borsa di formazione del valore di 4.500 euro, oltre alla possibilità di fare un’esperienza formativa di tre mesi in una delle aziende socie della Fondazione. E non manca il contest, riservato agli under 26, finalizzato alla progettazione del logo della Fondazione Mani Intelligenti. Continua a leggere “Oro, gioielli e intelligenza: la formula di Valenza attira nuovi protagonisti, come Cartier, e si prepara a formare i nuovi talenti. Sarà la volta buona?”

Giornata mondiale della poesia. Il Gruppo dell’Incanto presenta: DI NOBILE CANZONE

Domenica 24 marzo ore 17 Villa Claudia, Morbello, frazione Costa (AL) In occasione della Giornata mondiale della poesia

INCANTO

Le canzoni sono “nobili” quando possiedono un testo verbale d’arte, poetico o prosastico che sia; testo verbale risultato di un’elaborazione che gli ha conferito dignità estetica. I testi delle “nobili canzoni” possono dunque venir letti e recitati anche senza la musica. Nelle nobili canzoni la musica sta in perfetta unione con le parole e l’esecuzione procura in chi ascolta piacere e incantamento.

Il Gruppo dell’Incanto è attivo da più di vent’anni sul territorio piemontese, e non solo, per portare la voce della poesia-in-canto. Più di 100 concerti, nelle scuole, nei teatri, ai convegni di poesia, due registrazioni discografiche, in un percorso sempre coerente. Sono tanti i progetti realizzati dal gruppo nel corso degli anni ispirati all’antico canto dei trovieri, al tema della natività, alle meditazioni di Sant’Agostino. La giornata mondiale della poesia, che come si sa ricorre il 21 marzo, è l’occasione giusta per proporre “Di nobile canzone”. Continua a leggere “Giornata mondiale della poesia. Il Gruppo dell’Incanto presenta: DI NOBILE CANZONE”

Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Consulta Comunale Giovanile: Presentazione del Regolamento e delle modalità di adesione

Consulta Comunale Giovanile: Presentazione del Regolamento e delle modalità di adesione

Il Comune di Alessandria si è dotato di una Consulta Comunale Giovanile.

Il Consiglio Comunale, infatti, nella seduta dello scorso 13 marzo, ha formalmente approvato il Regolamento della Consulta che viene presentato oggi e che definisce gli elementi peculiari di questo nuovo organo consultivo.

com IMG_2243

La Consulta Comunale giovanile è un organismo autonomo permanente che nasce per favorire la partecipazione dei giovani e che, come precisa l’art. 3 del Regolamento (dedicato alle “Funzioni” da svolgere), «può esprimere pareri, rilevi, raccomandazioni e proposte, non vincolanti, anche di propria iniziativa, relativamente agli atti dell’Amministrazione Comunale e all’attività dei servizi inerenti le tematiche giovanili.

La Consulta si propone come punto di riferimento e di informazione sulle diverse tematiche giovanili, tra cui: scuola, università, mondo del lavoro, cultura, sport, tempo libero, politiche sociali. Raccoglie informazioni nei predetti campi, direttamente, con ricerche autonome, o avvalendosi delle strutture comunali. Promuove incontri. Coadiuva le realtà associative che la compongono nell’organizzazione e nella promozione di eventi».

La Consulta, come precisa l’art. 2 del Regolamento avrà una «durata di anni 2 dalla sua costituzione. Alla scadenza la Consulta potrà essere rinnovata o prorogata nella durata con espressa deliberazione del Consiglio Comunale». Continua a leggere “Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Consulta Comunale Giovanile: Presentazione del Regolamento e delle modalità di adesione”

Memorabilia

A volte sembra

che manchino i sogni

ma io non credo sia possibile

non immaginare

non desiderare

non volere

e poi morire, insomma,

soffocati dall’impossibile

oasi irraggiungibile

nel deserto della vita.

E tu sai che spesso

mi manca immaginarti

mentre dormi o mi guardi

e vedo in te tutti i miei sogni.

Forse è per questo

che ho paura di dormire

temendo l’incubo

di stringerti la mano

e non trovarti

quando un nuovo sole

trasforma in ricordi

soli e lune precedenti.

Lasciatemi stare

ché io sto bene qui

a sognare i miei sogni

a vivere ogni vita

mentre la realtà dorme

e non osa far danno.

View original post

DARWINIAN // Fish ‘n’ Chips

unbolt me

“So, she’s telling her friend that her vagina’s beginning to smell like potato chips.”

Calix looked at him with a straight face. “Which brand?”

“What do you mean, which brand?” Darwin gave a rueful shake of his head. “Does that even make a difference to genital fragrance?”

“Of course! Every detail matters.”

“Well, they didn’t cover that, strangely enough.” He rolled his eyes. “If anything, I was more concerned with the fact that two women were openly discussing chips and vaginas on public transport!”

“I’m more concerned that you care about the bullshit people discuss on public transport.”

Darwin bristled at this. Calix had a special knack for turning his statements back on him, and he hated it. He made a point of sniffing haughtily but she took no notice. She was being all nonchalant instead, sitting there writing the next article for ‘Hooves, Horns & Rhododendrons Monthly Digest’ like…

View original post 400 altre parole

LIBRI

Pensieri sparsi

“C’era un uomo lí dentro che tutti i giorni, all’ora d’aria, usciva con gli altri in cortile, lo attraversava interamente e arrivava, camminando a passi lenti, fin sotto il muro di cinta, ma talmente sotto che riusciva a toccarlo col naso. Per guardarlo cosí da vicino da non vederlo piú. Una volta l’avevo fatto anch’io. Ero arrivato talmente sotto il muro da perdere la visione laterale degli occhi. Talmente sotto il muro da vederne solo il colore. Compresi allora la seguente cosa: il muro è il piú spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. E ti accorgi di tutta la sua potenza soltanto quando vedi un muro in funzione. Perché non tutti i muri funzionano; quelli che incontriamo nella vita di tutti i giorni, ad esempio, non sono veri muri. Sono interrotti, oppure hanno delle porte, insomma si possono in qualche modo…

View original post 255 altre parole

Il nostro talk show quotidiano si sta dissolvendo…

Gabriele ROMANO 📎 bLOG

Talk Show Disegno di Pawel Kuczynski

Una volta li chiamavano pettegolezzi, le comare invece le donne che facevano del chiacchiericcio il loro pane quotidiano. Oggi invece con i social e con la TV si è persa questa abitudine o forse non si accorge più di tutto ciò.

Sopratutto perché i social ci permettono di scovare qualsiasi cosa che possa soddisfare la nostra curiosità, compromettendo il nostro pregiudizio nell’interazione con il colloquio. Siamo succubi del fatto che i social possano compensare il nostro umano interesse nel dibattere qualsiasi argomento, anche il più banale.

Pensiamo di conoscere una persona perché abbiamo visto il suo profilo facebook su internet o perché abbiamo scovato alcune sue pagine social sul web. Certo 20 anni fa anche il passaparola sul conto di una persona era molto aleatorio ma quanto meno ci permetteva di confrontarci con la realtà perché oggi siamo inconsciamente convinti che facebook e compagnia bella possano…

View original post 81 altre parole

ANGOLO DI POESIA: PATER MEUS di Izabella Teresa Kostka

Tanti auguri a tutti i Papà del Mondo!

PATER MEUS (PADRE MIO) – OJCZE MÓJ z tłumaczeniem na język polski

Padre mio che sei assente,
estraneo ad ogni mio pensiero,
un’immagine blanda sospesa nel nulla,
nello scrigno segreto della lontana infanzia,

vorrei conoscere i tuoi sentimenti
smorzati sugli scogli di tanti errori,
avere un giorno le spiegazioni
e le risposte per “ogni vuoto”.

Padre mio assai sconosciuto,
temuto, negato nell’adolescenza,
ti dedico oggi una preghiera,
un caldo abbraccio di conciliazione.

Pace sia con te ovunque tu sia.

PATER MEUS (OJCZE MÓJ)

Ojcze Mój, tak nieobecny,
obcy dla każdej mojej myśli,
jesteś obrazem zawieszonym w nicości,
w sekretnej szkatułce dalekiego dzieciństwa,

chciałabym poznać Twoje uczucia
rozbite na skałach minionych błędów,
otrzymać w przyszłości wytłumaczenie
i odpowiedzi “na każdą pustkę”.

Ojcze Mój tak mało znany,
unikany, odrzucony we wczesnej młodości,
dzisiaj dedykuję Tobie tę krótką modlitwę
i ciepły uścisk pojednania.

Pokój niech będzie z Tobą gdziekolwiek jesteś.

Izabella Teresa Kostka
Tratto dal libro bilingue – fragment z książki dwujęzycznej ” Si dissolvono le orme su qualsiasi terra / Rozmywają się ślady na każdej ziemi” CTL Editore Livorno 2017

Vela: l’Alessandria Sailing Team sbanca ad Alassio, di Lia Tommi

Vela: la formazione del Mondiale sbanca

Si è conclusa ad Alassio, nella giornata di ieri, la Settimana Internazionale di Vela d’Altura organizzato dal locale Club Nautico nello splendido golfo di Alassio, con circa 30 barche di ottimo livello tecnico a contendersi la vittoria. L’Alessandria Sailing Team ha concluso primi in classe IRC e primi in classe ORC-C secondo gruppo, con la formazione che si presenterà ai Mondiali di Malmo il prossimo luglio.
Sono state nel complesso tre belle giornate di vela, con regate sempre combattute sino all’ultimo e classifica generale provvisoria che è variata ad ogni giornata. Spirit of Nerina – Rolandi Auto è sempre stata veloce sull’acqua e grazie anche ad ottime scelte tattiche alla fine ha conquistato il podio più alto.
Il meteo prevedeva vento molto variabile e così è stato in tutti i tre giorni, con intensità da 6 fino anche a 18 nodi che ha reso molto complicate le scelte delle regolazioni della barca e delle vele, ma l’equipaggio si è sempre dimostrato concentrato e le scelte sempre corrette.
Durante il party di fine gara, l’azienda vitivinicola Sassaia di Capriata d’Orba, nuovo partner sostenitore dell’Alessandria Sailing Team, ha offerto i suoi vini agli equipaggi in porto, al Club Nautico di Alassio.
Il prossimo appuntamento è a Genova, l’ultimo weekend di marzo, per la Coppa dei Campioni, manifestazione che vedrà in acqua i vincitori dei vari campionati invernali della Liguria.

Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano

Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano

Legarsi i problemi a un dito

Più ci lamentiamo per i nostri problemi, più problemi avremo.
Quando un insetto viene intrappolato in una ragnatela, più viene assalito dal panico e più si muove con tutte le sue forze per tentare di liberarsi, più le sue mosse lo portano verso l’insuccesso, perché la ragnatela lo intrappola sempre di più, finché non arriva il ragno e se lo mangia.

legarsi


Questa metafora si ripete, anche, nelle nostre vite. Spesso, diventiamo prigionieri di noi stessi. Con il tentativo di scappare, finiamo ancora più in un groviglio, in quella rete che costruiamo attorno a noi.
Creiamo, così, senza renderci conto, strade senza uscite, doppi lacci psicologici che ci mantengono legati in una situazione che ci danneggia o ci provoca malessere. A volte più ci sforziamo per porre “soluzione ” a un problema, più lo complichiamo, più ci sforziamo per evitare un’emozione o un pensiero, più rafforziamo il tutto. L’altra faccia della medaglia è che più cerchiamo, invece, svaghi per non affrontare la realtà, più allontaniamo la soluzione dei problemi, che di sicuro non si risolvono da soli.
Lo studioso Alan Watts riassume l’idea della doppia attaccatura psicologica ai problemi, e lo fa in modo magistrale, dicendo: “creare un problema intentando di risolverlo, affligersi perché ci si può affliggere e avere timore che accadano le cose perché possono accadere”. Continua a leggere “Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano”

Come vai morendo, di Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo

Come vai morendo, di Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo

Yuleisy Cruz Lezcano,

racc

Un giorno come oggi, Il 18 marzo del 1911, è nato Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo. La sua opera di carattere sociale è carica di denuncia. Il poeta ha ottenuto il Premio Nazionale delle Lettere spagnole nel 1986. A seguito ho tradotto un suo componimento:

(COME VAI MORENDO)

Raccontami come vivi;
dimmi semplicemente come passano i tuoi giorni,
il tuo lentissimo odio, le tue polveri allegri
e le tue confuse onde che ti portano smarrito
nella variante schiuma di un biancore imprevisto

Raccontami come vivi.
Vieni a me, faccia a faccia;
dimmi le tue bugie (le mie sono peggiori),
tuoi risentimenti (io anche ne soffro ),
e quel stupido orgoglio (posso comprenderti).

Raccontami come muori.
Nulla di tuo è segreto:
la nausea del vuoto (o il piacere, è lo stesso);
la follia imprevista di qualche istante vivo;
la speranza che affonda ostinatamente il vuoto.

Raccontami come muori,
come rinunci saggio,
come frivolo brilli da puro fugitivo,
come finisci nel nulla
e mi insegni, è chiaro, a rimanere tranquillo.

(CÓMO VAS MURIENDO)

Cuéntame cómo vives;
dime sencillamente cómo pasan tus días,
tus lentísimos odios, tus pólvoras alegres
y las confusas olas que te llevan perdido
en la cambiante espuma de un blancor imprevisto.
Continua a leggere “Come vai morendo, di Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo”

Momenti di poesia. Creazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Creazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

54417724_2313663928919527_6779870064469344256_n

Disegno i tuoi occhi

con le dita,

sembrano uscirmi

da una mano.

Mi basta chiudere gli occhi

per cancellare e tornare a dipingere

lo sguardo che la mia mente vuole.

I due occhi che ti disegno nel viso

ridono sotto la mia mano.

Il loro sorriso mi sposta le dita,

sono due passeri pieni di voli,

solletticano la mia carne

mentre io rido e rido

e credo di esistere

perché ti invento con una mano.

Un’ armonica, di Franco Bonvini

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/03/19/un-armonica-2/

Babbo storceva il naso
e parlava poco
la musica era solo un sogno,
un bel sogno sì,
ma non valeva giorni persi di lavoro
diceva.

Intanto suonava l’ armonica
e anche i fili d’ erba
e l’ aria si riempiva di suoni
tra i narcisi e i ciclamini
sopra Brunate.
Da lassù guardava il lago
e il profilo dei monti all’ altra sponda
e quando guardava all’ altra sponda
aveva la mia stessa età
non misurabile in anni.

E questo ho imparato.
Quando io guardo all’ altra sponda
e seguo il contorno dei monti
come lui, ho la stessa sua età
non misurabile in anni.
E salgo ai narcisi e ai ciclamini
e trovo una fisarmonica che suona.
Basta una gita,
una strada
un colore,
un suono.
Un cannone a metà tra il cielo e il lago
che spara lontano un ricordo.
E risorge.

“E suonare mi tocca per tutta la vita”.

 

Film

Pensieri sparsi

download (1)

Visto ieri sera .

Loro, Bradley e Lady Gaga sono splendidi.

Lei , al naturale, pero’, sembra essere finta .

Un film che convince, per quanto riesca a convincerti , almeno per la durata del film, che non sia così difficile diventare famosi ( in America , perlomeno) se hai davvero talento .

Che uno su mille ce la fa.

Che le storie d’amore meravigliose possono esistere.

Che la vita è dura, ma ce la si puo’ fare .

In questo gli americani , sono davvero imbattibili .

Che poi, io sono sempre stata convinta che devi crederci nei sogni perché diventino reali.

Solo che ognuno ha il suo. E non coincidono quasi mai.

Riassumendo, sono abbastanza d’accordo con la recensione di Luca Baroncini , che scrive per “Gli spietati “.

Quarta variante di un classico del cinema (celeberrime le precedenti versioni del 1937, 1954 e 1976, anche se tutto…

View original post 628 altre parole

Momenti di poesia. Un bel giorno, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Un bel giorno, di Rosetta Amoroso

Un bel giorno

Un bel giorno
La luna scese giù ,si adagio
sulle acque salmastre,azzurre ,calme
quiete , comincio a chiamare ,la gente
Che aveva scelto ,quelli nitidi ,sinceri ,
quelli con la coscienza pulita ,erano,
Tantissimi,la luna li voleva portare ,con se
E venne già preparata ,con tante cose e palazzine , tutto ciò che avrebbero avuto
Bisogno ,ma senza tecnologia ,tutto semplice
Con scritto ,un cartello ,con i Dieci comandamenti, con colori naturali ,presi dalla arcobaleno ,. L umanità se ne era dimenticata
E bastava ,eseguire ciò che era scritto per
Rendere la vita di tutti i giorni facile ,serena
E fraterna ,non era difficile ,eppure
Tutti non si si ricordano mai ,
Luna paziente ,luna , luminosa ,buona .

Amoroso Rosetta
@#D,,,R,,,. 11 ,8. 2017.

Non correre dietro l’ Impeto, di Stefano Capasso

Non correre dietro l’ Impeto, di Stefano Capasso

La Gens Fabia era tra le cento famiglie patrizie originarie, come riportato dallo storico Tito Livio.
Dopo la tragica esperienza degli antenati nella battaglia della Cremera trucidati per incaute iniziative, la condotta di Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore si fece molto prudente combattendo contro Annibale, tanto che gli oppositori lo bollavano di comportamento esitante o addirittura di paura.
Dagli Storici viene considerato
l’incarnazione di qualità come la prudenza ma anche la preminenza
della Res Publica sugli interessi personali.

non correre

,,,,,,,,,Non correre dietro l’ Impeto,,,,,,,,,,
Temporeggia

Erano trecento
valorosi guerrieri
ognuno degno
d’avere il comando,
per difendere Roma
da impavide bande
che portavano attacchi
con assalti tremendi.

Fieri ,leali non temevano nulla
e la Roma dei Fabi
dormiva tranquilla.

L’ inganno’ una furba congiura
che tramava ,senza apparire
e così trovarono morte
combattendo da eroi,
in aperta campagna,
attirati con frode
e poi massacrati, senza pietade.

Vantava natali di appartenere
alla Gente dei Fabi
un Generale di buone maniere :

Fabio Massimo ,
il Temporeggiatore.

Per non fare una fine ,
tanta crudele,
come quella a loro fatale,
riteneva che il modo migliore
era dar tempo alla mente
di poter approntare
una strategia ,
senza paura.
Continua a leggere “Non correre dietro l’ Impeto, di Stefano Capasso”

Momenti di poesia. LA ROUTINE DELLA POLVERE, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. LA ROUTINE DELLA POLVERE, di Loredana Mariniello

La routine

LA ROUTINE DELLA POLVERE

Biasimo la routine della polvere
che cade lenta sulla mobilia
della camera e sulle mensole,
e evolve in cenere mentre sbiadisce i volti
incorniciati di rimpiante assenze
ancora odo l’eco di remote presenze,
rimbombar nel vuoto delle stanze
Uno scroscio di pioggia sulle tegole
suggerisce una rivoluzione di lacrime
sotto le palpebre.
Non vanno via i tuoi occhi quando scompari,
trovano austeri altari negli occhi miei,
fuori c’è il mondo, ma il belvedere è fra le mie ciglia,
ove si celebra la stagione dei ricordi
che restan lì tutti in piedi, immobili
a temperare dettagli di esordi
per mantenere intatta l’emozione di un cuore
anche nella prigione della solitudine
e io accetto il pacchetto completo di questa moltitudine
che mi urla dentro e mai accenna un esodo
oltre la consuetudine dell’abitudine,
oltre le fragili pareti della mia cartilagine
nel risucchio del vortice di una voragine
nella bocca profonda di una vertigine
spalancata a divorare una compagine di immagini
E resto insonne, la tenerezza di mani giunte
davanti ad un ritratto, non ho dimenticato
neanche un piccolo tratto del santo tuo aspetto,
non posso oltrepassare il recinto del pianto
per riabbracciare anche solo l’idea di quel che di te sento,
passano gli anni, ma mai si tarla il tuo volto,
resta nell’anima intatta reliquia pregna di conforto
dove tu appari come risorto e col sorriso redento
perché non ha detriti e mai è nomade questo sentimento

Momenti di poesia. Diavolo dei giorni nostri, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Diavolo dei giorni nostri, di Cesare Moceo

diavolo

Diavolo dei giorni nostri

Impalpabile zefiro aleggi
dilatandoti a dismisura
sulla pelle degli innocenti
a sfumare l’anima
in mille volti diversi
tra tormenti e dolori;
inviti a vincere
con l’abilità di un Ulisse
in quest’epoca
dove spadroneggiano
spavaldamente
tanti Achille;
tra inferi e inferni
fai pagare il prezzo
di giorni senza domani.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Filastrocca satira. Io, di Maria Cannatella

Filastrocca satira. Io, di Maria Cannatella

filastrocca

Io.

Sono una signora di cinquant’anni,
con qualche dolore e tanti malanni.
Mi piace tanto osservare,
per la mente, fare elaborare.
Ho in brutto vizio,
magari vi do un indizio.
Sono vera e sincera,
mi piace su in pezzo di carta raccontare,
ciò che i miei occhi stanno a guardare.
Ma la poesia è la vita mia,
perché nascondo quel che voglio,
facendo capire agli altri l’imbroglio.
Bisogna saperla ascoltare con il cuore,
anche se a volte spazza via il buonumore.
Sono una signora di cinquant’anni.
Azz…. però quanti malanni.
18/3/19 Maria Cannatella@

Parole tra Sabbia e Ferro… di Yuleisy Cruz Lezcano

Organizzare questo evento, in cui sono coinvolte più forme d’arte, condividendo le nostre passioni, si è rivelato meno complesso di quanto si possa pensare.
Fra Gabrio Vicentini, Eros Mariani e la sottoscritta Yuleisy Cruz, con entusiasmo fiorivano idee, si aprivano porte e la nostra collaborazione prendeva piede.
Da un piccolo seme è nato un albero, che ha espanso le sue ramificazioni.
Siamo partiti dalla pittura di Gabrio Vicentini, dalla scultura di Eros, dalla mia poetica, che tentava di unire queste due forme d’arte visive con le parole, e siamo arrivati ben più lontano. Il gruppo di volontariato della Biblioteca del Comune di Monterenzio ci ha aperto le porte e non solo, ci hanno aiutato ad arruolare i ragazzi della Compagnia dell’Idra: Emma Coppi, Giulia Coppi, Margherita Pitocco, Lorenzo Vanti ed Enrico Varrani, appartenenti al teatro del territorio. Saranno loro a declamare i miei versi.
Per quello che riguarda il nostro percorso posso aggiungere tanto, ma vi anticipo che come ogni percorso siamo diventati una struttura unica, man mano che si aggiungevano nuovi mattoni.
Da questi progetti nascono sempre nuove idee, perché caricano i partecipanti di bella energia, ed è per questo che li considero parte integrante dell’espressione dell’arte contemporanea.
A mio avviso, l’arte deve unire le persone, pertanto ogni volta che riesco nel tentativo di mettere da parte il mio stesso Ego per condividere passioni con più artisti e per crescere insieme, sono più che soddisfatta. Le collaborazioni non sono mai semplici, richiedono flessibilità, disponibilità, confronto. Le collaborazioni richiedono riconoscimento del merito di altre persone, la divisione dei propri spazi e dei successi e/o insuccessi.
Per entrare nei particolari della nostra proposta, il giorno 23 marzo, dalle ore 15,30 alle ore 18,00, nella biblioteca del Comune di Monterenzio, Bologna, vi proponiamo un pomeriggio diverso, di sculture fatte in ferro, di pitture in rilievo, create con le sabbie del Po e di parole fluttuanti fra le due tecniche artistiche e le emozioni.
Trovo che la corrente di pensiero che cerca di unire le persone sia potentissima nel panorama artistico contemporaneo. Trovo, inoltre, che sia una grossa lezione di vita, riuscire a produrre bellezza, rispettando l’individualità dell’altro e valorizzando, tramite una proposta d’insieme, lo stile di ciascuno.
Consapevole che l’artista lavori con ogni mezzo visivo conosciuto, credo che rendere, tramite la poesia, compatibile e fruibile il passaggio da una forma all’altra, sia un ponte facilitante per il pubblico.
Le parole da me scelte compongono poesie brevi e vivaci, il cui metodo di lettura e il pensiero introspettivo suggerisce un lavoro visivo, dove le parole si trasformano a loro volta in immagini.
Ho cercato con i versi proposti di percorrere le emozioni, anche se, a volte, persa nelle emozioni stesse, la chiarezza delle parole è divenuta enigmatica, così che il lettore possa dare alle mie emozioni un nuovo significato.
Ho eseguito un processo di distillazione, goccia a goccia… ho travasato le emozioni su un foglio, con il tentativo di arrivare nel cuore del lettore, di collocarmi in una dimensione arricchente per gli altri due artisti, riferendomi alle loro opere, senza dire le stesse cose che loro raccontavano in modo immediato.
Credo che la fonte primaria di musa artistica, sia l’inesauribile curiosità, riguardo a nuove forme espressive, a nuovi stili, a nuove tecniche.
È necessario però ribadire che, la scoperta di nuovi messi artistici non rende obsolete le invenzioni precedenti, ma aumenta le opzioni, le possibilità, in un clima d’inclusione, in cui le cose precedenti siano le basi per nuove esplorazioni, per nuove ricerche e conoscenze. Il repertorio così diviene molto vasto e modella il linguaggio espressivo, attingendo a forme multidimensionali, basate su una lirica costruttiva.
A seguito vi lascio un anticipo della Mostra artistica, condividendo un’opera degli artisti coinvolti e i versi che le accompagnano.

Yuleisy Cruz Lezcano

(Quadro di Gabrio Vicentini)

Neve a primavera

Fra i trasogni qualcosa parla,
usa voce di nessuno,
la primavera posseduta
da qualcuno
saluta quel che vorrebbe
nell’aria.
Dita di guanto congelate,
sul cuore della neve
dorme la parola.
Silenzio! Nulla vola,
l’inverno protratto
è un contrasto
con la primavera dell’amore.
Fra le cose morte per errore
la vita fa della vita nascita,
parto di fiori ghiacciati,
boccioli che ho avvicinati
dalla mia finestra,
abbandonata al silenzio.

di Yuleisy Cruz Lezcano

(scultura di Eros Mariani)

Decollo

Mi innalzo dall’occulto,
non ho memoria
e come un uccello
convoco il volo,
rapidissimo spiegamento
di piume dorate,
dalle parole innamorate
osservo meglio
quel che basta
per riempire i sogni.

di Yuleisy Cruz Lezcano
Yuleisy Cruz Lezcano assieme a Gabrio Vicentini
Yuleisy Cruz Lezcano assieme a Eros Mariani
I ragazzi della Compagnia Dell’Idra