Come vai morendo, di Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo

Yuleisy Cruz Lezcano,

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Un giorno come oggi, Il 18 marzo del 1911, è nato Gabriel Celaya, pseudonimo di Rafael Múgica Celaya, poeta spagnolo. La sua opera di carattere sociale è carica di denuncia. Il poeta ha ottenuto il Premio Nazionale delle Lettere spagnole nel 1986. A seguito ho tradotto un suo componimento:

(COME VAI MORENDO)

Raccontami come vivi;
dimmi semplicemente come passano i tuoi giorni,
il tuo lentissimo odio, le tue polveri allegri
e le tue confuse onde che ti portano smarrito
nella variante schiuma di un biancore imprevisto

Raccontami come vivi.
Vieni a me, faccia a faccia;
dimmi le tue bugie (le mie sono peggiori),
tuoi risentimenti (io anche ne soffro ),
e quel stupido orgoglio (posso comprenderti).

Raccontami come muori.
Nulla di tuo è segreto:
la nausea del vuoto (o il piacere, è lo stesso);
la follia imprevista di qualche istante vivo;
la speranza che affonda ostinatamente il vuoto.

Raccontami come muori,
come rinunci saggio,
come frivolo brilli da puro fugitivo,
come finisci nel nulla
e mi insegni, è chiaro, a rimanere tranquillo.

(CÓMO VAS MURIENDO)

Cuéntame cómo vives;
dime sencillamente cómo pasan tus días,
tus lentísimos odios, tus pólvoras alegres
y las confusas olas que te llevan perdido
en la cambiante espuma de un blancor imprevisto.

Cuéntame cómo vives.
Ven a mí, cara a cara;
dime tus mentiras (las mías son peores),
tus resentimientos (yo también los padezco),
y ese estúpido orgullo (puedo comprenderte).

Cuéntame cómo mueres.
Nada tuyo es secreto:
la náusea del vacío (o el placer, es lo mismo);
la locura imprevista de algún instante vivo;
la esperanza que ahonda tercamente el vacío.

Cuéntame cómo mueres,
cómo renuncias sabio,
cómo frívolo brillas de puro fugitivo,
cómo acabas en nada
y me enseñas, es claro, a quedarme tranquilo.