Scelta Civica del Fare risponde al Pd alessandrino

Alessandria: “Noi, sia chiaro, non siamo in alcun modo il Pd e rivendichiamo la nostra autonomia e non vogliamo entrare nelle loro evidenti criticità e lacerazioni. Noi non vogliamo assolutamente essere il loro alibi per giustificare il loro malessere interno” risponde così Paola Ferrari, coordinatrice provinciale di Alessandria di Scelta Civica del Fare, al Pd alessandrino dopo la recente presa di posizione riguardante la figura dell’ex consigliere comunale Mario Bocchio nel movimento che alle prossime elezioni regionali appoggerà il Governatore uscente Sergio Chiamparino.

Chiamparino e Ferrari

Aggiunge: “Scelta Civica del Fare è nata dall’esigenza di aggregare, come contenitore in cui possono confrontasi uomini e donne, dialogare con tutte le componenti del tessuto sociale ed economico per cercare di dare risposte al malcontento generato da una classe politica trasversale che sta mancando davanti alle proprie responsabilità. Il risultato della scomparsa dei partiti tradizionali è una politica che non è più credibile, fatta solo di slogan, paure, fuffa, menzogne e non di uomini, donne e programmi”.

Ed ancora: “Se la politica del Piemonte vuole continuare ad essere la politica del fare e dei sì, il programma giusto è quello di Chiamparino, al di là delle ideologie, che in questo caso a nostro avviso non contano, perché a noi preme solo sostenere il pragmatismo di una persona preparata che parla in maniera chiara e concreta. La scelta è sulla persona e sul programma”.

Sulle considerazioni di Giorgio Abonante: “Le trovo purtroppo prive di responsabilità, proprio perché proferite da uno che ricopre un ruolo istituzionale. Dovrebbe essere lui stesso ad invitare i cittadini ad andare a votare e non a disertare, visto che l’astensionismo e il voto inespresso sono un problema enorme di rappresentanza. Abonante è un illustre esponente di un’opposizione che in realtà ad Alessandria non esiste e trovo molto più serio ragionare nel concertare un’opposizione seria e costruttiva piuttosto che valutare i componenti del movimento Scelta Civica del Fare che convintamente hanno scelto Chiamparino, peraltro già sostenuto da cinque anni dal nostro consigliere regionale Alfredo Monaco”.

Conclude Ferrari: “Il momento politico italiano è molto delicato e al centro di una corretta valutazione dovrebbe sempre esserci lo spessore etico-morale di chi ci rappresenta. Ma dov’è finita la propensione alla moralità da parte del Pd, visto questo suo silenzio su altisonanti e rampanti personaggi locali la cui stessa moralità parrebbe andata a farsi benedire visto che sono spavaldi a giudicare e a fare dichiarazioni nonostante sulla loro testa penda la scimitarra della condanna per reati contro la pubblica amministrazione?. Rimando perciò al mittente ogni sterile polemica, consapevole di aver ampiamente spiegato a Chiamparino le motivazioni della mia scelta e di quella dei miei collaboratori e avendo ottenuto da lui il benestare. Chiamparino è un vero politico e non si è lasciato sfuggire l’opportunità di un sostegno che altrimenti non ci potrebbe mai essere in quanto proveniente da un elettorato che mai avrebbe votato il Centrosinistra ma che invece è deluso da un Centrodestra troppo manovrato dalla Lega. Noi stiamo infatti lavorando per intercettare i consensi di coloro che privilegiano i programmi rispetto agli slogan. Cari amici del Pd, la vostra è semplice miopia e inopportuna polemica. C’è da sostenere il valido programma di Chiamparino? Bene, rimbocchiamoci le maniche e facciamolo senza se e senza ma”.

Coordinamento provinciale Alessandria