Una riflessione di Gregorio Asero

Riuscire a scavare in noi stessi per sprofondare sempre più nel fondo del nostro pozzo è un percorso tormentoso e azzardato. Si riescono a scoprire malattie che nessun medico è in grado di curare.

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Ecco la strada per raggiungere l’interrogatorio più importante. Guardi la tua vita indietro nel tempo e ti chiedi: che cosa ho veramente amato, che cosa ha attratto la mia anima, cosa e chi l’ha dominata e la resa felice? Allinea davanti a te questi pensieri e forse ti daranno una risposta.

Confronta questi pensieri e vedrai come uno completa l’altro, lo ampli, lo superi e lo trasformi fino a formare un mosaico dove sul quale finora mi sono intestardito alla ricerca di me stesso.

La vera essenza non è nascosta dentro di me, ma è al di sopra di ciò che io considero il mio io.