Pensieri sparsi

“Forse – disse a Norman – leggo perché sento di dover indagare la natura degli esseri umani”

Che cosa significa leggere?

Conoscenza, passione, condivisione, piacere, solitudine, trasformazione, un modo di essere?

Bennett pone queste domande indirettamente al lettore e cerca di narrare l’evoluzione di questa passione; si parte dallo stupore inziale di apertura verso altre vite, si attraversa una fase di smarrimento successiva alla bulimia, e si finisce, talvolta, nel concretizzare le parole in azioni.

Leggere non è un agire, ma un porsi domande, conoscersi, diventare consapevoli di se stessi e degli altri.

Leggere è assumere un punto di vista che giunge da fuori e che spesso ritroviamo essere possibilmente nostro.

Chi legge, in fondo, si nutre di sé stesso, ma è un se’ allargato; che considera anche ciò che nella realtà ci appare impossibile

E talvolta l’impossibile diventa reale.

Tutto dipende dal lettore.

Chi legge gode del piacere di…

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