Paolo Bonfanti live al Laboratorio Sociale, di Lia Tommi

“10 anni dell’altro mondo” è la rassegna con cui festeggiamo i 10 anni di attività politica, sociale e culturale del Laboratorio Sociale di Alessandria.

Concerto in saletta
Paolo Bonfanti live

Venerdì 5 aprile 2019

Apertura porte ore 19,30
-con aperitivo a buffet
Inizio concerto ore 21,00

Presso il Laboratorio Sociale di  Alessandria
Via Piave 63, 15121 Alessandria

Ingresso 5€
No prevendite, no prenotazioni. Biglietti acquistabili il giorno stesso a partire dalle 19,30 presso il Laboratorio Sociale.

http://www.labsociale.it
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Paolo Bonfanti è un performer, chitarrista, cantautore, didatta ed uno dei più profondi conoscitori ed esperti del rock americano d’autore. Come musicista vanta una discografia di una decina di titoli oltre a collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Roy Rogers e Steve Berlin (Los Lobos). Inoltre è studioso della musica blues e della cultura musicale americana sin dai tempi della sua tesi di laurea al DAMS di Bologna, dedicata proprio al blues, e dei corsi frequentati al prestigioso Berklee College of Music di Boston. Paolo Bonfanti è senza dubbio uno dei più affermati ed apprezzati blues man attivi nel panorama italiano.

Plastica cosa c’è di nuovo

Creando Idee

Stop a cotton fioc, posate, piatti e cannucce in plastica; raccolta del 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande entro il 2025; etichettatura per alcuni prodotti, come assorbenti e salviette umidificate, con informazioni sullo smaltimento. La Commissione europea ha proposto nuove norme per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, prodotti che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini.Non a tutti i prodotti si applicheranno le stesse misure: saranno messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative, mentre si limiterà l’uso di quelli per i quali non esistono valide alternative riducendone il consumo a livello nazionale. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori…

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LA SOVRANA LETTRICE – A. BENNETT

Pensieri sparsi

“Forse – disse a Norman – leggo perché sento di dover indagare la natura degli esseri umani”

Che cosa significa leggere?

Conoscenza, passione, condivisione, piacere, solitudine, trasformazione, un modo di essere?

Bennett pone queste domande indirettamente al lettore e cerca di narrare l’evoluzione di questa passione; si parte dallo stupore inziale di apertura verso altre vite, si attraversa una fase di smarrimento successiva alla bulimia, e si finisce, talvolta, nel concretizzare le parole in azioni.

Leggere non è un agire, ma un porsi domande, conoscersi, diventare consapevoli di se stessi e degli altri.

Leggere è assumere un punto di vista che giunge da fuori e che spesso ritroviamo essere possibilmente nostro.

Chi legge, in fondo, si nutre di sé stesso, ma è un se’ allargato; che considera anche ciò che nella realtà ci appare impossibile

E talvolta l’impossibile diventa reale.

Tutto dipende dal lettore.

Chi legge gode del piacere di…

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Evento cinematografico per festeggiare i 10 anni di me.dea, di Lia Tommi

Festa per i 10 anni di me.dea

Evento cinematografico di me.dea Onlus – contro la violenza sulle donne e Alessandria Film Festival

Giovedì 11 aprile 2019 dalle ore 18:00
Cinema Alessandrino & Multisala Kristalli
VIA VERDI 12, Alessandria

Programma
18.15-18.30: saluti
18.30-18.45: proiezione cortometraggio “Ajo” Per sfuggire a un matrimonio combinato dal padre, Zana deve prendere una decisione coraggiosa.
18.45-19.00: dibattito
19.10-19.25: proiezione cortometraggio “Si è sempre fatto così” Una intelligente e amara fotografia del taciuto tema della violenza ostetrica.
19.25-20.00: dibattito
20.00-20.45: apericena
21.00: proiezione film ETERNO FEMMINILE di Natalia Beristáin

I cortometraggi saranno proiettati con la collaborazione dell’Alessandria Film Festival

Durante la serata sarà allestita la mostra fotografica “#DALLAPARTEDELLEDONNE” a cura di Mara Mayer, fotografa e socia di me.dea, e saranno riproposte le foto del progetto Calendar Girls.
Alla serata parteciperanno Gabriella Pacini, ostetrica di Freedom for Birth – Rome Action Group, e le ostetriche dell’associazione alessandrina Mammalcentro.

L’ingresso è libero ed è gradita la prenotazione tramite mail entro l’8 aprile, a me.deacontroviolenza@gmail.com

Cuba e Italia: unite nel progetto “Botanica per una poesia” di Yuleisy Cruz Lezcano

Il progetto Botanica per una poesia è un progetto ecologico, che ha, fra i suoi obiettivi, quello di portare la poesia ecologica in diverse città italiane.
Tale progetto sarà presente nel Festival della Letteratura verde, evento ideato da Alessandro Canzian e Maria Milena Priviero, che si terrà il 7 aprile di quest’anno a Villa Correr Dolfin, Porcia (PN) 

Quando mi hanno chiesto di aderire a questo progetto, l’ho fatto con grande entusiasmo. Credo che la natura ci rigeneri continuamente. Spesso, quando gli eventi della vita mi fanno a pezzi, mi affido a lei e lei mi riporta nuovamente tutta intera.
Ho collaborato a questo progetto, dando un tocco di “internazionalità”, coinvolgendo amici e conoscenti, poeti di tutto il mondo.
Ho pensato che in ogni paese coinvolto la Botanica ha un valore simbolico, perché quasi tutti i paesi hanno un fiore e/o un albero Nazionale che li rappresenta.
Io conosco due mondi, che porto miscelati nel sangue, sento unite dentro di me due linfe vitali: Cuba e Italia.

Sento un senso di appartenenza a questi due mondi, mi sento figlia di due culture diverse, che hanno più analogia di quanto si possa pensare.
Da Cuba a Italia, la Botanica crea infusi, tisane, rimedi, miracolose pozioni magiche…
La Botanica entra nella simbologia delle nazioni, è albero Nazionale, mito, leggenda, tradizioni e cultura.
La Botanica entra nella poesia, perché è poetica la sua natura, fatta di ossigeno libero, aromi e colori…
La Botanica è nella primavera degli amori, richiamo, voglia di nido, fioritura, ricordo che nell’immaginario dura, per fare sognare.L’albero Nazionale dell’Italia è il Corbezzolo, così come quello cubano è la Palma Reale. Questi simboli sono studiati, e hanno dimostrato di avere ricchezze nascoste, oltre al loro valore simbolico nella rappresentanza di una Nazione.

Cuba, per esempio, è un paese all’avanguardia in campo erboristico e nella ricerca di prodotti naturali, da impiegare nel trattamento e cura di svariate patologie. Diverse specie di piante cubane sono impiegate nello sviluppo di trattamenti di importanti malattie, ad alta incidenza, come l’iperplasia prostatica benigna e disturbi immunologici. Per tale motivo, oggi vi riporto i segreti curativi dell’albero Nazionale di Cuba: La Palma Real, un albero endemico di quest’isola, che cresce rigoglioso ovunque. Grazie alle sue proprietà curative e antinfiammatorie, i suoi frutti divengono, come in passato, nuovamente notizia, dato le applicazioni in ambito farmacologico. La novità, questa volta, deriva dalla creazione di un prodotto per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna. Quindi la Palma Real, rientra fra i prodotti naturali, da impiegare nel settore farmaceutico, dato le sue proprietà che, recentemente, sono state sviscerate nel XV Congresso Scientifico Internazionale CNIC 2010, nel “Palacio de las Convenciones”, all’Avana.
Gli studi sono stati realizzati con estratti ottenuti dai frutti della Palma Real. Tali studi hanno dimostrato l’effetto benefico nel trattamento dell’iperplasia prostatica, malattia molto frequente fra gli uomini oltre i 50 anni di età, come conseguenza di una perdita di testosterone nell’organismo.
Attualmente, in Cuba, non esiste una medicina specifica per tale trattamento, per cui si ricorre, spesso, alla chirurgia. Nel mondo questi farmaci sono molto costosi, e le materie prime sono di difficile accesso.

Parallelamente a Cuba, anche la pianta Nazionale d’Italia, il Corbezzolo, è stata molto studiata. Questa è una pianta originaria del Mediterraneo e anche in questo caso i suoi frutti sono noti per le numerose proprietà, in particolare antiossidanti e contro la diarrea. Questa pianta, inoltre, è usata sia per scopi alimentari sia come semplice varietà ornamentale. Il Corbezzolo è una pianta dalla grande storia, legata soprattutto ai paesi affacciati sul Mediterraneo. Noto sin dai tempi antichi, amato dai Romani.
Questa pianta, di natura cespugliosa, è una pianta sempreverde, con altezze variabili fino a 8 metri. Le foglie hanno una forma ovale e di lunghezza importante, risultano inoltre robuste, di verde intenso e dal profilo dentellato. Dalle foglie nascono quindi dei piccoli fiori pendoli, dalle tinte dal bianco al rosa, raccolti in ciuffetti da una ventina di elementi ciascuno. Poiché ricchi di nettare, questi fiori sono tra i preferiti dalle api, da cui si ricava anche un preziosissimo e caratteristico miele. I frutti sono commestibili e si presentano come delle bacche rosse di piccole o medie dimensioni, solcate sulla superficie esterna da minuscoli rigonfiamenti ruvidi. La polpa interna, invece, è di un intenso giallo. Dato il ciclo tipico della pianta, i frutti di corbezzolo sono una varietà generalmente autunnale, anche se in alcune regioni vengono consumati anche verso il termine dell’estate.
Il corbezzolo è un frutto ricco di Vitamina E, che come ben si sa, è un potente antiossidante, in grado di contrastare i radicali liberi. Quindi, questa è una pianta delle mille qualità.


Il corbezzolo è la pianta nazionale dell’Italia per i suoi colori, le sue foglie verdi, i suoi fiori bianchi e le sue bacche rosse richiamano la bandiera d’Italia.


La Palma Real si è guadagnata l’onore di apparire nello scudo nazionale perché non esiste un paesaggio cubano senza una palma reale. La Palma Real è un albero che serve da indicatore biologico, questo albero è presente in tutti i boschi tropicali e la sua presenza indica la fertilità del suolo. Continua a leggere “Cuba e Italia: unite nel progetto “Botanica per una poesia” di Yuleisy Cruz Lezcano”

Corri con me.dea per festeggiare i 10 anni, di Lia Tommi

Di corsa per i 10 anni del Centro Antiviolenza me.dea

Domenica 7 aprile a San Salvatore Monferrato si svolgerà la manifestazione podistica “Corri con me.dea. Il verde si tinge di rosa” organizzata dalla A.S.D. Bio Correndo Avis in collaborazione con l’associazione me.dea e il patrocinio del Comune di San Salvatore Monferrato.
Il fine della competizione podistica è sensibilizzare sull’opera di informazione e ascolto che attua il Centro Antiviolenza a favore delle donne e a sostegno del Centro andrà il guadagno dell’evento.

La corsa, approvata Fidal, prevede due distanze a cui potersi iscrivere, una competitiva di 9 km e una camminata di 5 km accessibile a tutti.
Il tracciato della competitiva è collinare, con una salita piuttosto erta nella seconda parte di gara, l’intero percorso è su asfalto senza particolari difficoltà tecniche.
Due i ristori lungo il percorso, più un ristoro finale aperto a tutti.
Pacco gara garantito per 200 competitivi e omaggio ai non agonisti della camminata.

Vista la particolare finalità della manifestazione per tutte le donne è previsto un simpatico ricordo e un premio speciale per il gruppo con la quota rosa più numerosa.

La corsa si inserisce negli eventi per la celebrazione del decennale dell’apertura del Centro me.dea di Alessandria. Da 2009 ad oggi me.dea ha accolto circa 1500 euro e dall’inizio dell’anno le nuove richieste di aiuto sono già 60.

Il ritrovo della gara è a San Salvatore Monferrato, paese quasi equidistante dalle città in cui ha sede me.dea – Alessandria e Casale – a simboleggiare un ponte virtuale fra le due realtà.
L’appuntamento è per domenica 7 a partire dalle ore 8 per le iscrizioni in Piazza Carmagnola.

Il costo della partecipazione è di 7 euro (con iscrizione tramite sito deandreafausto.blogspot.com entro il 4 aprile) e di 10 euro il giorno della gara.

Per informazioni: 331 3797421

Collaborazione a Social Wood di Cristina Saracano

Da oggi il via alla collaborazione con il Centro Down:
il progetto avrà un’importante risorsa nella prima bottega solidale in un carcere italiano
Il progetto SocialWood, nato nella Casa Circondariale Don Soria grazie al sostegno della Fondazione Social e
della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria avrà ad aprile una nuova collaboratrice dando il via alla
partnership con il Centro Down di Alessandria.
Gloria, da oggi, infatti inizierà a far parte della famiglia di SocialWood. Dal 2015 il progetto di Associazione
ISES in collaborazione con KEPOS Cooperativa Sociale favorisce l’occupazione e l’integrazione: “Da allora il
progetto ha permesso di formare e occupare detenuti in falegnameria, ma soprattutto raccogliere e vivere
storie e testimonianze personali e di comunità, legate alle esperienze dei ragazzi che abbiamo avuto la
fortuna di incontrare sul nostro cammino oppure delle persone che ogni giorno ci vengono a trovare in
bottega. Ora si apre la collaborazione con il Centro Down e siamo davvero felici”. Così commenta Gian Carlo
Goslino direttore di SocialWood che segue da vicino i ragazzi in carcere. SocialWood è un progetto in continuo cambiamento: “Grazie al sostegno quotidiano delle persone che ci
vengono a trovare, il progetto SocialWood si sta qualificando e radicando sul territorio. Alle due biblioteche
arredate (Comune di LU e Cascinagrossa) si aggiungerà presto quella della Fondazione Longo a Castellazzo
Bormida e stiamo ragionando per una quarta, ma per scaramanzia ancora non la annunciamo” ci racconta
Andrea Ferrari, Presidente di ISES. Tutte le attività sono rese possibili anche dal sostegno quotidiano che
riceve la Bottega Solidale in Piazza Don Soria (la prima in un carcere italiano): “le ottime produzioni delle
carceri italiane sono molto apprezzate dalle persone, che tornano a trovarci dopo aver assaggiato. Stiamo
raccogliendo da tutta Italia i migliori produttori in ambito carcerario e sociale ed è nata da poco l’etichetta
“Fuga di Sapori” una selezione di prodotti nata per raccogliere fondi e permettere di assumere più persone
in falegnameria. In più ora con l’arrivo di Gloria dal Centro Down la squadra si rafforza”.
Oggi abbiamo accolto in bottega Gloria ed è stata anche l’occasione per consegnare l’assegno di 200€
raccolti con le vendite delle sciarpe realizzate dai ragazzi del Centro Down di Alessandria nell’ambito del
laboratori di tessitura attivato da oltre un anno.
Mario Bianchi, Direttore del Centro Down Alessandria è soddisfatto: “La collaborazione con ISES e con tutti i
partner di SocialWood è un fiore all’occhiello per il Centro Down di Alessandria, con l’inserimento di Gloria
in bottega andiamo avanti con il nostro progetto di indipendenza dei nostri ragazzi che sempre più riescono
ad inserirsi in attività lavorative sul territorio. Il lavoro è fondamentale sia per i nostri ragazzi, sia per le loro
famiglie, felici di vederli impegnati in attività e mansioni quotidiane in importanti strutture in provincia”.
Ferrari e Goslino chiudono con un desiderio: “Siamo molto felici di come sta rispondendo la città al progetto
e per restituire un po’ dell’affetto che stiamo raccogliendo abbiamo deciso di adottare Piazza Don Soria per
curare il verde e mettere a posto le panchine. Il sogno sarebbe mettere anche qualche giostrina, sarebbe
bellissimo anche perché sono molti i bambini che passano nella piazza, sia per andare all’ospedale sia per
incontrare i genitori ai colloqui nel Circondariale. Un passo alla volta, l’obiettivo è creare qualcosa di unico
in questo angolo di città.

Benvenuta, Gloria di Cristina Saracano

Questa mattina, alla bottega solidale Socialwood di piazza Don Soria, è arrivata Gloria, una nuova collaboratrice, che si aggiunge agli operatori già attivi.

Socialwood, interamente ristrutturato, appunto, in legno, vende prodotti alimentari e di piccolo artigianato, interamente realizzati dai detenuti di diverse strutture italiane.

Perché per migliorare, non è necessario “star dentro”, ma tirar fuori il bello che ognuno di noi ja dentro.

Momenti di poesia. SULLE MIE STANCHE SPALLE, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. SULLE MIE STANCHE SPALLE, di Gregorio Asero

Asero

SULLE MIE STANCHE SPALLE
Pesano sulle mie stanche spalle
le sconfitte di mille battaglie,
e i ricordi si rintanano nei miei angoli oscuri.
Solo quando finalmente poserò
il mio vecchio e stanco corpo,
sul letto dei miei sogni,
qualcuno crederà alla mia grandezza.
Io non chiedo ponti
che possano traghettarmi al tuo mondo.

Non irritarti dunque,
se per giungere al tuo cuore
ho varcato i gradini del dolore.
E solo quando vedrai scendere dal pendio,
il mio emaciato corpo,
adagiato su spade di fuoco,
solo allora alla mia terra potrai condurmi.

La mia amata terra,
come un cerbiatto ferito
fu stuprata da lupi famelici.
Ma io so già!
Essa comunque mi accoglierà
fra le sue martoriate membra.
Oh lo so,
altri più grandi di me
tre volte tanto
e mille ancora anni a venire,
ne canteranno le tue loda.
Solo essi saranno i vincitori,
mentre io attendo che il volgere dei miei passi,
dritti come pali,
segnino il solco polveroso.

Solo allora le mie stanche membra
potranno bagnarsi alla fonte della libertà.
Ecco io vedo le navi partite al mio fianco
che si adagiano sul suolo nativo,
Ecco io so che solo i suoi figli
come i fiori odorano d’amore.
Lo so piangeranno,
e solo allora poserò il mio libero pensiero
sulla cima dei monti degli oppressi.
Solo i raggi del sole saranno la mia tomba.

da “POESIE SPARSE”’
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Alessandria, chiesa di San Rocco. Alessandria 850

Alessandria, chiesa di San Rocco. Alessandria 850

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#alessandria850
#alessandriadascoprire


Alessandria, chiesa di San Rocco
L’edificio ha origini molto antiche: fu edificato nel XII secolo, dall’ordine degli Umiliati. Furono gli Umiliati ad aggregare le varie comunità che erano presenti sul territorio, e trasformarli in una cittadina.

L’ordine degli Umiliati, infatti, era detentore di molte ricchezze, ed era molto influente politicamente. La Chiesa di San Rocco era un tempo dedicata a San Giovanni del Cappuccio. Dopo la soppressione dell’ordine degli Umiliati, il convento e la chiesa di San Rocco furono affidati ad altri ordini religiosi, che effettuarono degli importanti interventi di restauro, modificando parzialmente l’originalità del complesso.

Ricostruito nel 1779, l’edificio appartiene al maturo barocco piemontese (un disegno per una cupola, mai realizzata, è firmato da Bernardo Vittone).

Momenti di poesia. Amore, di Marcello Comitini

Momenti di poesia. Amore, di Marcello Comitini

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Amore

Ancora, se le vene che attraversano i muri
non scaldassero la casa e tu non fossi più
sorriso che m’illumina ma scaglie
leggère di una cenere che mi vola intorno
dovrei dire ho freddo, lasciare
queste stanze vuote, scendere per strada
incontrare gente, accostarmi ai loro corpi
come al cinema quando ci si siede al buio
e sullo schermo appaiono le scene
finali della storia.

Riderei confuso insieme a loro.
O piangerei da solo
nascosto nel sonoro buio della sala?

Momenti di poesia. FELICITA’, di Grazia Bologna

Momenti di poesia. FELICITA’, di Grazia Bologna

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FELICITA’
La magia dei giorni
catturava i nostri sensi.
Qualcosa di sublime
sprigionava in Noi…
Note musicali
echeggiavan nell’aria..
Versi ballerini aleggiavano
per tutta la stanza.
Il celeste dei tuoi occhi
emanava una luce abbagliante
che si confondeva
con l’azzurro del cielo…
…e giorno, dopo giorno
era bello scoprire qualcosa di te…di me.
Il tuo sguardo misterioso
catturava l’anima mia…
…e più mi allontanavo
e più ti sentivo vicino.
Sei la rugiada che bagna
le fronde al mattino presto
Sei il calore del sole
che mi scalda il cuore
Sei i prati in fiore
che profumano di primavera
Sei quell’ebbrezza marina
che mi sfiora dolcemente i capelli
Sei quel mare calmo
che mi rasserena
Sei quell’onda anomala
che mi allontana e mi avvicina
in continuo tumulto
Sei quell’amore da cui
non avrei mai voluto staccarmi…

…FOSTI FELICITA’…

Grazia Bologna (01.04.2019)

https://www.youtube.com/watch?v=tclpIz0yqPQ
P
ino Daniele e Giorgia – Vento di Passione (Il ricordo di un amore)