Carassius Auratus

L’oscurità sussurra piano, racconta mondi nascosti, lontani, persone sconosciute, creature fantastiche. Di notte ciò che il sole cela viene svelato dalla gentile luce della luna.

I mostri che atterriscono i bambini sgusciano pian piano fuori, da sotto i letti, dall’armadio, da cassetti e da soffitte polverose. Si aggirano come ombre per le camere, allungano le loro dita incorporee sugli abitanti addormentati e ignari. Solo un brivido li percorre. Queste ombre sanno che la loro vita è breve, verranno dimenticati, rinchiusi nei cassetti della memoria, liquidati come innocenti fantasie dell’infanzia.

Lontano si sente il verso stridulo della civetta. Dicono che porti morte. I suoi grandi occhi da rapace si sgranano nel buio e illuminano la notte. Vigile, attende immobile per poi prendere il vole, silenziosa e solenne. Come un sogno, scompare nella notte.

La frenesia luminosa del giorno si calma. La mente si perde osservando le stelle. Lumini che ardono lontani…

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