Due opere del Museo Civico in prestito a Firenze

Due opere del Museo Civico in prestito a Firenze

Casale Monferrato: Nei giorni una ditta specializzata in trasporto di opere d’arte ha imballato e trasportato due importanti sculture del Museo Civico concesse in prestito a Villa Bardini a Firenze per la mostra “A passi di danza Isadora Duncan e le arti figurative in Italia”.

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L’esposizione, che aprirà i battenti il prossimo 13 aprile per chiudere a settembre, curata da Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, è promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il patrocinio del Comune di Firenze.

Sotto la supervisione del personale del Museo sono state prelevate due sculture dalla Gipsoteca Bistolfi: “La culla”, bassorilievo in gesso per la Tomba Toscanini al Cimitero Monumentale di Milano – realizzato negli anni 1909-1911- e “Il risveglio d’Italia”, bozzetto in marmo per il monumento a Cavour di Bergamo, datato 1911-1913.

L’Amministrazione Comunale ha accolto con piacere la richiesta di collaborazione, pervenuta dagli organizzatori della mostra, e ha concesso – previa autorizzazione della competente Soprintendenza e con la garanzia della massima tutela – le due preziose opere di Bistolfi di proprietà del Museo.

A passi di danza Isadora Duncan e le arti figurative in Italia

(dal 13 aprile al 22 settembre)

Dipinti, sculture e documenti, fra i quali fotografie inedite, ripercorreranno il legame con l’Italia di colei che rivoluzionò le teorie accademiche della danza, per avviare una moderna e innovativa visione del corpo femminile, e del suo movimento, nello spazio, prendendo le mosse dall’influenza che ebbe nel contesto internazionale. Sono circa 170 i pezzi che saranno allestiti su due piani di Villa Bardini e una speciale sezione dedicata alle grandi sculture sarà allestita nel Museo Stefano Bardini.

Nella mostra ci saranno presentate importanti opere di artisti italiani che la ritrassero dal vero mentre danzava nei salotti aristocratici parigini o sulla spiaggia di Viareggio: disegni e olii di Plinio Nomellini, bronzi di Romano Romanelli e di Libero Andreotti. Numerose le opere di artisti colpiti dalla sua figura durante la sua movimentata esistenza, costellata da significativi successi, ma anche da tragici eventi che la segnarono inesorabilmente come la morte dei due figli, Deirdre e Patrick, di 7 e 3 anni, annegati nella Senna. Fra gli artisti rappresentati in mostra, protagonisti delle arti quali: Rodin, Bourdelle, Stuck, Carrière, Zandomeneghi, Previati, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti,in un intrigante avvicendamento di arti maggiori e arti decorative, con preziosi abiti, e ceramiche.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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