Alexandra Bastari

Oggi il tuo viso
già rorido di affanno
ha i colori pallidi del bucaneve

ma sono pochi questi
diciotto anni
per sospirare così forte,
per protendere come corimbi
i tuoi gridi liberi
davanti all’abside
nel solo silenzio del buio,
per strusciare languidi
i piedi sulla strada
e poi d’improvviso batterli come caligae
– supplizio crudele
sulle bocche delle prime primule;
sono pochi
per invidiare le gazze accovacciate
sul filo,
per contare gli spiccioli alla sera,
per partire con una valigia
– già smembrata
in spalla
e sapere che il successo del viaggio
dipenderà da un solo saluto
alla stazione.

E per questa tua cautela
di amare ancora
ti prenderà forte il rimpianto
delle sponde che potevan essere
felici
e che ti furono arse.

(20 marzo 2019)
Giuditta Michelangeli

View original post