La vita della Seta: l’alleanza con la Cina… che porta l’Italia controcorrente con l’Europa.

Gabriele ROMANO 📎 bLOG

Foto Ansa – Foto Ansa – La Cina è al centro di timori di molti perchè Washington ha messo in guardia sul fatto che Huawei potrebbe introdurre meccanismi di sorveglianza dei paesi europei attraverso la tecnologia 5G di cui è in possesso.

In questi giorni non si è parlato altro che di via della Seta, cioè l’alleanza e i rapporti commerciali tra il nostro paese e quello cinese.

In realtà la via della seta è un’iniziativa strategica storica (decennale) della Repubblica Popolare Cinese per il miglioramento dei suoi collegamenti commerciali con i paesi nell’Eurasia.

Dopo due giorni di visita in Italia da parte del Presidente Cinese Xi e il presidente della National Development and Reform CommissionHe Lifeng, oggi si è firmato il Memorandum sulla collaborazione nell’ambito della “Via della Seta Economica” e dell’ “Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21° secolo. La firma del patto…

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La sedia vuota (ITA – FR – ENG)

marcellocomitini

La sedia vuota Omaggio a Edward Hopper

Lo so. L’ho vista altre volte seduta a quel tavolo lontano
nell’ora deserta di questo bar.
Beve il suo caffè con le braccia poggiate sulla distesa
rotonda del ripiano di marmo. Il viso rivolto
alla sedia vuota dall’altra parte del tavolo.
Il cameriere dietro il bancone lungo e dritto come una lama
si guarda le mani doloranti rose dall’acqua.
Non le parla, non la vede neppure.
Lei non attende più nessuno, lo so.
Una voce sussurra dal fondo del cuore
ragazza e all’improvviso un lampo degli anni verdi e turchesi.
Chiusa nei suoi pensieri sente
le radici del suo silenzio crescere nel ricordo
di coloro che l’amavano alla follia.
Fra pochi istanti si alzerà scomparendo
oltre i vetri del bar.

Lo sa. L’attende il lungofiume buio.


La chaise vide

Je sais. Je l’ai vue
d’autres fois assise à cette table lointaine
à l’heure déserte de ce…

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Incontro tra Scanavino e Beghin sui temi di attualità agricola; di Lia Tommi

Si è svolto nella sede Cia Alessandria l’incontro istituzionale tra Dino Scanavino, presidente nazionale Cia, e l’onorevole Tiziana Beghin, portavoce al Parlamento Europeo M5S, membro di Commissione per il Commercio Internazionale.

Erano presenti, in rappresentanza della Cia Alessandrina, il presidente provinciale Gian Piero Ameglio e il suo vice Massimo Ponta, il vicedirettore Germano Patrucco, i direttori di Area Cinzia Cottali e Paolo Viarenghi, la responsabile amministrativa Caterina Pecoraro e il membro di giunta Simona Gaviati.

Sono stati affrontati i temi di attualità del comparto agricolo in relazione alle politiche estere ed europee. Spiega Dino Scanavino: “Abbiamo invitato l’europarlamentare per un confronto diretto sui temi di maggiore rilevanza in questo momento in agricoltura. Tra questi: il problema della Brexit e le implicazioni che può avere sulle elezioni dell’Unione Europea, il rammarico di una PAC che non è ancora ben definita e la preoccupazione di un eventuale anno ponte di applicazione. Inoltre abbiamo evidenziato la necessità di avere per l’Agricoltura un nuovo progetto che valorizzi lavoro e qualità”. Aggiunge Ameglio: “Molto importante, in questa fase di programmazione, è la futura Pac elaborata dall’Unione Europea: il 70% dell’economia delle nostre aziende agricole dipende da questa”.

Glamping

Creando Idee

E’ il cosiddetto “glamping” l’ultima tendenza delle vacanze moderne. Un campeggio alternativo sì, ma pur sempre di lusso. Un’esperienza suggerita soprattutto a coloro che intendono immergersi nella natura senza nulla togliere al comfort e al relax.Tende super accessoriate, “tepee” indiani, case sull’albero, bungalow originalissimi, grotte, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Troverete strutture di questo tipo soprattutto in Spagna e Portogallo, i più attrezzati per il campeggio di lusso. Ecco qualche consiglio di viaggio sui migliori planetari personali. Proprio a Lisbona è da poco sorto il “Natura Glamping”: un complesso di cupole geodetiche. Tra i monti della Serra Da Gardunha, immersi nelle foreste e nei percorsi di trekking, si può godere al meglio dei tramonti e delle costellazioni lontano dalle luci cittadine. Un’esperienza mozzafiato specie di notte, quando dal terrazzino di ogni “domos” si può quasi toccare il cielo sdraiati comodamente sui lettini o nella vasca idromassaggio all’aperto.All’interno troverete un arredamento…

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“Il canto della luna”: volume di poesie di Marco Lando; di Lia Tommi

GUIDO MIANO EDITORE – NOVITA’ EDITORIALI
E’ USCITO IL VOLUME DI POESIE “IL CANTO DELLA LUNA ” DI MARCO LANDO CON PREFAZIONI DI ROSSELLA CERNIGLIA, ENZO CONCARDI E NAZARIO PARDINI.
Pubblicato il volume di poesia IL CANTO DELLA LUNA dello scrittore MARCO LANDO edito GUIDO MIANO EDITORE, febbraio 2019, nella prestigiosa Collana Analisi poetica sovranazionale del terzo millennio.
Questa collana di libri non ambisce a esaurire una rassegna della poesia italiana contemporanea, quanto piuttosto a indicare di taluni autori un solco di scrittura nella quale sia da individuare una sorta di fratellanza d’arte, nel nostro caso della poesia.

Richiami, comunanze, affinità con testi di autori europei tendono nel caso specifico ad “assumere un’angolazione sovranazionale e articolata anche per il campo delle analisi critiche”.

I testi degli autori proposti in questa collana non si discostano dai fondamenti della poesia autentica, la quale risiede, com’è noto, nelle sue componenti; tra cui un alone o richiamo interiore di spiritualità, che contribuisce a intuire, scoprire, evidenziare ciò che il linguaggio comune solitamente ignora, e che si direbbe unitaria di tutte le poesie del mondo.
Solitamente non è difficile riscontrare similitudini o assonanze di intenti, di attese e speranze, di istanze esistenziali tra poeti italiani ed europei e di lingua ispano-americana, naturalmente nel rispetto dei singoli livelli; attinenze che non escludono – ai fini del confronto nell’ambito sovranazionale – talune affinità espressive e / o estetiche tra autori, non raramente motivate da comuni esperienze dell’ essere, da virtù acquisite, dall’emblema della memoria, ovvero dalle negatività, dai soprusi umani e sociali, dal tempo avaro.

Marco Lando ha pubblicato varie raccolte di poesia e con questa casa editrice ricordiamo almeno:
Lo sgabelletto bianco (2017) e Lungo il Fiume (2018) nella collana Poesia elegiaca dei Maestri italiani dal ‘900 ad oggi. Prosegue il suo percorso di autore con la solita umiltà, con quell’atteggiamento mite e appartato che caratterizza il suo lavoro di poeta, alla riscoperta di quel concetto di spiritualità ormai perduto in un mondo frastornato e alienato come i tempi odierni. E lo fa con convinzione in un rapporto fecondo e generoso con la vita. Se i suoi versi si ispirano frequentemente alla memoria, a malinconiche suggestioni del passato, nonché a rievocazioni e
rimpianti di una civiltà patriarcale e agricola della sua montagna, alla denuncia sociale contro l’avidità dell’uomo, dall’altra si avverte nei suoi testi la ricerca nostalgica e struggente di un’epoca irrimediabilmente perduta, di certe idealità e valori che sembrano dissacrati dalla civiltà consumistica di oggi.

Momenti di poesia. C’e una cosa … Anna Bernone

Momenti di poesia. C’e una cosa … Anna Bernone

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C’e una cosa
che fa
il mare per me…..
ascolta I miei silenzi.
Mi culla con il suo canto,
accarezza il mio cuore
bacia le mie lacrime,
siano esse di gioia,
di tristezza
o nostalgia.
Mi conforta,
mi coccola,
mi da forza,
mi da calma.
C’e’ una cosa
che fa
il mare
per me…….
Mi da
se stesso
intriso
di me.

Anna Bernone

Verrà un giorno

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/03/24/verra-un-giorno/

E’ sicuro.
Verrà quel giorno.
E verrà perchè c’ è chi già lo immagina.
Si potrà uscirà di casa
e trovare una cabina,
tipo le vecchie cabine telefoniche.
Ci si potrà entrare e uscire sulle rive della Senna
per una passeggiata
O in Stephansplatz
ad ammirare la cattedrale
e cercare quella pianista cinese che suona tanto bene.

La sera si potrebbe andare a Salisburgo,
per una cena al sushi rotating bar..
strano ma vero..
Va bè, all’ inizio basterebbe la riva di un lago qui vicino
o il centro di Bologna
chè lì “non si perde neanche un bambino”.

E la sera basterebbe un posto per guardar le stelle
che già ho visto in un lontano ieri.

E verrà quel giorno.
E’ sicuro.
Devo solo tener duro per esserci.

Momenti di poesia. Silenzio primordiale, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Silenzio primordiale, di Grazia Denaro

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Silenzio primordiale

Il tuo solitario andare sulla riva del fiume
tra i canneti e le piante di papiro
che smorzano la luce declinante del crepuscolo
mentre il vento suona rapsodia
sulle foglie delle piante.

Il sole cala all’orizzonte,
ti attira l’acqua ed impatti sulle pietre:
stordita ti lasci trascinare dalla corrente
e la tua vita vola nell’apogeo del cielo
scevro di suoni e nel rigore del vuoto.

Ginestre e tamerici testimoni del folle gesto
tendono i rami al vento in un flebile lamento,
si zittisce il canto delle cicale
ed aleggia nell’aria un silenzio primordiale.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. BENVENUTA PRIMAVERA, di Guido de Marco

Momenti di poesia. BENVENUTA PRIMAVERA, di Guido de Marco

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BENVENUTA PRIMAVERA

Oggi l’aria ha un odore diverso :
è il profumo di fiori di campo
con la luce d’un cielo più terso.

I boccioli del mandorlo in fiore
ci annuncian che è Primavera
e promuovon la gioia del cuore.

Nel celeste sereno del cielo
qualche coda di nuvola bianca
lo coloran d’un candido velo.

La Terra rinnova sua vita
nel rincorrersi delle stagioni,
e di Nuovo si mostra vestita.

Più dolce diventa la sera,
in un magico arcobaleno …
benvenuta sia Primavera !

gdm

Momenti di poesia. Quante si bella Napule, di Laura Neri poesie

Momenti di poesia. Quante si bella Napule, di Laura Neri poesie

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Quante si bella Napule
te guarde e m ‘annammore
Tu duorme ncopp a l ‘onne
e t’ accarezza o mare
e a musica è fatta ‘e manduline.
Chesta è Napule antica
chella ca ogni mumento
s’ annammora pure do’ viente
ca l accarezza ‘o core
e dice
Vulesse turna’ a nascere
pe’ nun vede ‘ e tempeste
Sta guerra de’ guagliune
‘ che scuorno
nun va bene
Napule scetate
e canta
canta l’ ammore
ca t’ a fatta Regina
e danza ‘ nzieme a me
chesta danza d’ ammore
©Laura

L’anima della spada di Valentina Piazza [COVER REVEAL]

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Oggi voglio presentarvi il nuovo libro dell’autrice Valentina Piazza, che uscirà il 3 aprile.

Titolo: L’anima della spada
Autore: Valentina Piazza
Autopubblicato.
Edizioni sia cartacea che ebook.
Prezzo edizione ebook: 1,99€
Genere: romanzo in parte contemporaneo, in parte storico.
Autoconclusivo.

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Milano, oggi.
Francesca Losi, figlia di un grande esponente dell’Aikido in Italia, alla morte di quest’ultimo e per suo volere, acquistò un’antica e preziosa katana giapponese durante un’asta di beneficenza, a Milano. La spada, arrugginita e danneggiata, versava in pessime condizioni ma la ragazza era determinata a riportarla ai suoi antichi splendori, esaudendo così anche l’ultimo desiderio di suo padre.
Dopo essersi messa in contatto con il togishi, Kimura Kaito, un noto restauratore di spade, cominciò insieme a lui il restauro della lama. Ogni volta che Francesca poserà la mano sulla katana, questa le parlerà attraverso visioni dominate da una voce di donna, intenzionata a svelare il passato…

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La versione di Fenoglio

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: La versione di Fenoglio

Autore: Gianrico Carofiglio

Editore: Einaudi

Pietro Fenoglio è un maresciallo dei carabinieri prossimo alla pensione. Giulio è un ragazzo di 23 anni, gentile, ben educato, sensibile e ancora alla ricerca della sua strada. I due si conoscono facendo fisioterapia dopo una operazione ortopedica, il caso ha voluto che fossero assegnati agli stessi turni. Le sedute di fisioterapia si trasformano in lunghi e piacevoli incontri con Fenoglio che trasmette a Giulio le sue esperienze investigative e di vita mentre Giulio racconta i suoi dubbi esistenziali, le sue difficoltà, le sue incertezze. Il maresciallo Fenoglio si dimostra un eccellente narratore che trasforma le sue esperienze di carabiniere in fantastici racconti che insegnano ad indagare, a scoprire le menzogne, a riconoscere i buoni dai cattivi. I racconti parlano anche di amore, di amicizia, della vita quotidiana, di come aiutare la fortuna, di come comportarsi di fronte alle varie…

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Momenti di poesia. ORNELLA, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. ORNELLA, di Gregorio Asero

ORNELLA

Come zingaro monello
un improvviso soffio di vento,
che mi pareva un refolo capriccioso,
soffiava fra i tuoi bizzarri capelli.

Sembrava volesse scapricciarsi con la tua allegria,
e tu regina per un sol giorno
scuotevi la rossa chioma,
come se fosse bacchetta magica,
che tra mille e mille scie dorate
spandeva per l’aere il tuo dolce profumo.

Forte come un acero
e delicata come piume di falena,
la tua soave persona camminava innanzi a me
con piccolo passo di danza,
e dallo scrigno del tuo fardello
aprivi il cuore a un uomo verde d’età.
Che fu compagno solo per un giorno
del tuo così ospitale cuore.

Se le magie non son concesse agli uomini
accordami almeno di sognarti fata
così ch’io possa, se non altro, sorridere nei sogni.
.
da “Poesie sparse”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

SI CHIUDERANNO GLI OCCHI

Si chiuderanno gli occhi
al dunque rinunciando
a perforare l’aria.
Per un intero inverno
non si vedranno nuvole
e si procederà
in silenzio cercando
idee per il rientro
in casa e poi scoprire,
per dirlo a tutti gli ospiti,
che non ci sarà più
nessuna estate in vista
ma torneremo nulla
senza la presunzione
d’essere mortali.

Gianfranco Isetta
(fu premiata qualche anno fa al premio Babuk-Proust di Roma)

Momenti di poesia. Click 2019… Daniela Cobaich Mascaretti

Momenti di poesia. Click 2019… Daniela Cobaich Mascaretti

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Click 2019

Nel labirinto
non c’è veduta più ampia
Cammini da un sabato all’altro
da nessun punto cercando giorni
biglietti strappati…
Il varco è impossibile
cerco il suono…
è lì librato in alto…
Mi ascolta…lo ascolto…
dovrò restare qui
in tutto ciò che è stato
Sola, mi attraversano immagini…
Ho spinto barchette nel lago

Daniela Cobaich Mascaretti

SP24marzo2019
Diritti riservati

Photo di Francesco Paci Salerno
@Francesco Paci Salerno

75 anni fa il massacro delle Fosse Ardeatine, di Lia Tommi

Ogni anno il 24 marzo a Roma si commemorano le 335 vittime del massacro delle Fosse Ardeatine avvenuto il 24 marzo 1944 per mano dei militari tedeschi. Si tratta di un anniversario importante, di un modo per rendere omaggio ad ebrei, antifascisti, militari, religiosi e a tutti quegli uomini e quelle donne che sono caduti a causa della feroce rappresaglia nazifascista seguita all’attentato di via Rasella, nel pieno della Seconda guerra mondiale.

L’attentato di via Rasella del 23 marzo ’44 è considerato come un atto di Resistenza estrema da parte della città di Roma, occupata dai tedeschi dall’8 settembre del 1943, giorno dell’armistizio di Cassibile. Il giorno dell’attentato dodici partigiani membri dei GAP romani fecero esplodere una bomba in via Rasella, occultandola in un carretto per l’immondizia.

A seguito dell’attentato, Hitler avrebbe chiesto una rappresaglia “in grado di far tremare il mondo”, per la quale avrebbe proposto di uccidere dai trenta ai cinquanta italiani per ogni tedesco ucciso. Di questo ordine, però, non esistono tracce documentali: la decisione di far fucilare dieci italiani per ogni tedesco ucciso arrivò in effetti dal Feldmaresciallo Albert Kesselring.

I rastrellamenti partirono già nel tardo pomeriggio e proseguirono nel corso della nottata: vennero portati via prigionieri già arrestati e su cui pendeva una probabile sentenza di morte, detenuti del Regina Coeli e di via Tasso, ebrei e civili deportati anche grazie alla collaborazione della polizia fascista. Ogni volta che dall’ospedale arrivava la notizia della morte di un soldato tedesco, alla lista dei condannati si aggiungevano dieci nomi in più.

335 persone vennero così fucilate, in ginocchio, a gruppi di cinque. Man mano che l’eccidio procedeva uomini e donne furono costretti ad inginocchiarsi sui cadaveri di coloro che avevano già perso la vita. Alla fine l’ingresso della cava venne fatto saltare. Le fosse Ardeatine rimasero un segreto fino al mese di giugno del 1944 e a lungo le famiglie delle vittime dovettero accontentarsi di un semplice certificato di morte che nulla diceva loro sulla fine dei loro cari.

Momenti di poesia. FAVOLE, di Donatella Barbieri

Momenti di poesia. FAVOLE, di Donatella Barbieri

favole

FAVOLE

Quando ero piccola
mi hanno raccontato
storie di regni
addormentati,su
una principessa
che una strega
teneva stretta,
mentre lei
desiderava
la libertà.
Ma ora sono
adulta so cosa
è la verità.
Il regno
addormentato
non esiste.
Che favole
che ci
raccontavano.
Ci dovrebbero
aiutare a
fuggire dalla
realtà.
Quando ero piccola
mi hanno raccontato
storie di un bosco
maledetto, di fate
e folletti che
vivevano nel bosco.
Ma ora sono adulta
so cosa è la verità.
La storia del bosco
maledetto, le fate
e i folletti non
esistono.
La mia vita è
una bugia,una
grande favola.
È in vendita,il
prezzo è basso,
e facile comprarla
perché tutto
quello che devi
fare è dire
un’altra bugia.
Perché favole
e bugie sono
la stessa cosa.

@. Barbieri Donatella
24.3.2019

Carlo Bartolomeo Molinari, di Alessandria 850

Carlo Bartolomeo Molinari, di Alessandria 850

#alessandria850
#alessandriadascoprire
Ci sono personaggi alessandrini poco conosciuti, ma che hanno lasciato nella storia tracce davvero importanti: Carlo Bartolomeo Molinari è uno di questi. Mercante di panni alessandrino, si trasferì a Milano verso il 1694; qui, entrato in contatto con alcuni autorevoli personaggi legati all’entourage della corte viennese fra cui il principe Eugenio di Savoia, operò per loro al punto da venire esiliato dalle autorità spagnole (1701).

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Rifugiatosi a Genova, vi rimase quale ministro del principe Eugenio per il disbrigo degli affari che gli sarebbero stati commissionati nel nome e per conto dell’imperatore (1702), e quindi quale residente cesareo, dapprima in segreto (dal 29 agosto al 21 dicembre 1704) poi ufficialmente.

Avvalendosi anche dell’opera del fratello, l’abate don Giovanni Battista (il quale, secondo Nicola Ferorelli, sicuramente scrisse molte lettere del carteggio), il Molinari operò per anni al servizio di Vienna quale attivo e capace corrispondente, in grado di raccogliere e trasmettere notizie che lui stesso e la sua fitta rete di contatti e conoscenze gli permettevano di raccogliere in tutt’Italia ed anche in Europa, comunicandole sempre e comunque, anche “in tempo che l’inimico usa ogni studio per impedir la comunicazione” (FERORELLI, Il Carteggio Molinari, p. 189). Continua a leggere “Carlo Bartolomeo Molinari, di Alessandria 850”

Momenti di poesia. La mia felicità più grande, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. La mia felicità più grande, di Cesare Moceo

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La mia felicità più grande

Sto quì ad abbracciare
in un colpo d’occhio

le diverse viste
che mi offre il tuo splendore

Immenso è lo sconforto
che mi dona il tuo veder

al pensiero
di non poterti più goder

in un domani

Cefalù mia

Le tue curve le tue finestre
gli angoli dei tuoi respiri

che accompagnano
ancor oggi il mio fare

sento già che mi mancheranno

quando le volontà divine

mi condurranno
oltre questo mio scrivere

aldilà di questo tramonto
generoso d’amore e di vita

E se mai potrà consolarmi
il solo ricordo di questo presente

in quel futuro a divenir passato

godo così

ora

d’averti amato
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
Foto di Giovanna Sidoti

Momenti di poesia. La mia identità assoluta, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. La mia identità assoluta, di Cesare Moceo

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La mia identità assoluta

Le mie poesie scritte

domande interiori
che chiedon risposte

sono il mio diario a dare l’effigie
del mio essere

talvolta sordo e grigio
ma sempre a cercar la pace

a richiamarmi alla mia realtà
a ricondurmi ai miei criteri etici

E m’accorgo talvolta
di sbagliarmi in quel dovere

sentendo in me punte di rimorso
che cercano compromessi con la vita

nella collaborazione incondizionata
dell’anima e il cuore

con il pensar della mente
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Culla della primavera, di Rossana Angeli

Momenti di poesia. Culla della primavera, di Rossana Angeli

Buona domenica in poesia.

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Culla della primavera.
di Rossana Angeli

Si cullano mille luci d’oro
e nell’aria vibrano l’emozioni
e i sentimenti, sono
raggi di luce color cobalto
e ci sono ali nel cielo
che portano i messaggi
d’amore.

Si veste l’anima di colori,
si sposano al sentire
della primavera il, ciliegio in fiore
é un onda magica e i rami
sembrano braccia che cullano
la vita come fanno le madri
con i loro bimbi.

Osservo per non perdere mai
quello che mi é stato trasmesso
nelle consapevolezza
che ogni cosa é vita.

Vedi babbo, sei vivo
nel respiro di ogni cosa
che sboccia e cresce.

Tu me lo hai insegnato
ad amare la terra.

Sempre tu mi hai insegnato
ad apprezzare la vita nell’umiltá.

Ad essere sempre me stessa
e a non perdermi mai
nel vocio della gente,
a fare sempre ció che sento
nel cuore.

Adesso se chiudo gli occhi
mi mandi una carezza
nel vento, non fare come
il tuo solito l’esagerato
come quando con la mano
mi scompigliavi i capelli.

Caro il mio babbo, ti voglio
bene e ti ascolto nei voli
del cuore.

A volte mi dico cambio,
ma se cambiassi
quello che è in me di te
sparirebbe. Tu sarai
sempre il mio batter d’ali
nel cielo infinito fatto
della nostra primavera.

Momenti di poesia. IL SOLE DI MARZO, di Vito Sorrenti

Momenti di poesia. IL SOLE DI MARZO , di Vito Sorrenti
Blog di Vito Sorrenti

IL SOLE DI MARZO
Nei tuoi occhi
il sole di marzo
nel mio petto
il cuore che esulta
e fa festa
ché si ridesta il tumulto
e la tacita festa
di quando ci siamo visti
e guardati negli occhi
per la prima volta.
E nei nostri petti
già gemmava l’amore.
Tratta dalla silloge inedita “Versi avversi e diversi”.

HO POSATO GLI OCCHIALI, di Roberto Busembai Errebi

HO POSATO GLI OCCHIALI, di  Roberto Busembai Errebi

Ci sono ragioni talvolta che lasciano un segno nel cuore e difficilmente si può continuare a sperare nel meglio o forse a credere che qualche cosa possa cambiare.

E’ vero però che un “poeta” non dovrebbe mai cedere al tempo e farsi coinvolgere, anzi da lui si pretende che possa, anche solo sognare, ché tutto diventi diverso e possa davvero cambiare…. ma anche un “poeta” è un uomo e forse perché nel suo animo è spesso più forte il senso del bene e dell’essere fragile che talvolta ha un momento di cedere in pieno, ma lui sa, dopo questo improvviso travaglio, che anche un piccolo, minutissimo spiraglio saprà donargli la forza di sempre.
Anche una piena coscienza di se talvolta può far bene.

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HO POSATO GLI OCCHIALI

Ho posato gli occhiali
a piangere da soli,
guardare oltre una finestra
e lasciarli pensare,
non ho più la forza
di sopportare,
di accecarmi il pensiero
per questo mondo strano,
avevo un cuore vero
contro il forte vento
ma una tempesta intera
me lo ha sottratto in pieno.
Ho posato gli occhiali
e adesso io non scrivo
tutto mi pare nebbia,
e non so se ancora spero,
o meno, un alito di vento
a farla dissipare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: by Galina Lukyanova. 1981-1982


copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. UN ULTIMO BATTITO D’ALI, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. UN ULTIMO BATTITO D’ALI, di Gregorio Asero

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UN ULTIMO BATTITO D’ALI

Io non volevo volare lontano dalle tue rive
Ma ahimè non potevo battere le ali contro pareti aguzze

Ci furono giorni che le lacrime
inondarono questo mio mare
e cento e mille modi
celasti ai tuoi occhi
per falsare la mia virtù

Chissà se abitano ancora in te le mie mille illusioni
o forse già il tuo cuore canta per altri eroi

Il mio spirito è fatto
di terra
di aria
di fuoco

Non potevi imbrigliare una puledro
selvaggio
solitario
crudele

Ora io vago per questo pazzo mondo
e dell’avvenire non v’è certezza
se non quella che la morte ci sarà sorella
E allora un ultimo battito di ali
prima del grande tormento
.
da “Poesie Sparse”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. Noi e la luna, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Noi e la luna, di Dario Menicucci

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Noi e la luna

Sulla linea invisibile
dell’orizzonte
nuota la luna.

Argento disciolto
nel nulla infinito
del mare nascosto.

Nei vaghi chiarori
lumini di navi
imitano le stelle.

Ombre di isole
oscillano timide
sui veli di sale.

Sospesa la notte
sulla schiuma leggera
gentile ci culla.

Rapiti dal vento
ascoltiamo per mano
parole d’amore

Dario Menicucci

Una riflessione di Gregorio Asero

Una riflessione di Gregorio Asero

Riuscire a scavare in noi stessi per sprofondare sempre più nel fondo del nostro pozzo è un percorso tormentoso e azzardato. Si riescono a scoprire malattie che nessun medico è in grado di curare.

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Ecco la strada per raggiungere l’interrogatorio più importante. Guardi la tua vita indietro nel tempo e ti chiedi: che cosa ho veramente amato, che cosa ha attratto la mia anima, cosa e chi l’ha dominata e la resa felice? Allinea davanti a te questi pensieri e forse ti daranno una risposta.

Confronta questi pensieri e vedrai come uno completa l’altro, lo ampli, lo superi e lo trasformi fino a formare un mosaico dove sul quale finora mi sono intestardito alla ricerca di me stesso.

La vera essenza non è nascosta dentro di me, ma è al di sopra di ciò che io considero il mio io.

Momenti di poesia. LA POETESSA PAGLIACCIA , di Roberta Calati

Momenti di poesia. LA POETESSA PAGLIACCIA , di Roberta Calati

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LA POETESSA PAGLIACCIA

Appartengo alla razza blasonata dei Pagliacci
Trascino risate negli ostacoli al di la’ del cerchio della vita, rischiando a modo mio
a volte, riuscendo persino ad esser seriamente matta
Con le mie buffonate ridicolizzo le pene mangiando pane e burla
per ridere anch’io in questo scherzo della vita
Che Pagliaccia la poetessa errante mentre annuncia un terno prima di esibire una capriola nel domani cadendo a pezzi, restando intera
E Uno
E Due
E Tre
E ride perfino il Re
dei pagliacci, applaudendo seduto sul trapezio agganciato ad una altezza sicura
E rido anch’io sulla felicita’ dei cretini, mentre mi strucco il viso, mascherato da un “Triste Sorriso”

Roberta Calati

Momenti di poesia. Note d’amore alla luna, di Maria Savatteri

Momenti di poesia. Note d’amore alla luna, di Maria Savatteri

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Note d’amore alla luna

Voglia di piangere
Di urlare
Ma tanta tenerezza
Mi scolpisce l anima
Quelle note incantano
Sono per quegl innamorati
Persi e ritrovati
Le sue note echeggiano alla luna
Che osserva il lento battito del cuore
Socchiudi per un attimo i tuoi occhi
Ed apri la mente
Suonano una musica triste
Ma che incanta
Un abbraccio gelido
Sovrasta il cuore mio
Amore
Abbracciami
Così
Con la mente
Come sai fare tu
Per non lasciarmi più
Abbracciami
Tu
Solo tu
Insieme suonermo note dedicate alla luna amor.

Maria Savatteri

Momenti di poesia. Maria Savatteri

Momenti di poesia. Maria Savatteri

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I silenzi pesano sul cuore

Iniziai a vivere
scegliendo te
avevo messo il presente
al di sopra di tutto e di tutti
Poi t incontrai e
fu li che tutto
si dissolve
l idea di libertà
l amicizia
l amore
tutto annullato
cancellato in un istante
resettato tutto
come sto? Come te
esattamente come te e
ancora adesso
non smetto di pensarti
soffro e ci sto male a
vederti infelice
i silenzi
pietre su pietre
Pietre che pesano
si ancora
oggi pesano
ancora di più sul cuore
fanno male
t osservo e
mi sento impotente
non sposto le pietre e
neanche tu lo farai
i silenzi pesano
stai come me lo sento
tra tristezza e paura
non ti fidi più sai
come sono
anch’io ho buttato la maschera
ma non mi fido più e
del resto
non vedo più il perché
continuare a voler
bene se ignorata
tu dici ma non fai e
quindi restiamo in attesa
di quella mano
da passare sul cuore
ma non fai nulla
sono
sul ramo
su quel ramo
da sola
t attendo
attendo te
per poter volare
di poter
ritornare a volare di nuovo
anche se solo con le parole
Aspetto te

Maria savatteri

Momenti di poesia. Respiri di vita, di Elvio Angeletti

Momenti di poesia. Respiri di vita, di Elvio Angeletti

Respiri di vita

Respiro aria
odorante di mare calmo
mi rincuora sentire pace nella natura
tra il sole ormai alto
e il mezzogiorno ancora lontano.

Osservo l’agave orgogliosa
mostrare le foglie grasse
piene
di spine e sale luminoso.

Osservo te amore mio
che sei con me
a confondere il canto del mare
con la voce dei violini
ed incantare il giorno.

Sei con me
tra un’orchestra d’onde
che vibra come corde d’arpa
in una Zorba antica.

Respiro aria…
aria fresca quasi pungente
ma calda la musica
che m’avvolge.

Immagini di carezze
le tue…
saporite di salsedine
e labbra umide a lambire le mie .

Aria nuova
che sale a ritrovare
dopo il vento dall’urlo forte
la vita.

Elvio Angeletti
da “Respiri di Vita” Intermedia Edizioni

Momenti di poesia. Era nata in primavera, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Era nata in primavera, di Grazia Denaro

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Era nata in primavera

Era nata in primavera
e di questa stagione
portò nella sua vita
temporali e schiarite.
Fu il vento di marzo
che irruentemente
la trascinò come foglia dispersa.
Ebbe persa la mente
in agoni tortuosi e gironi infernali,
patì grandi pene.

Tante volte risorse e ricadde
ma del cristallo suo lucente
non s’offusco il brillio
nella sua mente.

Poetessa di grande talento
donna sensibile d’alto spessore
anche se la labilità dell’anima
le causò immane dolore.

Nei suoi ultimi anni
per le sue opere osannata,
dopo la morte
da una moltitudine di gente adorata.

http://graziadenaro.blogspot.it/
Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati

Danzare con la vita

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Cado spesso  nel non-senso,

tutto mi sfugge ed io lì ad osservare

senza sapere cosa,

a danzare col pensiero

a sperare l’oltre

per cogliere la dolcezza della vita

nel movimento mistico delle stelle

infinitamente lontane e lucenti.

Le ho da sempre nel cuore

quelle stelle e quella luna,

quella luce solare

che ravviva il mio fuoco interiore

e nessun vento può soffocarlo o placarlo.

Brucio nel suo dolore e nella sua gioia,

la gioia della divinità Assoluta e Solare,

la gioia di fare chiarezza nella mia esistenza,

nel mio incedere a tentoni

senza sapere dove e quando andare.

Immobile

è il mio stato cosciente Assoluto e Divino,

immobile come la volta celeste,

come ciò che sostiene la vita da sempre,

come l’abisso infinito che sta al di sotto di noi

e dentro di noi.

Incute timore guardarsi dentro,

spaventa cadere

dentro l’intrigo del proprio sé,

districarsi dal molteplice

del proprio…

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La memoria rende liberi. Recensione di Cristina Saracano

LA MEMORIA RENDE LIBERI

Liliana ha otto anni quando le leggi razziali condizionano la sua vita e quella della sua famiglia.

Costretta a lasciare la scuola, a vivere nascosta prima, e, successivamente, a fuggire, arrestata sul confine svizzero col padre, viene portata direttamente ai cancelli di Auschwitz.

Finita la guerra, libera, ma sola e orfana, piena di paure, vive fino a cinquant’anni cercando di non vedere e non ricordare.

Ma vedere è necessario e ricordare rende liberi.

Da qui la decisione di parlare, guardare al passato con occhi diversi, raccontare la sua storia in giro per l’Italia, alle scolaresche, alla gente comune che non c’era, ma deve sapere.

Enrico Mentana l’ha aiutata nella stesura di questo tragico, ma necessario memoriale.

Un percorso attraverso gli anni di crescita di una ragazzina, che diventa donna in un lager, sola, tra il freddo, la sporcizia, le malattie, la cattiveria.

Un viaggio fatto sospesa a un filo di speranza, dove l’umore del soldato o del medico di turno decidono quotidianamente il suo destino.

Un posto dove si è nudi, spogliati, di tutto, della propria identità, ma anche, soprattutto, della propria persona, dove un numero tatuato su un braccio ricorda che non si nulla di più, un luogo dove decide chi porta una divisa, e si può permettere di alzare la voce e anche le mani e di reclinare la testa per sempre senza possibilità di replica.

Pagine d’intensità drammatiche ci ricordano ancora una volta quanto brutto abbiamo cercato di rendere questo nostro mondo, restando, talvolta, immobili.

Perché l’indifferenza è il peggiore dei mali e chiudere gli occhi non serve a fermare l’orrore di certi gesti.

In dissolvenza

IoEvanescenteInDissolvenza

 

 

Diventare evanescenti
in una dissolvenza
intermittente
quand’è utile
_fosse possibile
sarebbe bello_
senza connotazioni
né connotati mistici
cancellando tutti
i desideri inevasi
_pratiche scomode
e non espletate_
per riprendere il fiato
per tirare un sospiro
per quel po’ di sollievo
_essere dotati
di un interruttore_
e accendersi
o spegnersi
al bisogno
come lucciole
nelle notti
calde d’estate
_fermare le idee
specie il pensiero_
all’occorrenza
è la sapiente
sopravvivenza
di chi prosegue

pur stando senza.

 

__Paola Cingolani
24/03/2019__

Il consigliere delegato Maurizio Sciaudone e l’autore Giuseppe Scafaro consegnano al Museo della Gambarina le “terre del drago”

Il consigliere delegato Maurizio Sciaudone e l’autore Giuseppe Scafaro consegnano al Museo della Gambarina le “terre del drago”

Alessandria: Un omaggio gradito quello pensato e realizzato dal Consigliere delegato della Provincia di Alessandria, Maurizio Sciaudone alla presenza di Giuseppe Scafaro, autore dell’opera, per Elena Garneri, direttrice del Museo etnografico C’era una volta. Circa 500 copie de “Nelle terre del Drago” e della relativa carta delle vie escursionistiche tra Appennino e Monferrato. Un regalo che il Museo girerà alle scolaresche che visitano la struttura e che effettuano laboratori e percorsi didattici della Gambarina.

IMG_8582 consegna Sciaudone Scafaro GarneriLibri e cartineMaestra Venturelli illustra

La guida, che già parte dall’accoppiamento della forma della nostra Provincia con la forma stilizzata di un drago, è stata realizzata per conto dell’Amministrazione Provinciale nel 2011 con l’aiuto dei Fondi europei e patrocinata dalla Regione Piemonte, è divisa in sei parti a seconda della collocazione geografica dei sentieri: si va dal Monte Giarolo alle Valli Borbera e Spinti; dai villaggi di pietra all’Oltregioco; dal suolo di Aleramo ai percorsi che collegano Crea con Superga. La vera ragione del Drago sta nella presenza di borgate, castelli e delle storie ad essi collegate, che vanno recuperate, raccontate, trasmesse ai posteri, mentre si cammina, si osserva, si narra.

Ho pensato che un’istituzione come il Museo della Gambarina – ricorda il Consigliere delegato Maurizio Sciaudone – potesse bene interpretare il discorso delle radici che si trasmette ai più giovani e che i materiali in possesso dell’Amministrazione provinciale potessero essere sapientemente distribuiti verso una dimensione didattica regolata e spiegata. Nella mission del Museo ho visto proprio questa disponibilità, che sono convinto potrà continuare negli anni futuri”. Continua a leggere “Il consigliere delegato Maurizio Sciaudone e l’autore Giuseppe Scafaro consegnano al Museo della Gambarina le “terre del drago””

CHICCO D’ANIMA, di GIOIA LOMASTI

CHICCO D’ANIMA, di GIOIA LOMASTI

Esce il 7 Marzo 2019 Chicco d’Anima nuova emozione poetica di Gioia Lomasti. L’opera a cura di Gioia Lomasti & Marcello Lombardo, edizioni Youcanprint è nei due formati E-Book e in versione cartacea sui migliori Store su web e in libreria.

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Gioia Lomasti presenta così il suo nuovo libro. Ogni progetto racconta una storia, sprigiona emozioni e tra le pagine del tempo vive. In pochi tratteggi ho voluto raccogliere questo nostro lungo viaggio, in cui con la parola fine non si determina il nostro addio, ma un fondamento.”Luce di sguardo, calore del tempo, fasciati d’oro e posati mio cuore”. Chicco d’Anima è dedicato al suo piccolo amico.

L’opera apre con una lirica della poetessa Gioia Lomasti presente nella sua prima raccolta Passaggio a lui dedicata. Tutti i proventi sono devoluti per progetti a favore degli Animali – per approfondimenti è stata creata una pagina fan su facebook CHICCO D’ANIMA. Il sentimento che accompagna i suoi scritti emana luce e cuore nel cammino della poesia. Continua a leggere “CHICCO D’ANIMA, di GIOIA LOMASTI”

Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat

Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria 

STAGIONE 2018-2019

UNA SINGOLARE COMMEDIA – THRILLER AMBIENTATA NEL MONDO DELL’ARTE, IN UN PAESE SOSPESO TRA ILLUSIONE E REALTA’ 

MARTEDI’ 26 marzo 2019, ore 21,15 proiezione del film: 

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“IL MIO CAPOLAVORO” di Gastòn Duprat

con: introduzione e commento al film di Roberto Lasagna, con DAVIDE MINETTI 

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti . La proiezione unica avverrà come di consueto presso la

MULTISALA KRISTALLI 

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema

(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo) 

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00 Continua a leggere “Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat”

Conferenza “Alla scoperta dell’antico Egitto”

Conferenza “Alla scoperta dell’antico Egitto”

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Il Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi di Alessandria organizza la conferenza:
Alla scoperta dell’antico Egitto

Sabato 30 Marzo 2019 ore 17, Museo Etnografico “C’era una volta”, Piazza della Gambarina 1, Alessandria
INTERVENGONO:
Dott. Marco Buticchi, presenta il libro “Il segreto del faraone nero”
Dott. Cristiano Daglio, medico chirurgo e prof. di Egittologia presso la Università Popolare di Torino
Avv. Marco Mensi, Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

Carabinieri. Alessandria: in tribunale col coltello, denunciato un uomo

Carabinieri. Alessandria: in tribunale col coltello, denunciato un uomo

Ten. Col. Giuseppe Di Fonzo

Comandante Reparto Operativo Carabinieri di Alessandria.

L’altra mattina intorno alle 11 un uomo di 53 anni che si stava recando in tribunale per adempiere a delle proprie incombenze private è stato fermato all’ingresso dal personale di sorveglianza, allertati dall’allarme del metal detector.

Come verificato dai Carabinieri della Stazione di Alessandria Principale, intervenuti, aveva nella tasca dei pantaloni un coltello a serramanico lungo 17 cm. Con l’accusa di porto abusivo d’arma, l’uomo residente a Gavazzana è stato portato in caserma, denunciato per porto abusivo di armi e l’arma gli è stata sequestrata.

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Carabinieri. Solero: Arrestato latitante da 11 anni

Era destinatario di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, invece era a passeggio in frazione Astuti ad Alessandria.

Durante un servizio di prevenzione sulla SP 10 i Carabinieri hanno notato una prostituta confabulare con un uomo che, alla vista della pattuglia, tentava in tutta fretta di allontanarsi a piedi imboccando una strada di campagna.

Così i militari della Stazione di Solero lo hanno raggiunto scoprendo che R.I. 33enne rumeno era latitante da ben 11 anni perché destinatario di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Rimini per concorso in favoreggiamento della prostituzione.

Momenti di poesia. LA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA POESIA, Rosella Lubrano

Momenti di poesia. LA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA POESIA, Rosella Lubrano

Group Poesia Alla Cura Della Persona

LA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA POESIA
La terapia con la poesia (in inglese: Poetry Therapy) è una realtà consolidata in America già fin dalla metà del secolo scorso; da noi il cammino è, come sempre, molto più lento e faticoso e solo in tempi recentissimi si è cominciato a generare un certo interesse intorno alla terapeuticità della poesia.

la funzione

Eppure tutti sappiamo, o perlomeno possiamo intuire, il valore profondo della parola poetica; che sia la sua perfezione estetica o la sua capacità di evocare bellissime immagini o la sua corrispondenza con i vissuti personali, in ogni caso la poesia ci tocca. A volte più profondamente di quanto siamo disposti ad ammettere. Perché questo accade? Perché in poesia si utilizza un linguaggio che non è logico-razionale ma metaforico e simbolico, lo stesso linguaggio della fantasia, dell’ispirazione e del mito. Lo stesso linguaggio dei sogni.

Nel sogno agisce la stessa funzione che è presente nella poesia e nella produzione artistica umana: la funzione simbolica. La metafora, che è alla base della creazione poetica, si esprime anche nei sogni individuali attraverso immagini e scene surreali che contengono sempre simboli dotati di significato profondo. E dunque, considerando quest’intimo legame tra sogno e poesia, si può meglio comprendere come essa costituisca un’espressione profonda della psiche umana. Continua a leggere “Momenti di poesia. LA FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA POESIA, Rosella Lubrano”

” VITA “, di Rosella Lubrano

” VITA “, di Rosella Lubrano

Group Poesia Alla Cura Della Persona

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” VITA “

Come vorrei poter correre a perdifiato su prati fioriti e profumati costeggiati da boschi impenetrabili. Come vorrei guardare tra le fronde di alberi nascondendomi dal caldo sole, vorrei tanto ridere di gioia, abbracciando il mio ciliegio che parla alla mia anima.

Vorrei respirare l’aria del mare e suonare melodie uniche bandite dal cuore che ora batte forte al pensiero dei miei sogni, colorati d’affetto, memore che questo mondo alla deriva annega nella crudeltà e nell’ indifferenza.

Eppure è bello ascoltare il vento caldo dell’estate e nel buio della notte guardare stelle lucenti apparecchiate come un dipinto a ricordare la distanza di tanta luce che non dimentica la volontà di questo grande bene che si chiama vita.