Parole tra Sabbia e Ferro… di Yuleisy Cruz Lezcano

Organizzare questo evento, in cui sono coinvolte più forme d’arte, condividendo le nostre passioni, si è rivelato meno complesso di quanto si possa pensare.
Fra Gabrio Vicentini, Eros Mariani e la sottoscritta Yuleisy Cruz, con entusiasmo fiorivano idee, si aprivano porte e la nostra collaborazione prendeva piede.
Da un piccolo seme è nato un albero, che ha espanso le sue ramificazioni.
Siamo partiti dalla pittura di Gabrio Vicentini, dalla scultura di Eros, dalla mia poetica, che tentava di unire queste due forme d’arte visive con le parole, e siamo arrivati ben più lontano. Il gruppo di volontariato della Biblioteca del Comune di Monterenzio ci ha aperto le porte e non solo, ci hanno aiutato ad arruolare i ragazzi della Compagnia dell’Idra: Emma Coppi, Giulia Coppi, Margherita Pitocco, Lorenzo Vanti ed Enrico Varrani, appartenenti al teatro del territorio. Saranno loro a declamare i miei versi.
Per quello che riguarda il nostro percorso posso aggiungere tanto, ma vi anticipo che come ogni percorso siamo diventati una struttura unica, man mano che si aggiungevano nuovi mattoni.
Da questi progetti nascono sempre nuove idee, perché caricano i partecipanti di bella energia, ed è per questo che li considero parte integrante dell’espressione dell’arte contemporanea.
A mio avviso, l’arte deve unire le persone, pertanto ogni volta che riesco nel tentativo di mettere da parte il mio stesso Ego per condividere passioni con più artisti e per crescere insieme, sono più che soddisfatta. Le collaborazioni non sono mai semplici, richiedono flessibilità, disponibilità, confronto. Le collaborazioni richiedono riconoscimento del merito di altre persone, la divisione dei propri spazi e dei successi e/o insuccessi.
Per entrare nei particolari della nostra proposta, il giorno 23 marzo, dalle ore 15,30 alle ore 18,00, nella biblioteca del Comune di Monterenzio, Bologna, vi proponiamo un pomeriggio diverso, di sculture fatte in ferro, di pitture in rilievo, create con le sabbie del Po e di parole fluttuanti fra le due tecniche artistiche e le emozioni.
Trovo che la corrente di pensiero che cerca di unire le persone sia potentissima nel panorama artistico contemporaneo. Trovo, inoltre, che sia una grossa lezione di vita, riuscire a produrre bellezza, rispettando l’individualità dell’altro e valorizzando, tramite una proposta d’insieme, lo stile di ciascuno.
Consapevole che l’artista lavori con ogni mezzo visivo conosciuto, credo che rendere, tramite la poesia, compatibile e fruibile il passaggio da una forma all’altra, sia un ponte facilitante per il pubblico.
Le parole da me scelte compongono poesie brevi e vivaci, il cui metodo di lettura e il pensiero introspettivo suggerisce un lavoro visivo, dove le parole si trasformano a loro volta in immagini.
Ho cercato con i versi proposti di percorrere le emozioni, anche se, a volte, persa nelle emozioni stesse, la chiarezza delle parole è divenuta enigmatica, così che il lettore possa dare alle mie emozioni un nuovo significato.
Ho eseguito un processo di distillazione, goccia a goccia… ho travasato le emozioni su un foglio, con il tentativo di arrivare nel cuore del lettore, di collocarmi in una dimensione arricchente per gli altri due artisti, riferendomi alle loro opere, senza dire le stesse cose che loro raccontavano in modo immediato.
Credo che la fonte primaria di musa artistica, sia l’inesauribile curiosità, riguardo a nuove forme espressive, a nuovi stili, a nuove tecniche.
È necessario però ribadire che, la scoperta di nuovi messi artistici non rende obsolete le invenzioni precedenti, ma aumenta le opzioni, le possibilità, in un clima d’inclusione, in cui le cose precedenti siano le basi per nuove esplorazioni, per nuove ricerche e conoscenze. Il repertorio così diviene molto vasto e modella il linguaggio espressivo, attingendo a forme multidimensionali, basate su una lirica costruttiva.
A seguito vi lascio un anticipo della Mostra artistica, condividendo un’opera degli artisti coinvolti e i versi che le accompagnano.

Yuleisy Cruz Lezcano

(Quadro di Gabrio Vicentini)

Neve a primavera

Fra i trasogni qualcosa parla,
usa voce di nessuno,
la primavera posseduta
da qualcuno
saluta quel che vorrebbe
nell’aria.
Dita di guanto congelate,
sul cuore della neve
dorme la parola.
Silenzio! Nulla vola,
l’inverno protratto
è un contrasto
con la primavera dell’amore.
Fra le cose morte per errore
la vita fa della vita nascita,
parto di fiori ghiacciati,
boccioli che ho avvicinati
dalla mia finestra,
abbandonata al silenzio.

di Yuleisy Cruz Lezcano

(scultura di Eros Mariani)

Decollo

Mi innalzo dall’occulto,
non ho memoria
e come un uccello
convoco il volo,
rapidissimo spiegamento
di piume dorate,
dalle parole innamorate
osservo meglio
quel che basta
per riempire i sogni.

di Yuleisy Cruz Lezcano
Yuleisy Cruz Lezcano assieme a Gabrio Vicentini
Yuleisy Cruz Lezcano assieme a Eros Mariani
I ragazzi della Compagnia Dell’Idra

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